mercoledì 12 novembre 2014

PILLOLE di Vincenzo Galassini

ELEZIONI REGIONALI: RIFLESSIONE!

Domenica 23 novembre si vota per il rinnovo del consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna dopo le dimissioni del presidente Errani condannato in secondo grado per i favoritismi di Terre emerse.
Lo scandalo  Errani  nella completa assenza del gruppo consigliare del PDL - Forza Italia, una legislatura  conclusa senza mai farci sentire in cinque anni. Si rinnova il consiglio con un clima di amarezza e delusione dopo che i giudici, all’ultimo momento, hanno messo a nudo tutti consiglieri regionali sulle “spese pazze”  (Pdl 11 indagati per 205mila euro). Un’attenzione che almeno i nostri consiglieri potevano evitare, anche se le spese erano autorizzate…., ma dopo lo scandalo Fiorito si poteva tentare di evitare, e ancora più grave continuare a prendere i “vitalizi”. Atti e fatti fuori della mia mentalità di uomo libero che ha sempre lavorato gratuitamente credendo di portare il bene dei nostri amministrati quando ho fatto il sindaco di Brisighella  negli anni ottanta. Sono nato nella prima metà del secolo scorso e forse sono fuor dal tempo!
Una riflessione il nuovo corso propone consiglieri regionali di Forza Italia che hanno fatto tre o due legislature, come Lombardi , Bartolini e altri, credo fosse necessario un rinnovamento complessivo. Bene la scelta di giovani in tante province ed anche a Ravenna, non saranno esperti ma credo in questo nuovo corso. Crediamoci in tutte le province scegliamo i nuovi per un rinnovamento completo, in una nuova classe dirigente, che ci faccia sperare di un cambiamento vero nella politica e, auspico, anche in un superamento delle Regioni, carrozzoni che per amministrare il novanta delle risorse per gli Ospedali, sperperando i nostri euro, nè hanno fatto di crude e di cotte, come l’ASL unica della Romagna.
Proviamo a cambiare, anche se non ho visto il “nostro” programma regionale comune, se esiste, che dovremmo presentare ai cittadini e  realizzarlo nei prossimi cinque anni. Coraggio,  purtroppo i nostri “dirigenti” non hanno ascoltato i suoi insegnamenti  del presidente Berlusconi!
Un’ appello ai nuovi eletti, ricordarsi di ascoltare, una volta tanto i consiglieri eletti e gli elettori di Forza Italia……….
Vincenzo Galassini Consigliere Forza Italia Provincia di Ravenna

martedì 11 novembre 2014

RIMBORSI IN REGIONE, I CONSIGLIERI DI FORZA ITALIA:”LEGALI AL LAVORO PER CHIEDERE ARCHIVIAZIONE”

Dopo oltre due anni la Procura di Bologna ha concluso le indagini sui rimborsi spese dei Gruppi consiliari della Regione Emilia-Romagna. L’attività della Procura si inserisce nel filone nazionale che ha visto la quasi totalità dei Consigli regionali sottoposti a indagine da parte delle Procure dei vari capoluogo di regione, tanto che nei mesi scorsi si era tenuto un incontro di coordinamento inter procure interessate. "La Procura di Bologna, contestando praticamente tutte le spese a tutti i consiglieri che hanno fatto richiesta di rimborso, ha di fatto messo sotto accusa l’intero impianto normativo e contabile e tutto il sistema di rendicontazione del nostro Consiglio regionale" dichiarano i consiglieri di Forza Italia. "Sul criterio dell’inerenza delle spese, adottato dalla Procura di Bologna, però - prosegue la nota di FI - non c’è univocità di interpretazione fra le varie Magistrature, tanto che le Sezioni Riunite della Corte dei Conti la scorsa estate hanno, contrariamente alla Procura bolognese, giudicato pertinenti i rimborsi dei consiglieri regionali. I nostri legali sono già al lavoro per ottenere l’atto di fine indagine e, in base ai rilievi dei PM, predisporre memorie utili a chiare il nostro operato. Nell’attesa che il Giudice Unico per il Processo (GUP) si pronunci sulla richiesta della Procura, i nostri legali formuleranno richiesta di archiviazione". "Il Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna - sottolineano i consigliere di Forza Italia -  a differenza di quasi tutti gli altri Consigli regionali, si è dotato di un robusto impianto di norme, costantemente aggiornato, per quantificare l’ammontare dei rimborsi spese dei consiglieri e regolamentarne la rendicontazione e l’assegnazione delle risorse. A questo impianto normativo e a questo rigido sistema di rendicontazione, al quale il Consiglio regionale aveva affiancato un Comitato di Revisori dei Conti, noi ci siamo sempre strettamente attenuti, chiedendo solo i rimborsi che per legge ci spettavano e documentando scrupolosamente ogni singola spesa. Questo comportamento ci rende sereni nei confronti dell’indagine dei PM e fiduciosi nel pronunciamento dei giudici".

lunedì 10 novembre 2014



L’ULTIMA PORCATA DI PADOAN, L’UOMO FIDATO DI DRAGHI DELLA TROIKA


Mentre re Giorgio Napolitano è impegnato a distrarre il paese col pericolo “Isis“, finanziato, armato e addestrato dalla CIA, Padoan, l’uomo per cui Draghi ha fatto fortissime pressioni ai tempi dell’insediamento del governo non eletto Renzi, infila nella legge di stabilità una clausola che costringerà a spostare miliardi e miliardi di euro all’estero, nelle solite superbanche commerciali. A denunciarlo sono Adusbef e Federconsumatori … accordi di garanzia in relazione alle operazioni in strumenti derivati.
Il valore dei derivati sottoscritti dallo Stato? Circa 160 miliardi…Si parla di una percentuale delle perdite potenziali.  In un caso reso noto l’anno scorso, un pacchetto di otto contratti derivati dal valore nozionale di 31,7 miliardi presentava nel 2012, perdite potenziali per 8,1 miliardi. Un quarto del totale.
Avete una calcolatrice a portata di mano?
Non serve neanche, il calcolo è facile: dividete 160 miliardi di euro per quattro e scoprirete quanto saremo costretti a sborsare, se va bene

venerdì 7 novembre 2014

ENNESIMA FIDUCIA CHIESTO DAL DITTATORIALE GOVERNO RENZI TRAMITE L’ANGELICO VISINOP DELLA BOSCHI. COMUNQUE SEMPRE DITTATTURA E’!

Un governo (Renzi) mai votato imposto da Re Giorgio, come erano imposti Letta e Monti.
Tre salvatori della patria, tre falliti che impongono tasse e tagli a diritti e pensioni (nostre) a colpi di fiducia.
Fiducia che, pur di non perdere la seggiolona, viene confermata anche da chi non vorrebbe.
E intanto Renzi non taglia niente alla politica, non rottama un c…
Quanto durerà ‘il bomba‘ prima che inizi la rivoluzione civile?

giovedì 6 novembre 2014

SALVINI RISCHIA DI FARE LA FINE DI MONTI E FINI


Adalberto Signore - Matteo, attento a non fare la fine di Gianfranco Fini e Mario Monti». Il messaggio che Giovanni Toti recapita al segretario della Lega è piuttosto chiaro, segno che in quel di Arcore non sono affatto piaciute le ultime esternazioni di un Salvini che promette di «prendersi il centrodestra» lasciando in disparte Silvio Berlusconi. Ecco perché l'eurodeputato azzurro, nonché consigliere politico dell'ex premier, non ci gira troppo intorno: «Chiunque ha pensato a coalizzare il centrodestra prescindendo da Berlusconi e Forza Italia non ha fatto una bella fine. Basta ricordare le avventure di Fini e Monti che pensavano di cancellare Berlusconi e hanno finito per fare un danno a loro stessi, al Paese e agli elettori che credevano di rappresentare».
Insomma, è d'accordo con l'obiettivo ma non con il percorso pensato da Salvini?
«Ben venga la volontà di costruire un'alternativa al centrosinistra, ma il baricentro non può che ruotare intorno a Forza Italia che rappresenta, per numeri e per storia, il fulcro dell'alleanza».
Salvini però sostiene che Forza Italia stia facendo un'opposizione «light»...
«Lui persegue un'operazione politica chiara: sdoganare la Lega da partito territoriale a partito nazionale con una connotazione lepenista. Molti dei temi - immigrazione, euro, politiche di Bruxelles da rivedere - sono assolutamente condivisibili solo che il loro svolgimento necessita di una mediazione».
Intende dire che Salvini eccede?
«Dico che con la sua linea politica si prende qualche voto in più a destra ma si abbandona il centro moderato e non si costruisce un programma alternativo a Renzi che possa avere la fiducia degli italiani. Anche all'estero partiti esclusivamente antisistema come il Front National in Francia o l'Ukip in Inghilterra hanno raccolto molti voti ma non governano».
Quindi non crede che la Lega possa essere il motore di un'alleanza di centrodestra?
«Può essere parte, ma non il tutto, o comunque il fulcro».
Oggi si vota la mozione di sfiducia ad Alfano presentata dalla Lega. Che farete?
«Voteremo contro perché equivarrebbe a votare la sfiducia alle nostre forze dell'ordine che meritano invece il nostro sostegno».

mercoledì 5 novembre 2014

martedì 4 novembre 2014

SCALFARO MARIANNA, SCORTA A VITA PER LA FIGLIA DELL’EX PRESIDENTE. ANCHE DOPO MORTO…….


Sarà scortata a vita Marianna Scalfaro, la figlia del defunto ex presidente della Repubblica Oscar Luigi. Marianna, la “signorina di ferro” , usufruisce ancora oggi, di un servizio di tutela per ogni uscita pubblica o privata e anche se deve andare dal parrucchiere viene accompagnata dai bodyguard pagati dallo Stato. Una vicenda oscura, dunque, che le vale – ancora – una scorta (pagata da noi). Ma non è tutto, perché si dice anche che la residenza di Marianna sia oggetto di particolarissime ed accurate attenzioni delle volanti di zona ancora oggi. Nel quartiere è un segreto di pulcinella. Pur senza un servizio di sicurezza che staziona sotto alla sua casa, la palazzina viene continuamente monitorata dagli agenti che si occupano della sicurezza del territorio, e fonti bene informate dicono che lo fanno “con grande discrezione”.

lunedì 3 novembre 2014

BERLUSCONI; “RENZI HA APPLICATO UNA PATRIMONIALE NASCOSTA”

RENZI ANNUNCIA UN’INESISTENTE RIDUZIONE DELLE TASSE, MA AUMENTA LA PRESSIONE FISCALE “ COME FA SEMPRE LA SINISTRA
Silvio Berlusconi torna ad attaccare l'esecutivo, reo di aver aumentato ancora le tasse, in particolare quelle sulla casa. "Il governo Renzi ha applicato una patrimoniale nascosta ai danni della classe media", attacca il Cavaliere dalle pagine del libro Italiani voltagabbana - Dalla prima guerra mondiale alla terza repubblica sempre sul carro dei vincitori di Bruno Vespa in uscita il 6 novembre. "Dal nostro ultimo governole tasse sulla casa sono aumentate di oltre venti miliardi di euro, sono aumentate quelle sul risparmio e sulla previdenza complementare. Inoltre i tagli previsti da regioni e comuni causeranno ulteriori aumenti delle aliquote locali e tagli dei servizi", sottolinea, "Nessuno ha invece pensato a mettere mano alle municipalizzate, forse perchè sono macchine di consenso per il Pd pagate da tutti i cittadini. Sulle riforme, compresa quella dell’articolo 18, mi limito a ricordare che tra le promesse e la loro realizzazione pratica c’è ancora in mezzo un lungo cammino".
Per quanto riguarda l'Europa, Berlusconi non ha dubbi: "Solo se si verificheranno tre condizioni l’Italia potrà restare nell’euro. Diversamente, sarà la realtà stessa della nostra economia che ci costringerà a riprenderci la nostra sovranità monetaria". Quindi: "la Bce deve fare la banca centrale e garantire i debiti sovrani degli stati dell’euro, stampando moneta, se necessario"; "l’euro deve tornare alla parità col dollaro; "la Bce deve immettere nell’economia ingenti quantità di liquidità come hanno fatto e fanno Stati Uniti, Giappone e Cina". "Il nostro governo deve assolutamente pretendere e ottenere un cambiamento della politica monetaria dell’Unione europea", aggiunge il leader di Forza Italia, "E per convincere gli euro burocrati e la Merkel, queste richieste dovranno venire da tutti i paesi del Mediterraneo insieme. Solo così, ci potrà essere qualche speranza di ottenerle"