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lunedì 20 maggio 2013

IL PARMIGGIANO REGGIANO SALVATO DAGLI ITALIANI.



COLDIRETTI: E’ STATO COMPRATO A CASA PER OLTRE UN MILIONE DI CHILI. QUESTO IL BILANCIO DI UN ANNO DI TERREMOTO
Il Parmigiano Reggiano è stato salvato anche dalla corsa all'acquisto degli italiani che hanno portato a casa per solidarietà oltre un milione di chili del prestigioso formaggio che, recuperato dalle macerie dei magazzini, è diventato il prodotto simbolo del sisma. È la Coldiretti a tracciare il bilancio del terremoto a un anno dalle drammatiche scosse che hanno fatto cadere a terra quasi 600.000 forme di parmigiano, danneggiato gravemente 37 caseifici di Modena, Reggio Emilia, Mantova e Bologna e oltre 600 allevamenti. Grazie alle vendite solidali attuate dalla Coldiretti attraverso i mercati e le botteghe di Campagna Amica e quelle attraverso le principali catene distributive si è generata un'enorme catena di solidarietà anche via internet che ha salvato dal fallimento stalle, caseifici e magazzini e sostenuto la ripresa dell'economia e dell'occupazione del territorio. Il sisma - sottolinea la Coldiretti - ha provocato danni per circa un miliardo nelle campagne dell'Emilia e della Lombardia dove si produce oltre il 10 per cento del Pil agricolo e dal quale partono verso l'Italia ed il resto del mondo le più prestigiose produzioni agroalimentari nazionali, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dall'aceto balsamico di Modena al prosciutto di Parma fino al Lambrusco. Insieme ai prodotti - precisa la Coldiretti - sono state colpite seimila aziende agricole, fienili, stalle, magazzini, impianti di trasformazione alimentare, dal latte alla frutta, dal vino alla carne, ma anche gli impianti dei consorzi di bonifica necessari per garantire la sicurezza del territorio.

martedì 5 giugno 2012

TERREMOTO: NO ALLA REQUISIZIONE DELLE CASE SFITTE


Il Vicesindaco di Reggiolo ha dichiarato che, in caso di necessità, il Comune intende requisire le abitazioni sfitte per assegnarle agli sfollati del dopo sisma. L’Assessore allo Sport del Comune di Reggio Emilia, Mauro Del Bue, riprendendo la proposta del Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, ha ripetuto: “Le case sfitte di Reggio per i terremotati”, aggiungendo che i proprietari immobiliari devono rassegnarsi. A questo proposito il Consigliere regionale del Pdl, Fabio Filippi, ha dichiarato: “Diciamo un forte e chiaro no ad ogni ipotesi di requisizione forzata degli alloggi sfitti. Le nostre terre primeggiano da sempre nell’ambito del volontariato e della solidarietà. Non ha senso minacciare la popolazione. Condanniamo questi metodi stalinisti. Una cosa è la messa a disposizione di abitazioni private non occupate per atto volontario e libero, un’altra è la requisizione forzata degli appartamenti: un provvedimento tipico dei regimi illiberali. La sinistra dunque perde il pelo ma non il vizio: dopo aver, spudoratamente, tentato di conquistare il consenso dei cittadini vittime del sisma, attraverso proposte demagogiche e strumentali, rispolvera il ‘vizietto’ dell’esproprio, pubblico o proletario che sia.”