Visualizzazione post con etichetta Matteo Riva. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Matteo Riva. Mostra tutti i post

lunedì 15 ottobre 2012

EMILIA ROMAGNA: PECULATO, FALSO IDEOLOGICO E SPESE FOLLI, COSI’ IL CONSIGLIO REGIONALE RISCHI DA SALTARE


IL FATTO QUOTIDIANO: Le auto blu di Richetti, il giallo dei sacchi dell’immondizia e delle ricevute multiple dell'Idv Nanni, il buco nero della Consulta degli Emiliani nel mondo e l'indagine madre sul presidente Vasco Errani: tutte le inchieste e i fascicoli aperti dalla Procura di Bologna sull'uso "disinvolto" dei soldi pubblici in Regione
L’obiettivo è il 2015, quando giungeranno a scadenza l’attuale consiglio regionale dell’Emilia Romagna e la sua giunta. Ma gli ultimi 8 mesi, per il presidente Vasco Errani e per molti consiglieri, sono stati un infittirsi di inchieste della magistratura che potrebbero rendere difficoltoso tagliare il traguardo. Falso ideologico, peculato, interviste a pagamento, rimborsi spesa e auto blu solo sono alcune delle note che, nel corso del tempo, potrebbero comporre lo spartito di una marcia funebre per un’amministrazione da sempre salda nelle mani del centrosinistra.  Per ora, però, la parola dimissioni rimane impronunciabile anche dall’opposizione di centrodestra perché, da un lato, occorre arrivare – sta accadendo – all’anzianità legislativa di 30 mesi che per l’ultima volta darà accesso al vitalizio, compiuti i 60 anni. Dall’altro sarà che anche Pdl (per il cui consigliere Alberto Vecchi è stato chiesto ad aprile il rinvio a giudizio per truffa aggravata ai danni della Regione per i rimborsi chilometrici), Lega Nord e Udc, gravati dallo spettro del peculato, sono alle prese con una serie di spiegazioni da dare alla magistratura. Spiegazioni che potrebbero essere vicine soprattutto ora che la procura sta mettendo a punto il piano operativo per affrontare i documenti contenuti negli oltre 500 faldoni acquisiti in Regione e ordinati cronologicamente, non per materia. In piazza Trento e Trieste si è infatti concluso un vertice tra il procuratore capo Roberto Alfonso, l’aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del pool alla pubblica amministrazione, i sostituti Morena Plazzi e Antonella Scandellari, e i cinque finanzieri assegnati all’inchiesta. Con loro c’era il generale Virgilio Pomponi, da poco comandante provinciale delle fiamme gialle, e si è discusso a lungo dei criteri per affrontare un’indagine complessa stabilendo un primo riordino della documentazione sequestrata a cui far seguire indicazioni investigative dalla procura. Infine si deciderà come orientare gli approfondimenti. Marzo: avviso per Errani, indagato per falso ideologico. Per ripercorrere l’annus horribilis della Regione si deve iniziare dalla metà di marzo, quando l’Emilia Romagna ignora che di lì a un paio di mesi 2 forti scosse di terremoto la metteranno in ginocchio chiamando all’ulteriore onere di commissario straordinario il presidente Vasco