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martedì 27 novembre 2012

sabato 24 novembre 2012

SGARBI CONTRO TUTTI: UN DIVERTENTE INTERVENTO ALLA 7


Vittorio Sgarbi, ospite di L'aria che tira su La7, non risparmia nessuno "Veltroni? Senza un'idea in testa. Rutelli? È il Fini della sinistra. Fini? Da prendere a calci nel culo. Crosetto? Ciccione enorme. Bertolini? Se non c'era Berlusconi questa cicciona andava a pulire i cessi, andava presa a calci nel culo

PRIMARIE PDL: ESIBIZIONE DI FORZA DEGLI EX AN, SORTITA DEMAGOGICA DI ALFANO MUTUATA DALLA DESTRA DI LA RUSSA.


IO NON POSSO STARE IN UN PARTITO DI DESTRA
"E' con rammarico e sorpresa che  constato la propensione di Alfano a sortite demagogiche se non addirittura mutuate dalla cultura della destra di La Russa come ad esempio il rifiuto di candidarsi se vi fossero altri candidati anche solo oggetto di indagine. Nei prossimi giorni gli segnalerò molti esponenti del nostro partito che, pur non essendo candidati alle fantasmagoriche primarie del Pdl, sono vittime di gravi accuse da parte della magistratura". Partito ostaggio di ex AN? "Credo proprio di sì, le primarie sono ormai un pretesto per resa dei conti interna. Gli ex colonnelli di An hanno di fatto riconquistato il partito. Le primarie saranno una manifestazione di An, una pura esibizione di forza". Queste le parole di Sandro Bondi (Pdl."Il Pdl è diventato un partito di destra, il contrario di quello che avrebbe dovuto diventare, cioè un partito liberale e riformista. Angelino Alfano ha rinunciato ad un programma di rinnovamento, ora per me e molti altri si pone il problema di come poter rimanere in un partito che ha spostato il baricentro. Oltretutto ci sono troppe persone all'interno del partito la cui caratteristica è l'arroganza. Io non posso stare in un partito di destra. Quello che è avvenuto ieri segna un discrimine profondo nella storia di questo partito. Bisognerà fare una riflessione profonda all'interno del partito, per dare una risposta nel più breve tempo possibile. Le primarie squalificano ancora di più questo partito, già ampiamente squalificato. Il futuro del Pdl è il futuro di una destra antiliberale in cui non possono riconoscersi persone che coltivano altri ideali liberali e democratici. Non posso stare accanto a persone che hanno rappresentato una tradizione culturale in cui io non posso riconoscermi". Vincenzo Galassini. Aderisci Appello Manifesto “Azzurri ’94 con Silvio Berlusconi  

venerdì 23 novembre 2012

PRIMARIE PDL 16 DICEMBRE 2012: ORAMAI COMANDANO LA RUSSA E CAPIGRUPPO


LE MODALITA’ DI VOTO………..DI SICURO SARA’ UN………….
"Non sono affatto d'accordo con Cicchitto, come accade ormai da tempo. In verità, da oggi le scelte più importanti vengono decise nel Pdl da La Russa e dalla corrente trasversale, di cui fanno parte anche i capigruppo parlamentari, che ormai impongono le proprie decisioni ad un partito diviso e smarrito". E' quanto dichiara il coordinatore del Pdl Sandro Bondi. NIENTE VOTO ONLINE - Quanto alle modalità di svolgimento, non è previsto alcun voto on line, come è stato spiegato al termine della riunione Alfano. Ai seggi bisognerà dunque recarsi di persona. Ma poiché, vista la ristrettezza dei tempi, nelle medie e grandi città sarà impossibile allestire tanti seggi quanti ce ne sono in occasione delle elezioni, si è deciso che ci si potrà recare in uno qualsiasi con una carta di identità che verrà registrata on line attraverso l'uso di un apposito software: questo sistema dovrebbe dunque rendere impossibile che una stessa persona voti più volte. «La gente - ha spiegato il coordinatore Ignazio La Russa - va a votare in carne e ossa, ma nelle grandi e medie città si può votare in qualunque seggio perché è stato individuato un software che consente di impedire i doppi voti».
«ORMAI COMANDA LA RUSSA» - L'approdo alle primarie è stato alquanto tormentato e nonostante il placet di Silvio Berlusconi, secondo molti fornito obtorto collo, ha lasciato strascichi pesanti tra gli ex fedelissimi berlusconiani. Il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ha spiegato che con la scelta del 16 dicembre «on ha vinto la linea di An, ha vinto la linea che avevamo stabilito in precedenza». Ma da Sandro Bondi, che del partito è stato uno dei tre coordinatori (ruolo di fatto poi scomparso con la nomina del segretario Alfano), arriva l'immediata smentita: «Non sono affatto d'accordo con Cicchitto, come accade ormai da tempo. In verità da oggi le scelte più importanti vengono decise nel Pdl da La Russa e dalla corrente trasversale, di cui fanno parte anche i capigruppo parlamentari del Pdl, che ormai impongono le proprie decisioni ad un partito diviso e smarrito».


mercoledì 21 novembre 2012

PRIMARIE PDL: DIRIGENTI SI DIMETTANO E TORNI BERLUSCONI


AFFOLLAMENTO DI CANDIDATI, C’E’ RISCHIO DI CACOFONIA POLITICA
Altro che primarie, "l'unico in grado di svolgere una funzione unificatrice resta Berlusconi". Lo afferma il coordinatore del Pdl Sandro Bondi, secondo cui i dieci candidati alle primarie costituiscono "un affollamento da cui non emerge un'identità unitaria del partito. Il rischio è quello di una cacofonia politica, che non contribuirà, temo, a recuperare il tempo perduto". Bondi si dice convinto che da una parte "Angelino Alfano non avesse alcun bisogno di legittimazione come segretario del partito", dall'altra che sia "necessario e doveroso chiedere al presidente Berlusconi di riflettere sulla sua decisione di fare un passo indietro". Secondo Bondi, che ha rilasciato un'intervista al 'Mattino' in edicola oggi, "il Pdl così com'è non funziona più. Occorre letteralmente rifondare un nuovo soggetto politico del centrodestra, sulla base di facce nuove, di programmi credibili, di una identità moderna e non bacchettona". Per questo, è "indispensabile che tutti i dirigenti rimettano nelle mani del presidente Berlusconi e del segretario Alfano il proprio mandato, come condizione essenziale di un profondo rinnovamento". La Lega, ha detto il parlamentare da sempre molto vicino a Berlusconi, "rimane un nostro interlocutore essenziale"

lunedì 19 novembre 2012

BONDI: ALFANO STA PRENDENDO LA STRADA SBAGLIATA


NON IMMISERISCA LA SUA NOVITA’ CON UN CONSUNTO APPARATO DI PARTITO
Roma, 17 nov. "Ad Alfano dico, con tutta la stima e l'amicizia che nutro per lui, che rischia di prendere una strada sbagliata". Il coordinatore berlusconiano del Pdl Sandro Bondi ha messo in guardia il segretario del partito Angelino Alfano dal rischio che un "consunto apparato di partito immiserisca la sua novità". "Temo che, invece di lanciare una propria sfida politica e una propria visione del rinnovamento dell'Italia, attorno a cui raccogliere le migliori e più vitali energie del Paese e del partito, si trovi costretto in un'alleanza con il consunto apparato del partito, a partire dalle correnti di La Russa, Gasparri e Alemanno fino al mondo politico di Comunione e Liberazione e a residue testimonianze della tradizione socialista, nella convinzione che questo sia il solo modo di tenere unito il partito. Si tratta a mio avviso di una valutazione sbagliata che immiserisce la sua novità politica e il messaggio di cambiamento che avrebbe potuto avere grazie al passaggio di testimone in una nuova generazione da parte del presidente Berlusconi". Sandro Bondi

sabato 3 novembre 2012

RITORNO AL ’94 ADEGUATO AL 2013!


ELEZIONI ABBINATE ALLA REGIONALI, RISPARMIO DI TANTI EURO
"Il risultato del Pdl in Sicilia è stato disastroso. Non vedo speranze per il partito. Bisogna rivoluzionare tutto, dal nome al programma". "Il Pdl è un vecchio marchio e non può durare tutta la vita, non è come la Nutella". Non usa mezzi termini Giancarlo Galan, forzista della prima ora, per tre volte presidente della Regione Veneto, ex ministro dell'Agricoltura e dei Beni Culturali nei governi Berlusconi. non risparmia parole dure nei confronti del segretario Pdl: "Alfano ha un'idea del partito troppo conservatrice, troppo impostata sulla destra. Io farò la campagna per le primarie per un partito di liberal aperto alle istanze riformatrici, che sono state dimenticate e cassate". Più in generale, la causa del flop del Pdl, per Galan, è non aver mantenuto le promesse: "Il nostro vero errore è quello di aver deluso gli elettori". E attribuisce a Tremonti la responsabilità della caduta del governo Berlusconi a novembre dello scorso anno: "Tremonti è il simbolo di quella promessa mancata: non siamo riusciti a tradurre in atti tutto il programma di rivoluzione liberale in cui credeva il nostro elettorato". Quanto al governo Monti, Galan conferma il suo sostegno: "Se si votasse la fiducia all'attuale esecutivo e io fossi un parlamentare, lo farei andare avanti. Non che sia felice di quello che ha fatto. Ma c'è una linea di fondo che condivido. Poi non capisco il vantaggio di andare alle urne un mese prima o dopo", spiega l'ex governatore del Veneto. E si sbilancia sul nome di un possibile nuovo leader del centrodestra: "Sarei contento se Monti si impegnasse a rappresentare questo mondo, ma mi piacerebbe anche un imprenditore come Diego Della Valle. C'è bisogno di una figura capace di accorpare il maggior numero di alleanze possibili nel blocco moderato". Il Cavaliere va dunque definitivamente in panchina? "L'ha detto lui chiaramente - ribadisce Galan - la scelta di farsi da parte l'ha già fatta". Per l'ex ministro i risultati sorprendenti in Sicilia del Movimento cinque Stelle non vanno spiegati come il trionfo dell'antipolitica: "Si tratta, piuttosto - afferma Galan - del successo di un'offerta politica che primeggia rispetto alla miseria delle proposte degli altri partiti. E’ la misura dell’insuccesso della politica, ma non è antipolitica. Niente tessere, niente sovrastrutture, niente direttivi, niente congressi…Grillo è moderno". Un'analogia con Forza Italia del '94? "Grillo ha copiato molte cose dal Berlusconi della prima discesa in campo - concorda Galan- ma le ha attualizzate. Invece noi abbiamo avuto un'involuzione in senso contrario, siamo tornati alle correnti, al direttivo comunale e provinciale, a tutte quelle strutture che appartengono alla vecchia politica, quella di quand'ero bambino"

giovedì 1 novembre 2012

LE PRIMARIE NON SONO PANACEA, IO STO CON BERLUSCONI ANCHE SUL GIUDIZIO NEGATIVO SUL GOVERNO MONTI. CONCORDO, PERSONALMENTE NON PARTECIPO ALLA ORGANIZZAZIONE DELLE PRIMARIE, IL PDL E’ FINITO! VINCENZO GALASSINI.


Sandro Bondi coordinatore Forza Italia  e Vincenzo Galassini candidata alle Elezioni Provinciali 2006 Ravenna

Roma, Sandro Bondi.-"In questo momento ho il dovere anch'io, per la storia che ho avuto prima in Forza Italia e poi nel Pdl, di esprimere con franchezza le mie opinioni personali. La mia opinione è che in primo luogo le primarie non sono la panacea né dei problemi del centrodestra né della crisi drammatica in cui versa L'Italia, di cui la condizione della Sicilia è uno degli aspetti più visibili e più gravi". E' quanto dichiara il senatore del Pdl e coordinatore Sandro Bondi. "Io concordo con l'analisi espressa dal Presidente Berlusconi nel corso della sua conferenza stampa perché affronta alla radice la natura dei problemi economici che stiamo vivendo e i nodi politici che sono all'origine della formazione e le conseguenze negative dell'azione del governo Monti", aggiunge.