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Venerdì
sera, presso la Rocca Municipale all’interno del salone Estense, taglio del
nastro per la “Meridiana dei Popoli”. Il monumento che ha diviso i lughesi in
favorevoli (pochi) e contrari (molti). Struttura formata da una lunga lapide
scura, dove in entrambi i lati è scritta la storia di Lugo. Voluto fortemente
dal Sindaco uscente Cortesi. L’inaugurazione è avvenuta alla chetichella, nel
silenzio dell’Amministrazione, senza alcun clamore, senza la presenza di
alcun personaggio illustre, quasi si volesse farlo passare come avvenimento
secondario,
di
normale amministrazione. Forse le imminenti elezioni amministrative, a quanto
pare incerte come risultato per l’amministrazione uscente, hanno consigliato
che forse era meglio inaugurarlo con un modestissimo incontro.
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lunedì 7 aprile 2014
LUGO: LA MERIDIANA DEI POPOLI ERA VERAMENTE NECESSARIA?
PRESI IN GIRO: IL PD VUOTA IL SACCO “DDL DELRIO NON ABOLISCE LE PROVINCE, E’ SOLO CAMPAGNA ELETTORALE”
Il
parlamentare Pd: “Il ddl Delrio non abolisce le province, elimina i 3000
eletti, ma gli enti restano”, afferma l’onorevole Alfredo D’Attorre: “In realtà
potranno essere ricollocati nelle Regioni con un aggravio dei costi”. E Fassina
aggiunge “I titoli dei giornali erano sbagliati”.
sabato 5 aprile 2014
LUGO: LA MERIDIANA DEI POPOLI ERA VERAMENTE NECESSARIA?
In
proposito avevamo chiesto:
PERCHE’ IL
COMUNE DI LUGO NON ALLESTISCE LA MOSTRA, COME PREVISTO NEL BANDO DI CONCORSO,
DEI BOZZETTI PARTECIPANTI ALLA REALIZZAZIONE DEL MONUMENTO?
12.09.2011 INTERPELLANZA In merito al recente
concorso, bandito da questa amministrazione, per la realizzazione di un
monumento celebrativo dei valori fondanti della Repubblica, della Costituzione
e dell’Europa, concorso che si è concluso con la vittoria, sancita da
un’autorevole commissione giudicatrice, dell’artista lughese Mario Nanni. In
particolare, la sottoscritta interpella la S.V. sulla possibilità di allestire
una mostra espositiva (peraltro prevista dai termini del bando di concorso) dei
bozzetti, delle tavole o degli schizzi presentati dagli artisti che si sono
cimentati nella prova, affinchè la cittadinanza lughese (e chiunque altro
voglia farlo) possa ammirare la creatività e la fantasia che tutti i
partecipanti hanno espresso nel misurarsi con la difficile sfida , di contenuti
e di valori, proposta dal concorso in oggetto. Nella certezza di una sollecita
risposta,
LA MOSTRA DEI PROGETTI
PRESENTATI NON E’ STATA MAI FATTA!!
COSA PREVEDEVA IL BANDO E IL COSTO:
4 CARATTERISTICHE TECNICHE E COSTO
DELL’INSTALLAZIONE ARTISTICA
Il concorso ha come
obiettivo l’ideazione e realizzazione di un’opera d’arte permanente nell’ambito
della riqualificazione complessiva del sistema delle piazze e degli spazi
pubblici centrali del Nucleo Storico di Lugo ed in particolare dell’attuale
piazza Garibaldi. Nella proposta progettuale dovranno essere rispettate le
seguenti prescrizioni…….La spesa complessiva è stabilita in € 125.000,00; tale importo comprende le
spese di ideazione e progettazione, i materiali, gli oneri relativi
all’installazione dell’opera comprensiva
delle fondazioni nonché l’IVA.
CLANDESTINI, E’ FESTA 600MILA IN ARRIVO. HANNO SAPAUTO CHE NON E’ PIU’ REATO
Passano
tutti. Il Mare Nostrum è una fabbrica di illusioni. Che fare? A questo punto
solo assistere agli sbarchi, con Alfano che di vedetta urla: «Secondo le nostre
informazioni ci sono, in Nord Africa, 600mila persone in arrivo». Undicimila
sono già approdati in questi primi tre mesi, sette volte di più rispetto
all'anno scorso. Stupiti? Scontato. E la vera cattiveria è che li stanno
ingannando. Quando si è disperati si crede a tutto: anche che questa Italia sia
un mezzo paradiso. È la propaganda dei tour operator del finto buonismo. Venite
gente. Qui ci sono lavoro, accoglienza, soldi e possibilità.
Mica ti
succede qualcosa se arrivi di nascosto, sfidando il mare e la guardia costiera.
È tutto depenalizzato. Non si rischia nulla. Pazienza se poi fate la fame.
Questo l'agenzia Boldrini non ve lo
dice. Al massimo lo scrive nel contratto a caratteri minuscoli e in
burocratese, lingua incomprensibile. La fatina
promette il paese dei balocchi. Quelli che mettono piede a Lampedusa dovrebbero
essere accolti in resort, alberghi a
cinque stelle, sauna, massaggi, maggiordomi e un reddito di cittadinanza. Tutto
gratis, naturalmente. Non è vero. Ma perché non crederci? È questa la truffa.
Illudere chi racimola pochi risparmi per comprare un biglietto da squallidi
scafisti. È un viaggio di morte. E quando arrivi scopri che la sauna promessa è
l'inferno.
INTERVISTA AL SINDACO ANTONELLI DI SOLAROLO. CONTRADDIZIONI SULL’AREA DI CASTELNUOVO: CHI HA RAGIONE
Da
Faenza Notizie Fabio Anconelli è il Sindaco di Solarolo dall'8 giugno del
2009,….gli abbiamo fatto qualche domanda sul futuro di Solarolo e sui traguardi
raggiunti in questi cinque anni.
Quali sono i punti di forza della sua
recente esperienza amministrativa e i risultati più importanti conseguiti in
questi anni a Solarolo?
"Negli ultimi cinque anni abbiamo fatto
fronte alle necessità contabile del nostro Comune senza dover aumentare la
pressione fiscale anzi, in qualche modo, siamo riusciti a ridurla, grazie ad un
taglio di circa 500mila euro su un bilancio che era di
3,3 milioni di parte corrente. Inoltre siamo riusciti a
incrementare le collaborazioni fra l'ente locale e le associazioni del nostro
Comune, stimolando l'aumento delle iniziative culturali e sociali presenti sul
nostro territorio. Infine,
il progetto esecutivo per la realizzazione delle infrastrutture della nuova
area industriale in zona Castelnuovo, predisposto da Hera, dovrebbe consentire,
quando arriverà il nuovo casello autostradale, un rapido insediamento aziendale in
quell'area." A
cura di Eleonora Pellegrini
La posta dei lettori / A proposito
dell'intervista al Sindaco di Solarolo Anconelli venerdì 04 aprile 2014
Il Sindaco di Solarolo
Anconelli dice di essere riuscito infine nel progetto esecutivo per la
realizzazione della nuova area industriale in zona Castelnuovo predisposto da
Hera, ma anni fa non aveva scritto che
partivano i lavori di Hera? Basta guardare su Faenzanotizie.it del 22-06-2012 http://www.faenzanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=10504
. Dopo quello che ha scritto
il Sindaco, ho contattato gli uffici di Hera e ho parlato con un responsabile
il quale mi ha scritto una email che qui riporto con il suo permesso: “Con riferimento alle infrastrutture della
nuova area industriale in zona Castelnuovo - Comune di Solarolo si conferma che
la Ns. Società ha provveduto a predisporre e consegnare al Comune in questione
il progetto esecutivo delle stesse, secondo le tempistiche concordate, ovvero
entro il 31-12-2012. In relazione agli accordi siglati con il Comune ed i
lottizzanti interessati, Hera ha provveduto ad emettere verso questi ultimi le
fatture a copertura dell'attività di progettazione effettuata (allora è tutto
fermo da anni!). Forse stanno aspettando il progetto del futuro casello
autostradale di Solarolo-Castel Bolognese, visto che ancora ad oggi il progetto
definitivo non si sa se viene a nord-est o a sud-ovest, tutto per colpa delle
amministrazioni che hanno inserito terre produttive a nord-est per obbligare lo
svincolo a sud-ovest a ridosso di abitazioni.” Io penso che se le
amministrazioni avessero voluto questa infrastruttura non avrebbero dovuto
inserire terre produttive a ridosso dell'autostrada A14 che nel PSC venivano
attuate solo con il casello dove ancora ad oggi c'è seminativo e frutteto,
avrebbero dovuto lasciare gli spazi per dare modo ad Autostrade S.P.A. e al
Ministero il progetto migliore. Se questo è sempre il vostro cavallo di
battaglia per le elezioni, sappiate che dopo il decreto (che è alla firma del Ministro dell'ambiente,
dopo passa alla firma del Ministro dei beni culturali e del turismo e successivamente
sarà reso pubblico, tutto questo mi è stato scritto dal Dott. Carlo Di
Gianfrancesco del Ministero il 21-03-2014) si potrà fare ricorso al TAR entro
60 giorni e scrivere al Capo dello Stato entro 120 giorni. Forse in questi 5 anni anni avete
sottovalutato la situazione (ma ne avete parlato molto, bla... bla... bla...). Fabio
Fabbri
venerdì 4 aprile 2014
L’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE E’ LEGGE. BRUNETTA “QUESTO E’ UN GOLPE” LE PROVINCE RIMANGONO, SONO TOLTI SOLO I CONSIGLIERI PROVINCIALI MA AUMENTANO DI 25.000 I CONSIGLIERI COMUNALI!!!
Con 260
sì, 150 no e 7 astenuti il ddl Delrio che abolisce
le Province è stato approvato dalla Camera ed è legge. Contro
la riforma hanno Fi, M5S, Lega Nord, Sel e Fdi. Dura la contestazione di Forza Italia: durante la votazione più
volte Renato Brunetta ha urlato "Golpe! Questo è un golpe! Votiamo
compatti no". Nel pomeriggio il gruppo ha indetto una conferenza per
spiegare i "distorti effetti di questa incredibile riforma" e per illustrare
le iniziative in merito. Tra le novità contenute nel testo l'istituzione di
dieci Città metropolitane (Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna,
Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria), che dal primo gennaio 2015 subentrano
alle Province omonime e succedono ad esse in tutti i rapporti attivi e passivi.
Tempi diversi sono previsti per Reggio Calabria, commissariata dal 2012: la
città metropolitana non entra in funzione prima del rinnovo degli organi del
Comune ed è costituita alla scadenza naturale degli organi della Provincia. Le
città metropolitane saranno enti di secondo grado e tra le loro funzioni avranno
quelle legate a pianificazione territoriale generale, mobilità e viabilità,
promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale e dei sistemi di
informatizzazione e digitalizzazione. A capo della città metropolitana ci sarà
il sindaco della città capoluogo a meno che lo statuto non ne decida l’elezione
diretta. Gli altri organi della città metropolitana sono il consiglio
metropolitano e la conferenza metropolitana.
Le
Province resteranno enti di secondo grado fino al 31 dicembre 2014, mantenendo
le funzioni di area vasta ed esercitando le funzioni di pianificazione riguardo
a territorio, ambiente, trasporto, rete scolastica, gestione dell’edilizia
scolastica e il controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e
promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale. Con la
redistribuzione di funzioni e personale tra Regioni e Comuni, e solo in piccola
parte alle Province, viene redistribuito sia il patrimonio, sia il personale
con lo stesso compenso. I tagli alle Province di Matteo
Renzi? Cancellano quelli - ben più significativi - che approvò il governo
di Silvio Berlusconi. E il risultato è degno del miglior Tafazzi: venticinquemila
poltrone in più. Il disegno di legge che porta la firma del già ministro
renziano oggi promosso a "Gianni Letta" piddino Graziano
Delrio prevede infatti dei tagli alle assemblee elettive per gli enti
locali più piccoli. Delrio, però, che ai tempi del decreto faceva il sindaco e
il presidente dell'Anci, non si è accorto che il taglio dei consiglieri
comunali nei paesi con meno di diecimila abitanti che ha proposto qualche mese
fa era già da anni una legge dello Stato. La sforbiciata, infatti, era stata
promossa e approvata dell'esecutivo guidato dal leader di Forza Italia nel
luglio del 2011 col decreto 138. Quel documento, che portava le firme tra gli
altri del ministro dell'Economia
giovedì 3 aprile 2014
FORZA ITALIA, NEL SIMBOLO PER LE EUROPEE IL NOME “BERLUSCONI"
Forza
Italia, è composto da un cerchio azzurro con al centro il tradizionale simbolo
di Forza Italia, sotto al quale compare in azzurro il nome
"Berlusconi". Sul sito web del partito compare anche lo slogan per la
campagna elettorale in vista del voto del 25 maggio per le europee: "Più
Italia in Europa. Meno Europa in Italia". Il nome in lista - Si
sono chiuse così le polemiche su quanto fosse opportuno inserire il nome del
leader nel simbolo. Uno dei problemi sollevati riguardava il rischio di incorrere
in un maggior numero di schede annullate. Se un elettore scrive il nome
"Berlusconi" sulla scheda, ma in lista non c'è un candidato che si
chiama Berlusconi, la scheda diventa nulla.
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