venerdì 11 aprile 2014

BERLUSCONI UMILIATO? MA NON SCHERZIAMO

 Nuova puntata di "Radio Elefante", la rubrica video di Giuliano Ferrara


E IO PAGO: IL CONSIGLIO PROVINCIALE “EVITARE LA REALIZZAZIONE DEL MATRIX” FORZA ITALIA DENUNCIA LE RESPONSABILITA’ DEL PD DI CONSELICE, RAVENNA E REGIONALE


Il consiglio provinciale di Ravenna ha approvato a maggioranza PD, NCD; Lega Nord, UDC (astensione del consigliere Tiziano Bordoni, FdS) un ordine del giorno sul progetto Matrix di Officine dell’Ambiente Spa di Conselice.. Il documento era stato presentato dai consiglieri del Partito democratico Tiziana Bandoli, Daniele Bassi, Ermanno Tani,  e uno  da Nicola Staloni di Sel (respinto a maggioranza PD favorevole Sel, NCD, Lega Nord UDC), entrambi  sottolineano come “si debba tenere conto della forte reazione dei cittadini e della contrarietà espressa nei confronti dell'insediamento di Officine dell'Ambiente”. Quindi vanno intraprese “le necessarie iniziative per evitare la realizzazione dell’impianto”. Così il consiglio provinciale invita “il Presidente e la Giunta provinciale a richiedere un incontro col gruppo Officine dell’Ambiente al fine di esaminare le condizioni per non dare seguito all'intervento”, il PD non ha trovato le condizioni per un unico ordine del Giorno con quello di SEL.
Forza Italia non ha partecipato al voto  per denunciare le responsabilità del PD il progetto è stato sottoposto “a procedura di impatto ambientale (VIA) di competenza regionale che comprende tra l’altro, l’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) di competenza provinciale” e del sindaco di  Conselice, senza mia comunicare “nulla” alla cittadinanza, riconoscendo solo ora dopo le proteste dei cittadini un ritorno indietro che auspichiamo possibile, ma tutta la “responsabilità” e stata del PD!

giovedì 10 aprile 2014

PRESIDENTE LA NOSTRA TOTALE VICINANZA


La nostra totale vicinanza al Presidente. Quello che il Tribunale di Milano è chiamato a decidere oggi è la conseguenza estrema di un’ingiustizia clamorosa. Il suo caso personale implica la democrazia. Limargli la libertà è amputare la libertà di un popolo. È falsare una competizione dov’è in gioco il destino dell’Italia.

GIUSY GAGLIARDI CANDIDATO SINDACO A FUSIGNANO


PROVINCIA DI RAVENNA APPROVATO A MAGGIORANZA IL BILANCIO CONSUNTIVO DEL 2013. CONTRARIO FORZA ITALIA



È stato approvato a maggioranza il bilancio consuntivo della Provincia: hanno votato a favore i gruppi Fds, Pd e Sel; contrari Forza Italia, Lega Nord, Ncd e Udc. Complessivamente il conto del bilancio si chiude per il 2013, come per gli anni precedenti con un avanzo di amministrazione, ammonta a 1.372.247 euro ed è pari al 2,6 % delle spese di parte corrente (titolo I). L'avanzo di amministrazione è sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio precedente sia in valore assoluto (1.372.247 euro contro 1.440.500 del 2012) che in termini percentuali (2,6 % rispetto a 2,8 %). Bisogna precisare che il risultato della gestione è stato determinato da un disavanzo della gestione di competenza pari a -1.229.549 euro compensato da un avanzo della gestione residui pari a 2.601.796 euro. Per quanto riguarda la sua destinazione l'avanzo si compone di una parte vincolata agli investimenti di 425.920 euro, una parte vincolata alle spese correnti di 42.915 euro e, infine, una quota non vincolata di 903.411 euro. Le entrate tributarie hanno registrato una diminuzione rispetto all'esercizio precedente così come le spese correnti (personale, consumi, gestionali, contributi). Gli investimenti ammontano a 4,4 milioni di euro. È proseguita la politica di riduzione del debito che è passato dai 133,8 milioni di euro del 2011, a 122,7 nel 2012, per arrivare a 111,6 milioni a fine 2013. Il patto di stabilità è stato rispettato con una differenza attiva fra saldo effettivo e saldo obiettivo di 319mila euro, Anche per l'annualità 2013 la Provincia ha attuato due piani di razionalizzazione della spesa ottenendo risparmi per: 131.512 euro sulle sedi a uso uffici; e per 91.389 euro sulle spese di funzionamento (postali, Help desk, archivio). Rimane sempre sospesa la gravissima situazione della STEPRA e suo eneorme debito di 30 milioni.

mercoledì 9 aprile 2014

BRIATORE, STANCO DELLA BUROCRAZIA, DICE “IO IN ITALIA NON INVESTO PIU’”


Flavio Briatore, l'imprenditore del "Billionaire" e del talent-scout "The apprentice", spara a zero contro la burocrazia in un'intervista a Reggio Calabria con i direttori di Chi e di Panorama a chiusura della manifestazione "Panorama d'Italia".  "Un imprenditore investe in un Paese dove ci sono le condizioni per farlo", ha spiegato: "Io in Sardegna ho investito per anni e mi sono reso conto, alla fine, che non puoi fare le cose. La burocrazia che c'è qui non esiste in nessun altro Paese". Secondo Briatore "in America come in Kenya abbiamo fatto cose in due anni che in Italia ce ne volevano otto. La gente qui non investe più perchè ha paura, in questo Paese le leggi vengono sempre interpretate in vario modo, non danno sicurezze. La burocrazia è quel che ha danneggiato di più l'Italia, quelli che per colpa dei burocrati non investono più, come me, sono tanti. Ci vorrebbe una rivoluzione". "In un Paese normale ci dev'essere mobilità lavorativa", ha proseguito Briatore, "qui in Italia le start-up fanno fatica a decollare. Qui in Italia facciamo riforme sui giornali, ma non in concreto. In Spagna hanno introdotto la mobilità sul lavoro e ci sono state proteste infuocate, poi tutto è rientrato e la riforma è passata. Ci vuole flessibilità. E chi lavora bene perchè deve guadagnare quanto chi è assenteista?".

GLI SPRECHI DELLE ISTITUZIONI


Abbiamo accennato ad alcuni degli sprechi che caratterizzano le Istituzioni europee: il libro di Mario Giordano, purtroppo ne è zeppo e certamente non li ha elencati tutti: così, in questa carrellata cercheremo di darne contezza ai nostri lettori perché siano consapevoli di quali prodigi siano capaci i nostro burocrati (con l’acquiescenza dei nostri politici). Cominciamo dal gettone di presenza, 304 € al giorno: un deputato italiano entra in aula alle 18.30, mentre la sessione sta chiudendo: un altro, ceco, entra alle ore 18.00 e ne esce alle 18.05. Altro caso, stavolta di massa: una sessantina di deputati di varia estrazione pretendeva la diaria per le riunioni del venerdì, giorno in cui il parlamento era chiuso! Senza contare che buone percentuali di riunioni delle commissioni, dei gruppi  e delle delegazioni non sono state MAI effettuate per un costo, nel triennio 2010 – 2013, di € 16 milioni! Stendo un velo pietoso sulle interpellanze, interrogazioni e proposte di legge che alcuni parlamentari europei hanno presentato distinguendosi per l’originalità e l’assurdità dei loro interventi. E ci chiedono di limitare gli sprechi! Ma dopo cotante fatiche un po’ di relax è necessario: per ovviare alla suddetta necessità l’U.E. ha comperato uno sfarzoso edificio, 5 milioni, in cui si passa dalla semplice cena a momenti ricreativi diversi tipo corsi per sommelier o spettacoli vari. E non possiamo non tener conto della necessità che il personale “socializzi” per qqueston305.000 e per finanziamenti a circoli e club vari. E le spese di rappresentanza? 1.361.000 € per medaglie e diplomi ai funzionari con più anni di servizio. Non dimentichiamo i “comitati”: due in particolare hanno attirato l’attenzione di Mario Giordano: il Comitato economico e sociale europeo, esclusivamente consultivo, costituito da 727 dipendenti più 353 membri nominati dagli Stati, si riunisce 9 volte l’anno e costa 130 milioni di euro; l’altro, il Comitato delle regioni, sempre i 353 membri nominati dagli Stati è costituito da soli 537 dipendenti, si riunisce 5 volte l’anno e costa solo 87 milioni. E ci chiedono di limitare gli sprechi! E le Agenzia? Ce ne sono 52 e si occupano di tutto! Ma allora di cosa si occupa l’euro parlamento? In un caso avrei fatto volentieri parte anche io di una di queste: infatti l’Agenzia per l’Ambiente al gran completo si è recata nei Caraibi a studiarne la “biodiversità”; in un’altra occasione ha speso 300.000 € per appiccicare 5.000 piante sul muro della sua sede per una durata di 5 mesi. Altra Agenzia “osservata” da Giordano è la nostrana EFSA (per la sicurezza alimentare) residente a Parma: per una sola riunione, ripeto una sola riunione, è costata 6.157 € per ciascuno dei 15, e anche qui ripeto il numero, 15). Cosa avranno mai mangiato o bevuto e quanto? E ci chiedono di limitare gli sprechi! La prossima puntata sarà dedicata agli stipendi dei dipendenti che son 44.000: stipendi che gareggiano con quelli dei dipendenti dei nostri due rami del parlamento che, sempre in nome della austerità (degli altri), è particolarmente generosa,
Elio Bitritto

BRISIGHELLA: LA PAROLA A VINCENZO GALASSINI, FRA I DUE LITIGANTI IL TERZO GODE


Ma la sua proposta di una lista alternativa a Missiroli e Laghi non è ancora decollata

Vincenzo Galassini è già stato Sindaco di Brisighella negli anni '80 alla guida del pentapartito. Era la Prima Repubblica, un'era politica fa. Poi è passato a Forza Italia ed oggi è consigliere provinciale (eletto con il PDL, ora nel Gruppo Misto). Galassini è attivo da anni anche nella vita politica di Brisighella, fiero oppositore di tutte le amministrazioni di centrosinistra. Nelle settimane scorse ha detto di volere dare vita a una Lista moderata alternativa alla sinistra di Missiroli e alla sinistra di Laghi, il progetto non è tramontato ma neppure decollato. Vincenzo Galassini ha risposto alle nostre domande sul futuro del suo Comune e ha spiegato prima di tutto i punti di rottura con l'amministrazione  Missiroli. Dalle irregolarità urbanistiche ai buchi nel bilancio, Galassini denuncia una politica che, a suo dire, ha distrutto Brisighella.
Ci descrive i suoi progetti per il futuro di Brisighella? Quali sono le problematiche più urgenti da affrontare? "I nostri obiettivi generali coincidono con l'interesse di Brisighella. La sinistra che governa Brisighella da vent'anni lascia un buco finanziario a carico dei cittadini che forse supera i 2 milioni di euro. Inoltre, il Comune di Brisighella da oltre vent'anni ha in corso la vertenza della lottizzazione Ghiarona, realizzata dai fratelli Ragazzini, in contrasto con le norme di legge per il vincolo dai fiumi (Legge Galasso n. 491/85) e irregolarità urbanistiche causate dal Comune stesso. Uno scandalo che danneggia oltre quarantasette famiglie, coinvolte con la notifica ai proprietari cooptati nelle responsabilità, con la lettera del Sindaco Sangiorgi del 9 agosto 2004 Prot. 7214. Non entro nel merito di tutti gli avvenimenti accaduti, ma ricordo solo gli ultimi. Il Comune di Brisighella, dal tribunale di Ravenna con una sentenza (2010), che aveva condannato i Ragazzini su denuncia di diversi privati, ad oggi non ha ancora iniziato o riscosso la somma per un rimborso di 50.000 euro. Il

martedì 8 aprile 2014

RENZI SALVA SORGENIA DEL SUO “ZIO” DE BENEDETTI CON 600 MILIONI….NOSTRI


Le banche lanciano un salvagente da seicento milioni per salvare Sorgenia, la società elettrica che, attraverso Cir fa capo alla famiglia De Benedetti: quattrocento milioni sotto forma di aumento di capitale e altri duecento come obbligazioni convertibili. È questo il costo che i ventidue creditori dovranno accollarsi per tirare fuori dai guai la società elettrica e, di riflesso, l’intero gruppo guidato da Rodolfo, il figlio dell’Ingegnere, e da Monica Mondardini. Non è nemmeno da escludere che la fatica della trattativa abbia incrinato i rapporti interni visto che, secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, la Mondardini sarebbe entrata nel vortice delle nomine pubbliche. Viene indicata per il vertice di Poste Italiane. Concorre con Francesco Caio, anch’egli con un passato nel gruppo dell’Ingegnere: è stato sostanzialmente l’ultimo amministratore delegato di Olivetti e poi ha guidato Omnitel.
Il piano delle banche per Sorgenia è stato sintetizzato in una lettera che partirà nelle prossime ore. Manca solo la firma di Banca Marche. Un ritardo dovuto forse al fatto che, date le condizioni di sostanziale insolvenza dell’istituto, non c’è nessuno che voglia assumersi la responsabilità di una firma tanto impegnativa.  Tanto più che per le banche non è proprio un’operazione semplicissima da digerire. Non a caso il dossier è finito sui tavoli più alti: Fabrizio Viola (Mps), Gaetano Miccichè (Intesa Sanpaolo), Federico Ghizzoni e Alessandro Decio (Unicredit), Victor Massiah (Ubi), Giuseppe Castagna (Bpm), Pierfrancesco Saviotti (Banco Popolare). L’ultimo vertice si è svolto due giorni fa senza risultati. Le banche hanno deciso di andare avanti da sole. Secondo il piano l’azionariato di Sorgenia avrà questa composizione: Mps al 22%, Ubi 18%, Banco Popolare l’11,5%, Intesa il 9,8%, Unicredit il 9,7% e Bpm il 9 per cento. Complessivamente l’80% del capitale che metterà la Cir ai margini della governance. La perdita del controllo è compensata dal fatto che, in questa maniera la dinastia si toglie dai

FORZA ITALIA PRESENTAANTONELLA BRINI CANDIDATA SINDACO A MASSALOMBARDA



Sono state presentate ieri alla stampa le candidate delle liste "Vivi Massa Lombarda" e "Vivi Fusignano". Sono due donne, appartengono all'area di Forza Italia, e sono scese in campo "agguerrite" per strappare i comuni in cui vivono alla decennale vittoria elettorale della sinistra. Si tratta per Massa Lombarda di Antonella Brini e per Fusignano della giovane Giusy Gagliardi. Nel suo intervento introduttivo il coordinatore provinciale di Forza Italia Alberto Ancarani ha voluto evidenziare come anche nel centrodestra non vi sia né timore né preclusione nel valorizzare le donne che vogliono impegnarsi in politica. "Siamo contrari a ridicole battaglie per la parità di genere nelle liste in quanto riteniamo che il primo obiettivo da perseguire per le candidature sia la competenza e non certo il sesso dei candidati. In questo caso per esempio tale criterio ha premiato due donne e ne siamo orgogliosi." Ancarani non ha nascosto le difficoltà di partenza per due comuni storicamente roccaforti della sinistra e ha a maggior ragione ringraziato le due candidate per il coraggio e la passione che hanno dimostrato decidendo di presentarsi. Nel suo intervento finale il capogruppo in regione Gianguido Bazzoni ha invece posto l'accento sul riassunto di entrambi i programmi elettorali: la sconfitta della burocrazia in favore dello sviluppo e della valorizzazione della persona, l'esatto opposto di quanto posto in essere dalla sinistra in questi anni. La composizione delle liste e i programmi saranno ulteriormente dettagliati nei prossimi giorni.

GIUSY GAGLIARDI candidata SINDACO della Lista VIVI FUSIGNANO