venerdì 4 giugno 2010
Apparizioni "misteriose" a Granarolo: anche Faenza ha i suoi "crop circle"
La foto del cerchio nel grano a Granarolo Faentino, sotto il cavalcavia di via Altini. Nella provinciale Granarolo. Sembra che siano stati realizzati nella notte tra il 28 e il 29 maggio. Diversi visitatori in questi giorni si fermano a vedere il fenomeno e la notizia si sta già diffondendo sui siti dedicati a questi tipo di "apparizioni".
Il capo gruppo Galassini ha chiesto alla provincia un maggiore controllo sul traffico causato dai curiosi che rallentano il traffico con la polizia provinciale.
L'acquazzone fa danni ad Alfonsine. Un'interrogazione di Pattuelli
L'acquazzone che a mezzogiorno di ieri si è abbattuto su Alfonsine, per una ventina di minuti, ha provocato ingenti danni nella centralissima via IV Novembre. Il consigliere Pattuelli, lista Pattuelli-Mercato Coperto, ha presentato un' interrogazione al consiglio comunale nella quale chiede come è possibile che una lottizzazione recente come quella di via IV Novembre abbia sottoservizi incapaci di drenare 20 minuti di pioggia intensa. Inoltre - chiede Pattuelli - non è il caso di sollecitare enti competenti e società interessate a controllare e pulire fognature, fossi e canali di scolo adiacenti a tale quartiere? Esiste un sistema di convogliamento delle acqua meteoriche che cadono nel centro di Alfonsine verso la cassa di espansione di via Stroppata?"
AH, ECCO
Giovedì scorso Repubblica ha intervistato David Lane dell’Economist il quale dapprima ha mostrato di ignorare il disegno di legge sulle intercettazioni ma poi, alla domanda «In Inghilterra le cose sono diverse?», ha risposto: «Lì le intercettazioni non vengono pubblicate». Ah. Ecco.
Il giorno dopo, sull’Espresso, hanno intervistato l’ex direttore dell’Economist Bill Emmott secondo il quale «Questa legge mette in pericolo la democrazia italiana», ma poi ha precisato: «Da noi le intercettazioni finiscono raramente ai giornali, evidentemente gli inquirenti italiani devono cercare il supporto della stampa». Ah. Ecco.
Ieri, infine, il Fatto ha intervistato John Lloyd del Financial Times il quale - dopo altre esternazioni apocalittiche, obviously - ha detto: «Da noi il problema non è così grande come in Italia, perché le intercettazioni raramente vengono rese pubbliche». Da loro, cioè, durante le indagini, e prima del processo, non esce una riga. Ah ecco.
giovedì 3 giugno 2010
"Gli indirizzi musicali nelle scuole medie della provincia vanno salvati"
"Apprendiamo che sulla cancellazione dei corsi di musica l'Ufficio scolastico provinciale sta valutando di fare un passo indietro. Auspico che Maria Luisa Martinez, neo dirigente dell'Usp, sappia trovare soluzioni per un riassetto complessivo della scuola nella nostra provincia che evitino la scomparsa delle tre sezioni musicale a Ravenna, Faenza e Lugo così come lei stessa ha lasciato intendere".
"Su questo argomento - spiega Bazzoni - si era scatenata una polemica in tutta la provincia dal momento che sono interessate le scuole medie Damiano Novello e don Minzoni a Ravenna, Strocchi a Faenza e Gherardi a Lugo. Polemica che manovrata dai partiti di sinistra tendeva ad addossare al governo la responsabilità di questa scelta mentre nella riforma Gelmini è spiegato chiaramente che forme di eccellenza come gli indirizzi musicali nella scuola vanno al contrario incentivate". "Forse, come molti cittadini hanno scritto - aggiunge il consigliere regionale -, dietro la scelta di colpire gli indirizzi musicali c'era la presunzione che queste fossero classi elitarie per pochi privilegiati e come tali da colpire in nome di un appiattimento sempre più marcato degli indirizzi scolastici". "Nei nostri comuni, guidati dal centrosinistra - prosegue -, abbiamo sentito spesso assessori all'Istruzione scagliarsi contro le situazioni di eccellenza, vedi il caso della Damiano Novello, in nome di un livellamento verso il basso di stampo maoista della nostra istruzione". "In questo caso sono gli stessi genitori - conclude - che hanno dimostrato di non essere disposti ad accettare la scomparsa di un valore aggiunto qual è quello che la musica può dare alla formazione dei ragazzi e di non lasciarsi strumentalizzare da chi cerca di dirottare la questione in una guerra contro il governo".
lunedì 31 maggio 2010
LE MISURE ECONOMICHE CONVICONO GLI ITALIANI
AVANTI PRESIDENTE BERLUSCONI!
Il sondaggio curato dall’Ispo di Renato Mannheimer, pubblicato ieri dal Corriere della Sera, dimostra, ancora una volta, la maturità degli italiani che, nella misura del 69%, approvano la manovra economica, ritenendola molto o abbastanza necessaria. Solo il 28% la giudica poco o per nulla necessaria. C’è un altro dato interessante, che conferma sia la valutazione generale di Silvio Berlusconi sia la soluzione tecnica adottata dal Giulio Tremonti: il 61% degli intervistati ritiene che sia opportuno ridurre i finanziamenti per i servizi sociali pur di non aumentare le tasse. La preoccupazione del Premier di "non mettere le mani nelle tasche dei cittadini" è quindi largamente condivisa e questo significa anche un’altra cosa: gli italiani continuano a giudicare negativamente le prestazioni della Pubblica Amministrazione e preferiscono spendere in modo autonomo. La crisi greca è stata seguita dal 71% degli intervistati, che si sono dichiarati preoccupati per i loro risparmi, condividendo implicitamente la linea seguita dal governo fin dall’inizio della crisi finanziaria: garantire i risparmi. Il livello disapprovazione della manovra, rileva Mannheimer, cresce con il crescere del titolo di studio. Nel centrodestra, il consenso raggiunge l’80%, ma nel centrosinistra esso arriva comunque al 65%. Ci sono differenze di valutazione nei singoli provvedimenti, ma la misura prevista per accrescere la tracciabilità dei pagamenti è quella più apprezzata. Seguono la riduzione dei costi della politica e i tagli agli stipendi pubblici sono i 90 mila euro. Prevedibilmente poco apprezzati gli aumenti delle tariffe autostradali. La maggioranza è largamente compatta nel respingere ipotesi di aumenti della pressione fiscale. La traduzione di questi dati in consenso elettorale è stata effettuata da Euriomedia Research di Alessandra Ghisleri, secondo la quale la somma delle intenzioni di voto per il Pd, l’Idv e le altre formazioni di sinistra non raggiunge il 40%, per cui la maggioranza è intorno al 53%. Sebbene la fiducia nel Governo sia un po’ calata, quella nei confronti di Silvio Berlusconi supera il 60%.
Ma, secondo un sondaggio Swg, dopo l’approvazione della manovra, la fiducia degli elettori di centrodestra nel governo resta invariata. Confermati i giudizi positivi sui singoli punti della manovra rilevati da altri sondaggisti: in testa, infatti, risultano i provvedimenti a favore della tracciabilità dei pagamenti.
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