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sabato 18 maggio 2013

NIENTE LIBERTA’ PER QUEL POLITICO. HA RAPPORTI CON I LEADER PDL.


Giuseppe Villani, ex capogruppo Pdl in Regione Emilia Romagna

IN EMILIA L’EX CAPOGRUPPO REGIONALE VILLANI E’ AGLI ARREST IDOMICILIARI DA GENNAIO. PER IL TRIBUNALE DEL RIESAME E’ NEGATIVO AVERE “AGGANCI” CONI VERTICI AZZURRI.
In effetti. Già, in effetti avere amici che «contano», gente come Silvio Berlusconi o come Angelino Alfano, giusto per buttare lì un paio di nomi, può essere un rischio. Può essere, addirittura il mezzo migliore per inquinare prove o per reiterare un reato. Anche se il «reo» sta a Parma e gli amici stanno a Roma. Anche se, magari, non si sentono e non si vedono da mesi. Eppure. Eppure il trattamento «preferenziale», riservato dalla magistratura al cittadino Luigi Giuseppe Villani qualche perplessità potrebbe suscitarla. Ma veniamo ai fatti, giusto per rinfrescare la memoria sulla vicenda.  È il 16 gennaio di quest'anno quando un altro terremoto giudiziario sconquassa Parma. All'alba di quella mattina scatta, infatti, una vasta operazione della Guardia di finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica cittadina che passerà alla «storia» come l'inchiesta Public Money. Nel mirino degli investigatori la campagna elettorale, apparentemente non proprio limpidissima, per le amministrative del 2007 che sembrerebbe aver visto svolazzare troppi soldi e troppi favori ingiustificati. Il risultato di quel blitz è che finiscono agli arresti domiciliari per corruzione e peculato l'ex sindaco Pietro Vignali, quindi Luigi Giuseppe Villani, consigliere e capogruppo regionale del Pdl, nonchè vicepresidente per il Comune di Parma di Iren Mercato spa ed ex coordinatore provinciale del Pdl. E ancora l'imprenditore Angelo Buzzi, editore di Polis Quotidiano, consigliere e presidente del Cda di Iren Emilia, immobiliarista e patron della squadra di calcio Crociati Noceto, e l'ex presidente della Holding comunale, Stt, Andrea Costa.  Un grande botto che produce un altrettanto grande effetto mediatico, ma che semina subito

mercoledì 13 febbraio 2013

BONDI: I CASI FINMECCANINCA E POLLARI MOSTRANO CHE L’ITALIA E’ IN BALIA DI UNA MAGISTRATURA GIACOBINA.



“Le decisioni della magistratura riguardanti due vicende come quella di Finmeccanica e del generale Pollari dimostrano che l`Italia è in balia di una magistratura il cui motto giacobino è ‘fiat iustitia et pereat mundus’. Sotto questi colpi in effetti l`Italia sta distruggendosi”. Lo ha affermato in una dichiarazione i coordinatore del Pdl Sandro Bondi.


sabato 27 ottobre 2012

MAGISTRATURA POLITICIZZATA: CHIEDIAMO LA “CLASS ACTION” PER I DANNI PROVOCATI



Quanti punti percentuali costa ogni anno la magistratura italiana al PIL dell’Italia? E quanti diritti umani garantiti dalla Convenzione Europea, vengono violati quotidianamente dalla magistratura italiana? Quante aziende straniere non vengono in Italia temendo la paura di finire indagato da un giudice italiano.   Come possiamo difenderci avviare: una “class action”, ovvero una “nation action” una denuncia firmata dalla nazione intera (salvo  Repubblica-Santoro-Travaglio spa) contro una categoria le toghe per denunciare i danni fenomenali da loro perpetrati sia nel campo del Pil massacrato che in quello dei diritti umani calpestati, processi  che durano degli anni, distruggendo la reputazione della gente, senza trovare un colpevole o un innocente per tutto quello che succede a tutti i livelli (Berlusconi,Terremoto, Ilva, ecc. ecc.). Vi sembra giustizia questa?  Pensiamoci amici troviamo qualcuno che vuole prepararla? Avrà tantissime firme……….

giovedì 29 settembre 2011

BASTA ALLA CACCIA ALL’UOMO CON USO DELLA GIUSTIZIA COME ASCIA DI GUERRA POLITICA

IL PDL PRONTO A REAGIRE IN TUTTA ITALIA

"I giornali di oggi registrano le ultime mosse del campionato dei ’bounty killer’: la magistratura di Napoli e’ in gara con quella di Milano per avere lo scalpo del presidente Berlusconi. Lo aveva previsto Cossiga gia’ nell’estate del 2008". Lo ha affermato Renato Farina, parlamentare del Pdl. "Quel che Cossiga non aveva profetizzato e’ la bassezza delle menzogne distillate dai giudici del Riesame di Napoli che gonfiano quelle già prodotte dai pm locali. Fino a quando sarà consentita questa caccia all’uomo con uso della giustizia come ascia di guerra politica?"

giovedì 15 settembre 2011

VERGOGNA ITALIANA: TARANTINI UN CASO MEDIATICO


Il Sole 24 Ore (Stefano Folli) - Al punto in cui siamo, l'enfasi del procuratore Lepore, unita a una certa astuzia della procedura, contribuisce alla consueta "impasse". È ovvio, ad esempio, che non ci sarà alcun «accompagnamento coatto» del testimone recalcitrante. La frase è piuttosto a effetto, ma Berlusconi non è solo il capo del Governo: è un deputato e come tale le questioni giudiziarie che lo riguardano sono soggette all'autorizzazione della Camera. Si può prevedere che non sarà data … Dunque la vicenda Tarantini è soprattutto un caso mediatico che si consuma sulle pagine dei giornali. Il che comporta le solite fughe di notizie, lo stillicidio delle intercettazioni, le infinite polemiche che ne derivano. Il tutto in un quadro che si va progressivamente logorando con esiti ancora imprevedibili. Il castello di carte sta ancora in piedi, ma offre l'impressione di una crescente fragilità …

COMMENTI: Silvio non si tocca. La base berlusconiana insorge contro i magistrati «golpisti» e i «traditori» del Pdl, gli Alemanno, i Formigoni e le Polverini che, contestando la manovra …

«Accompagnamento coatto per Berlusconi? Ma si rendono conto che l’Italia è popolata di assassini a piede libero e loro si occupano di questo? Vergogna, ribelliamoci!» scrive un anonimo fan del premier,… E un altro, anche lui senza nome:

«Basta. Devono rispondere alla legge. Non sono gli intoccabili». «Non paghiamo più le tasse se i nostri soldi (di sacrificio) servono ai giudici per accanirsi su Silvio». E Giorgio To `64 chiede «tribunali popolari per processare Pm e giudici».