mercoledì 6 luglio 2016

UN’ ABBRACCIO PER L’OSPEDALE DI LUGO


In piazza a Lugo per l'ospedale dei centomila romandioli "Caro sindaco datti una mossa" diceva uno dei cartelli sul monumento di Baracca, sabato scorso 2 luglio, nella manifestazione "a difesa" dell'ospedale di Lugo che ha visto protagonisti associazioni, sindacati, personale medico ed infermieristico, Per Buona Politica, M5S, Lugo Popolare, Sinistra Alternativa per Lugo e Forza Italia. Due dati. Le somme non pagate al personale per ferie e straordinari non pagati ammontano ad un milione. Il personale ha mediamente 34 giornate di ferie residue. ma intanto ciò che bolle in pentola nella sanità romagnola è di estrema rilevanza, in vista del nuovo Piano in corso di elaborazione. A Cesena continua a lavorare un comitato, in stretto rapporto con chi prende le decisione, sul tema del nuovo ospedale. Di Cesena o della Romagna??  Appena eletto il sindaco di Ravenna ha subito detto no all'unico ospedale, con gli altri destinati ad un ruolo di secondo piano.  Ancora è stata avanzata l'ipotesi dell'"aggregazione" tra gli "ospedali minori" di Lugo e di Faenza.  Ma a Lugo quando il Comune della Romagna Estense dirà qualcosa su tutto questo, sul "nuovo ospedale della Romagna". E tra l'altro perchè a Pievesestina? Di chi è la proprietà di quelle aree dove si ipotizzano ulteriori grandi investimenti?   Arrigo Antonellini

NO ALLA FUSIONE DEL COMUNE DI BRISIGHELLA CON FAENZA!!!!!



sabato 2 luglio 2016

LE BUGIE DI RENZI: IL 3 AGOSTO ARRIVANO I NUOVI ELETTI E IL PRESDIENTE E LA GIUNTA NELLA PROVINCIA DI RAVENNA


Il sindaco di Faenza e Brisighella per alcuni contributi tenteranno anche per Brisighella. Forza Italia e speriamo tanti cittadini pronti alla contestazione per mantenere la nostra identità, non possiamo vendere la nostra storia per quattro euro…..
La libera dal Consiglio Comunale solarolese per la costituzione di un gruppo di lavoro intercomunale che verifichi opportunità e criticità di una fusione. Ieri sera il Consiglio Comunale di Solarolo ha approvato un ordine del giorno che dà mandato al Sindaco di Solarolo, in accordo con il Sindaco di Castel Bolognese, di costituire un gruppo di lavoro intercomunale, “allo scopo di produrre uno Studio di fattibilità che analizzi nel dettaglio le opportunità e le criticità dalla fusione tra i due Comuni”. "Il documento - sottolinea l'amministrazione comunale solarolese - dovrà evidenziare, tra le altre cose, le modalità giuridico-amministrative con le quali si possa prima di tutto assicurare, anche dopo la nascita del nuovo comune, un’adeguata capacità di rappresentanza alle due Comunità. Lo studio dovrà inoltre ipotizzare una modalità di gestione e suddivisione delle risorse (statali e regionali) che potrebbero sostenere la nascita del nuovo Comune. Andrà inoltre valutata “la tassazione locale attualmente in essere, allo scopo di armonizzare correttamente le nuove entrate tributarie”. Da non dimenticare l’analisi dei servizi “terzi”, come sportelli delle Poste, farmacie e Stazioni dei Carabinieri, presenti attualmente sui due territori e le eventuali criticità derivanti dalla nascita di un nuovo Comune”. Infine, il documento dovrà individuare il modo in cui il nuovo Comune “possa garantire e rafforzare i servizi erogati ai propri cittadini, tenuto conto del conferimento nell’Unione della Romagna Faentina (obbligatorio almeno per Solarolo) di tutti i servizi fondamentali entro il 2018”.
Le recenti normative regionali e nazionali hanno introdotto elementi che consentono, in caso di fusione fra due Comuni, di acquisire diversi benefici normativi collegato alla opportunità di ottenere fondi regionali e statali destinati a favorire lo sviluppo dei territori coinvolti. Perciò, ad una prima analisi, il Consiglio comunale ha valutato che “il Comune di Solarolo ed il Comune di Castelbolognese potrebbero trarre ragionevoli vantaggi in termini di sviluppo, tanto da ritenere plausibile un’iniziativa che vada in questa direzione”. Fra l’altro l’attuale processo di trasferimento delle funzioni dei due Enti nell’Unione della Romagna Faentina non ostacola un eventuale percorso di fusione, come dimostrato dalle diverse esperienze regionali già in atto.

lunedì 27 giugno 2016

PALMIZIO RISPONDE:

 Dimissioni al volo ? .... Perchè come dice il Presidente l'amore vince sull'odio
N.d.R. IL CONTRARIO DI QUANTO FATTO DA LEI, CACCIANDO E NON INTERPELLANDO  IL VECCHIO GRUPPO DIRIGENTE

sabato 25 giugno 2016

FINALMENTE: ANCARANI E FANTINELLI SI RIBELLANO AL CORDINATORE REGIONALE PALMIZIO

GALASSINI SI ERA DISCATTATO IL 17 NOVEMBRE 2015 


Bocciato Palmizio e finita la campagna elettorale "inizieremo pertanto da subito con un’opposizione forte alla giunta De Pascale, coordinata con la coalizione che sosteneva e sostiene Massimiliano Alberghini e proseguiremo con una capillare organizzazione dei comitati del NO al referendum costituzionale e a quello sull’Italicum"

Il Capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Ravenna, Alberto Ancarani, rieletto con 423 preferenze alle ultime elezioni, già coordinatore provinciale del Popolo della libertà eletto dal congresso, consigliere nazionale ANCI e il responsabile provinciale del partito azzurro, Bruno Fantinelli, punto di riferimento degli eletti e dei dirigenti di Forza Italia di tutta la provincia, in accordo con Fabrizio Dore coordinatore provinciale Forza Italia Giovani con eletti e attivisti di Lugo, Cervia, Bagnacavallo, Casola Valsenio, Massa Lombarda, Castel Bolognese, Russi, Alfonsine, Fusignano, Cotignola dichiarano guerra al coordinatore regionale di Forza Italia Palmizio. 
"Il coordinamento regionale di Forza Italia è inadeguato e deve al più presto essere rinnovato in quanto non sussiste più alcuna fiducia fra la persona del coordinatore e la maggioranza dei militanti della regione. - In particolare la Romagna è stata abbandonata a se stessa, senza un raccordo politico su temi fondamentali quali Ausl Romagna (area vasta), “provincione” e temi fondamentali per il futuro della Romagna stessa. Per quanto riguarda la provincia di Ravenna, in attesa che vengano assunte le decisioni conseguenti da parte del Presidente Berlusconi - cui auguriamo una pronta e gagliarda guarigione e a cui non abbiamo alcuna intenzione di forzare la mano - da questo momento la stragrande maggioranza dei dirigenti, degli eletti e dei militanti di Forza Italia della provincia di Ravenna dichiara di non riconoscere più l’autorità del Coordinatore Regionale Massimo Palmizio né della sua vice-coordinatrice assistente parlamentare. Significa che qualunque nomina, provvedimento o attività che verrà promossa o intrapresa da tale duo, per quanto riguarda la Provincia di Ravenna sarà considerata come carta straccia."
"Abbiamo più volte chiesto a gran voce un moto di democrazia interna che desse a Forza Italia quel respiro di innovazione che gli elettori, anche punendoci elettoralmente, da tempo chiedono. - continuano gli azzurri ravennati - La risposta del coordinatore regionale è stata solo quella di dividere, mettere zizzania, punire i coordinatori inizialmente nominati da lui ma troppo autonomi nominandone altri che gli rispondessero come soldati, pena la loro defenestrazione. A questo punto abbiamo deciso di dare una

PARERE DI BERLUSCONI SUL REFERENDUM INGLESE



: Berlusconi: "La decisione del popolo britannico conferma le ragioni del grido d'allarme che per primi avevamo lanciato fin dal 2011, nell'incomprensione generale, sul progressivo distacco fra questa Unione Europea e le ragioni, gli interessi, le passioni dei popoli che la compongono. Il più bel sogno della nostra generazione sta fallendo sotto i nostri occhi".  "Proporrò quindi al PPE un congresso straordinario per lanciare un manifesto di rifondazione dell'Unione Europea, fondata su un metodo nuovo, che parta dal basso, dalla condivisione, dalla partecipazione, dalla sussidiarietà."

venerdì 24 giugno 2016

TERRORISMO, GOVERNO BATTUTO AL SENATO


L'esecutivo è andato sotto al Senato su una ratifica che riguarda alcuni accordi internazionali in materia di lotta al terrorismo
Forse è solo un caso o un segnale, ma il governo è stato battuto al Senato. L'esecutivo infatti è andato sotto al Senato su una ratifica che riguarda alcuni accordi internazionali in materia di lotta al terrorismo.  "Il governo -spiega il senatore di Fi, Lucio Malan- è andato sotto al Senato per la sua arroganza e incapacità. Voleva colpire con pene ridicole il terrorismo nucleare. Solo da 6 a 12 anni di carcere per detenzione di bomba nucleare e da 15 a 24 per farla esplodere". "Da più parti era stata espressa l'inadeguatezza di questa norma ma i relatori del Pd e il governo hanno dato parere contrario all'emendamento di Fi che alza le pene". Anche i verdiniani e Ap, si apprende, hanno votato con le opposizioni. E così a palazzo Madama il presidente del Senato, Pietro Grasso è stato costretto a sospendere la seduta. Secondo quanto viene riferito, sia il gruppo Ala di Denis Verdini che Area Popolare, al governo con Matteo Renzi, avrebbero votato con le opposizioni. Il governo è stato battuto su un emendamento a firma del senatore azzurro Giacomo Caliendo. Sono stati 9, secondo quanto si apprende, i senatori di Ap che hanno votato contro il governo, 15 invece gli esponenti di Area Popolare assenti, e due gli astenuti.
"Governo battuto in Aula Senato su un emendamento Forza Italia. Ala e parte Ncd votano con opposizione. Primo pizzino di Verdini @matteorenzi?". Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

mercoledì 22 giugno 2016

ELEZIONI: SINTESI DEI BALLOTTAGGI


'Ottimi risultati : per il centrodestra unito e per Forza Italia, disastro totale per il partito democratico. "Prima di questa tornata di consultazioni il centrosinistra governava 19 Comuni capoluogo - (Crotone, Benevento, Salerno, Bologna, Ravenna, Rimini, Pordenone, Trieste, Roma, Savona, Milano, Isernia, Novara, Torino, Brindisi, Cagliari, Carbonia, Olbia, Grosseto), il centrodestra 4 (Cosenza, Latina, Varese, Caserta), e poi c'era Napoli con De Magistris". "Dopo queste amministrative continua il capogruppo azzurro alla Camera - il centrodestra governerà in 10 Comuni capoluogo (Trieste, Savona, Benevento, Pordenone, Isernia, Novara, Brindisi, Grosseto, Olbia e Cosenza, quest'ultima conquistata al primo turno), il centrosinistra ne guiderà 8 (Milano, Bologna, Varese, Caserta, Ravenna, Salerno, Rimini e Cagliari, queste ultime 3 vinte al primo turno), perdendone dunque ben 11, il Movimento 5 stelle vince in 3 realtà (Roma, Torino e Carbonia), mentre Napoli, Latina e Crotone vanno ad altre componenti politiche di centrosinistra". "In precedenza le giunte appoggiate dal Partito democratico governavano nei Comuni capoluogo 6.668.555 abitanti, ora ne governano 2.319.906. Considerando i Comuni capoluogo di Regione le giunte appoggiate del Pd governavano 5.607.000 abitanti ora ne governano 1.877.814 abitanti", conclude Brunetta.