“Ciò che mi amareggia e mi preoccupa di più è il
fatto che non c’é stata una sola voce, una sola persona, un solo esponente
politico in tutto lo schieramento di sinistra che abbia avuto il coraggio e
soprattutto la consapevolezza politica di esprimere una ripulsa netta verso
l’accanimento giudiziario giunto ai limiti della disumanità che si esercita da
anni nei confronti del leader di centrodestra”. Lo ha affermato, in una nota,
il senatore e coordinatore
nazionale del Pdl Sandro Bondi.
martedì 12 marzo 2013
lunedì 11 marzo 2013
AZZURRE ED AZZURRI DEL PDL A RUSSI PER SOSTENERE SILVIO BERLUSCONI. TANTI I PIAZZA DEL POPOLO IL 23 MARZO A ROMA
Doveva essere un appuntamento conviviale fra
militanti e dirigenti del PDL, per apprezzare il risultato elettorale
conseguito dal partito di Silvio Berlusconi e cominciare a disegnare i prossimi
appuntamenti elettorali. E’ stata l’occasione per rilanciare, da parte dei
dirigenti invitati: Alberto Ancarani, Paolo Savelli, Gianguido Bazzoni e
Rodolfo Ridolfi, una forte mobilitazione di piazza in difesa della libertà e
della democrazia di fronte al tentativo di annullare da parte di magistrati
politicizzati, la fiducia espressa dagli oltre nove milioni di elettori al
Presidente Silvio Berlusconi. Rodolfo Ridolfi, del coordinamento Regionale, nel
corso del suo applauditissimo intervento ha detto fra l’altro: "Al presidente Berlusconi va tutta la nostra
piena solidarietà. Il 23 marzo saremo tutti in piazza perché ormai siamo alla
vera barbarie un accanimento giudiziario dal sapore puramente politico per
tentare di eliminare un avversario che oltre nove milioni di cittadini hanno liberamente e democraticamente eletto.
Pensiamo alla farsa delle intercettazioni Unipol ''Silvio lo hanno
condannato sul nulla, lui l'audio non lo ha mai ascoltato e poi, anche se lo
avesse ascoltato, che reato ci sarebbe?'' Paolo Berlusconi è stato condannato
per aver fatto pubblicare sul suo giornale una
notizia assolutamente vera e mai smentita. Leggendo in questi giorni la
vicenda del Monte dei Paschi di Siena, è chiaro che su quella intercettazione
si sarebbe dovuto indagare meglio. Invece non venne nemmeno trascritta perché
ritenuta irrilevante''. ''L'accusa
contro Paolo e Silvio Berlusconi e la conseguente condanna è totalmente
infondata è un'accusa che viene rivolta alla famiglia che è stata in assoluto
la più' intercettata d'Italia e di cui si sono rivelate illecitamente tutta una
serie di conversazioni''. ''E' la prima volta che un editore viene condannato
per avere pubblicato un'intercettazione e la cosa è ridicola se si pensa a tutte le cose uscite su Silvio Berlusconi.
C'erano dei siti indicati sull'Espresso dove si sentivano addirittura gli audio
delle telefonate di Berlusconi''. All’uso politico della giustizia che serve ai
magistrati comunisti per entrare in politica senza poi raccogliere un
significativo consenso come nel caso d’Ingroia Di Pietro e De Magistris
dobbiamo contrappore il metodo del consenso democratico e della difesa della
nostra libertà a manifestazione le nostre idee. Se la sinistra PD-SEL e Bersani
nonostante i media, Monti, le banche ed i poteri forti non hanno la maggioranza
per governare e non vogliono proporre un governo di larghe intese, non possono irresponsabilmente trascinare il
Paese nel caos aspettando il soccorso rosso dei magistrati amici. Meglio ridare, senza perder tempo la parola
agli elettori”
Caro Vincenzo,
sono grato al segretario del Popolo
della Libertà, che ieri a nome di tutti i dirigenti del movimento ha deciso che
prima della riunione dei gruppi parlamentari convocata per domani a Milano si
svolgesse una manifestazione di solidarietà, di vicinanza e di affetto verso di
me. Ho visto però che i soliti giornali attribuiscono a me questa iniziativa
che invece é nata spontaneamente nel dialogo tra la base e i vertici del nostro
Movimento. In effetti questa mattina, mi sono state rappresentate le modalità
con le quali si sarebbe svolta domani questa manifestazione a mio sostegno
attraverso la partecipazione di tutti i parlamentari appena eletti alla pubblica
udienza che domani mi vede interessato al tribunale di Milano, al fine di
chiedere, a nome di quel terzo degli italiani che la nostra coalizione
rappresenta, il trasferimento di tutti i procedimenti che mi riguardano in
altra sede diversa da Milano, giudicata in base ai comportamenti di questi
ultimi diciannove anni pregiudizialmente nemica di Silvio Berlusconi, come
persona e come leader politico. Apprese queste modalità ho ritenuto, pur
ringraziando di cuore tutti i parlamentari per la loro dimostrazione di fiducia
e di affetto, di chiedere di soprassedere a tale iniziativa per il rispetto che
ho sempre portato alle istituzioni repubblicane. Nonostante tutto, continuo
ancora a confidare che la verità sia più forte di ogni pregiudizio e di ogni
strumentalizzazione politica anche da parte di chi deve pronunciare una
sentenza in nome del Popolo italiano in un procedimento che mi vede in base
alla realtà dei fatti come incontestabilmente innocente.
ECONOMIA: BATIPAV DI COTIGNOLA, UN’ASCESA INIZIATA 30 ANNI FA. COMPLIMENTI E AUGURI.
Da sinistra:
il titolare Claudio Tondini, con il figlio Stefano e la moglie Ketty
Raggiungere e festeggiare
i 30 anni in un momento di recessione, con buone prospettive per il futuro non
è certamente un risultato da poco. E' per questo che il sapore della festa
tenutasi venerdì 1° marzo per festeggiare il 30° anniversario della Battipav di
Cotignola dell'imprenditore Claudio Tondini che costruisce macchine per
l'edilizia ha un sapore del tutto particolare.
E' del giugno scorso il Premio Cotogno di Cotignola assegnato dal gruppo
del «Cenacolo» a Tondini per l'impegno e la passione profusa nel far sviluppare
sul territorio la sua impresa, «dando lustro alla nostra comunità», si
sottolinea nella motivazione. Un'azienda familiare all'interno della quale
l'imprenditore ha voluto coinvolgere la moglie Ketty e il figlio Stefano, cosciente
della buona riuscita della sua «mission». Una storia lunga 30 anni, fatta di
determinazione, coraggio e radicamento al territorio, una sfida vinta
ogni giorno, oggi più che mai, davanti alla crisi dilagante. Nell'ambito della mostra «Fatto a mano»,
inaugurata nel marzo 2011 alla Chiesa del Pio Suffragio di Cotignola,
campeggiava una foto, datata 1956, emblematica di quello che sarebbe stato il
successo della Battipav: Anselmo Tondini, ritratto accanto ad un camion, in via
Matteotti a Cotignola, mentre venivano caricate delle botti in cemento,
costruite nell'attiguo cantiere. Seduto sul camion, un bimbetto di nome Claudio
che osservava con occhio curioso e vivo interesse il lavoro, forse già
immaginando il suo domani. Fin dai suoi inizi, l'azienda Battipav incentra le
sue risorse nella ricerca, per mettere in campo produzioni e servizi sempre più
innovativi. Le capacità imprenditoriali di Tondini riguardano non solo la
Battipav, ma anche altre due aziende: la Skc, nata nel 1986, che si occupa di
ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, e la Tm, nata nel 2003, specializzata
nell'assemblaggio dei vari componenti che danno origine ai prodotti di
Battipav. Gli anni passano e l'azienda continua a crescere, fino ad arrivare al
2008, quando l'intero Paese inizia a piegarsi ad una grave crisi economica.
L'impresa di Tondini, pur con difficoltà, dimostra di competere, con successo e
profonda credibilità, grazie all'innata capacità di sapersi rinnovare e per
aver fatto dell'innovazione la chiave di volta di un'intera filosofia
imprenditoriale. Oggi, dopo 30 anni, l'azienda si estende su una superficie di
circa 12mila mq e distribuisce i propri prodotti in otre 80 nazioni.
domenica 10 marzo 2013
QUALITA’ DELLA VITA: RITORNA L’INDAGINE 2012 “ECONOMIA E SOCIETA’ IN ROMAGNA” ELABORATA DALL’UNIVERSITA’ STUDI DI BOLOGNA CON LA VOCE DI ROMAGNA PRIMA RICCIONE, FAENZA RETROCEDE MA E’ TERZA, BAGNARA DI ROMAGNA DA 18° A 13°, RAVENNA 11°, RIMANGONO IN BUONA POSIZIONE S.AGATA SUL SANTERNO 10°, PEGGIORANO ALFONSINE, ALFONSINE E RIOLO TERME, BRISIGHELLA DIMINUISCE ANCORA DA 67 A 69°. LEGGI IN CHE POSIZIONE SI TROVA IL TUO COMUNE.
Come ogni anno l’Università di Bologna, realizza in
esclusiva per La Voce l’indagine “Economia e Società in Romagna” degli indicatori del benessere della
qualità della vita nei 75 comuni, prosegue
la sua attività di scrupoloso monitoraggio della qualità della vita
nelle tre province Ravenna, forli-Cesena, Rimini. Propria in quest’ultima torna ad affermarsi
per il benessere, con il primo posto Riccione, il secondo Rimini. Faenza, la
vincitrice dell’anno scorso , arretra di due gradini ma conquista una buona
medaglia di bronzo con numeri al di
sopra del suo capoluogo provinciale , solo undicesimo. Il ravennate è presente
nella top ten con S. Agata sul Santerno.
La coda della classifica vede come al solito i comuni montani negli ultimi
posti con la sola Brisighella e fra l’altro in calo di una posizione. Il comune
agricvolo e di pianura più in basso in
classifica è Solarolo con il 62° posto , in calo di una posizione. Fra i
capoluoghi importanti , l’unico a non comparire nella testa dei primi dieci è
Ravenna che peraltro è in salita di un posto. Guardando a una sorta di micro-classifica fra province,
nella prima metà della graduatoria si trovano 14 centri riminesi, 13 ravennati, 11
forlivesi-cesenati. Grosso modo , dunque, si conferma Rimini la provincia con più qualità della vita. Buona lettura
LA CLASSIFICA VISTA PER AREE DI BENESSERE
TUTTI I “SEGRETI” DELLE MISURE DI QUALITA’
BALZI IN AVANTI, MA ANCHE ROVINOSE CADUTE
sabato 9 marzo 2013
LA MIMOSA PER LE DONNE? LA INVENTARONO DUE COMUNISTE.
Quando seppero che Luigi Longo, l’8 marzo del 1946,
voleva regalare delle violette alle compagne di
partito,
Teresita Mattei e Rita Montagnana gli suggerirono un fiore più povero, più
diffuso. Che fiorisce nei primi giorni di marzo, non ha un costo eccessivo ed è
alla portata di tutti. Insomma, più di sinistra:
la mimosa.
Dietro l’invenzione del fiore-simbolo della Giornata internazionale della donna ci sono due donne
appunto. Due partigiane protagoniste delle lotte femminili all’interno del Partito comunista italiano del dopoguerra. Due
figure che, per motivi diversi, si scontreranno
con l’uomo numero uno del Pci, Palmiro Togliatti.
DOVE SONO I GARANTISTI DI SINISTRA?
“Mi chiedo dove siano, se ancora esistono, i
garantisti della sinistra
italiana”.
Lo ha affermato, in una nota, il portavoce nazionale del Pdl Daniele Capezzone. “In causa, in queste giornate, non sono solo le sorti del cittadino Berlusconi, ma il diritto degli italiani a scegliere democraticamente i propri rappresentanti, senza che il ’fattore giudiziario’ intervenga per annullare o alterare il responso delle urne. Un valore così importante non deve stare a cuore solo ai sostenitori di Berlusconi, ma anche ai suoi avversari, se hanno a cuore la coesione nazionale e il rispetto della democrazia”
Lo ha affermato, in una nota, il portavoce nazionale del Pdl Daniele Capezzone. “In causa, in queste giornate, non sono solo le sorti del cittadino Berlusconi, ma il diritto degli italiani a scegliere democraticamente i propri rappresentanti, senza che il ’fattore giudiziario’ intervenga per annullare o alterare il responso delle urne. Un valore così importante non deve stare a cuore solo ai sostenitori di Berlusconi, ma anche ai suoi avversari, se hanno a cuore la coesione nazionale e il rispetto della democrazia”
PDL RAVENNA - MARINARA: IL PARADIGMA DI COME IL PCI-PDS-DS-PD GOVERNA UN TERRITORIO PER FARSI GLI AFFARI PROPRI.
Probabilmente non c’è esempio migliore di Marinara
per raccontare il mal governo della sinistra laddove si sente non solo
vincitrice delle elezioni ma quasi proprietaria della cosa pubblica in un
determinato territorio. Negli anni della sua nascita due erano i problemi: rilanciare
Marina di Ravenna da un lato e aiutare qualche cooperativa amica in difficoltà
dall’altro. Per il primo scopo inventò
due cose: l’apertura indiscriminata dei bagni senza alcun controllo e senza
alcuna lungimiranza, e la costruzione della cattedrale nel deserto Marinara,
alla ricerca di un turismo di lusso, che sarebbe dovuto arrivare in realtà
senza avere alcun altro motivo di attrazione per Marina di Ravenna. Per il
secondo scopo invece, come ben racconta Pietro Calvelli già presidente dello Yacht Club Romagna, usarono altri espedienti ottenendo il risultato che
oggi tutti noi conosciamo. Probabilmente
la scelta di Galliano Di Marco di revocare la concessione è quella giusta.
Dobbiamo tuttavia evidenziare che sia il suo predecessore – sempre nominato
dalla politica e sempre dalla politica di quella stessa parte - che avrebbe
potuto fare scelta analoga, sia il Comune di Ravenna, hanno fino ad oggi
tergiversato facendo orecchie da mercanti.
Marinara è
il simbolo perfetto, purtroppo, di un modo di governare che non può proseguire
ancora: si decidono progetti faraonici, si compiono scempi ambientali, si
costruisce senza programmazione e tutto questo per poi voler dare ad intendere
che non vi sono responsabilità politiche. Questa favola deve finire: le responsabilità
ci sono e sono tutte, nessuna esclusa, da riferire a quel PCI-PDS-DS-PD che ha
voluto, imposto, votato il progetto Marinara. E sempre il PCI-PDS-DS-PD, anche
di fronte all’errore, ha proseguito e ha danneggiato così anche e soprattutto i
cittadini, vittime di un sistema dal quale sono esclusi, ma che, con il loro
voto, possono cambiare. Squadra
che vince non si cambia, ma squadra che perde deve andarsene a casa.
venerdì 8 marzo 2013
INTOLLERABILE PERSECUZIONE CONTRO DI ME, SERVE LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA.
“La sentenza del Tribunale di Milano sulla vicenda
Unipol comprova quanto sostengo da sempre: sono stato oggetto di migliaia di
articoli di giornali e di trasmissioni televisive che hanno propagato ogni e
qualsivoglia notizia di indagine sia coperta da segreto sia con divieto di
pubblicazione. Ho presentato decine di denuncie in merito e mai e poi mai si è
arrivati ad un processo. In un caso hanno addirittura smarrito il fascicolo con
la mia denuncia. E per la pubblicazione su un giornale non controllato in alcun
modo da me, senza neppure portare a processo il direttore responsabile dell'epoca,
mi si condanna perché avrei prima della pubblicazione ascoltato la
intercettazione in oggetto. Mai l'ho ascoltata ma anche se l'avessi ascoltata,
e non è vero, tutti hanno escluso che vi sia mai stata una mia
compartecipazione a tale pubblicazione. E' davvero impossibile tollerare una
simile persecuzione giudiziaria che dura da vent`anni e che si ravviva ogni
qual volta vi sono momenti particolarmente complessi nella vita politica del
Paese. Soltanto una vera e completa riforma della giustizia potrà consentire
che ai cittadini italiani non accada ciò che continuamente accade a me da 20
anni e che continuerà ad accadere, poichè sono ben conscio che anche nei
prossimi appuntamenti giudiziari non vi sarà spazio per le doverose assoluzioni
che dovrebbero essere pronunciate nei miei confronti e che solo in Corte di
Cassazione sarà possibile, come accaduto puntualmente ieri, ottenere giustizia.
MANIFESTAZIONE PDL 23 MARZO A ROMA: APERTE LE PRENOTAZIONI: IO VADO!
Com’è noto, Sabato 23 Marzo nel pomeriggio si svolgerà
a Roma, in piazza del Popolo, una grande
manifestazione nazionale del PDL con l’intervento del Presidente nazionale Silvio Berlusconi. La manifestazione ha lo
scopo di ridire con forza che l’Italia vuole meno oppressione fiscale,
burocratica e giudiziaria, che famiglie, imprese e lavoro sono le nostre
priorità e che l’Italia è un grande paese che sarà ancora protagonista in
Europa e nel mondo. Il coordinamento provinciale di Ravenna sta predisponendo i
pullman che partiranno nella mattinata dai principali centri della provincia
per fare ritorno a Ravenna in serata.
Per chi vuole aderire i numeri da chiamare entro lunedi 18 Marzo sono il
3398628941 e
il 3466829146.
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