Ieri, il Capo dello Stato, dimostrando che il Governo Monti non dovrà occuparsi solo della crisi economica (!), ha auspicato che si cambi la legge sulla cittadinanza, introducendo il principio del ius soli. Principio in base al quale, si diventa cittadini italiani per il sol fatto di nascere in Italia, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Ancora oggi questa possibilità non è (fortunatamente) contemplata: si diventa cittadini italiani principalmente perché si nasce da cittadini italiani.Apparentemente (ma solo apparentemente) la possibile riforma potrebbe sembrare un atto di civiltà. In verità, non lo è. Di civiltà ce n’è poca. C’è piuttosto un tanto al chilo di propaganda sinistrosa e di buonismo che conferma – malgrado qualcuno se ne sia dimenticato (o abbia fatto finta) – che Giorgio Napolitano è ancora parte integrante della sinistra italiana, e ne persegue i suoi (deleteri) obiettivi politici, che tutti ben conosciamo. È chiaro che introdurre il principio dello ius soli è una pazzia. E lo è perché è come se si stesse regalando la nostra cittadinanza al primo arrivato. Sarebbe sufficiente che una immigrata varchi il confine clandestinamente, partorisca a Bolzano e il gioco è fatto. Il figlio diventa cittadino italiano, e la clandestina – in virtù del principio del ricongiungimento famigliare – ottiene per magia il permesso di soggiorno senza neanche lo sforzo di chiederlo, di trovarsi un lavoro o di imparare la nostra lingua. È sufficiente fare un figlio in Italia, e il resto della famiglia la raggiungerà. E certamente non si potrà discriminare tra immigrato regolare e irregolare, pena la violazione del principio di uguaglianza ai sensi dell’art. 3 Cost. Perché sarebbe illegittima una norma che stabilisse che solo il figlio dell’immigrato regolare acquista la cittadinanza e non anche quello dell’immigrato irregolare. Dunque a conti fatti ci ritroveremmo una marea di immigrati che partorirebbero in Italia con il miraggio del soggiorno facilitato e con tutte le
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giovedì 24 novembre 2011
CITTADINANZA. E’ CHIARO CHE INTRODURRE IL PRINCIPIO DELLO IUS SOLI E’ UNA PAZZIA
Ieri, il Capo dello Stato, dimostrando che il Governo Monti non dovrà occuparsi solo della crisi economica (!), ha auspicato che si cambi la legge sulla cittadinanza, introducendo il principio del ius soli. Principio in base al quale, si diventa cittadini italiani per il sol fatto di nascere in Italia, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Ancora oggi questa possibilità non è (fortunatamente) contemplata: si diventa cittadini italiani principalmente perché si nasce da cittadini italiani.Apparentemente (ma solo apparentemente) la possibile riforma potrebbe sembrare un atto di civiltà. In verità, non lo è. Di civiltà ce n’è poca. C’è piuttosto un tanto al chilo di propaganda sinistrosa e di buonismo che conferma – malgrado qualcuno se ne sia dimenticato (o abbia fatto finta) – che Giorgio Napolitano è ancora parte integrante della sinistra italiana, e ne persegue i suoi (deleteri) obiettivi politici, che tutti ben conosciamo. È chiaro che introdurre il principio dello ius soli è una pazzia. E lo è perché è come se si stesse regalando la nostra cittadinanza al primo arrivato. Sarebbe sufficiente che una immigrata varchi il confine clandestinamente, partorisca a Bolzano e il gioco è fatto. Il figlio diventa cittadino italiano, e la clandestina – in virtù del principio del ricongiungimento famigliare – ottiene per magia il permesso di soggiorno senza neanche lo sforzo di chiederlo, di trovarsi un lavoro o di imparare la nostra lingua. È sufficiente fare un figlio in Italia, e il resto della famiglia la raggiungerà. E certamente non si potrà discriminare tra immigrato regolare e irregolare, pena la violazione del principio di uguaglianza ai sensi dell’art. 3 Cost. Perché sarebbe illegittima una norma che stabilisse che solo il figlio dell’immigrato regolare acquista la cittadinanza e non anche quello dell’immigrato irregolare. Dunque a conti fatti ci ritroveremmo una marea di immigrati che partorirebbero in Italia con il miraggio del soggiorno facilitato e con tutte le
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