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sabato 6 ottobre 2012

LE REGIONI SONO DA ABOLIRE



di Antonio Martino. Il bubbone più urgente da eliminare? Le Regioni. L'ottanta per cento del loro bilancio è costituito da spesa sanitaria: è sensato avere un Presidente, un governo e un parlamento, oltre a una vasta burocrazia, per amministrare le spese della sanità? A me non sembra.
Gli episodi poco edificanti degli ultimi tempi dovrebbero costringere tutti quelli che hanno a cuore il futuro dell'Italia a una riflessione ineludibile: il sistema di governo locale è indifendibile e va cambiato con la massima urgenza. Non c'è quasi regione italiana che non sia stata investita da scandali connessi alla gestione avventurosa quando non truffaldina del pubblico denaro. Dalla Lombardia alla Sicilia, passando per il Lazio e la Puglia, è stato un susseguirsi di sordidi episodi di malaffare, sprechi, ruberie e simili. Ciò che i contribuenti versano all'erario è stato trattato come res nullius e utilizzato per arricchimenti personali e futili spese. È il momento di cambiare, ogni giorno di ritardo ci costa letteralmente milioni di euro. Secondo i dati riferiti nella Relazione della Banca d'Italia il 31 maggio scorso, nel 2011 le spese totali delle Amministrazioni Pubbliche sono state pari a quasi 800 mila milioni di euro (798.565): ben oltre due miliardi di euro (2.187.849.315) ogni santo giorno dell'anno, quasi 100 milioni (91.160.388 euro) ogni ora, un milione e mezzo (1.519.339 euro) ogni minuto! Le amministrazioni locali hanno comportato una spesa di quasi 250 miliardi (242.905 milioni), la bellezza di oltre quattro mila euro (4.167) per ogni italiano: si tratta di un'enormità che dovrebbe essere ridotta. Come? A me sembra, e credo di averlo ripetuto ad nauseam su queste colonne, che gli enti di governo locale siano troppi sia come numero complessivo sia come livelli. Non sono certo che sia davvero necessario avere i consigli di quartiere, i municipi, i Comuni, le aree metropolitane, le province, le regioni, le comunità montane, i parchi nazionali, per non parlare dello Stato e dell'Unione Europea. Potremmo benissimo averne molti di meno: se vogliamo le aree metropolitane, le province e le regioni sono palesemente inutili. Non credo ci sia nessuno disposto a sostenere che non possiamo andare avanti con meno di