lunedì 25 novembre 2013

PRONTI ALL’OPPOSIZIONE. SIAMO IN PIAZZA MERCOLEDI! NOI LIBERALI NON CI FAREMO UMILIARE. FACCIAMOCI SENTIRE, NELLE PIAZZE E OVUNQUE, PERCHE’ IL BENE DEL PAESE O COINCIDE CON IL BENE NOSTRO OPPURE NON E’


Alessandro Sallusti - Queste ore potrebbero essere le ultime da senatore di Silvio Berlusconi. E per quanto Alfano e la sinistra urlino il contrario, credetemi, non è un fatto personale dell’ex premier. Ieri Berlusconi, parlando ai giovani di Forza Italia, ha detto chiaramente che lui di arrendersi non ha intenzione. Perché via lui la sinistra, come in parte sta già avvenendo, avrebbe la strada spianata. A stare immobili, ad assecondare i piani del gruppo di Alfano, ci aspettano solo più Stato, più tasse, più polizia fiscale, più Europa. E allora tanto vale fare chiarezza e non rendersi complici almeno di questo. Come? Che Forza Italia nelle prossime ore (la manovra finanziaria è in votazione in questi giorni) possa passare all'opposizione è un'ipotesi più che probabile. E per nulla drammatica. Il governo Letta-Alfano vuole andare avanti con una maggioranza risicata? Si accomodi. Napolitano vuole aprire una crisi per allargare la maggioranza a transfughi grillini? Faccia. In ogni caso parleremmo di governi non più legittimati, neppure vagamente rappresentativi della volontà espressa dagli elettori nelle urne. Pezzi di partiti incompatibili che si mettono insieme per soddisfare, oltre che ambizioni personali, il piano di un Napolitano ormai non più lucido, fuori controllo e in preda a un delirio di onnipotenza. Berlusconi ieri ha detto: non mi farò umiliare. Facciamo nostro questo invito: noi liberali non ci faremo umiliare. Facciamoci sentire, nelle piazze e ovunque, perché il bene del Paese o coincide con il bene nostro, delle nostre famiglie e delle nostre imprese, oppure non è. E non lo sarà mai.



sabato 23 novembre 2013

REGIONI SENZA PIÙ RAGIONE D’ESISTERE: DOPO POLVERINI E FORMIGONI, SALTA ANCHE COTA? LA PROCURA DI TORINO INCASTRA IL GOVERNATORE DEL PIEMONTE CHE HA MENTITO SUI RIMBORSI


Dal ristorante al fast food alle tre del mattino, ai giochi per bambini, a fiori, fino a penne e cravatte: Cota non si faceva mancare nulla - Dopo essere stato smascherato, grazie ai tabulati, ora il governatore (che ha pensato di dimettersi ma non l’ha fatto) rischia il processo insieme a tutta la sua maggioranza…. Rimborsi in quasi tutte le Regioni dall’Emilia-Romagna alla Liguria…riflettiamo sulle istituzioni e in particolari sulle  Regioni. La sinistra dopo tanti anni riconosce l’errore fatto con la  modifica del titolo V della Costituzione, un buon segno con molto ritardo come le capita sempre, potrebbero ora rivedere il ruolo delle Regione. Le Regioni  hanno un bilancio al 90% per la Sanità, e inoltre bloccano lo sviluppo economico 


RICORDO DI ANGELO GALLI SINDACO DI BAGNARA DI ROMAGNA


Un anno la scomparsa di Angelo Galli, sindaco di Bagnara di Romagna morto il 21 novembre 2012, Forza Italia desidera ricordarlo a tutti, un uomo disponibile una grnade umanità, capace di colloquiare con


CONVENTION “FORZA SILVIO FORZA ITALIA” FAENZA GIOVEDI 12 DICEMBRE ORE 20 HOTEL CAVALLINO


Intervengono: Rodolfo Ridolfi Coordinatore di Azzurri ’94 Gianguido Bazzoni Presidente Gruppo Regionale Forza Italia-Pdl Stefania Fuscagni Portavoce dell’opposizione Regione Toscana
Massimo Palmizio Deputato di Forza Italia Conclude: Lia Sartori Europarlamentare di Forza Italia
Sono stati inoltre invitati:Remigio Ceroni senatore (Marche), Paolo Bettini (Pesaro) on. Antonino Foti (Calabria) Lucia Tanti capogruppo F.I. consiglio provinciale Arezzo, Giampaolo Bettamio ex senatore Bologna, Luca Finotti Capogruppo Provincia di Bologna, Alberto Vecchi consigliere regionale, Liborio Cataliotti Capogruppo Comune di Reggio Emilia, Max Camurani consigliere provinciale Forza Italia, Fabio Filippi consigliere regionale Fausto Fontanesi Consigliere comunale di Gualtieri (Reggio Emilia) Adolfo Morandi Capogruppo Comune di Modena, Cinzia Camorali consigliere regionale Paolo Buzzi Capogruppo Comune di Parma, Francesca Gambarini Presidente Consiglio comunale Fidenza (Parma), Antonio Agogliati ex senatore Werner Argelati, Frassinelli Michele V.Sindaco Bobbio(Piacenza) , Luciano Tancini capogruppo F.I. Consiglio Provinciale Ferrara, Marco Mattarelli Consigliere Comunale di Cento (Ferrara) Luca Bartolini consigliere regionale, Gian Giacomo Pezzano (Forlì) Wanda Burnacci consigliere comunale F.I. (Forlì) Gianni Ottaviani, Bruno Boni consigliere comunale Tredozio, Cesarino Soldati, Daniele La Bruna, Gabriella Bianchi Pezzuto, Marco Pupita, Sabrina Angeli, Alessandro Letta, Luigi Lega Baldini (Rimini) Angela Labanca V. Presidente dell’Associazione “Marco Biagi”, Alberto Ancarani consiglio Comunale Ravenna, Raffaella Ridolfi capogruppo F.I. consiglio comunale Faenza, Luciano Spada, Riccardo Minardi,Bruno Fantinelli (Faenza) Paolo Savelli, Vincenzo Galassini Capogruppo in Consiglio provinciale (Ravenna), Cesare Bedeschi, Primo Costa, Donatella Donati, Angela Scardovi (Lugo), Francesco Zannoni (Bagnacavallo), Antonella Brini, Tiziana Caletti (Massa Lombarda) Marco Bertozzi, Gheo Francesconi, Loris Vioni (Russi), Vincenzo Valenti (Riolo Terme), Stefano Gaudenzi (Alfonsine), Stefano Foschini (Cotignola), Michele Montanari (Casola Val Senio), Mauro Ridolfi  Marrasdi (Firenze), Camillo Melandri, Enzo Minardi, Saele Giberti (Castelbolognese)  e tutti i fondatori di Azzurri ’94 con Silvio Berlusconi.
Prenotazioni: 346/6829146- 347/4309838- per i media 335396752


venerdì 22 novembre 2013

MONARCHIA OBTORTO COLLE - GIORNO PER GIORNO, COME RE GIORGIO HA COMMISSARIATO PARTITI, PARLAMENTO E GOVERNO E IMPOSTO IL “SUO” PRESIDENZIALISMO


Napolitano ha imposto il Governo Letta con il pacchetto di riforme fatte scrivere dai suoi “saggi” - Ha blindato gli F35, benedetto l’aumento delle quote Fiat in Rcs, ha difeso Alfano sull’affaire Shalabayeva e la Cancellieri sui Ligrestos, ha “suggerito” la grazia al Banana e “consigliato” l’amnistia-indulto alle Camere…


giovedì 21 novembre 2013

FORZA ITALIA BERLUSCONI: “ I FALCHI SONO VECCHI CI VUOLE GENTE NUOVA”


La rivoluzione della nuova "Forza Italia" non è ancora finita. Silvio Berlusconi è ancora al primo step. La scissione degli alfaniani è il primo passo verso un progetto più ambizioso che prevede un ribaltamento del partito e che azzera la "vecchia classe dirigente che ormai fa della politica una professione". Così il Cav parla in un video inedito pubblicato da Italia Chiama Italia. Il Cav vuole nuovi assetti e nuove facce al comando. Il progetto di svecchiamento prevede una sostituzione in corsa dell’attuale spina dorsale del partito e uno scissione del movimento in due parti. Da un lato ci sarà "la struttura del partito", che per il Cavaliere "risente moltissimo dell’età". Una "patologia", sottolinea Berlusconi, che non appartiene certo solo al suo movimento, ma fa quasi parte di una fisiologia dei partiti politici.  "Cambio tutto" - "A poco a poco, rimarca l’ex-premier, "l’entusiasmo iniziale si trasforma in assuefazione al mestiere, alla professione della politica, al piccolo potere". Sull'altro fronte c'è invece l'idea di dare le chiavi del movimento a nuove leve giovani ma anche di esperienza. Berlusconi, parlando a villa Gernetto, qualche giorno fa davanti ai giovani fedelissimi di Marcello Dell'Utri ha ribadito il suo progetto per cambiare Forza Italia: "C’è bisogno di una linfa nuova che venga a schierarsi di fianco ai superstiti", spiega il Cavaliere; una definizione non esattamente lusinghiera riservata alla attuale classe dirigente di Forza Italia. Docenti universitari - Nel formulare i propri auspici di fronte a quella che potrebbe diventare la nuova élite del partito da lui guidato, il Cavaliere pensa al 1994, quando "avevamo – ricorda Berlusconi – Urbani, Baget Bozzo, Colletti, Melograni". Poi cita anche Giulio Tremonti, al quale, tuttavia, riserva una bordata: "Non sapevamo che era pazzo", dice, ma all’epoca lo rimembra come "dotto ed esperto, parlava molto bene". "Tutte queste persone – prosegue l’ex-premier – non ci sono più. Dobbiamo andare a tampinare qualche persona in ambito universitario per poter ricostituire un trust di cervelli che possano presiedere al programma". Infine Silvio parla delle colombe che sono volate via: "Sempre la minoranza, così si fa in democrazia, ha accettato il voto e la decisione della maggioranza, non questa volta, avete visto che è successo, se ne sono andati". Tratto da Libero


BAZZONI: SULL’AUSL UNICA DELLA ROMAGNA ABBIAMO ESPRESSO UN NO RAGIONATO


AUSL unica della Romagna: è un no soppesato basato sulla effettiva applicazione della Legge. Questo in sintesi la posizione espressa da Gianguido Bazzoni di Forza Italia. "Abbiamo analizzato a fondo l'articolato della Legge regionale di istituzione della Ausl unica della Romagna. - sostiene Bazzoni - Ci siamo confrontati con diversi attori del sistema sanitario ed abbiamo evidenziato con i nostri emendamenti le criticità e le parti non omogenee di questa legge. Abbiamo indicato la debolezza di un progetto che non ha una totale aderenza con la legge regionale 29/2004 e come questa situazione creasse problemi di governance e di tenuta del modello sanitario emiliano romagnolo." "Rispetto alla governance abbiamo da sempre sostenuto la necessità di mantenere in testa ai Sindaci la responsabilità e l'effettiva autonomia di governo della Conferenza sociale e sanitaria, senza istituzionalizzare l'organo Presidenza, il documento dei Sindaci firmato proprio il 18 novembre indica che le nostre sollecitazioni erano più che mai opportune. - continua Bazzoni - Rispetto alla questione di estendere questo modello sanitario anche all'Emilia riteniamo che se veramente la Giunta è convinta che questa sia una possibilità di miglioramento, efficientamento e risparmio non si capisce perché debba trattare i territori della Regione in maniera difforme. Ci è stato chiesto di votare una legge di questa portata senza nessuna indicazione sul progetto, sui costi o sui risparmi. Abbiamo chiesto di colmare un gap strategico legato alla presenza dell'Università, di un territorio così vasto, che ad oggi ne determina un fattore di forte debolezza, chiedendo la clinicizzazione di alcuni reparti di eccellenza presenti in Romagna per i corsi universitari. Abbiamo condiviso la scelta sull'IRST e ci aspettavamo una maggiore apertura nei confronti del settore privato accreditato che già fornisce il 25% dei servizi sanitari con un costo pari al 15% del bilancio sanitario". "Ci hanno risposto solo dei no e hanno dimostrato di non tenere in alcun interesse le nostre sollecitazioni, il nostro contributo, nel solito atteggiamento di chiusura. Oggi che si è fatta la Legge speriamo almeno che la Giunta individui un Direttore generale che sia un leader, un innovatore, altrimenti rischiamo che il servizio sanitario in Romagna rimanga impantanato nel caos per almeno tre anni." Così si conclude la nota di Gianguido Bazzoni.


TAFAZZI, ACCIDENTI ALL’EUROPA: PER ALLEVARE POLLI OCCORRE LA “PATENTE” EUROPEA, ALTRIMENTI SI RISCHIANO MULTE DA 1.500 A 4.500 EURO


La Coldiretti Emilia Romagna  ha organizzato in collaborazione con Assoavi, l'associazione nazionale Allevatori e Produttori Avicunicoli, un apposito corso per ottenere il certificato di formazione necessario per allevare polli da carne, come previsto dal Decreto Legge 181 del 12 aprile 2013. Il corso che  si svolgerà venerdì 22 novembre, presso la sede dell'Istituto Zooprofilattico di Forlì, ed è rivolto agli allevatori di polli da carne. Veterinari pubblici e privati, con il coordinamento del Servizio Veterinario regionale, forniranno tutte le informazioni necessarie per rispondere alle richieste comunitarie di adeguamento in materia di benessere animale. L'attestato che verrà rilasciato ai partecipanti consentirà di mettersi in regola con le normative europee evitando di dover pagare le multe (dal 1.500 a 4.500 euro) previste per gli inadempienti. L'allevamento di polli  è uno dei settori di punta dell'agroalimentare dell'Emilia Romagna che con 980 aziende che allevano oltre 28 milioni di capi, per una produzione di 321 milioni di euro di carne e 325 milioni di euro di uova, è uno dei maggiori centri di produzione nazionale ed europea. Non ci siamo più con norme e vincoli che bloccano lo sviluppo di tutti i settori.



mercoledì 20 novembre 2013


LA NOTA DEL COLLE SUL CASO CANCELLIERI E’ SUPPLENZA POLITICA


"La nota del Quirinale di ieri sera alla vigilia di un dibattito parlamentare e in perfetta sintonia con le dichiarazioni della magistratura sul caso del ministro Cancellieri é l’espressione più inusuale di un sistema che si regge da tempo su un ruolo di garanzia e di supplenza politica del presidente della Repubblica”.