martedì 11 ottobre 2016

COME ABBIAMO FATTO A SOPRAVVIVERE NOI BAMBINI DEGLI ANNI 50 - 60 - 70 - 80 ?


1.- Da bambini 🙇 andavamo in auto https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/uee/1/16/1f699.png🚙 che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto 🚛 era una passeggiata speciale...
3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi 🔯https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/u8f/1/16/2734.png, con vernici a base di piombo.
4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/u2e/1/16/1f633.png😳, nei bagni https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/u10/1/16/1f6bd.png🚽, alle porte 🚪 , alle prese 🔌.
5.- Quando andavamo in bicicletta https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/ude/1/16/1f6b2.png🚲 non portavamo il casco 🏮.
6.- Bevevamo l’acqua https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/uc1/1/16/1f4a6.png💦 dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/u6a/1/16/1f376.png🍶 dell’acqua minerale…
7.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/u90/1/16/1f305.png🌅. Non avevamo cellulari… https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/u57/1/16/1f4f1.png📱 cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile .😮
8.- La scuola 🏤durava fino alla mezza 🕜, poi andavamo a casa https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/uf6/1/16/1f3e0.png🏠 per il pranzo https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/u5a/1/16/1f35d.png🍝🍗🍌 con tutta la famiglia 👪 (si, anche con il papàhttps://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/ue/1/16/1f468.png👨).
9.- Ci tagliavamohttps://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/u14/1/16/1f628.png😨 ci rompevamo un osso perdevamo un dentehttps://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/u73/1/16/1f616.png😖 e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
10.- Mangiavamo biscotti 🍪, pane olio https://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/udb/1/16/1f35e.png🍞e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, senza palestra, ma sempre in giro a giocare…
11.- Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottigliahttps://www.facebook.com/images/emoji.php/v5/u32/1/16/1f637.png😷 e nessuno moriva per questo.
12.- Non avevamo Playstation 📟, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo 📺 con 99 canali, videoregistratori📼, dolby surround, cellulari personali📱, computer💻, chatroom su Internet...
… Avevamo solo tanti AMICI 👭 👬👬👭👭👭
13.- Uscivamo, montavamo in bicicletta 🚲 o camminavamo fino a casa dell’amico 🏡, suonavamo il campanello semplicemente per vedere se lui era lì e poteva uscire.
14.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele 🌍! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis 🎾, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non subivano un trauma.
15.- Alcuni studenti 👦👧 non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia 😙 né di problemi di attenzione 😘 né d’iperattività;😜 semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno, perché gli insegnanti avevano ragione.
16.- Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.
La grande domanda allora è questa:
💥💥 Come abbiamo fatto a sopravvivere? a crescere e diventare grandi?


venerdì 7 ottobre 2016

REFERENDUM, BRUNETTA RIBALTA LO SCENARIO: “CON LA VITTORIA DEL SI CI SARA’ IL CAOS” E SPIEGA PERCHE’

Alla Camera dei Deputati, durante la presentazione del ‘Riformisti per il No‘, comitato referendario promosso da Stefania Craxi e Stefano Caldoro, Renato Brunetta ipotizza che con la vittoria del Sì al Referendum: “Renzi si monterà la testa e vorrà andare ad elezioni anticipate e mettiamo che però vinca il M5S: a quel punto avremmo una Camera ‘grillina’ ed un senato del Pd, cioè due maggioranze diverse, sarebbe il caos. Immaginatevi cosa farrebbero i ‘piddini’ al Senato: ci sarebbe la guerra costante contro la Camera M5S”. Poi il capogruppo azzurro però non nasconde anchel’obiettivo politico del suo ‘No’: “Certo che voglio mandare a casa Renzi. Sarebbe così costretto a cercarsi un lavoro, lui che non ha mai lavorato in vita sua. Sarebbe una soddisfazione troppo bella e gli italiani se la sognano anche la notte”

giovedì 6 ottobre 2016

RENZI CI STA INGUAIANDO : IL DEBITO PUBBLICO SCHIZZA A OLTRE IL 133 %


La politica economica di Renzi ci proprio inguaiando. Il debito italiano salirà infatti al 133,2% nel 2016 dal 132,7% del 2015. Nel 2017 il debito crescerà al 133,4%. E’ quanto prevede il Fmi, che rivede al rialzo le stime sul debito italiano rispetto ad aprile, quanto aveva previsto un debito al 133% nel 2016 e al 131,7% nel 2017. Le stime sono superiori a quelle contenute nella Nota di aggiornamento al Def, dove ò previsto un debito al 132,8% nel 2016 e al 132,2% nel 2017.
Debito più alto, crescita più bassa
Oltre che sul debito, arrivano brutte notizie anche sul fronte della crescita.  Il Fmi lima le stime  per l’Italia. Dopo il +0,8% nel 2015, nel 2016 il pil italiano salirà dello 0,8% e nel 2017 dello 0,9%, rispettivamente 0,1 punti percentuali in meno rispetto alle stime di luglio e 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile. Nella nota di aggiornamento al Def il governo ha previsto un pil in crescita dello 0,8% nel 2016 e dell’1,0% nel 2017. E fortuna che il governo Renzi doveva essere quello della ripresa italiana…


IL FINANCIAL TIMES STRONCA RENZI E LA SUA RIFORMA


Secondo il premier, si legge nell'editoriale, il bicameralismo paritario "produce ritardi inutili che fanno zoppicare anche i governi benintenzionati come il suo. Eppure nel dopoguerra il Parlamento italiano ha approvato un numero maggiore di leggi di quelle passate in Francia, Germania, Regno Unito e Usa", scrive Tony Barber sottolineando i pericolo di vittoria del No al referendum. Ma "dall'altro lato una vittoria (del Sì, ndr) potrebbe rivelare la follia di voler anteporre l'obiettivo tattico della sopravvivenza del governo alla necessità strategica di una democrazia robusta" 
una cattiva riforma“.   
 IL FINANCIAL TIMES STRONCA RENZI E LA SUA RIFORMA
Tony Barber ha cambiato idea sull’ex sindaco di Firenze, dirà chi ricorda un editoriale del 2015 in cui il giornalista definiva Renzi come “l’ultima speranza per l’Italia”. Ma nell’ultimo paragrafo dell’articolo, Barber riprende il concetto. Con un distinguo: “Nelle capitali europee si ha la sensazione che Renzi meriti di essere sostenuto. Un’Italia senza timone, esposta a una crisi delle banche e al Movimento 5 Stelle, comporterebbe guai”, continua ilFinancial Times sottolineando i pericolo che una vittoria del No al referendum del 4 dicembre comporterebbe. 
 IL FINANCIAL TIMES STRONCA RENZI E LA SUA RIFORMA
Ma “dall’altro lato una vittoria (del Sì, ndr) potrebbe rivelare la follia di voler anteporre l’obiettivo tattico della sopravvivenza del governo alla necessità strategica di una democrazia robusta“.  
 Financial Times cambia verso. E' un'inversione di 180 gradi quella di Tony Barber. L'editorialista del quotidiano economico aveva scritto a luglio scorso un articolo in cui la pensava diversamente. "La sconfitta rischierebbe di gettare l’Italia in uno stato di prolungata instabilità politica ed economica", aveva scritto Barber. Non solo: la sconfitta di Renzi "potrebbe mettere l’Italia, paese cruciale per la sopravvivenza dell’unione monetaria, nelle mani di un partito idiosincratico, del tutto inesperto a livello nazionale e che vuole far uscire il paese dall’eurozona". E infine concludeva: "Numerose bucce di banana si trovano lungo il cammino dell’UE nei prossimi 12 mesi, da una potenziale vittoria dell’estrema destra in Austria alle elezioni in Olanda e Francia. Ma il referendum costituzionale italiano potrebbe essere la più scivolosa di tutte".  La preoccupazione dei Paesi e degli investitori stranieri, stando ai report di Barber, sembra quindi essere scemata in questo lasso di tempo. Il quotidiano della City ora lancia una sorta di allerta nel caso di vittoria del Sì. Qualcosa è cambiato.


mercoledì 5 ottobre 2016

L’ISLAM E’ UN PERICOLO: VOGLIONO SOTTOMETTERCI CON LE ARMI E CON I FIGLI


Il prelato: "Quando saranno maggioranza imporre la sharia al mondo sarà un obbligo" Trieste L'Islam che vuole conquistare il mondo, le bandiere nere che puntano su Roma, l'immigrazione che sovverte la maggioranza, i cristiani sotto tiro pure in Occidente, nessuna alternativa alla famiglia tradizionale e Vladimir Putin «convertito» sono solo alcune risposte forti del cardinale Raymond Leo Burke nell'intervista esclusiva a il Giornale. Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta e membro della Congregazione delle cause dei santi, il porporato del Wisconsin, classe 1948, è lo stendardo della chiesa tradizionale. Non pronuncia mai una parola contro Papa Francesco, ma durante tutta l'intervista naviga fuori dal coro del politicamente corretto a cominciare dalla difesa a spada tratta della famiglia classica.

VATICANO E PD ACCOLGONO I PROFUGHI PER INTERESSE



Cresce di giorno in giorno la quantità di chiacchere sul problema dei  profughi. Vorrei ricordare che la larghezza del Mar Rosso è la metà della distanza tra la Libia e l'Italia; che attraversare il Mar Rosso è due volte più agevole che attraversare il Mediterraneo; e che il 90 per cento dei clandestini è musulmano. Di conseguenza, mi chiedo perché i clandestini non attraversano il Mar Rosso e si fanno accogliere dai loro fratelli islamici. La risposta è che noi garantiamo a loro il servizio taxi gratuito con le nostre navi militari perché il Vaticano e la sinistra hanno bisogno della riconoscenza dei migranti per fare opera di proselitismo. Purtroppo il costo economico e sociale di tale follia lo paghiamo soltanto noi sudditi. Marco de Leone


martedì 4 ottobre 2016

RITORNO, NON FERIE, NUOVO COMPUTER ABBANDONATO DAL THOSIBA DOPO 10 ANNI


IL BUCO NERO DI MPS


A PROCESSO MUSSARI E ALTRI 15 PER LA SCANDALOSA ACQUISIZIONE DI ANTONVENETA, ORIGINE DEL CRAC DELLA BANCA (E DELLA MORTE DI DAVIDE ROSSI) – FURONO PAGATI DIECI MILIARDI DI EURO AL SANTANDER DI BOTIN PER 1.003 SPORTELLI IN PIÙ, IL CUI VALORE SECONDO MOLTI ANALISTI ERA DI APPENA 3 MILIARDI (TANGENTI PER I PARTITI?)

IL PAESE HA LE IDEE CHIARE: CON IL NO RENZI CADE


Il 55% degli italiani è convinto che Renzi debba lasciare Palazzo Chigi in caso di ko al referendum
La campagna elettorale per il voto al referendum costituzionale è ormai entrata nel vivo. La data fissata il 4 dicembre è ancora molto lontana (per la prima volta nella storia della Repubblica si voterà a dicembre), ma il dibattito è già acceso. Anche sulla stessa scelta del giorno del voto: lo spostamento in avanti ha visto molti accusare il presidente del Consiglio Renzi di avere prolungato troppo la campagna elettorale per favorire il Sì. E anche la formulazione del quesito ha suscitato discussioni, in quanto, secondo le opposizioni, pure esso avvantaggerebbe il voto a favore della riforma. Ma la gran parte del dibattito avviene nel merito di quest'ultima. Anche se, per la verità, molti italiani non sembrano padroneggiare a fondo i contenuti della proposta (le argomentazioni sono spesso dense di tecnicismi e richiedono approfondimenti) e interpretano sin qui il voto per lo più come un pronunciamento favorevole o contrario al governo e, in particolare, a Matteo Renzi. Fare previsioni sull'esito della consultazione è oggi assai problematico. Gli esiti di buona parte dei sondaggi condotti sino a questo momento sembrano suggerire una prevalenza dei No, accreditati dal 52% al 55%, a seconda delle rilevazioni. E, peraltro, anche le ricerche che vedono, invece, una prevalenza dei Sì, rilevano una progressiva diminuzione di questi ultimi. Ma la grande quantità di indecisi tuttora presente (dal 30% al 40%) e l'incognita dell'affluenza alle urne (reputata oggi tra il 50% e il 60%) costringono ad effettuare le stime su una porzione relativamente limitata dei campioni intervistati, ciò comporta un significativo margine di errore statistico e, specialmente, una potenziale grande variabilità dei risultati. Insomma, il risultato pare tutt'altro che consolidato.

E’ UFFICIALE: C’E’ IL PARTITO DEI PM


Piero Sansonetti  - Dunque il partito dei Pm c'è. E' reale, organizzato, ha una sua rete di comunicazione. Ieri avevamo scritto di partito dei Pm dopo la dichiarazione di resa di Matteo Renzi (che aveva rinunciato a porre la fiducia sulla riforma del processo per "rispetto" verso l'Anm). Usavamo però il termine "partito" come una metafora, ci riferivamo a un partito virtuale. Oggi invece il nostro giornale è venuto in possesso di una mail inviata a centinaia di Pm da uno dei magistrati più vicini a Piercamillo Davigo, nella quale si esulta per il successo politico ottenuto dalla Anm che ha costretto Renzi a dichiarare la subalternità del governo al potere della magistratura. La mail non è pubblica, e in teoria avrebbe dovuto restare segreta. Sfortunatamente - diciamo così: sfortunatamente - proprio noi del Dubbio siamo entrati in possesso di questo documento e oggi ve lo proponiamo. La "segretezza" non toglie nulla alla realtà di un vero e proprio partito politico che si considera tale e che si organizza per influire direttamente sull'attività legislativa e per condizionare la politica ai suoi massimi livelli.
Questo partito trova la sua forza da una parte nella struttura dell'Anm (che formalmente è un sindacato), dall'altra in una vastissima rete di sostegno parlamentare diffusa in tutti i partiti e in tutti gli schieramenti, che gli permette, su un certo numero di argomenti, di avere il pieno controllo dell'attività legislativa. L'esistenza di un partito dei Pm - che agisce sia orizzontalmente rispetto ai partiti tradizionali, Pd, Forza Italia, 5 Stelle, Lega, eccetera, sia "verticalmente", cioè da una posizione di evidente superiorità sugli altri partiti - pone tre problemi. Il primo riguarda lo squilibrio dei mezzi nella lotta politica. Il secondo riguarda la legittimità costituzionale di questo partito. Il terzo problema riguarda la sua linea politica. Lo squilibrio dei mezzi è evidente. I Pm hanno poteri infinitamente