lunedì 13 gennaio 2014

VERGOGNA: LA MEMORIA CORTA DELLA SINISTRA


Vi ricordate cosa successe nei primi giorni dopo il terremoto dell'Aquila?
Mentre Silvio Berlusconi cercava di dare un tetto agli abruzzesi la sinistra fece di tutto per sminuire la sua opera. Lo etichettarono come uno che se ne approfittava dei morti per avere visibilità.........
Oggi, invece, abbiamo appreso che l'Assessore di Sinistra Ermanno Lisi aveva etichettato il terremoto e i 309 morti che aveva causato attraverso testuali parole: "E' stato un colpo di culo, se non fai i soldi mo......".
Comunisti del cavolo, in quei giorni, chi speculava sui morti?
Vi dovete vergognare!!!  Chi dice cose del genere, anche per scherzo, merita tutto il disprezzo possibile ed immaginabile!!


BUGIARDI, E IO PAGO: GRAZIE AD ALFANETTA


ECCO LE PRIME TASSE DI RENZI TASI E IMU, SCADENZE E IMPORTI: CI ASPETTANO STANGATE SU CASA E RISPARMI. E IL LEADER PD NON MUOVE UN DITO CONTRO SACCOMANNI CHE CI SPENNA


Il ciclone Renzi sta terremotando la politica. Non è un male, si sentiva il bisogno di uscire dall'immobilismo nel quale ci avevano portato Napolitano e Letta con l'aiuto di Alfano. Ma detto questo, quel che succede in politica conta zero se non provoca effetti benefici su noi cittadini. Se a sinistra si ridistribuiscono seggiole e poltrone, se qualche ministro verrà mandato a casa e sostituito da personaggi più graditi, se insomma la novità resta chiusa all'interno della casta, un Renzi vale l'altro. E qui viene il sospetto che il nuovo capo del Pd, cioè l'azionista di maggioranza del governo, parli a volte bene e comunque molto, ma razzoli maluccio. Se oggi il governo approverà, come previsto, la nuova ondata di tasse sulla casa, la stangata avrà un nome e cognome: Matteo Renzi. Già, perché solo lui potrebbe e dovrebbe porre un veto assoluto: caro Letta, fermati o domani sei licenziato. E invece il giovane e loquace sindaco-segretario riformatore tace. Muto come un pesce. Facile porre aut-aut sulle unioni civili (cosa che interessa e riguarda pochi intimi), facile prendere per i fondelli il suo rivale viceministro dell'Economia, Fassina, e costringerlo alle dimissioni.
Andare a trovare Bersani in ospedale dopo averlo rottamato è addirittura banale. Annunciare scadenze «inderogabili» su questo e su quello sapendo che non saranno rispettate è un gioco mediatico che non costa nulla. Ma per fermare l'aumento delle tasse dello sciagurato trio Letta-Saccomanni-Alfano ci vogliono attributi veri. E qui, salvo graditi colpi di scena dell'ultima ora, casca l'asino.
Il nuovo che avanza si comporta tale e quale i vecchi marpioni che hanno spremuto per anni i contribuenti. E addirittura arriva a rilanciare l'aumento della tassazione delle rendite finanziare. Di nuovo, nella politica fiscale di Renzi, c'è solo il nome: da Imu a Tasi. E tra l'altro, secondo tutti gli studi, la seconda sarà più tosta della precedente. Domani Renzi ci spiegherà perché e percome non ha potuto fermare la mannaia dello Stato ladrone. E noi gli risponderemo: e chi se ne frega, affari tuoi. O comandi su cose concrete, o di belle e nuove parole non sappiamo più cosa farcene. Tasi, Renzi, che in dialetto veneto significa: taci, Renzi.


IL 76% DEGLI ITALIANI VUOLE LO STOP ALL’IMMIGRAZIONE SELVAGGIA. ALTRO CHE RIVEDERE LA BOSSI-FINI……



 La stragrande maggioranza degli italiani applaude la decisione del premier britannico Cameron di un giro di vite sull’immigrazione illegale e di uno stop agli ingressi incontrollati. Lo stesso, amplissimo, campione di opinione giudica poco incisivo l’atteggiamento delle istituzioni italiane nel contrasto al fenomeno. A rivelarlo è un sondaggio dell’istituto Ferrari Nasi & Associati. Alla domanda «nei confronti dell’immigrazione, lo Stato italiano dovrebbe comportarsi in modo più severo?» risponde sì il 76% del campione.


sabato 11 gennaio 2014

LETTERA DI BERLUSCONI A DEPUTATI E SENATORI


La Lettera del Presidente Silvio Berlusconi
Cari amici (non posso più scrivere “Cari colleghi!”),
l’entusiasmo e la prontezza con cui migliaia di nostri sostenitori hanno risposto alla chiamata per costituire i Club “Forza Silvio” (sono già più di cinquemila!) è davvero di buon auspicio e ci incoraggia a perseverare nella nostra strategia.
La diffusione capillare di questi club in ogni Comune del territorio italiano è fondamentale per raggiungere i milioni di indecisi, coloro che hanno intenzione di non votare, o che votando intendono fermarsi alla “scheda bianca” e coloro che hanno affidato il loro voto all’antipolitica del Movimento 5 Stelle. L’insieme di questo potenziale elettorato da conquistare è di circa 24 milioni di cittadini! Per questo Vi chiedo di impegnarvi per favorire la costituzione di Club “Forza Silvio” nei Comuni (che trovate nell’allegato) della Regione dove siete stati eletti e nei quali non risultassero ancora costituiti.
Conoscete il nostro coraggioso obiettivo: aprire almeno 12.000 Club in tutta Italia in modo da assegnare ad ogni Club come prime e più importanti missioni quelle di individuare per ogni sezione elettorale uno o due difensori dei nostri voti al fine di contrastare i brogli che purtroppo si sono sempre verificati a nostro danno e quella di conquistare il consenso tra gli elettori delle 5 o 6 sezioni elettorali che verranno assegnate a ciascun Club mettendo in campo una squadra di volontari azzurri, che con il sistema del “porta a porta” arrivino a contattare (e a convincere) un buon numero di elettori indecisi o grillini. E’ una follia quella di conquistare la maggioranza assoluta dei voti per Forza Italia nelle prossime elezioni?
Davvero una follia? Anche nel ’94 nessuno credeva che avremmo portato i moderati al governo in soli due mesi! Ma è successo. Ci vogliamo ripetere?!
Un forte abbraccio e… lavorate! Mi raccomando!!
Silvio Berlusconi


BAZZONI: NO ALL’ABROGAZIONE LA LEGGE REGIONALE A TUTELA DEI DIALETTI PRESENTI IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA


 In merito alle recenti polemiche sui dialetti e le culture popolari, relative all'abolizione della legge regionale 45/94, il gruppo Forza Italia in Assemblea legislativa regionale, su iniziativa del capogruppo Gianguido Bazzoni, ha ritenuto oppurtuno promuovere un'azione concreta, con una risoluzione che è stata presentata in data odierna, in cui si chiede alla Giunta di creare una divisione speciale e specifica presso l'IBC (istituto regionale beni ambientali, culturali e naturali) che si chiami: "Culture popolari e Dialetti dell'Emilia-Romagna" che sia opportunamente finanziata e possa operare concretamente.

venerdì 10 gennaio 2014

BAZZONI: LA NUOVA GRANDE AUSL DELLA ROMAGNA PARTE GIA’ CON IL PIEDE SBAGLIATO


Tutte le scelte e ristrutturazioni ventilate da Des Dorides penalizzano la provincia di Ravenna. In merito ai primi passi della AUSL unica romagnola, partita dal 1° gennaio, Gianguido Bazzoni ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “ Come sospettavamo, quando abbiamo votato contro la fusione a freddo delle AUSL romagnole, si possono già intravedere i primi danni che il nostro territorio subirà e sui quali ormai nessuno può più intervenire. La scelta delle specialità che rimarranno a Ravenna verrà fatta in modo da accontentare chi ha più voce in capitolo ed i nostri amministratori ravennati hanno sempre dimostrato di non averne o di non interessarsi; tutta la parte logistica toccherà a Cesena ed anche la sede centrale finirà a Cesena, come si evince dalle prime dichiarazioni del direttore Des Dorides.
Insomma, si verificherà per l’AUSL un copione già visto quando ci fu la fusione dei Consorzi di Bonifica: le maggiori opere ed impegni di bonifica romagnoli sono in provincia di Ravenna, ma la sede legale del Consorzio è stata pretesa ed ottenuta dai cesenati, o come è successo con la Banca di Romagna di Faenza e Lugo che è finita in pasto alla cassa di Risparmio di Cesena con l’attiva partecipazione e complicità dei politici di sinistra!” Conclude Bazzoni: “So che tutti i precedenti appelli a guardare meglio dentro questa fusione affrettata sono caduti nel vuoto, ma vorrei lanciarne un altro agli amministratori, Sindaci e Presidente della provincia di Ravenna: aprite gli occhi, fermate l’impoverimento del nostro territorio, pensate un po’ di più agli interessi dei vostri concittadini e non solamente ai diktat del partito; fatevi sentire finché siamo in tempo!”


giovedì 9 gennaio 2014

NUOVA PICCONATA SULLA CASA: GRAZIE LETTA, RENZI E ALFANO


Via libera del governo alla possibilità per i Comuni di aumentare le aliquote Tasi per nuovi sgravi alle famiglie. Il governo presenta un emendamento che permette ai Comuni di aumentare le aliquote Tasi tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille. Ma solo per aumentare le detrazioni a famiglie e ceti più deboli. Saccomanni: "Vogliamo rendere la tassazione federale". Forza Italia: "Letta sa solo tassare"