martedì 6 maggio 2014

PINA PICERNO (PD) TESI SU “LINGUAGGIO POLITICO DI CIRIACO DE MITA”. A NOI 80 EURO PER DUE SETTIMANE, PER LEI 12.000EURO AL MESE.


Ma chi è Pina Picierno, quella candidata del Pd alle europee che ha detto di poter far la spesa con 80 euro per due settimane? Ha 33 anni, è ella provincia di Caserta, e inizia giovanissima a fare politica. Nota per la sua tesi di laurea sul “linguaggio politico di Ciriaco De Mita” (uno che era impossibile seguire nei suoi ‘ragionamenti)’, cresce all’ombra del potente politico della Democrazia Cristiana, riciclatosi anni dopo alla corte di Casini.
Ad appena 23 anni viene eletta presidente nazionale dei giovani della Margherita. Quando nasce il PD, il segretario Veltroni la vuole subito “ministro ombra” per le politiche giovanili e le attività sportive. Veltroni rassegna le dimissioni pochi mesi dopo, ma la sua provenienza ‘dem’ le garantisce l’ala protettiva del segretario ad interim Franceschini. Si schiererà poi con Pierluigi Bersani, vincitore annunciato delle due successive primarie. Nell’autunno 2012 è una delle più aggressive nei confronti dello sfidante Matteo Renzi. “Lo slogan ‘Adesso’ di Matteo Renzi? Lo ha lanciato Franceschini nel 2009, mazza che svolta!”. Oppure: “Se perdiamo le primarie il partito non tocchi i rottamatori, dice Renzi. Ma per chi ci ha preso per Renziani?!” Quando Bersani si suicida politicamente, è tra le prime ad annusare l’aria che tira e che il PD è destinato a finire nelle mani del sindaco di Firenze. Diventato premier, Renzi la gratifica con un bel posto in cima alla Circoscrizione Sud, nonostante quella casella fosse ‘impegnata’ da Michele Emiliano, sindaco di Bari, che la ‘saluta’ così: “Competente e giovane dal punto di vista anagrafico, ma politicamente parlando è ben più anziana di me”. Ora, la bella sparata sulla spesa, che per lei però non dev’essere mai stata un problema, coi 10.000 e passa euro al mese che incassa, da politica, da anni.

DONATELLA DONATI CANDIDATA A SINDACO DI LUGO



domenica 4 maggio 2014

BERLUSCONI: “RENZI E GRILLO SONO DUE PERICOLI”


Il leader di Forza Italia: "Grillo è un aspirante dittatore, Renzi ci ha deluso: ha aumentato le tasse"
Intervenendo in collegamento telefonico a una iniziativa elettorale a Messina, l’ex premier ha ricordato: "Io nel 2002 feci tanti sforzi, approfittando della mia amicizia personale con Putin, per portare la Federazione russa, che stava costruendo una unione con la Cina, di sentirsi paese occidentale e darsi un posto in Occidente. Nacque così il consiglio Nato 19+1, fui io a redarre il trattato sottoscritto da tutti che prevedeva un’intensa collaborazione tra Nato e Russia su molte materie mettendo fine a quel periodo che ci aveva tutti quanti devastato, la guerra fredda. Oggi l’inconcludenza e l’ignavia dell’Europa che si è messa al seguito degli Usa è molto preoccupante: speriamo davvero che non porti a un divorzio che sarebbe difficilmente recuperabile tra Russia e Stati Occidentali". Tornando poi all'Italia, il Cavaliere avverte: "Noi siamo in un momento molto pericoloso per la democrazia. Anzi, non siamo più una democrazia, siamo paralizzati da un assetto istituzionale che paralizza il paese. Bisogna arrivare a far eleggere il Capo dello Stato direttamente dai cittadini e non nel chiuso di una stanza dai segretari dei partiti". In vista delle elezioni europee poi rivela di aver dato vita a un nuovo spot elettorale: "Non so se lo cambierò, il mio messaggio rivolto agli italiani recita così: "Svegliatevi, andate a votare Forza Italia! Non siamo più in una democrazia, in venti anni abbiamo avuto 4 colpi di Stato, ora siamo al terzo governo consecutivo non eletto dal popolo...".
Quanto al governo attuale afferma: "Si regge su uno 0,37% di differenza tra la coalizione di sinistra e quella di centrodestra attraverso voti che ci hanno sottratto; si regge alla Camera su 144 deputati che la Corte Costituzionale ha indicato come incostituzionali perché legati a quel premio di maggioranza che

venerdì 2 maggio 2014

MARINA BERLUSCONI SMONTA ALFANO: “PER ME LA COERENZA E’ UN VALORE, PER LUI……”


"Politica? Oggi no, domani chissà..." è bastata questa frase di Marina Berlusconi a mandare nel panico Angelino Alfano e lo stato maggiore di Ncd.
La sola ipotesi che la primogenita del Cavaliere possa scendere in campo sembra aver mandato in fibrillazione il ministro dell'Interno: "Nell'annuncio di Marina Berlusconi non c'è nulla che evochi speranza, che sia proiettato verso il futuro. Si percepisce semmai la paura per la fine di una storia - ha dichiarato Alfano al Corriere -. Le parole usate dalla dottoressa Berlusconi sono la copia delle dichiarazioni usate dal padre". Poi risponde direttamente a Marina che lo ha accusato di aver tradito se stesso e il suo passato: "Se la dottoressa Berlusconi sapesse tutto del rapporto tra me e suo padre, saprebbe anche quante volte proprio suo padre ci aveva detto che non avrebbe mai confuso il destino della Patria con la sua vicenda giudiziaria".
A stretto giro di posta arriva la replica del presidente di Mondadori che rispedisce al mittente le accuse:  "Al di là di alcune fantasiose affermazioni che non mi pare il caso di commentare, nella sua odierna intervista al Corriere della Sera l'onorevole Alfano mi muove soprattutto una contestazione: quella di essere coerente. Caratteristica a cui io attribuisco un valore positivo, e che invece l'onorevole Alfano, anche alla luce delle sue scelte, non sembra tenere in gran conto". 
"Ad Alfano mancano quid e quorum. Aveva portato il nostro partito ai minimi storici, poi ha pensato bene di lasciare il presidente Berlusconi proprio nel momento più difficile pur di conservare il suo posto al governo .E ora - conclude Savino - si permette pure di attaccare Marina Berlusconi, dalla quale avrebbe invece molto da imparare, compreso lo stile", commenta il deputato di Forza Italia Elvira Savino. Sulla stessa lunghezza d'onda Luca D'Alessandro: "Alla luce della sua intervista di ieri al Corriere della Sera e della sua replica di oggi a quella dell'ineffabile Angelino Alfano, l'unico commento possibile che si può fare alle parole di Marina Berlusconi è: chapeau!"

W LA LIBERTA’


Abbiamo scoperto amaramente che la libertà di pensiero e di opinione non vale per Silvio Berlusconi, cittadino italiano e leader politico. Dopo il sollevamento delle Procure e dei cronisti amici sui fogli di complemento, cioè tutti, il Tribunale di sorveglianza di Milano nega al Presidente di Forza Italia la possibilità, chiesta secondo le dovute forme e con motivazioni inerenti all’essenza della democrazia, di essere presente a manifestazioni elettorali fuori da Lombardia e da Roma. Ieri avevamo espresso questo timore. Troppi segni concordi dei poteri forti uniti nella lotta contro l'unico oppositore vero del neo-regime.