mercoledì 13 novembre 2013

QUANTI SONO GLI INTERVENTI E LE SOMME NECESSARIE PER LA MESSA IN SICUREZZA DI TUTTE LE SCUOLE DELLA PROVINCIA E DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA.


La Provincia di Ravenna il 24 settembre 2013 ha approvato una serie d’interventi per la messa in sicurezza delle scuole dell’intero territorio provinciale di proprietà comunale, come già altri avvenuti nel 2010 con un finanziamento del ministero dell’Istruzione (Gelmini). Altri contributi sono pervenuti dal Ministero delle infrastrutture nel 2013 senza passare dal consiglio provinciale, un groviglio di finanziamenti senza una linea precisa, anche perché non si conosce l’esatta necessità dell’intera Provincia. La Provincia di Ravenna nei contributi del settembre aveva ottenuto due finanziamenti per sicurezza per edifici posti a Lugo e Ravenna Nervi, Perdisi, Curbastro, Compagnoni per la sostituzione del coperto in eternit, ma ne erano stati esclusi altri due sempre per la manutenzione straordinaria dei coperti per gli edifici del Perdisa, Curbastro e Compagnani (€.190.000) e sostituzione infissi per scuole Oriani, Compagnoni, Strocchi (200.001).
Al fine di fare chiarezza sulla situazione e avere un quadro esatto della sicurezza delle scuole per i nostri ragazzi in merito ho presentato un’interpellanza.

PRIMARIE PD


Qualcuno di voi potrebbe aiutarmi ad immaginare che cosa succederebbe  e cosa direbbero politicanti, giornali e televisioni, di sinistra e anche no, se capitasse in Forza Italia quello che invece succede sotto gli occhi di tutti nel Partito Democratico ?
Tessere vendute ( pardon regalate ) in numero vertiginoso per gonfiare i numeri di quelli che andranno a votare per le Primarie, ad albanesi, zingari, extracomunitari vari, oltre a numerosi beoti nostrani, tutta gente che non sa nemmeno chi siano Renzi o Civati o Cuperlo, ( e un altro che non conosco neanch’io ) ma non ha mai nemmeno sentito parlare di Bersani o Berlinguer o Togliatti (il famoso mandolinista mancato!).
Invece niente : silenzio di tomba. Nessuno dice niente.Niente di niente !E, sembra addirittura, che non si vergognino neanche !
Se per caso qualcuno non ha capito il perché del riferimento al Mandolino, voglio ricordare le parole pronunciate dal Migliore, alias Palmiro Togliatti, alias Ercole Ercoli al XVI Congresso del PCUS (pag.185 del resoconto del Congresso):
“È motivo di particolare orgoglio per me l’aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica. Io non mi sento legato all’Italia come alla mia Patria, mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo vedere unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin”
 È motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere. Bacheca di Russi


ULTIMO AVVISO AL NAVIGANTE LETTA PER SALVARE LE LARGHE INTESE


Vogliamo salvare Letta da se stesso, dal suo masochismo strano, che sembra averlo catturato e si manifesta come una sindrome contagiosa anche in alcuni nostri amici, troppo intelligenti per non sottrarvisi al più presto. Ieri il premier delle larghe intese si è lasciato andare ad una frase lontanissima dalla realtà, imperdonabile per un campione dell’empirismo e dell’understatement anglosassone come lui ci tiene ad essere. In sostanza accusa Berlusconi di voler morire, trascinando nella morte il resto del mondo: cupio dissolvi. Qualcosa che è grave politicamente, ma moralmente è pure peggio. È la disperazione dell’inferno. Ma che cosa dice, caro Enrico? Che ne sa lei della coscienza e dalla forza vitale di Berlusconi? Vediamo. Berlusconi ha proposto una scelta al partito da lui stesso fondato. Altro che volontà di morte. Si tratta di tuffarsi conservando il sogno della giovinezza nella verità dell’origine. Di essere meno partito e più movimento. Con la necessaria difesa e l’urgente rilancio di ideali e programmi per il bene dell’Italia. Ma il bene dell’Italia è anche impedire l’assassinio politico del leader dei moderati. E porre questo imperativo etico e politico come condizione perché un governo sia davvero moralmente e giuridicamente degno di durare.
Letta giudica tutto questo una forma di “cupio dissolvi”. Amore della morte, del vuoto, attrazione del niente. Cupio e pure dissolvi sarà lei, caro presidente Letta. Non capisce che così facendo getta scioccamente tra i rifiuti della storia quelle larghe intese che solo costituiscono la ragione del suo mandato?


martedì 12 novembre 2013

I BLITZ DELLA SINISTRA PER FAR SCOMPARIRE LO SCANDALO RIMBORSI. UN PRESIDENTE DELLA REGIONE CHE NON SA COME SONO SPESI I SOLDI DEL BILANCIO, E’ UN CATTIVO AMMINISTRATORE, DOVREBBE ANDARE A CASA!


Il governatore dell'Emilia-Romagna Errani ha chiesto ai deputati Pd di far passare una legge che abolisca i controlli della Corte dei Conti. «Così fan tutti», diceva l'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito, apripista degli scandali dei rimborsi regionali. E pare proprio avesse ragione, viste le inchieste aperte un po' ovunque, ultima quella nella rossa Emilia. Proprio da lì, dalla roccaforte del Pd, dove i politici locali chiedevano di farsi ripagare qualsiasi spesa fosse anche lontanamente riconducibile al loro lavoro - compresi i 50 centesimi per l'ingresso in un bagno pubblico il cui scontrino è stato regolarmente rendicontato - sta partendo in questi giorni, e in sordina, una controffensiva per «salvare» i consiglieri spendaccioni da indebiti controlli. È Vasco Errani, che governa la Regione da quasi 15 anni, a guidarla. A riportare nei dettagli la notizia è il Fatto Quotidiano. Una vicenda scandalosa, che la dice lunga sul modo in cui la sinistra sta cercando zitta zitta di salvare la bella vita dei consiglieri a colpi di emendamenti, cercando appigli tra un codice e l'altro. I giudici contabili devono verificare se le spese sostenute dai vari consiglieri regionali avessero davvero a che fare con l'attività istituzionale. Gli emendamenti, presentati da Errani «come iniziativa dei presidenti delle conferenze delle Regioni e dei presidenti dei Consigli regionali», vorrebbero invece legargli le mani, facendo decorrere la normativa

L’ON.LE CENTEMERO A RAVENNA PRESENTA IL DECRETO LEGGE DI RIFORMA DELLE PROVINCE E UNIONE DEI COMUNI. IL PARERE DI GALASSINI


Tra pochi giorni approderà in Parlamento il DDL di riforma su Città metropolitane, Province e Unioni dei Comuni, essendo questo un tema di grande interesse per il nostro territorio, il PDL di Ravenna ha invitato l'On. Massimo Palmizio e l'On. Elena Centemero, relatrice del Disegno di Legge a Ravenna il 09 novembre alle ore 15,30 presso la sala Buzzi in via Berlinguer 11. Alla riunione hanno partecipato tantissimi simpatizzanti dopo il saluto di Ancarani, Savelli, il capo gruppo Regionale Bazzoni è seguito la relazione dell’on., le Palmizio sulla situazione nazionale del PDL-FI che si deciderà sabato prossimo a Roma con il congresso Nazionale. L’on. le Centemero invece ha illustrato la situazione del progetto di legge proposto dal ministro Del Rio che il Governo intende approvare entro la fine dell’anno per tentare di bloccare il rinnovo, nel 2014, della maggioranza delle Province per risparmiare 300milioni per le spese delle sole elezioni nella realtà esistono molte difficoltà politiche. Il capo gruppo Forza Italia della Provincia di Ravenna Galassini ha detto prendo atto che ci sarà l’ennesimo rinvio dell’eliminazione delle Province, finché non ci sarà la modifica della costituzione. Nella realtà le Province sono bloccate per la notevole riduzione dei finanziamenti e certe spese non di competenza sono state ridotte, auspico  che nella finanziaria i fondi per le Province siano solo quelli istituzionali (Strade, Scuole superiori, ecc) e poi si vedrà. Certo che occorre un esame complessivo  cominciando dal ruolo delle Regioni, altra fonte di grande sperpero, non possono gestire e delegano, sono doppioni e bloccano l’economia (come le autorizzazioni ambientali). Altra riflessione va sull’Unione dei Comuni, nuovi organismi, nuovi dipendenti, nuove spese, potrebbero essere inserire nelle Province come lo era nel passato i sindaci sostituiscono i consiglieri provinciali. Galassini è contro l’Unione e raggruppamento dei

sabato 9 novembre 2013

PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO CONTRO LA LEGGE SEVERINO


Cari Amici,
sto per firmare la petizione al Parlamento Europeo che chiede una indagine per verificare la correttezza dell'interpretazione retroattiva della legge Severino, usata per estromettere Berlusconi dal Senato e impedire la sua ricandidatura in Italia e in Europa.  Se vuoi firmarla anche tu, clicca qui:
Grazie per il tuo sostegno!
Cordialmente, on. Antonio Palmieri responsabile internet PDL

VERGOGNA: LE SPESE PER I GRUPPI POLITICI NELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA DI ERRANI


venerdì 8 novembre 2013

FORZA ITALIA

   
Come capo gruppo Forza Italia in Provincia di Ravenna, sono membro del Consiglio Nazionale e ho ricevuto, dal presidente Berlusconi, l’invito a partecipare all’assemblea per approvare gli adempimenti conseguenti alla delibera dell’ufficio di Presidenza del 25 ottobre 2013.
Agli amici, confermo la piena adesione al documento della Presidenza per tornare a Forza Italia, come ho sempre sostenuto a tutti i livelli, in modo particolare nel blog “PDL Provincia di Ravenna” e con la costituzione del gruppo Forza Italia in Provincia di Ravenna uscendo dal PDL il 2 luglio 2013. Quando insieme a Ridolfi, Bazzoni e tantissimi altri abbiamo fondato Azzurri ‘94, il 9 novembre 2012 eravamo convinti da qualche tempo della necessità di un ritorno di Berlusconi. Personalmente ero contro la buffonata, di stile comunista, delle primarie. Dopo le elezioni ho creduto al governo Letta, voluto da Berlusconi, per la “pacificazione nazionale” dopo venti anni di odio, cosa purtroppo non avvenuta, anzi i contrasti sono aumentati. Per questo sono convinto che non possiamo continuare a stare in un governo dove il nostro alleato, il PD è contro il nostro Presidente Berlusconi e ne chiede la decadenza e quindi dobbiamo abbandonarlo, anche perché il governo Letta è un governo del rinvio continuo su tutti i provvedimenti importanti a cominciare dalla Giustizia. A sostenerlo ci penseranno, se vogliano, i “governativi del PDL”. Nonostante le critiche della “sinistra”, dei benpensanti”, dell’elite della “cultura", dei "giornali", sono per Berlusconi. Avrà fatto alcuni errori, ma in vent’anni nonostante i Casini, i Follini, Buttiglione e Fini, ci ha dato tantissime soddisfazioni. Berlusconi è ancora il nostro capo votato da 9.923.100 di persone, altro che primarie. Una riflessione se tanti amici avessero confermato il voto e, non dato a Grillo, l’Italia avrebbe avuto un governo Berlusconi. Abbiamo perso per soli 124.407 voti. Credo nel rilancio di “Forza Italia” già pubblicamente annunciato dal Presidente Berlusconi con un appello a tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi. “Forza Italia” è il Movimento cui tanti italiani hanno legato e legano tuttora la grande speranza di realizzare una vera rivoluzione liberale e di contrastare l’oppressione giudiziaria, l’oppressione burocratica, l’oppressione fiscale con questo spirito pensa di rappresentare tanti e tanti amici della Provincia di Ravenna con il mio voto al Consiglio Nazionale che darà il via a FORZA ITALIA. Vincenzo Galassini Capo Gruppo Forza Italia Provincia di Ravenna.

RIDOLFI (FORZA ITALIA) INTERROGA LA GIUNTA SUL PRESUNTO TRASFERIMENTO DELLA MEDICINA DI LABORATORIO


Raffaella Ridolfi di Forza Italia in una nota scrive: "Premesso che notizie stampa riportavano la presunta volontà della AUSL di Ravenna di spostare la medicina di laboratorio, presente nella palazzina 13 dell'ospedale degli Infermi di Faenza, in locali in affitto presso il complesso Conad la Filanda; ad oggi non vi sarebbe stata alcuna smentita ufficiale. Interroga il Sindaco e la Giunta per sapere se quanto riportato dalle notizie stampa in merito al trasferimento della medicina di laboratorio ha qualche fondamento."

giovedì 7 novembre 2013

REGIONE EMILIA ROMAGNA DI ERRANI: UN TERREMOTATO SU TRE E’ FUORI CASA

RICORDATE ALL’AQUILA IL PD CRITICO’ TANTO BERLUSCONI, A MODENA AD UN ANNO E MEZZO DAL SISMA, HA ANCORA 2.500 PERSONE NEI CONTAINER, ALTRE 12 MILA IN AFFITTO
Tratto dal Resto del Carlino di Modena,  UN ANNO e mezzo dopo: quanti terremotati ancora fuori casa? «Parliamo di 14.500 persone, all’incirca. Meno di 2.500 vivono nei prefabbricati, gli altri negli appartamenti, con i contributi per l’affitto. Gli sfollati erano 45mila». Questione di punti di vista. Per l’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli — modenese, democratico vecchio stile, da sempre considerato uomo forte della giunta Errani, e ormai sembra la formula di un’altra epoca — due terzi di normalità sono un risultato importante. Per i terremotati, invece, quell’uno su tre ancora ‘sfollato’ è il segno inequivocabile che la ricostruzione è ferma. Assessore, il Carlino ha passato tre giorni tra i container della Bassa. La gente dice: ci hanno abbandonato nelle scatolette. Qui è tutto fermo.«Giudizio ingeneroso. Siamo partiti da zero, senza risorse e senza leggi. Non c’era niente. Abbiamo fatto miracoli. Abbiamo speso un miliardo e 270 milioni per uscire dall’emergenza. I prefabbricati erano 757, oggi sono 680. E ancora: 1.900 le cambiali dei sindaci per quasi 8.000 famiglie che stanno già ricostruendo la loro casa. Il 60% di quelle meno danneggiate sono abitabili; per le altre, della tipologia E, siamo al 20%».
E cosa risponde a Cristina Rossin, mamma di sei figli, in casa, anzi nel container di San Possidonio, un solo stipendio e quasi 2.800 euro di bollette? I prefabbricati sono alimentati a corrente. Chi paga?
«Dipende. Se c’è lavoro si pagano anche le bollette, se non c’è lavoro ci sono i servizi sociali». Un’assistente sociale ha consigliato a un terremotato che si lamentava per la stangata, «consumate meno». «Lasciamo stare... L’8 novembre incontreremo l’Enel. Chiederemo rate da cento, massimo duecento euro tra arretrati e consumi attuali. Dentro e fuori dai prefabbricati».
La rivolta contro le bollette sta esplodendo ovunque. Da Cento, nel Ferrarese, a Concordia. Per sabato si preparano assemblee. Per quanto tempo ancora la gente dovrà vivere nei villaggi provvisori? «Il nostro obiettivo è di smontarli tutti entro due anni». Ma se i palazzi degli sfollati devono ancora essere demoliti... Non le pare una previsione un po’ troppo ottimistica? «Non è una previsione troppo ottimistica, è un impegno politico. E se per qualcuno le case non saranno pronte, la Regione troverà una sistemazione». Avete creato dei ghetti. Bombe a orologeria. C’è esasperazione. «No, con i moduli provvisori abbiamo risolto un problema. Il presidente Errani ha fatto una battaglia frontale per averne il meno possibile. Li vogliamo togliere di mezzo. Siamo preoccupatissimi».
Da cosa? «Che ci entri chi non ne ha diritto. Stiamo rafforzando la vigilanza. Protezione civile e forze di polizia fanno il loro dovere. Bisogna tenere alto il fronte della legalità».Dovrebbe preoccuparla anche che nei container la gente fa la muffa. Alcuni non sono coibentati. C’è fango ovunque, ci sono i topi. «Stiamo iniziando una verifica. Tecnici e protezione civile faranno il giro. Se ci sono problemi, li affronteremo».  Ma i problemi ci sono, evidenti Se ci sono, li affronteremo». Intanto per le imprese novembre è un mese funesto, arrivano le scadenze del fisco. Il cratere chiede con forza la fiscalità di vantaggio, tasse sospese per tutto il 2013 e rate per dieci anni. «Domanda da girare a Roma. Noi le richieste le abbiamo fatte. L’ultima lettera di Errani a Letta è di ottobre». Dunque non avete peso politico? «A Roma c’è un muro di gomma, siamo in ostaggio. Ma vogliamo parlare anche di quello che sta andando avanti? Le imprese hanno presentato 500 domande per 356 milioni, ne abbiamo liquidati 90. Un altro dato: lo scorso anno c’erano 41.335 cassintegrati con causale terremoto, oggi sono 2.670. Una reazione straordinaria di imprese e lavoratori. Questo è il primo punto». dall'inviato Rita Bartolomei