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venerdì 18 novembre 2016

“C’E’ SOLO UN LEADER: E’ RENZI. E POI CI SONO IO….”


Dietro l’endorsement pro premier c'è il disegno di Berlusconi di riprendersi la coalizione: «Se vince il No sarà Matteo che dovrà fidarsi di me»

Dopo quel riconoscimento a sorpresa, suonato, ma solo in apparenza, quasi un endorsement, a Matteo Renzi riconosciuto come l'unico leader su piazza, del quale ha ammesso anche il diritto di mandare la lettera agli italiani all'estero, facile e prevedibile l'esultanza dei sostenitori del Patto del Nazareno, un partito però spesso più di carta, che fatto di politica reale. E facili i retroscena di chi vede nella mossa di Silvio Berlusconi un modo per ingraziarsi il governo che deve ancora esprimere il suo parere alla Corte europea di Strasburgo dove l'ex premier ha fatto ricorso contro la sua incandidabilità. Prevedibile anche che si mettano di mezzo i problemi delle aziende e quelli relativi alla quota di Mediolanum detenuta da Berlusconi che la Bce ha congelato. Ma il punto è che Berlusconi a Rtl ha detto che in campo ci sono solo due leader: Renzi e lui medesimo. Non a caso il capogruppo leghista al Senato Gianmarco Centinaio subito reagisce ricordando la leadership di Salvini. Certo, la sottolineatura di Fedele Confalonieri sul fatto che «Renzi gli somiglia un po», si presta a rialimentare tutti i più prevedibili retroscena, schiacciati sul lato aziendale, persino quello secondo il quale Berlusconi ora sarebbe per il Sì (mentre ribadiscono i suoi è convintamente per il No) e il solito che vede in Renzi il suo erede. di leader veri dentro la politica ce n'è uno solo ed è Matteo Renzi», il Cav però aggiunge che c'è poi lui medesimo e «fuori dalla politica». Notazione che di fatto non può non ammiccare ai tanti, soprattutto agli elettori anti-sistema di Grillo, ritenuto il nemico numero uno. Ragione per la quale ha voluto, almeno per ora, liquidare Stefano Parisi per ricucire con Matteo Salvini che non vuole regalare ai populisti. Dice il leader azzurro, parlando in terza persona: «Fuori dalla politica forse di leader veri ce n'è qualcuno, ma dalla politica è stato buttato fuori». E su Salvini: «Spero che la Lega possa aderire a una coalizione con noi e che l'unica forza populista in Italia sia quella dei Cinque Stelle». Apre al leader leghista e alla leader di F. d'I Giorgia Meloni, che con il capogruppo alla Camera Fabio Rampelli aveva lanciato per prima le primarie di coalizione. Il Cav ora non

mercoledì 16 novembre 2016

CLANDESTINI IN AMERICA…….


 O voi che vi disperate per la volontà espressa da Trump di deportare 3  milioni di clandestini. Sapete quanti ne ha deportati dal 2009 al 2015 il vostro idolo Obama? 2,5 milioni. E sapete quanti ne hanno arrestati nei primi 10 mesi del 2016? 600.000. Però, immagino, questo non vi sconvolgerà. O sì?