lunedì 18 luglio 2016
venerdì 15 luglio 2016
martedì 12 luglio 2016
LE BUGIE DI RENZZI PROVINCIA E SENATO: RIMANGONO CON ELEZIONE DI 2 GRADO
IL COLMO POSSONO ESSERE
ELETTI ANCHE I CONSIGLIERI USCENTI!
RAVENNA. Tra oggi e domani sarà
ufficializza- ta la candidatura alla presidenza della Provincia di Michele De
Pascale. Il sìndaco di Ravenna si candida a guidare l'ente riformato, non
saranno infatti più i cittadini chiamati ad eleggere il presidente e il
consiglio ma bensì i sindaci e i consiglieri dei 18 comuni de] territorio ravennate.
Tra mercoledì 13 e giovedì 14 luglio scadrà il termine per presentare le
candidature, mentre il 3 agosto sono fissate le elezioni. Potranno candidarsi i
sindaci, i consiglieri comunali e gli ex consiglieri provinciali, ma c'è da
credere che la lista del centrosinistra sarà composta in prevalenza dai sindaci.
L'ufficializzazione della candidatura di De Pascale arriva al termine di una
consultazione fra tutti i primi cittadini di centrosinistra, ad esclusione di
Bagnara e Sant'Agata sul Santerno. n 3 agosto gli elettori avranno a
disposizione 2 schede, una per i] presidente e una per il consiglio composto da
12 membri. Per rappresentare tutto il territorio la lista a trazione Pd avrà quattro
candidati ravennati, uno di Cervia e uno di Russi; tre del faentino e tre del
lughese. Uno scbema a ranghi ridotti anche per Lega nord e Forza Italia e liste
civiche che in questi giorni cercano di trovare una convergenza. Lunedì sera ci
sarà l'ultimo incontro Il sindaco De Pasquale alla presidenza L'elezione non spetta ai cittadini ma ai si
ma riunione per definire le candidature, in previsiane di ottenere 2 eletti per
la Lega, uno per Forza Italia e uno tra
le liste civiche rappresentate nei consigli comunali. Mentre per la presidenza
della Provincia non è detto che il centrodestra-a formuli una candidatura. Non
sono note le intenzioni delle forze di sinistra e del Movimento 5 stelle. Per
presentare una lista sono necessarie almeno 15 firme, ma i firmatari non
potranno candidarsi. I dodici eletti avranno una serie di deleghe fra quelle
attribuite alla nuova Provincia , ovvero trasporto pubblico, edilizia
scolastica, strade e pianificazione urbanistica. Nella lista per il consiglio
sono previste le preferenze ma i voti non saranno tutti uguali, il complesso
meccanismo elettivo, prevede che i Comuni con un numero maggiore di abitanti abbiamo
un peso maggiore. Gli elettori avranno a disposizione una scheda di colore
diverso a seconda dell'area di provenienza e del numero di abitanti. I Comuni
sono così suddivisi: Bagnara di Romagna. Casola Valsenio e Sant'Agata sul Santerno
finio a 3 mila abitanti; Solarolo fino a 5mila; Brisighella, Castel Bolognese, Conselice,
Cotignola, Fusignano e Riolo Terme fino a 1Omila; Alfonsine, Bagnacavallo,
Cervia, Massa Lombarda e Russi fino a 30mila; Faenza e Lugo fino a 1OOmila e
Ravenna fino a 250mila abitanti. Chiara Bissi
lunedì 11 luglio 2016
venerdì 8 luglio 2016
L’ECONOMIST ORA LANCIA L’ALLARME. “IN ITALIA LA PROSSIMA CRISI D’EUROPA”
Sergio Rame - Un
torpedone tricolore pericolosamente in bilico, con la scritta "banca"
sulla fiancata, pronto a precipitare nel burrone.
E il titolo: The Italian Job. Europe's next crisis.
È la nuova copertina dell'Economist,
che dedica la sua apertura alla crisi delle banche italiane. La front page dell'Economist fa una chiara
allusione alla Brexit
e mostra un'auto con la bandiera britannica già piombata inesorabilmente nel
vuoto. Poco sopra il torpedone Italia, in precario equilibrio, ad un passo dal
seguire la stessa sorte. Il settimanale britannico accende i riflettori sulle sofferenze bancarie che
riempiono i bilanci delle banche e che hanno causato destabilizzanti turbolenze
che hanno colpito numerosi istituti. "Le
pressioni del mercato sulle banche italiane non diminuiranno finché la fiducia
non verrà ristabilita e ciò non succederà senza fondi pubblici - scrive l'Economist - se le regole sul bail in verranno applicate con rigidità in Italia,
le proteste dei risparmiatori mineranno la fiducia e apriranno le porte del
potere ai movimento Cinque Stelle". Secondo il settimanale
ignlese, le ferree regole di bilancio e le nuove norme sui salvataggi bancari
arrivate, "dopo che altri
Paesi avevano salvato con soldi pubblici le banche", potrebbe
anche alimentare l'idea che "l'Italia
ottenga scarsi benefici dalla supposta condivisione dei rischi all'interno
dell'Eurozona" e venga piuttosto danneggiata "dai molti
giovedì 7 luglio 2016
mercoledì 6 luglio 2016
UN’ ABBRACCIO PER L’OSPEDALE DI LUGO
Foto Stefano Gaudenzi — con Domenico Coppola, Giovanni Minguzzi, Primo Costa, Silvano Verlicchi, Roberto Drei, Manuel Colafrancesco, Alberto Ancarani, Angelo Molinaro e Eliana Panfiglio
In piazza a Lugo per l'ospedale dei centomila romandioli "Caro sindaco datti una mossa" diceva uno dei cartelli sul monumento di Baracca, sabato scorso 2 luglio, nella manifestazione "a difesa" dell'ospedale di Lugo che ha visto protagonisti associazioni, sindacati, personale medico ed infermieristico, Per Buona Politica, M5S, Lugo Popolare, Sinistra Alternativa per Lugo e Forza Italia. Due dati. Le somme non pagate al personale per ferie e straordinari non pagati ammontano ad un milione. Il personale ha mediamente 34 giornate di ferie residue. ma intanto ciò che bolle in pentola nella sanità romagnola è di estrema rilevanza, in vista del nuovo Piano in corso di elaborazione. A Cesena continua a lavorare un comitato, in stretto rapporto con chi prende le decisione, sul tema del nuovo ospedale. Di Cesena o della Romagna?? Appena eletto il sindaco di Ravenna ha subito detto no all'unico ospedale, con gli altri destinati ad un ruolo di secondo piano. Ancora è stata avanzata l'ipotesi dell'"aggregazione" tra gli "ospedali minori" di Lugo e di Faenza. Ma a Lugo quando il Comune della Romagna Estense dirà qualcosa su tutto questo, sul "nuovo ospedale della Romagna". E tra l'altro perchè a Pievesestina? Di chi è la proprietà di quelle aree dove si ipotizzano ulteriori grandi investimenti? Arrigo Antonellini
sabato 2 luglio 2016
Il sindaco di Faenza e Brisighella per alcuni contributi tenteranno anche per Brisighella. Forza Italia e speriamo tanti cittadini pronti alla contestazione per mantenere la nostra identità, non possiamo vendere la nostra storia per quattro euro…..
La libera dal Consiglio Comunale solarolese per la costituzione di un gruppo di lavoro intercomunale che verifichi opportunità e criticità di una fusione. Ieri sera il Consiglio Comunale di Solarolo ha approvato un ordine del giorno che dà mandato al Sindaco di Solarolo, in accordo con il Sindaco di Castel Bolognese, di costituire un gruppo di lavoro intercomunale, “allo scopo di produrre uno Studio di fattibilità che analizzi nel dettaglio le opportunità e le criticità dalla fusione tra i due Comuni”. "Il documento - sottolinea l'amministrazione comunale solarolese - dovrà evidenziare, tra le altre cose, le modalità giuridico-amministrative con le quali si possa prima di tutto assicurare, anche dopo la nascita del nuovo comune, un’adeguata capacità di rappresentanza alle due Comunità. Lo studio dovrà inoltre ipotizzare una modalità di gestione e suddivisione delle risorse (statali e regionali) che potrebbero sostenere la nascita del nuovo Comune. Andrà inoltre valutata “la tassazione locale attualmente in essere, allo scopo di armonizzare correttamente le nuove entrate tributarie”. Da non dimenticare l’analisi dei servizi “terzi”, come sportelli delle Poste, farmacie e Stazioni dei Carabinieri, presenti attualmente sui due territori e le eventuali criticità derivanti dalla nascita di un nuovo Comune”. Infine, il documento dovrà individuare il modo in cui il nuovo Comune “possa garantire e rafforzare i servizi erogati ai propri cittadini, tenuto conto del conferimento nell’Unione della Romagna Faentina (obbligatorio almeno per Solarolo) di tutti i servizi fondamentali entro il 2018”.
Le recenti normative regionali e nazionali hanno introdotto elementi che consentono, in caso di fusione fra due Comuni, di acquisire diversi benefici normativi collegato alla opportunità di ottenere fondi regionali e statali destinati a favorire lo sviluppo dei territori coinvolti. Perciò, ad una prima analisi, il Consiglio comunale ha valutato che “il Comune di Solarolo ed il Comune di Castelbolognese potrebbero trarre ragionevoli vantaggi in termini di sviluppo, tanto da ritenere plausibile un’iniziativa che vada in questa direzione”. Fra l’altro l’attuale processo di trasferimento delle funzioni dei due Enti nell’Unione della Romagna Faentina non ostacola un eventuale percorso di fusione, come dimostrato dalle diverse esperienze regionali già in atto.
Le recenti normative regionali e nazionali hanno introdotto elementi che consentono, in caso di fusione fra due Comuni, di acquisire diversi benefici normativi collegato alla opportunità di ottenere fondi regionali e statali destinati a favorire lo sviluppo dei territori coinvolti. Perciò, ad una prima analisi, il Consiglio comunale ha valutato che “il Comune di Solarolo ed il Comune di Castelbolognese potrebbero trarre ragionevoli vantaggi in termini di sviluppo, tanto da ritenere plausibile un’iniziativa che vada in questa direzione”. Fra l’altro l’attuale processo di trasferimento delle funzioni dei due Enti nell’Unione della Romagna Faentina non ostacola un eventuale percorso di fusione, come dimostrato dalle diverse esperienze regionali già in atto.
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