sabato 1 febbraio 2014

BERLUSCONI PROTAGONISTA DI QUESTA RIVOLUZIONE PACIFICA


 “Berlusconi. E’ il protagonista di questa rivoluzione pacifica. Ha il sole in tasca più che mai”. Lo scrive, nelle sue parole chiave, “Il Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati. “167milioni. Sono le schede con le quali è stato scelto Silvio Berlusconi come guida per l’Italia. Una montagna di democrazia alta due volte il K2”. “Economist. Rileggere la frase finale, sottolinearla. Impedire che accada. La strada della pacificazione salterebbe. ‘Solo la magistratura può tenerlo fuori dalla scena politica italiana. Tutti gli altri tentativi sono falliti’”. “Club Forza Silvio. Quello di cui sopra è un bel tema su cui discutere nei Club”, conclude “Il Mattinale”.

giovedì 30 gennaio 2014

NUOVO CENTRO COMMERCIALE A BAGNACAVALLO: UNA DECISIONE ANOMALA, CHE ROVINA L’ECONOMIA, IL TERRITORIO. LA PROVINCIA A COSA SERVE, SUCCEDERA’ COME PER LA STEPRA?


Uno scandalo una mega struttura commerciale a Bagnacavallo. La Provincia di Ravenna per Bagnacavallo fino ad ora non ne ha indovinata una a cominciare dalla “bretella” parallela all’ex A14 bis, la mancanza di un superamento della linea ferroviaria, la zona STEPRA. In un così lungo periodo di crisi economica accompagnata da una profonda stagnazione dei consumi, pensare di creare una mega struttura a Bagnacavallo, a ridosso della via Naviglio, quando esistono a poca distanza strutture come il centro Globo di Lugo, il centro commerciale le Maioliche e forse le Perle a Faenza e l’Iper Esp a Ravenna il cui raddoppio della superficie è in fase di attuazione, appare, appunto, un’iniziativa estemporanea e fuori dal tempo. Pur alla presenza di una variante adottata dal Comune di Bagnacavallo, tale iniziativa è in forte contraddizione con il quadro conoscitivo redatto dalla società Tecnicoop per conto della Provincia di Ravenna e dalla Camera di commercio, il quale ipotizza, semmai, un possibile inserimento di grandi strutture non alimentari nei nodi infrastrutturali e di attrazione del territorio a proposito degli obiettivi prioritari di salvaguardia e valorizzazione dei punti di forza esistenti, vale a dire le medie strutture e il commercio nei centri storici. Se questo studio non fa testo, tuttavia, il Piano territoriale di coordinamento provinciale meglio conosciuto con l’acronimo PTCP, proprio riguardo all’ambito della Bassa Romagna, pone l’accento sul miglioramento e la valorizzazione dei centri storici qualificando in particolare le piccole e medie strutture e il commercio su suolo pubblico con particolare riferimento ai “mercati storici”. Il citato Piano, inoltre, inserisce l’ipotesi d’inserimento delle grandi strutture non alimentari in quadro di obiettivi prioritari di salvaguardia e valorizzazione dei punti di forza esistenti: medie strutture e commercio dei centri storici. Non esiste traccia di possibili ipotesi legate al settore alimentare". "Questo sviluppo selvaggio dei grossi centri commerciali che ormai operano senza alcuna cornice normativa di riferimento, ha letteralmente inginocchiato la piccola impresa commerciale, e proprio per questa ragione dovrebbe imporre agli amministratori locali un serio approfondimento sulla questione inerente la programmazione e lo sviluppo del territorio.

I SONDAGGI VOTANO BERLUSCONI. NON E’ UNA FIAMMATA MA ANDAMENTO CRESCENTE DI CONSENSI PER UN LEADER SENZA PARAGONI.

Le cinque scelte felici e vincenti
I sondaggi parlano a chi li sa ascoltare. Non sono infallibili, per carità, essendo mutevoli e approssimati per definizione. Ma il loro linguaggio esprime le onde di certezze e dubbi che attraversano il Paese. Ecco: i sondaggi stanno clamorosamente dando ragione al Presidente Berlusconi. Non è una fiammata, ma un andamento costante e crescente. Insomma: 33,7 per cento del centrodestra contro il 32,5 per cento della sinistra. L'ultimo sondaggio di Euromedia Research non lascia alcun dubbio: Forza Italia cresce nelle intenzioni di voto. E c'è un altro dato molto significativo: per la prima volta dall'ascesa alla segreteria di Matteo Renzi, il Partito democratico perde consensi, invertendo la tendenza innescata dalle primarie (-0,3 rispetto al dato di quattro giorni prima). Come si fa a non vedere che il merito di questo trend positivo è del Presidente Berlusconi? Sta trascinando ancora in alto Forza Italia con +0,3 rispetto al dato del 20 gennaio (con Nuovo centro destra che retrocede al 3,6 per cento), e chiara e forte, una volta di più si certifica che il popolo dei moderati apprezza le scelte fatte fino ad oggi dal suo leader, che i compagni dei Palazzi e delle Procure pensavano di aver liquidato, poveri illusi.
Tante le scelte, ma cinque in particolare sono quelle di Silvio Berlusconi determinanti nel raggiungimento di questo risultato.

mercoledì 29 gennaio 2014

CONSEGNA DELLE MEDAGLIE D’ONORE AI CITTADINI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA REDUCI DAI LAGER NAZISTI


In data odierna, nel "Salone degli Stemmi" del Palazzo del Governo, il Prefetto di Ravenna, nel corso di una apposita cerimonia, ha consegnato otto Medaglie d'Onore a cittadini e alla memoria di cittadini di questa provincia, reduci dall'internamento nei lager nazisti. A costoro è indirizzato, in questo "Giorno della Memoria", il pensiero di tutti. All'evento hanno preso parte le Autorità provinciali e locali e, in particolare, i Sindaci del Comune di Ravenna, Casola Valsenio, Riolo Terme, Bagnacavallo, il Vice Sindaco di Faenza e l'Assessore delegato del Comune di Brisighella, comuni di residenza degli otto insigniti.  Nell'occasione, il Prefetto ha avuto parole di commemorazione degli eventi crudeli e dolorosi che hanno caratterizzato il periodo della deportazione, affinchè la memoria sia di monito alla coscienza collettiva attuale e soprattutto di indirizzo e di riflessione per le giovani generazioni. Gli insigniti del riconoscimento sono: Fabbri Pietro (8-1-1925) di Brisighella; Palladini Domenico (12-9-1926) di Piangipane; Poggi Guido (5-10-1922) di Casola Valsenio; Quadalti Mario (15-2-1920, deceduto) di Casola Valsenio; Raffini Lorenzo (26-2-1926) di Riolo Terme; Rivola Augusto (21-1-1924) di Riolo Terme; Salvatori Antonino (20-7-1922) di Bagnacavallo; Spada Emilio (14-9-1913 deceduto) di Faenza
INTERVISTA A PIETRO FABBRI DI BRISIGHELLA





ECCO I PATRIMONI DEI PAPERONI DI STATO PRESIDENTI, VICE PRESIDENTI E DIRETTORI GENERALI: ECCO QUANTO GUADAGNANO. Quando sbagliano chi paga?


Sergio Rame - Redditi, patrimoni, case e auto. I dirigenti pubblici sono stati messi a nudo. Palazzo Chigi ha messo nero su bianco (con un po' di ritardo) le buste paga delle alte cariche di Stato, Pubblica amministrazione, enti pubblici, controllate statali e via discorrendo. Dal presidente del Coni Giovanni Petrucci all'ad di Fs Mauro Moretti, dal boss dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera al numero uno della Cassa depositi e prestiti Franco Bassanini: la presidenza del Consiglio ha finalmente reso pubblico il pdf definitivo del bollettino del 2012 (274 pagine già uscite a luglio, a cui vanno ad aggiungersi altre 187 pagine). Come ricorda il Fatto Quotidiano, in base alla legge numero 441 del 1982 lo Stato ha l'obbligo di pubblicare redditi e patrimoni di presidenti, vicepresidente, amministratori delegati e direttori generali dell'amministrazione pubblico. Bisogna tener conto che, pubblicando le dichiarazioni 2012 relative all’anno di imposta 2011, non ci troviamo ad avere a che fare con gli stipendi. Il pdf contiene, infatti, i redditi all'interno dei quali la busta paga è solo una delle voci che fa lievitare il patrimonio complessivo. Il presidente dell’aeroporto di Genova Marco Arato, per esempio, ha dichiarato un milione e 518 mila euro: gran parte del patrimonio deriva, infatti, non dalla carica pubblica ma dall'attività di socio in uno studio.  Ecco, dunque, i Paperoni di Stato:
  • Domenico Arcuri è amministratore delegato di Invitalia e dichiara 1 milione e 214mila euro
  • Il presidente della Cassa Depositi e Prestiti Franco Bassanini dichiara 540mila euro. Possiede una casa a New York
  • Il presidente dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera dichiara 772mila e 335 euro
  • Il presidente della Sea Giuseppe Bonomi dichiara 864mila e 899 euro
  • Il presidente delle Ferrovie dello Stato Lamberto Cardia dichiara 896 mila euro
  • L’allora presidente dell’Anas Pietro Ciucci dichiara 817mila e 481 euro. È anche in possesso di pacchetto di azioni composto da 30mila Unicredit, mille Finmeccanica e 3.760 Generali
  • Il presidente dell’Enel Paolo Andrea Colombo dichiara un milione 193mila euro
  • Enrico Cotta Ramusino, al tempo della dichiarazione manager della della Millward Brown, dichiara un milione e 141mila euro in qualità di liquidatore dell'Aeroporto della Provincia di Pavia
  • Il presidente di Italferr Maria Rita Lorenzetti dichiara 159mila e 200 euro
  • L'avvocato Cristiana Maccagno è vicecommissario della Fondazione Ordine Mauriziano e dichiara un milione e 830mila euro
  • L'allora presidente dell’Autorità Portuale di Cagliari Piergiorgio Massidda dichiara 155mila euro. Ha una casa a Roma, una ad Arzachena e quote di proprietà immobiliari e societarie
  • Il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua dichiara un milione 174mila e 308 euro. Il suo patrimonio comprende tre immobili nella Capitale
  • Il presidente della Consap Andrea Monorchio dichiara un milione e 292 mila e 413 euro. Cede piccoli pacchetti di Bper, Intesa, Enel, Banca Popolare di Vicenza e Snam e acquista una casa a Roma
  • L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti dichiara un milione e 46mila euro
  • Il direttore generale dell’Inps Paolo Nori dichiara 227mila euro
  • L'allora presidente del Coni Giovanni Petrucci dichiara 427mila euro
  • Il presidente di Fintecna Maurizio Pratodichiara un milione 50mila e 770 eur




martedì 28 gennaio 2014

POVERA BAGNACAVALLO




BAZZONI: VERGOGNOSE LE MINICONDANNE DI MILANO PER I DUE ZINGARI CHE UCCISERO VOLONTARIAMENTE IL VIGILE URBANO INVESTENDOLO COL SUV


All’udienza di oggi presso il Tribunale di Milano per l’efferato omicidio del vigile Niccolò Savarino, la Procura di Milano non ha trovato di meglio che mandare un VPO (vice procuratore onorario), dal momento che fior di famosi magistrati effettivi sono impegnati giorno e notte a dar la caccia a Berlusconi. Ma la cosa che fa più scandalo è che l’assassino effettivo, lo zingaro Remi Nikolic che travolse e trascinò per decine di metri il povero vigile, se l’era cavata con appena 15 anni, mentre all’udienza odierna il suo complice Milos Stizanin era accusato solamente di favoreggiamento e non di concorso in omicidio. La richiesta di soli 3 anni per il complice di un brutale omicidio è un’offesa alla sicurezza degli italiani ed alle regole di ogni convivenza civile. Lo stesso Comune di Milano (costituitosi parte civile) aveva chiesto che venisse formulata l’accusa ben più grave di concorso e non di favoreggiamento. Questi comportamenti della Magistratura aiutano a diffondere nel mondo la convinzione che l’Italia sia il “Paese di Bengodi” per i criminali di ogni risma, che, non a caso vengono puniti severamente o cacciati da tutti i Paesi europei e si riversano nelle nostre città.
Mentre il Italia il pluriassassino a picconate Kabobo viene scarcerato, per giunta in maniera sollecita.
Gianguido Bazzoni