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mercoledì 17 agosto 2011

PROPOSTE SENSATE SONO BENE ACCETTE A PRESCINDERE DA DOVE ARRIVINO.


Un deputato del PD si ribella: “non ne posso più”. Non capisco perchè la vecchia guardia (quelli per intenderci che i vitalizi se li sono intascati anche stando anche un sol giorno in Parlamento e dal giorno dopo – non a 65 anni – li stanno prendendo – ce ne sono tanti anche nel PD non solo negli altri partiti e ora vogliono dare lezioni!!!), quella che da 20 anni parla di riforme e non le fa; quella che non usa il fondo spese segreteria per assumere il suo personale ma se lo intasca e lo fa assumere dal partito, dalla Regione, dall’ente o dall’imprenditore amico (quando tanti di noi, “ultimi arrivati”, assumono almeno due persone e si finanziano da soli le iniziative politiche…). Quella che…e mi fermo qui…Ora, che questa classe dirigente voglia dare lezioni da quattro soldi sulla politica e i suoi costi dopo aver distrutto la politica italiana e la sua credibilità è semplicemente inaccettabile. Eppure, le cose da fare, che si possono fare rapidamente, sono tante. L’ho detto a Bersani, glielo ridirò martedì: costi della politica, democrazia, burocrazia. Aboliamo le province (macchè 500.000 abitanti, vanno abolite tutte e sostituite da cooperazione intercomunale); fusioni dei comuni sotto i 15.000 abitanti; fare “le barricate” in Parlamento e fuori per cambiare la legge elettorale e introdurre uninominale, maggioritario, doppio turno (ma cos’è questa “quota proprozionale”???); aboliamo il Senato; azzeriamo o tagliamo di almeno il 75% i finanziamenti ai partiti; applichiamo a tutti i parlamentari il regolamento stipendi/spese del parlamento UE (anzichè guardare all’Emilia-Romagna e alla storia “Maastricht della politica”, vitalizi sì, vitalizi no, con tutto il rispetto, guardiamo all’Europa che questo dibattito lo ha già fatto e lo ha risolto). Le altre proposte sono fumo populista, che rincorre l’ultimo articolo di antipolitica della stampa, non cambia nulla e farà arrabbiare ancora di più gli elettori.