Alessandro
Sallusti- Queste ore potrebbero essere le ultime da
senatore di Silvio Berlusconi. E per quanto Alfano e la sinistra urlino il contrario,
credetemi, non è un fatto personale dell’ex premier. Ieri
Berlusconi, parlando ai giovani di Forza Italia, ha detto chiaramente che lui
di arrendersi non ha intenzione. Perché via lui la sinistra, come in parte sta
già avvenendo, avrebbe la strada spianata. A stare immobili, ad assecondare i
piani del gruppo di Alfano, ci aspettano solo più Stato, più tasse, più polizia
fiscale, più Europa. E allora tanto vale fare chiarezza e non rendersi complici
almeno di questo. Come? Che Forza Italia nelle prossime ore (la manovra
finanziaria è in votazione in questi giorni) possa passare all'opposizione è
un'ipotesi più che probabile. E per nulla drammatica. Il governo Letta-Alfano
vuole andare avanti con una maggioranza risicata? Si accomodi. Napolitano vuole
aprire una crisi per allargare la maggioranza a transfughi grillini? Faccia. In
ogni caso parleremmo di governi non più legittimati, neppure vagamente
rappresentativi della volontà espressa dagli elettori nelle urne. Pezzi di
partiti incompatibili che si mettono insieme per soddisfare, oltre che
ambizioni personali, il piano di un Napolitano ormai non più lucido, fuori
controllo e in preda a un delirio di onnipotenza. Berlusconi ieri ha detto: non
mi farò umiliare. Facciamo nostro questo
invito: noi liberali non ci faremo umiliare. Facciamoci sentire, nelle piazze e
ovunque, perché il bene del Paese o coincide con il bene nostro, delle nostre
famiglie e delle nostre imprese, oppure non è. E non lo sarà mai.
lunedì 25 novembre 2013
sabato 23 novembre 2013
REGIONI SENZA PIÙ RAGIONE D’ESISTERE: DOPO POLVERINI E FORMIGONI, SALTA ANCHE COTA? LA PROCURA DI TORINO INCASTRA IL GOVERNATORE DEL PIEMONTE CHE HA MENTITO SUI RIMBORSI
Dal ristorante al fast food alle tre del mattino, ai giochi per bambini,
a fiori, fino a penne e cravatte: Cota non si faceva mancare nulla - Dopo
essere stato smascherato, grazie ai tabulati, ora il governatore (che ha
pensato di dimettersi ma non l’ha fatto) rischia il processo insieme a tutta la
sua maggioranza…. Rimborsi in quasi tutte le Regioni dall’Emilia-Romagna alla
Liguria…riflettiamo sulle istituzioni e in particolari sulle Regioni. La sinistra dopo tanti anni
riconosce l’errore fatto con la modifica
del titolo V della Costituzione, un buon segno con molto ritardo come le capita
sempre, potrebbero ora rivedere il ruolo delle Regione. Le Regioni hanno un bilancio al 90% per la Sanità, e
inoltre bloccano lo sviluppo economico
RICORDO DI ANGELO GALLI SINDACO DI BAGNARA DI ROMAGNA
Un anno la scomparsa di
Angelo Galli, sindaco di Bagnara di Romagna morto il 21 novembre 2012, Forza
Italia desidera ricordarlo a tutti, un uomo disponibile una grnade umanità,
capace di colloquiare con
CONVENTION “FORZA SILVIO FORZA ITALIA” FAENZA GIOVEDI 12 DICEMBRE ORE 20 HOTEL CAVALLINO
Intervengono:
Rodolfo Ridolfi Coordinatore di Azzurri ’94 Gianguido Bazzoni Presidente Gruppo Regionale Forza Italia-Pdl Stefania Fuscagni Portavoce
dell’opposizione Regione Toscana
Massimo
Palmizio
Deputato di Forza Italia Conclude: Lia
Sartori Europarlamentare di Forza Italia
Sono stati inoltre invitati:Remigio Ceroni senatore
(Marche), Paolo Bettini (Pesaro) on. Antonino Foti (Calabria) Lucia Tanti
capogruppo F.I. consiglio provinciale Arezzo, Giampaolo Bettamio ex senatore
Bologna, Luca Finotti Capogruppo Provincia di Bologna, Alberto Vecchi
consigliere regionale, Liborio Cataliotti Capogruppo Comune di Reggio Emilia,
Max Camurani consigliere provinciale Forza Italia, Fabio Filippi consigliere
regionale Fausto Fontanesi Consigliere comunale di Gualtieri (Reggio Emilia)
Adolfo Morandi Capogruppo Comune di Modena, Cinzia Camorali consigliere
regionale Paolo Buzzi Capogruppo Comune di Parma, Francesca Gambarini
Presidente Consiglio comunale Fidenza (Parma), Antonio Agogliati ex senatore
Werner Argelati, Frassinelli Michele V.Sindaco Bobbio(Piacenza) , Luciano
Tancini capogruppo F.I. Consiglio Provinciale Ferrara, Marco Mattarelli
Consigliere Comunale di Cento (Ferrara) Luca Bartolini consigliere regionale,
Gian Giacomo Pezzano (Forlì) Wanda Burnacci consigliere comunale F.I. (Forlì)
Gianni Ottaviani, Bruno Boni consigliere comunale Tredozio, Cesarino Soldati,
Daniele La Bruna, Gabriella Bianchi Pezzuto, Marco Pupita, Sabrina Angeli,
Alessandro Letta, Luigi Lega Baldini (Rimini) Angela Labanca V. Presidente
dell’Associazione “Marco Biagi”, Alberto Ancarani consiglio Comunale Ravenna,
Raffaella Ridolfi capogruppo F.I. consiglio comunale Faenza, Luciano Spada,
Riccardo Minardi,Bruno Fantinelli (Faenza) Paolo Savelli, Vincenzo Galassini
Capogruppo in Consiglio provinciale (Ravenna), Cesare Bedeschi, Primo Costa,
Donatella Donati, Angela Scardovi (Lugo), Francesco Zannoni (Bagnacavallo),
Antonella Brini, Tiziana Caletti (Massa Lombarda) Marco Bertozzi, Gheo
Francesconi, Loris Vioni (Russi), Vincenzo Valenti (Riolo Terme), Stefano
Gaudenzi (Alfonsine), Stefano Foschini (Cotignola), Michele Montanari (Casola
Val Senio), Mauro Ridolfi Marrasdi
(Firenze), Camillo Melandri, Enzo Minardi, Saele Giberti (Castelbolognese) e tutti i fondatori di Azzurri ’94 con Silvio
Berlusconi.
Prenotazioni: 346/6829146- 347/4309838- per i
media 335396752
venerdì 22 novembre 2013
MONARCHIA OBTORTO COLLE - GIORNO PER GIORNO, COME RE GIORGIO HA COMMISSARIATO PARTITI, PARLAMENTO E GOVERNO E IMPOSTO IL “SUO” PRESIDENZIALISMO
Napolitano ha
imposto il Governo Letta con il pacchetto di riforme fatte scrivere dai suoi
“saggi” - Ha blindato gli F35, benedetto l’aumento delle quote Fiat in Rcs, ha
difeso Alfano sull’affaire Shalabayeva e la Cancellieri sui Ligrestos, ha
“suggerito” la grazia al Banana e “consigliato” l’amnistia-indulto alle Camere…
giovedì 21 novembre 2013
FORZA ITALIA BERLUSCONI: “ I FALCHI SONO VECCHI CI VUOLE GENTE NUOVA”
La rivoluzione della nuova
"Forza Italia" non è ancora finita. Silvio Berlusconi
è ancora al primo step. La scissione degli alfaniani è il primo passo verso un
progetto più ambizioso che prevede un ribaltamento del partito e che azzera la
"vecchia classe dirigente che ormai fa della politica una
professione". Così il Cav parla in un video inedito pubblicato da Italia
Chiama Italia. Il Cav vuole nuovi assetti e nuove facce al comando. Il progetto
di svecchiamento prevede una sostituzione in corsa dell’attuale spina dorsale
del partito e uno scissione del movimento in due parti. Da un lato ci sarà
"la struttura del partito", che per il Cavaliere "risente
moltissimo dell’età". Una "patologia", sottolinea
Berlusconi, che non appartiene certo solo al suo movimento, ma fa quasi parte
di una fisiologia dei partiti politici. "Cambio
tutto" - "A poco a poco, rimarca l’ex-premier,
"l’entusiasmo iniziale si trasforma in assuefazione al mestiere, alla
professione della politica, al piccolo potere". Sull'altro fronte c'è
invece l'idea di dare le chiavi del movimento a nuove leve giovani ma anche di esperienza. Berlusconi, parlando a
villa Gernetto, qualche giorno fa davanti ai giovani fedelissimi di Marcello
Dell'Utri ha ribadito il suo progetto per cambiare Forza Italia:
"C’è bisogno di una linfa nuova che venga a schierarsi di fianco ai
superstiti", spiega il Cavaliere; una definizione non esattamente
lusinghiera riservata alla attuale classe dirigente di Forza Italia. Docenti
universitari - Nel formulare i propri auspici di fronte a quella che
potrebbe diventare la nuova élite del partito da lui guidato, il Cavaliere
pensa al 1994, quando "avevamo – ricorda Berlusconi – Urbani, Baget Bozzo,
Colletti, Melograni". Poi cita anche Giulio Tremonti, al
quale, tuttavia, riserva una bordata: "Non sapevamo che era pazzo",
dice, ma all’epoca lo rimembra come "dotto ed esperto, parlava molto
bene". "Tutte queste persone – prosegue l’ex-premier – non ci sono
più. Dobbiamo andare a tampinare qualche persona in ambito universitario per
poter ricostituire un trust di cervelli che possano presiedere al
programma". Infine Silvio parla delle colombe che sono volate via:
"Sempre la minoranza, così si fa in democrazia, ha accettato il voto e la
decisione della maggioranza, non questa volta, avete visto che è successo, se
ne sono andati". Tratto da Libero
BAZZONI: SULL’AUSL UNICA DELLA ROMAGNA ABBIAMO ESPRESSO UN NO RAGIONATO
AUSL unica della Romagna:
è un no soppesato basato sulla effettiva applicazione della Legge. Questo in sintesi
la posizione espressa da Gianguido Bazzoni di Forza Italia. "Abbiamo analizzato a
fondo l'articolato della Legge regionale di istituzione della Ausl unica della
Romagna. - sostiene Bazzoni - Ci siamo confrontati con diversi attori del
sistema sanitario ed abbiamo evidenziato con i nostri emendamenti le criticità
e le parti non omogenee di questa legge. Abbiamo indicato la debolezza di un
progetto che non ha una totale aderenza con la legge regionale 29/2004 e come
questa situazione creasse problemi di governance e di tenuta del modello
sanitario emiliano romagnolo." "Rispetto alla governance abbiamo da
sempre sostenuto la necessità di mantenere in testa ai Sindaci la
responsabilità e l'effettiva autonomia di governo della Conferenza sociale e
sanitaria, senza istituzionalizzare l'organo Presidenza, il documento dei
Sindaci firmato proprio il 18 novembre indica che le nostre sollecitazioni
erano più che mai opportune. - continua Bazzoni - Rispetto alla questione di
estendere questo modello sanitario anche all'Emilia riteniamo che se veramente
la Giunta è convinta che questa sia una possibilità di miglioramento,
efficientamento e risparmio non si capisce perché debba trattare i territori
della Regione in maniera difforme. Ci è stato chiesto di votare una legge di
questa portata senza nessuna indicazione sul progetto, sui costi o sui
risparmi. Abbiamo chiesto di colmare un gap strategico legato alla presenza
dell'Università, di un territorio così vasto, che ad oggi ne determina un
fattore di forte debolezza, chiedendo la clinicizzazione di alcuni reparti di
eccellenza presenti in Romagna per i corsi universitari. Abbiamo condiviso la
scelta sull'IRST e ci aspettavamo una maggiore apertura nei confronti del
settore privato accreditato che già fornisce il 25% dei servizi sanitari con un
costo pari al 15% del bilancio sanitario". "Ci hanno risposto solo
dei no e hanno dimostrato di non tenere in alcun interesse le nostre
sollecitazioni, il nostro contributo, nel solito atteggiamento di chiusura.
Oggi che si è fatta la Legge speriamo almeno che la Giunta individui un
Direttore generale che sia un leader, un innovatore, altrimenti rischiamo che
il servizio sanitario in Romagna rimanga impantanato nel caos per almeno tre
anni." Così si conclude la nota di Gianguido Bazzoni.
TAFAZZI, ACCIDENTI ALL’EUROPA: PER ALLEVARE POLLI OCCORRE LA “PATENTE” EUROPEA, ALTRIMENTI SI RISCHIANO MULTE DA 1.500 A 4.500 EURO
La Coldiretti Emilia Romagna ha organizzato in collaborazione con Assoavi,
l'associazione nazionale Allevatori e Produttori Avicunicoli, un apposito corso
per ottenere il certificato di formazione necessario per allevare polli da
carne, come previsto dal Decreto Legge 181 del 12 aprile 2013. Il corso che si svolgerà venerdì 22 novembre,
presso la sede dell'Istituto Zooprofilattico di Forlì, ed è rivolto agli
allevatori di polli da carne. Veterinari pubblici e privati, con il coordinamento
del Servizio Veterinario regionale, forniranno tutte le informazioni necessarie
per rispondere alle richieste comunitarie di adeguamento in materia di
benessere animale. L'attestato che verrà rilasciato ai partecipanti consentirà
di mettersi in regola con le normative europee evitando di dover pagare le
multe (dal 1.500 a 4.500 euro) previste per gli inadempienti. L'allevamento di
polli è uno dei settori di punta
dell'agroalimentare dell'Emilia Romagna che con 980 aziende che allevano oltre
28 milioni di capi, per una produzione di 321 milioni di euro di carne e 325
milioni di euro di uova, è uno dei maggiori centri di produzione nazionale ed
europea. Non ci siamo più con norme e vincoli che bloccano lo sviluppo di tutti
i settori.
mercoledì 20 novembre 2013
LA NOTA DEL COLLE SUL CASO CANCELLIERI E’ SUPPLENZA POLITICA
"La nota del
Quirinale di ieri sera alla vigilia di un dibattito parlamentare e in perfetta
sintonia con le dichiarazioni della magistratura sul caso del ministro
Cancellieri é l’espressione più inusuale di un sistema che si regge da tempo su
un ruolo di garanzia e di supplenza politica del presidente della Repubblica”.
Iscriviti a:
Post (Atom)









