mercoledì 21 ottobre 2015

MATTEO DEL GRILLO


 Eugenio Scalfari gli dedica i versi resi famosi da Alberto Sordi. <Ma la sinistra, la vera essenza della sinistra, qual è? Non voglio ripetermi, ma i valori principali della sinistra autentica e di tutti i tempi sono quelli dell'eguaglianza, della libertà e della dignità. Il resto è trasformismo, privilegi, clientele, malaffare. Oppure autoritarismo se non addirittura dittatura: uno comanda, gli altri obbediscono. In un vecchio film interpretato da Alberto Sordi e intitolato “Il marchese del Grillo”, Sordi recita un sonetto orecchiando il poeta romanesco che nei suoi versi principali suona così: "Io so io e voi nun sete un c... /sori vassalli buggeroni/ e zitto. / Io fo dritto lo storto e storto er dritto/ e la terra e la vita io ve l'affitto". Mi pare che si attaglia perfettamente al trasformismo italiano quando diventa autoritario>.
ZELO DA ZERBINOTTO – In coda a Matteo del Grillo, rinunciando a qualsiasi coerenza di pensiero, alla dignità delle proprie idee, senza dare spiegazione dei propri mutamenti di sguardo sulla realtà, vediamo con spavento persone che hanno subito una specie di incantesimo di servilismo senile. Una vita di studi, dure battaglie per difendere posizioni magari criticabili, ma assunte grazie a quella che Hegel chiamava “la fatica del concetto”. Ed ecco, basta una parolina del Grillo (“Io so io e voi nun sete
un c... / sori vassalli buggeroni/ e zitto”) e un professore come Pier Carlo Padoan si rifodera l'anima, e lo proclama pure. A novembre del 2014 Padoan, durante un question time alla Camera, dove non si deve mentire, né si può smentire, disse: «La scelta di limitare la circolazione del contante e di procedere a un progressivo abbassamento della soglia è motivata dall`esigenza di fare emergere le economie sommerse», onde «aumentare la tracciabilità delle movimentazioni finanziarie per contrastare il riciclaggio, l`evasione e l`elusione fiscale». Ieri camminando sul soffitto delle sue convinzioni ha proclamato: «C'è chi dice che aumentando il contante aumenta l`evasione: non è vero». Il Grillo non chiedeva tanto. Gli bastava che uno stesse “zitto”. Zelo da zerbinotto. Ci vergogniamo per lui.

lunedì 19 ottobre 2015

CALO DEGLI ARRIVI E PRESENZE A BRISIGHELLA, FAENZA, RIOLO TERME. IN CRESCITA A CASOLA VALSENIO

CORRIERE DI ROMAGNA di RICCARDO ISOLA  FAENZA.
Un mese di agosto dal segno rosso per il turismo della Romagna faentina. Dopo sette mesi di  trend positivo, arriva quindi il primo  generale stop. I dati di agosto, salvo Casola Valsenio, registrano un  calo generalizzato a Brisighella, a Faenza e a Rido Terme.  Il totale nei comuni del  comprensorio la riduzione degli arrivi rispetto ad un  anno fa è del 14,4'n: erano  9.548, sono stati quest'anno  8.174. Stessa considerazione  la si può fare sulla comparazione negli otto mesi. Qui  però la riduzione è di appena lo 0,l0. Gli arrivi erano 54.403, sono stati 53.365. Ravenna anch'essa. In questo agosto un brusco stop si registra negli arrivi: -35,7%. Negli otto mesi  siamo a -4,5%. Stesso discorso sul versante delle presenze.
A maggio Riolo  Terme registra un -11,5%  rispetto all'agosto 2014.  Dato che si inverte per il  saldo nel periodo gennaio-agosto. La città collinare segna, infatti, un  +15,3% con 45.806 arrivi contro i 39.738 di dodici  mesi fa.
Anche Brisighella ottiene un netto segno meno sugli arrivi mensili (-9,4%)  che s'inverte invece a bilancio degli otto  mesi registrando un 1,5%. Le presenze del borgo medievale collina re crollano, ad agosto, del  31,8% (erano 8.987 nel  2014 sono state di .130) e  scendono del 9,7% negli otto mesi (erano 25.062 sono state 22.622).
Infine Casola Valsenio registra una buona performance turistica nel  mese di agosto. II paese  delle erbe e dei frutti-dimenticati nel singolo mese cresce del 71,6% che diventa un buon +5,2% negli  otto mesi. Anche se  con numeri quantitativi  inferiori rispetto alle altre realtà faentine. Casola  Valsenio segna una crescita anche sugli arrivi.  Questi, ad agosto, sono  stati il 65,6% in più rispetto allo stesso mese del 2014. Da gennaio ad agosto il saldo comparato  porta invece ad una decrescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo del  2014.
L'area collinare,  composta da Brisighella,  Casola Valsenio e Riolo  Terme, ottiene così un bilancio eterogeneo. Da  gennaio ad agosto, rispetto aUo stesso periodo dello scorso anno. il comprensorio collinare dimostra come gli arrivi sono  diminuiti dell’ l,4% (erano 20.373 sono 20.087)  mentre le presenze crescono del 5,3% (70.534 di quest'anno contra le  66.985 del 2014).
Stessa sorte a bilancio  per le presenze. Nel mese  di agosto la Romagna  faentina registra un -12,9% con 26.853 soggiorni rispetto ai 30.821 di un  anno fa. Rimane invece  positivo il consultivo degli otto mesi con 155.602  presenze contro le 149.837  di un anno fa (+3,8%).  Per quanta riguarda i  singoli comuni a vocazione turistica, Faenza perde quasi 1'11% degli arrivi rispetto al mese dello  scorso anno (erano 5.250  sono stati 4.689).  Segno inverso per il  consultivo sugli otto mesi. Da gennaio ad agostc  Faenza registra comunque un +1,2% rispetto allo scorso anno (32.734 contro i 32.352 del 2014). Sul versante delle presenze i dati per il capoluogo manfredo confermare il segno rosso. Il confronto mensile fa registrare 'una perdita di presenza;dell'l,8% mentre il sale  da gennaio ad agosto rimane positivo con il 3  in più (erano 81.452 solo  83.940). Riolo Terme  a.  


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sabato 17 ottobre 2015

RIORDINO ISTITUZIONALE, 3 MILIONI DI DALLA REGIONE EURO PER LA PROVINCIA DI RAVENNA. ORA PAGA LA REGIONE


Al via i primi finanziamenti alle Province e alla Città metropolitana di Bologna invece del Governo paga la Regione……….
Oltre 31 milioni alle Province e alla Città metropolitana di Bologna per garantire la continuità dei servizi legati ai compiti delegati, in attesa dell’attuazione del processo di riordino istituzionale. La Giunta regionale ha approvato la delibera che stanzia la prima tranche delle risorse previste per il 2015. “Con questo atto diamo ‘respiro finanziario’ alle Province in questa fase di prima attuazione della legge di riordino - sottolinea l’assessore regionale al Bilancio e Riordino istituzionale Emma Petitti - e diamo concretezza all’impegno assunto d’intesa con gli Enti territoriali, per garantire i servizi e la continuità dell’attività amministrativa”.
I fondi regionali sono ripartiti tra gli Enti interessati. Nel dettaglio alla Città metropolitana di Bologna sono destinati 4,90 milioni di euro; a Piacenza 2,96 milioni; a Parma 3,23 milioni; a Reggio Emilia 3,47 milioni; a Modena 4,04 milioni; a Ferrara 3,29 milioni; a Ravenna 3,44 milioni; a Forlì-Cesena 3,49 milioni e a Rimini 2,34 milioni.

martedì 13 ottobre 2015

ELEZIONI ROMA: RIFLESSIONE!


Al comune di Roma, se alla fine Marino darà le dimissioni, la debolezza generale del quadro politico  favorisce l’inserimento di outsider di lusso o presenti come Marchini, che potrebbero tentare il colpaccio come è successo a Perugia o a Venezia, avere il coraggio di scelte coraggiose al di fuori dei soliti noti del centro destra che tanto male hanno fatto nel passato  (Alemanno e amici). Forza Silvio.
Vincenzo Galassini Consigliere Forza Italia Provincia di Ravenna



domenica 11 ottobre 2015

CONFINDUSTRIA EMILIA ROMAGNA SOSTIENE L’ E 55. CONCORDA FORZA ITALIA RAVENNA, NONOSTANTE LA SCELTA NEGATIVA DEL PD, ASSENTE FORZA ITALIA EMILIA ROMAGNA

Nei mesi scorsi Confindustria Romagna ha preso una posizione molto chiara a proposito dello sviluppo del porto di Ravenna, sottolineando la necessità di un progetto per l’escavo dei fondali che fosse realistico e teso ad assicurare una maggiore competitività a tutta l’economia romagnola.
Nel ribadire le preoccupazioni per i ritardi che si stanno accumulando nell’approfondimento dei fondali, Confindustria Romagna pone attenzione alla decisione del Governo di abbandonare il progetto del collegamento stradale E55 da Civitavecchia a Venezia. Il progetto risale al 1992, 23 anni dopo si sta ancora discutendo della sua validità o meno. Ciò testimonia che, sulle infrastrutture, il nostro Paese ha sofferto di lungaggini e discussioni spesso puramente ideologiche. Confindustria Romagna concorda con le prese di posizione preoccupate degli Enti locali romagnoli, perché si è sempre ritenuto vitale per lo sviluppo dell’economia dell’area vasta un miglioramento dei collegamenti stradali verso il Nord Est, attraverso Venezia.  Consapevole dell’importanza di un progetto strategico per l’area vasta romagnola come quello della E55, Confindustria Romagna ritiene che si debba dar corso con immediatezza alla realizzazione del tratto stradale Cesena-Ravenna-Ferrara, così come previsto nella progettazione della E55. Questo primo tratto dovrebbe, a nostro avviso, essere stralciato dalla precedente progettazione e reso cantierabile per dare la possibilità alle industrie della Romagna e al porto di Ravenna di avere quanto prima un efficiente collegamento verso il Nord Est.  Con l’accantonamento della E55, restano nelle casse dello Stato circa 10 miliardi stanziati per il piano di defiscalizzazione precedentemente connesso al project financing del progetto.  Riteniamo che una parte di questi fondi debba essere messa costantemente a disposizione per la manutenzione ordinaria e straordinaria della E45 da Ravenna-Cesena a Roma. Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari, certamente molto importanti per consentire al nostro territorio di essere competitivo sul piano della logistica sulle tratte lunghe, osserviamo che nella pianificazione degli investimenti di RFI 2012/2016 non è previsto quasi nulla per la linea adriatica. Sarà perciò importante, quando si aprirà la discussione sugli investimenti che arrivano al 2020, concordare con RFI il potenziamento della linea, soprattutto per il trasporto merci. Paolo Maggioli - Presidente di Confindustria Romagna

giovedì 8 ottobre 2015

VITALI (FORZA ITALIA) PRESENTA PROGETTO DI AMPLIAMENTO DEL CORRIDOIO BALTICO CONCORDA FORZA ITALIA RAVENNA, NONOSTANTE LA SCELTA NEGATIVA DEL PD, ASSENTE FORZA ITALIA EMILIA ROMAGNA


Nella proposta compare la tratta Ancona-Pescara-Termoli-Foggia-Bari-Brindisi
“Dai trasporti alle stazioni portuali, l'ampliamento del corridoio può rappresentare un'imperdibile chance per la modernizzazione infrastrutturale della Puglia”. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Luigi Vitali presenterà nei prossimi giorni la proposta di modifica del Corridoio Baltico-Adriatico, uno dei corridori transeuropei voluti per agevolare il traffico di merci e lo spostamento dei cittadini all’interno di sei Paesi membri, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Slovenia e Italia. La tratta originale, sul versante italiano collegava le città di Triste, Venezia e Ravenna. La proposta di ampliamento prevede il collegamento da Ravenna ad Ancona-Pescara-Termoli-Foggia-Bari-Brindisi. La proposta, “di straordinaria rilevanza per lo sviluppo economico della Puglia ed il potenziamento infrastrutturale del territorio”, come scrive Vitali in una nota, sarà sottoposta ai parlamentari del partito Popolare Europeo. Il tutto in vista del 26 ottobre, quando il parlamento europeo approverà la “strategia dell’Ue per la regione adriatica e ionica”. “Con la nostra proposta - continua Vitali - intendiamo aprire un varco alla concreta modifica delle Reti di trasporto trans-europee con il riconoscimento di queste variazioni necessarie. La proposta è dettagliata, ci auguriamo di trovare il pieno sostegno dei nostri rappresentanti UE per dare al territorio un input serio e concreto per lo sviluppo”. Forza Italia della Provincia di Ravenna concorda con la scelta di Vitali, condanna la scelta della Regione Emilia Romagna di bocciatura del progetto E55 riconferma il giudizio negativo del Pd regionale e provinciale, critica l’assenza di Forza italia a livello regionale.

mercoledì 7 ottobre 2015

POSTE ITALIANE? CHIAMATALE POSTE CINESI! ORMAI SONO DELLA CINA


Altro che Poste Italiane!! Entro Ottobre saranno “Poste Cinesi“.
L’Italia si è venduta anche un altro pezzo di storia! Prima o poi si venderanno anche noi!!
Un altro pezzo importante dell’Italia è stato ceduto, anzi no: SVENDUTO alla Cina.
Poste Italiane ormai non è più di nostra proprietà e di Italiana ha ben poco ormai… Potremmo quasi chiamarle Poste Cinesi ma forse sarebbe troppo duro da sostenere il raffronto…
Entro Ottobre tutto questo sarà ufficiale e Poste saranno nelle mani di Pechino.
Non bastavano i tanti negozi Made in Cina presenti in vari angoli delle nostre città e forse non bastavano neppure le importazioni di pomodoro cinese… Ora gli abbiamo regalato anche le Poste… Alla fine di tutta questa crisi, resterà qualcosa di italiano? O magari si venderanno anche noi cittadini al primo offerente? Vuoi che questi non ci barattino con l’ISIS in cambio della loro immunità?! Mah… sta di fatto che ci stiamo sbriciolando pezzo pezzo pezzo, ci stiamo privando della nostra identità.
Lunedì, infatti, verranno pubblicate dagli analisti delle banche del consorzio di collocamento le ricerche che consentiranno di fissare le prime valutazioni della società, facendo scattare la cosiddetta fase di pre-marketing che durerà per tutta la settimana.
La cosa che più sconcerta è che la privatizzazione delle PI alla Cina è stata considerata come un’ ancora di salvezza. In questo modo le Poste Italiana saranno in grado di mantenere gli impegni presi ed assicureranno una crescita cospicua. Ma siamo certi?
L’ unica cosa certa è che, oggi come oggi, anche le Poste Italiane ci hanno abbandonato come se fossemerce di scambio e sono state cedute al prezzo di qualche accordo ai Cinesi…
Resterà qualcosa di Italiano in Italia?


PREMIO BRISIGHELLA “DIONISIO NALDI” 2015





Al termine della cerimonia alle ore 12,15 presso il ristorante La Rocca pranzo con i premiati. Chi vuole partecipare deve prenotarsi entril 15 ottobre al 328 783 4660 costo 20 euro.