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mercoledì 4 gennaio 2012

IL RISANAMENTO L’ABBIAMO AVVIATO NOI

Lo consideriamo un involontario errore di sintesi: ma titolare – come per esempio il Corriere della Sera – “Le borse partono bene, scende il fabbisogno” significa mettere assieme la cronaca (speriamo non solo di un giorno) con quella che è ormai storia accertata. Le pere con le mele. Il fabbisogno dello Stato, infatti, che certamente può contribuire alla buona performance di Piazza Affari tra le borse europee, è quello complessivo del 2011. Ed è un merito del governo Berlusconi. E’ un dato strutturale che fotografa la differenza fra entrate e uscite pubbliche al netto degli interessi; la buona gestione del Paese che, secondo la regola del padre di famiglia, deve ridurre le spese in relazione agli introiti. Dunque nell’anno che si è appena chiuso il fabbisogno si è ridotto di 5,5 miliardi rispetto al 2010; tre miliardi in meno di quanto stimato sempre dal governo Berlusconi. Si tratta di un risultato ottimo che testimonia di una corretta amministrazione dei conti pubblici: i quali, non dobbiamo mai dimenticarlo, sono il portafoglio dei contribuenti. La spesa ha registrato un andamento in costante calo, paragonata al 2010, fino a novembre, per poi registrare una lieve ripresa nell’ultimo mese (coincidenza, il primo del governo Monti). Il saldo è comunque ottimo, e senza i contributi del prestito alla Grecia avrebbe potuto essere ancora migliore, fino ad otto miliardi. Ennesima dimostrazione che il centrodestra ha consegnato all’esecutivo tecnico di Mario Monti un Paese in larga misura già avviato al risanamento, e soprattutto che il nostro governo aveva la consapevolezza di quanto andava fatto. E se non abbiamo potuto avviare alcune riforme ciò dipende dal fatto che noi, a differenza di Monti e dei suoi tecnici, abbiamo avuto le mani legate dal fatto che il Popolo della Libertà non godeva della maggioranza assoluta. Un privilegio che invece Monti ha, benché non scaturito dalle urne; ed ora ci aspettiamo che lo utilizzi al meglio. Anche grazie al buon lavoro svolto da noi.

martedì 3 gennaio 2012

PARTE LA STAGIONE CONGRESSUALE DEL PDL A RAVENNA: PER UNIRE IL PARTITO, PER UN RILANCIO DELL’AZIONE POLITICA


BAZZONI: Ho deciso di ricandidarmi a coordinatore provinciale insieme ad una squadra forte e coesa che vede insieme tutti i fondatori del Partito di Berlusconi in Provincia di Ravenna e vanta grandi intelligenze, giovani e donne capaci. Sapremo gestire il Partito che abbiamo creato e radicato e che intendiamo difendere  nella sua natura e nei suoi valori dal pericolo di un ritorno  ai metodi dei vecchi e consunti partiti della prima repubblica; primo fra tutti il deleterio sistema delle correnti.  Siamo in una fase politica turbolenta ed urge la definizione corale di una strategia che ci guidi ad affrontare questo nuovo scenario politico italiano e locale. Ho il preciso dovere di mettere la mia esperienza ed il mio ruolo di Consigliere regionale a sostegno di questo impegnativo passaggio e nella lista che mi sosterrà ci sarà tanto spazio per energie nuove, giovani e donne che spendono la loro passione con rinnovato slancio. Questo congresso sarà il passaggio costituente organizzativo del nostro movimento politico che si richiama al Presidente Berlusconi: un partito  più fortemente radicato nella società e sul territorio. Senza una base profonda nello spirito originario del ‘94 ed una ripresa delle migliori intuizioni berlusconiane, il volontarismo spontaneistico e sporadico non fermerà mai la consumata e massiccia organizzazione della sinistra, così come non la fermerà l’omologazione al loro modello di partito: burocratico, autoritario, clientelare, dal quale qualcuno senza vergogna potrebbe venire suggestionato.  Per la trasformazione profonda dell'Italia, la nostra dovrà essere la lunga marcia per la riconquista di una nuova responsabilità di governo, non per galleggiare ma per cambiare; questa in sintesi è la mia filosofia che condivide in pieno le idee del Presidente Berlusconi e del nostro Segretario Alfano. Anche in Romagna ed a Ravenna questo è il lungo ed impegnativo cammino per una credibile alternativa di governo alle giunte rosse, a partire da Riolo Terme in cui si vota fra pochi mesi. E’ indispensabile un