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martedì 20 dicembre 2011

COMUNE DI COTIGNOLA: ELOGIO DELL’INCOERENZA, OVVERO ”MALA TEMPORA CURRUNT”

IL CONSIGLIERE BRAMBILLA CANDIDATO SINDACO PER “LIBERTA E FUTURO” COME FORZA DI OPPOSIZIONE ALLA SINISTRA E’ PASSATO A DI PIETRO E DIVENTATO ASSESSORE. IL COMMENTO DI DINO FACEN

Una caratteristica significativa che distingue questo particolare e difficile momento storico della nostra martoriata Italia, è l’assoluta assenza di coerenza che domina i rapporti interpersonali, e che si è estesa ormai, dilagando, anche all’interno delle Istituzioni. La politica nazionale sta dando un triste spettacolo di sé, e con i suoi ribaltoni, le manie di protagonismo, ed una folle frenesia revisionista, che non tiene conto del volere della maggioranza degli elettori, sembra essersi totalmente dimenticata del difficile quadro economico mondiale.  Il disinteresse per le sorti della nazione e per il voto espresso alle ultime elezioni lascia l’amaro in bocca a tutti coloro che ritengono che la parola coerenza abbia ancora una solida valenza.    Nel nostro piccolo non potevamo certamente essere da meno, e anche Cotignola ha avuto un suo piccolo “ribaltino” all’interno del consiglio comunale. Non posso evitare di esporre qualche riflessione su questo fatto, soprattutto dopo aver letto sul precedente giornalino comunale i ragionamenti che il consigliere Brambilla ha elaborato, per giustificare il suo passaggio dalla lista civica “Libertà e Futuro”, presentata agli elettori come forza di opposizione alla sinistra, a quella benevola e disponibile del PD.   Adesso sappiamo tutti che quel ‘logo’ è stato usato per ottenere un certo risultato elettorale, ma egli spiega di essersi allontanato, subito dopo essere stato eletto, “da Libertà e Futuro…… viste le numerose divergenze con le ideologie delle liste a noi collegate.”

lunedì 12 settembre 2011

ITALIA-USA: DOPO L’11 SETTEMBRE, UN’ALLEANZA ANCORA PIU’ FORTE CONTRO IL TERRORISMO

Clicca la foto per guardare il video:


Care amiche e cari amici,

nel decennale dell’11 settembre 2001 ho ritenuto di inviare una lettera al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per rinnovargli i sentimenti della nostra vicinanza, i nostri sentimenti di amicizia, solida-rietà e di riconoscenza nei confronti del popolo degli Stati Uniti. Siamo sempre grati agli Stati Uniti per avere sconfitto il nazismo e il fascismo, per averci aiutato a vincere la povertà e a raggiungere la prosperità dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla generosità del Piano Marshall. Tra noi italiani e gli americani c’è un comune sentire che da oltre mezzo secolo, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla lotta contro il terrorismo, ci vede schierati insieme in difesa della libertà e in difesa della democrazia. Questa alleanza è divenuta ancora più forte dopo la grande tragedia dell’11 settem-bre, che provocò migliaia di vittime civili e anche militari a New York, a Washington e sull’aereo fatto cadere in Pennsylvania. Vittime innocenti, che provenivano da 90 diversi Paesi. Di colpo, il mondo si tro-vò immerso in un incubo, dove una minoranza fondamentalista antidemocratica e settaria voleva imporsi con la violenza e il terrore al mondo libero. Fu l’inizio della lotta del male contro il bene. L’Italia, con il nostro governo di allora, non esitò a schierarsi con gli Stati Uniti, non esitò a intervenire con propri contingenti militari in quei Paesi dove il terrorismo aveva le sue roccheforti. In Iraq prima, in Afghani-stan poi, e di recente in Libia, siamo sempre intervenuti con lo scopo precipuo di tutelare le popolazioni locali dal terrore e preparare la transizione alla democrazia e quindi alla piena libertà.