“Berlusconi. E’ il protagonista di questa rivoluzione
pacifica. Ha il sole in tasca più che mai”. Lo scrive, nelle sue parole chiave,
“Il Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia
della Camera dei deputati. “167milioni. Sono le schede con le quali è stato
scelto Silvio Berlusconi come guida per l’Italia. Una montagna di democrazia
alta due volte il K2”. “Economist. Rileggere la frase finale, sottolinearla.
Impedire che accada. La strada della pacificazione salterebbe. ‘Solo la
magistratura può tenerlo fuori dalla scena politica italiana. Tutti gli altri
tentativi sono falliti’”. “Club Forza Silvio. Quello di cui sopra è un bel tema
su cui discutere nei Club”, conclude “Il Mattinale”.
sabato 1 febbraio 2014
venerdì 31 gennaio 2014
giovedì 30 gennaio 2014
NUOVO CENTRO COMMERCIALE A BAGNACAVALLO: UNA DECISIONE ANOMALA, CHE ROVINA L’ECONOMIA, IL TERRITORIO. LA PROVINCIA A COSA SERVE, SUCCEDERA’ COME PER LA STEPRA?
Uno scandalo una mega
struttura commerciale a Bagnacavallo. La Provincia di Ravenna per Bagnacavallo
fino ad ora non ne ha indovinata una a cominciare dalla “bretella” parallela
all’ex A14 bis, la mancanza di un superamento della linea ferroviaria, la zona
STEPRA. In un così lungo periodo di crisi economica accompagnata da una
profonda stagnazione dei consumi, pensare di creare una mega struttura a
Bagnacavallo, a ridosso della via Naviglio, quando esistono a poca distanza
strutture come il centro Globo di Lugo, il centro commerciale le Maioliche e
forse le Perle a Faenza e l’Iper Esp a Ravenna il cui raddoppio della
superficie è in fase di attuazione, appare, appunto, un’iniziativa estemporanea
e fuori dal tempo. Pur alla presenza di una variante adottata dal Comune di
Bagnacavallo, tale iniziativa è in forte contraddizione con il quadro
conoscitivo redatto dalla società Tecnicoop per conto della Provincia di
Ravenna e dalla Camera di commercio, il quale ipotizza, semmai, un possibile
inserimento di grandi strutture non alimentari nei nodi infrastrutturali e di
attrazione del territorio a proposito degli obiettivi prioritari di
salvaguardia e valorizzazione dei punti di forza esistenti, vale a dire le
medie strutture e il commercio nei centri storici. Se questo studio non fa
testo, tuttavia, il Piano territoriale di coordinamento provinciale meglio
conosciuto con l’acronimo PTCP, proprio riguardo all’ambito della Bassa
Romagna, pone l’accento sul miglioramento e la valorizzazione dei centri
storici qualificando in particolare le piccole e medie strutture e il commercio
su suolo pubblico con particolare riferimento ai “mercati storici”. Il citato
Piano, inoltre, inserisce l’ipotesi d’inserimento delle grandi strutture non
alimentari in quadro di obiettivi prioritari di salvaguardia e valorizzazione
dei punti di forza esistenti: medie strutture e commercio dei centri storici.
Non esiste traccia di possibili ipotesi legate al settore alimentare". "Questo
sviluppo selvaggio dei grossi centri commerciali che ormai operano senza alcuna
cornice normativa di riferimento, ha letteralmente inginocchiato la piccola
impresa commerciale, e proprio per questa ragione dovrebbe imporre agli
amministratori locali un serio approfondimento sulla questione inerente la
programmazione e lo sviluppo del territorio.
I SONDAGGI VOTANO BERLUSCONI. NON E’ UNA FIAMMATA MA ANDAMENTO CRESCENTE DI CONSENSI PER UN LEADER SENZA PARAGONI.
Le cinque scelte felici e vincenti
I sondaggi parlano a chi li sa ascoltare. Non sono
infallibili, per carità, essendo mutevoli e approssimati per definizione. Ma il
loro linguaggio esprime le onde di certezze e dubbi che attraversano il Paese.
Ecco: i sondaggi stanno clamorosamente dando ragione al Presidente
Berlusconi. Non è una fiammata, ma un andamento costante e crescente.
Insomma: 33,7 per cento del centrodestra contro il 32,5 per cento
della sinistra. L'ultimo sondaggio di Euromedia Research non lascia
alcun dubbio: Forza Italia cresce nelle intenzioni di voto. E c'è un
altro dato molto significativo: per la prima volta dall'ascesa alla segreteria
di Matteo Renzi, il Partito democratico perde consensi, invertendo la
tendenza innescata dalle primarie (-0,3 rispetto al dato di quattro giorni
prima). Come si fa a non vedere che il merito di questo trend positivo è del
Presidente Berlusconi? Sta trascinando ancora in alto Forza Italia con +0,3
rispetto al dato del 20 gennaio (con Nuovo centro destra che retrocede al 3,6
per cento), e chiara e forte, una volta di più si certifica che il popolo dei
moderati apprezza le scelte fatte fino ad oggi dal suo leader, che i compagni
dei Palazzi e delle Procure pensavano di aver liquidato, poveri illusi.
Tante le
scelte, ma cinque in particolare sono quelle di Silvio Berlusconi determinanti
nel raggiungimento di questo risultato.
mercoledì 29 gennaio 2014
CONSEGNA DELLE MEDAGLIE D’ONORE AI CITTADINI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA REDUCI DAI LAGER NAZISTI
In data odierna, nel
"Salone degli Stemmi" del Palazzo del Governo, il Prefetto di
Ravenna, nel corso di una apposita cerimonia, ha consegnato otto Medaglie d'Onore a
cittadini e alla memoria di cittadini di questa provincia, reduci
dall'internamento nei lager nazisti. A costoro è indirizzato, in questo "Giorno
della Memoria", il pensiero di tutti. All'evento hanno preso parte le
Autorità provinciali e locali e, in particolare, i Sindaci del Comune di
Ravenna, Casola Valsenio, Riolo Terme, Bagnacavallo, il Vice Sindaco di Faenza
e l'Assessore delegato del Comune di Brisighella, comuni di residenza degli
otto insigniti. Nell'occasione, il
Prefetto ha avuto parole di commemorazione degli eventi crudeli e dolorosi che
hanno caratterizzato il periodo della deportazione, affinchè la memoria sia di
monito alla coscienza collettiva attuale e soprattutto di indirizzo e di
riflessione per le giovani generazioni. Gli insigniti del riconoscimento sono: Fabbri Pietro (8-1-1925)
di Brisighella;
Palladini Domenico (12-9-1926) di Piangipane; Poggi Guido (5-10-1922) di Casola
Valsenio; Quadalti Mario (15-2-1920, deceduto) di Casola Valsenio; Raffini
Lorenzo (26-2-1926) di Riolo Terme; Rivola Augusto (21-1-1924) di
Riolo Terme; Salvatori Antonino (20-7-1922) di Bagnacavallo; Spada Emilio
(14-9-1913 deceduto) di Faenza
INTERVISTA A PIETRO FABBRI DI BRISIGHELLA
ECCO I PATRIMONI DEI PAPERONI DI STATO PRESIDENTI, VICE PRESIDENTI E DIRETTORI GENERALI: ECCO QUANTO GUADAGNANO. Quando sbagliano chi paga?
Sergio Rame - Redditi, patrimoni, case
e auto. I dirigenti pubblici sono stati messi a nudo. Palazzo Chigi ha messo
nero su bianco (con un po' di ritardo) le buste paga delle alte cariche di
Stato, Pubblica amministrazione, enti pubblici, controllate statali e via
discorrendo. Dal presidente del Coni Giovanni Petrucci all'ad di Fs Mauro
Moretti, dal boss dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera al numero uno della
Cassa depositi e prestiti Franco Bassanini: la presidenza del Consiglio ha
finalmente reso pubblico il pdf definitivo del bollettino del 2012 (274 pagine
già uscite a luglio, a cui vanno ad aggiungersi altre 187 pagine). Come ricorda il Fatto Quotidiano, in base alla
legge numero 441 del 1982 lo Stato ha l'obbligo di pubblicare redditi e
patrimoni di presidenti, vicepresidente, amministratori delegati e direttori
generali dell'amministrazione pubblico. Bisogna tener conto che, pubblicando le
dichiarazioni 2012 relative all’anno di imposta 2011, non ci troviamo ad avere
a che fare con gli stipendi. Il pdf contiene, infatti, i redditi all'interno
dei quali la busta paga è solo una delle voci che fa lievitare il patrimonio
complessivo. Il presidente dell’aeroporto di Genova Marco Arato, per esempio,
ha dichiarato un milione e 518 mila euro: gran parte del patrimonio deriva,
infatti, non dalla carica pubblica ma dall'attività di socio in uno studio. Ecco, dunque, i Paperoni di Stato:
- Domenico Arcuri è amministratore delegato di Invitalia e
dichiara 1 milione e 214mila euro
- Il presidente della Cassa Depositi e Prestiti Franco
Bassanini dichiara 540mila euro. Possiede una casa a New York
- Il presidente dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera dichiara
772mila e 335 euro
- Il presidente della Sea Giuseppe Bonomi dichiara 864mila
e 899 euro
- Il presidente delle Ferrovie dello Stato Lamberto Cardia
dichiara 896 mila euro
- L’allora presidente dell’Anas Pietro Ciucci dichiara
817mila e 481 euro. È anche in possesso di pacchetto di azioni composto da
30mila Unicredit, mille Finmeccanica e 3.760 Generali
- Il presidente dell’Enel Paolo Andrea Colombo dichiara un
milione 193mila euro
- Enrico Cotta Ramusino, al tempo della dichiarazione
manager della della Millward Brown, dichiara un milione e 141mila euro in
qualità di liquidatore dell'Aeroporto della Provincia di Pavia
- Il presidente di Italferr Maria Rita Lorenzetti dichiara
159mila e 200 euro
- L'avvocato Cristiana Maccagno è vicecommissario della
Fondazione Ordine Mauriziano e dichiara un milione e 830mila euro
- L'allora presidente dell’Autorità Portuale di Cagliari
Piergiorgio Massidda dichiara 155mila euro. Ha una casa a Roma, una ad
Arzachena e quote di proprietà immobiliari e societarie
- Il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua dichiara un
milione 174mila e 308 euro. Il suo patrimonio comprende tre immobili nella
Capitale
- Il presidente della Consap Andrea Monorchio dichiara un
milione e 292 mila e 413 euro. Cede piccoli pacchetti di Bper, Intesa,
Enel, Banca Popolare di Vicenza e Snam e acquista una casa a Roma
- L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato
Mauro Moretti dichiara un milione e 46mila euro
- Il direttore generale dell’Inps Paolo Nori dichiara
227mila euro
- L'allora presidente del Coni Giovanni Petrucci dichiara
427mila euro
- Il presidente di Fintecna Maurizio Pratodichiara un
milione 50mila e 770 eur
martedì 28 gennaio 2014
BAZZONI: VERGOGNOSE LE MINICONDANNE DI MILANO PER I DUE ZINGARI CHE UCCISERO VOLONTARIAMENTE IL VIGILE URBANO INVESTENDOLO COL SUV
All’udienza di oggi presso il Tribunale di Milano
per l’efferato omicidio del vigile Niccolò Savarino, la Procura di Milano non ha
trovato di meglio che mandare un VPO (vice procuratore onorario), dal momento
che fior di famosi magistrati effettivi sono impegnati giorno e notte a dar la
caccia a Berlusconi. Ma la cosa che fa più scandalo è che l’assassino
effettivo, lo zingaro Remi Nikolic che travolse e trascinò per decine di metri
il povero vigile, se l’era cavata con appena 15 anni, mentre all’udienza
odierna il suo complice Milos Stizanin era accusato solamente di
favoreggiamento e non di concorso in omicidio. La richiesta di soli 3 anni per
il complice di un brutale omicidio è un’offesa alla sicurezza degli italiani ed
alle regole di ogni convivenza civile. Lo stesso Comune di Milano (costituitosi
parte civile) aveva chiesto che venisse formulata l’accusa ben più grave di
concorso e non di favoreggiamento. Questi comportamenti della Magistratura
aiutano a diffondere nel mondo la convinzione che l’Italia sia il “Paese di
Bengodi” per i criminali di ogni risma, che, non a caso vengono puniti
severamente o cacciati da tutti i Paesi europei e si riversano nelle nostre
città.
Mentre il Italia il pluriassassino a picconate
Kabobo viene scarcerato, per giunta in maniera sollecita.
Gianguido Bazzoni
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