Il risultato elettorale in Val d’Aosta e’ molto positivo e dimostra che quando il centro-destra non si divide il trend rimane molto positivo. Il nuovo sindaco e’ Bruno Giordano eletto con il 59,7 per cento dei consensi.
martedì 25 maggio 2010
domenica 23 maggio 2010
AUTODROMO DI IMOLA:PAGA CON.AMI, INSORGE IL PDL FAENTINO
ASCOLTA L‘INTERVISTA DEL CAPO GRUPPO COMUNE DI FAENZA RIDOLFI.
Anche il Popolo della Libertà di Faenza insorge contro la procedura di salvataggio dell’Autodromo di Imola dal fallimento. Depositata un’interrogazione in Regione, e si punta a parlarne in Parlamento.
Arrivano sui banchi del Consiglio provinciale di Ravenna gli strascichi del fallimento dell’Autodromo di Imola. Il Comune di Faenza è, infatti, il secondo socio pubblico per importanza del Consorzio Azienda Municipalizzata di Imola che sta tentando di salvare la società che gestisce il circuito sulle rive del Santerno.
E se l’operazione di pagare tre milioni di euro per tacitare i creditori puzza gia di marcio per i gruppi dell’opposizione imolese, pronti a preparare un fascicolo da presentare alla Procura, qualche chilometro più lontano si pensa di portare la questione in Regione e in Parlamento (cfr. intervista a Raffaella Ridolfi, Consigliere del Popolo della Libertà della Provincia di Ravenna).
E se è vero che l’unione fa la forza, i gruppi di opposizione di Faenza sono pronti ad unirsi ai colleghi di tutti i comuni soci di ConAmi (cfr. intervista a Raffaella Ridolfi, Consigliere del Popolo della Libertà della Provincia di Ravenna).
IMOLA, E’ UFFICIALE: IL CON. AMI SI ACCOLLA I DEBITI DELL’AUTODROMO
IMOLA - All'ordine del giorno del Consiglio comunale di Imola di mercoledì prossimo c'e' un punto che prevede la discussione "in merito al pagamento del debito di Formula Imola" nei confronti del Comune e alla "richiesta di autorizzazione all'aumento della partecipazione societaria di ConAmi in caso di ritorno 'in bonis' della società". Quando Simone Carapia, consigliere comunale del Pdl e presidente della commissione Bilancio, ha letto queste parole non ha piu' avuto dubbi. Era la conferma che aspettava.
"Ora non e' più ufficioso ma e' ufficiale: il ConAmi vuole accollarsi il debito. I rappresentanti dei Comuni che siedono nel cda del Consorzio pubblico delle altre Province si sono dovuti adeguare e chinare la testa. Siamo alle comiche finali", scrive il berlusconiano in una nota. Per Carapia, "e' scandaloso che per la 'malagestio' del centrosinistra imolese tutto il territorio che coincide con il Consorzio pubblico ci debba rimettere. Ad essere coinvolti, infatti, sono i 23 Comuni delle province di Bologna, Ravenna e Firenze, che fanno parte del ConAmi". L'uso delle risorse pubbliche per evitare il fallimento di Formula Imola configura una vicenda "talmente torbida e intricata che mette in cattiva luce Imola e il suo Circondario e la colpa e' unicamente di chi governa il territorio imolese", accusa Carapia. Senza dimenticare di assicurare, mentre monta la protesta del Pdl ravvennate, che il Pdl di Imola non e' stato a guardare in tutto questo tempo, ma "ha subito preteso chiarezza nelle varie sedi istituzionali, ma non e' arrivata". Carapia fa anche l'esempio delle commissioni sull'Autodromo a cui la maggioranza non ha voluto prendere parte. (Dire)
SINDACI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI AGLI ENTI LOCALI
A BAGNACAVALLO RACCOLTE 175 FIRME E 70 A LUGO! UN FLOP?
STIAMO CON I PIEDI PER TERRA: BASTA FALSITA’ OCCORRE LA VOLONTA’ POLITICA
VIA GARDIZZA
L’UNIGRA, una delle aziende più grandi della bassa Romagna che da lavoro a circa 350 dipendenti (come l’ex OMSA a Faenza) credo meriti per la strada Gardizza un’attenzione particolare anche dopo il decesso dell’autotrasportatore Antonio Marasca e quindi l’urgenza della Provincia di compiere interventi di messa in sicurezza giudicati dai cittadini, dai trasportatori e dall’amministrazione comunale non più rinviabili, in proposito presenterò un’interpellanza alla provincia chiedendo se il progetto è già redatto e la spesa necessaria per un lavoro completo o solo parziale nei punti emergenti per sapere quanto costa.
L’assessore ai lavori pubblici Fiorentini della Provincia di Ravenna dichiara che per la Via Gardizza non si potrà fare niente perché il “Governo con i tagli e il patto di stabilità” ha creato difficoltà di bilancio, la stessa manutenzione ordinaria delle strade nel bilancio 2010 si è contratta di 600 mila euro, un quinto degli anni passati. Un amministratore invece di lamentarsi in sede di bilancio dovrebbe fare un’autocritica e pensare a tagliare il superfluo prima del necessario e rivedere il piano degli interventi dei lavori pubblici in tutto il territorio preferendo le urgenze contro la realizzazione di ”marciapiedi” all’interno dei centri abitati spacciandoli per piste ciclabili e tante tante altre spese di non competenza della Provincia.
I fondi se esiste la volontà politica si trovano, l’altro giorno in occasione della nomina di tre nuovi assessori, disoccupati dal Comune di Faenza, ho proposto di abbinare le deleghe agli assessori esistenti ottenendo così un risparmio di circa di circa a 500 mila euro (circa i mancati fondi per la manutenzione come dice l’assessore?), ma altri fondi possono essere ricava dai contributi erogati ai privati vedi sito:
http://pdlravenna.blogspot.com/ e cercando “Trasparenza” la voce Provincia di Ravenna si leggono i fondi che la Provincia ha erogato ai privati per tante iniziative di carattere clientelari a scapito della Via Gardizza.
Occorre in tutto la volontà politica, in questo caso manca e manca anche il rispetto per le vite umane.
Vincenzo Galassini Capo Gruppo FI-PDL Provincia di Ravenna
UNIONE DEI COMUNI APPROVA IL PIANO DI ZONA PER LA SALUTE E BENESSERE
IL PDL CONTRO LA LISTA DELLA SPESA
Il pdl dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna ha votato contro che prevede una spesa di 31 milioni di euro stanziati per il sociale, con una cifra del genere si potrebbe fare molto di più. Risparmiando.
Con 31 milioni d i euro, si potrebbe ottenere un risparmio del 20% andando a riguardare i costi sostenuti per i lavoratori esterni del sistema welfare. E con un 20% di risparmio sul personale , si potrebbero investire maggiori risorse nei servizi.
La proposta operativa del PDL appena ottenuto tutti i conti , proporrà un modello alternativo, ragionando sui risparmi, e quindi maggiori servizi.
Il Piano di Zona è lo strumento con cui i Comuni, in collaborazione con gli altri soggetti del territorio, programmano il sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali per anziani, dipendenze e salute mentale, disabili, benessere giovanile, immigrazione, infanzia e adolescenza, povertà ed esclusione sociale, scuola, e e prevede 77 progetti sulle varie aree di intervento.
La progettualità 2010 si è sviluppata in continuità con l'anno precedente, da un approfondito lavoro di analisi degli obiettivi e delle priorità individuate con la programmazione triennale 2009-2011 Dal punto di vista delle risorse finanziarie, il Piano prevede di utilizzare in modo fortemente integrato le risorse dei Comuni e dell'Unione, una parte delle risorse dell'Azienda Sanitaria Locale destinate ai servizi territoriali socio-sanitari, i finanziamenti provinciali finalizzati a sostenere alcune politiche settoriali (immigrazione, infanzia e adolescenza, dipendenze etc.), i finanziamenti regionali riguardanti il Fondo Sociale Locale, il Fondo Regionale Non Autosufficienza, e, infine, i finanziamenti nazionali destinati al Fondo nazionale Non Autosufficienza. L'ammontare complessivo delle risorse programmate riguardanti il Programma attuativo 2010 è di 31milioni e 272 mila euro, cui quasi 12 milioni destinati alle persone non autosufficienti (Fondo Regionale Non Autosufficienza e Fondo Nazionale N.A.); oltre 10 milioni sono le risorse comunali investite nelle varie aree di intervento. 6 milioni a carico dell'Ausl come quota socio-sanitaria, 325.000 euro dalla Provincia per i progetti di diritto allo studio, l'integrazione dei minori stranieri e la tutela dell'infanzia.
La progettualità 2010 si è sviluppata in continuità con l'anno precedente, da un approfondito lavoro di analisi degli obiettivi e delle priorità individuate con la programmazione triennale 2009-2011 Dal punto di vista delle risorse finanziarie, il Piano prevede di utilizzare in modo fortemente integrato le risorse dei Comuni e dell'Unione, una parte delle risorse dell'Azienda Sanitaria Locale destinate ai servizi territoriali socio-sanitari, i finanziamenti provinciali finalizzati a sostenere alcune politiche settoriali (immigrazione, infanzia e adolescenza, dipendenze etc.), i finanziamenti regionali riguardanti il Fondo Sociale Locale, il Fondo Regionale Non Autosufficienza, e, infine, i finanziamenti nazionali destinati al Fondo nazionale Non Autosufficienza. L'ammontare complessivo delle risorse programmate riguardanti il Programma attuativo 2010 è di 31milioni e 272 mila euro, cui quasi 12 milioni destinati alle persone non autosufficienti (Fondo Regionale Non Autosufficienza e Fondo Nazionale N.A.); oltre 10 milioni sono le risorse comunali investite nelle varie aree di intervento. 6 milioni a carico dell'Ausl come quota socio-sanitaria, 325.000 euro dalla Provincia per i progetti di diritto allo studio, l'integrazione dei minori stranieri e la tutela dell'infanzia.
SITUAZIONE CON.AMI E FALLIMENTO AUTODROMO IMOLA, IL PDL IN PROVINCIA DI RAVENNA VUOL VEDERCI CHIARO DOPO LE NUMEROSE RICHIESTE GIA’ PRESENTATE
I CAPITALI INVESTITI DAI 10 COMUNI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA
Dopo la conferma delle notizie apparse sulla stampa riguardante la volontà di CON.AMI di accollarsi 3.000.000 di euro di debito della società Formula Imola s.p.a. in fallimento e verificata la mancanza di comunicazione dei rappresentanti dei Comuni che siedono nel Consiglio di amministrazione del Consorzio pubblico (Imola) sulla vicenda autodromo alle amministrazioni della provincia di Ravenna socie di CON.AMI, FI-PDL della Provincia di Ravenna ha presentato un’interrogazione.
Nell’interrogazione sono indicate la percentuale dei capitali investiti dai 10 comuni della Provincia di Ravenna (su 23 interessati) e considerato che il Presidente Giangrandi l’anno scorso all’insediamento dei nuovi sindaci ha dichiarato che la “Provincia è la loro Casa”, come intende tutelare gli interessi delle nostre Comunità ed i Comuni a recuperare i debiti che CON.AMI contrarrà per togliere il fallimento dall’autodromo di Imola e capire cosa si cela veramente dietro l’operazione, mascherato da una congerie di scatole cinesi.
Interessante conoscere come si concilia - la raccolta firma per l’ acqua pubblica con in testa il Sindaco Matteucci - che i fondi ricavati, della cessione delle reti e delle sorgenti idriche siano stati malamente investiti in un “autodromo”.
Una bella coerenza e trasparenza!
- I comuni della Provincia di Ravenna hanno la percentuale di capitale e quote in % cosi divise:
- Bagnara di Romagna € 1.069.238 0,33859%
- Brisighella €. 4.635.350 1,6651%
- Casola Valsenio €. 1.304.653 0,4709%
- Castel Bolognese €. 511.446 0,1846%
- Conselice €. 4.498.829 1,6239%
- Faenza €. 20.718.839 7,4785%
- Massa Lombarda €. 2.990.544 1,0795%
- Riolo Terme €. 9.970 0,0036%
- Sant’Agata sul Santerno €. 1.349.049 0,4869%
- Solarolo €. 1.253.588 0,44525
SOLDI CON.AMI PER IL DEBITO DELL’AUTODROMO? IL PDL INSORGE
II COMMENTI REGIONALI: AGENZIA DIRE
IMOLA - "La conclusione e' che a pagare saranno sempre e solo i cittadini, e stavolta non solo quelli di Imola e del suo circondario". Dopo la notizia che il ConAmi e' disponibile a saldare buona parte dei debiti di Formula Imola, tirando fuori tre milioni di euro, in Comune si mobilita anche l'opposizione. Sulla questione, infatti, intervengono i consiglieri Pdl e Ucd, Simone Carapia e Andrea Zucchini. Intanto dubbi arrivano anche dal Comune di Faenza. "Dopo aver affidato in modo sprovveduto la gestione della risorsa infrastrutturale più importante del territorio a società che non si sono dimostrate all'altezza- afferma Carapia- ed essere entrati frettolosamente con il ConAmi nella gestione, chi governa il territorio cerca di correre ai ripari con questa operazione salvataggio che impegna ulteriori risorse dei cittadini del territorio imolese, e non solo". Ad essere coinvolti, infatti, sono i 23 Comuni delle province di Bologna, Ravenna e Firenze, che fanno parte del Consorzio. Dopo Imola, il socio più importante e' il Comune di Faenza, ma il sindaco, Giovanni Malpezzi, e l'assessore ai Rapporti con le società partecipate, Germano Savorani, hanno spiegato di "non conoscere abbastanza la situazione". Un fatto "strano", secondo Zucchini: "Come mai il sindaco di Faenza e l'assessore non ne sanno nulla? A Faenza non sanno che una parte dei soldi pubblici che andranno a salvare Formula Imola sono anche faentini?", chiede. Intanto, però, nella Provincia di Ravenna, il consigliere Pdl, Vincenzo Galassini, ricorda di averlo sottoposto più volte la questione all'Ente di piazza dei Caduti, attraverso diverse interrogazioni. Nell'ultima, datata 19 febbraio, cioè due giorni dopo la sentenza di fallimento di Formula Imola, Galassini chiedeva alla Provincia di Ravenna se c'era il rischio che Conami avesse dovuto farsi carico dei debiti della società.
All'ente ravennate, il consigliere Pdl ricorda che l'operazione che porto all'ingresso di Conami in Formula Imola, "era finanziata con le reti dell'acqua, con la rete del gas, con le tariffe dei rifiuti, i cittadini della Provincia di Ravenna (Brighella, Faenza, Riolo Terme, Casola Valsenio, Castel Bolognese, ecc.)". Un fatto "anomalo", osserva, perchè" i cittadini della provincia di Ravenna si sarebbero ritrovati anche l'autodromo d'Imola in Provincia di Bologna, non attinente ai servizi delle reti acqua". Piu' in generale, secondo Galassini, "la scelta di costituire il Consorzio Ami fu voluta dai Comuni soci, dalla sola maggioranza di sinistra (Pci, Pds, Ds, Pd), per mantenere il controllo dello sviluppo del territorio in ambito locale". A Imola, intanto, il consigliere Ucd Andrea Zucchini, chiede che il sindaco, Daniele Manca, e l'assessore all'Autodromo, Monica Campagnoli, relazioni sulla questione nella prossima commissione Autodromo. Intanto, a mettere con le spalle al muro il sindaco di Faenza Malpezzi e' anche il Pdl faentino, che attraverso una lunga e dettagliata interrogazione firmata dalla consigliera Raffaella Ridolfi, in cui si ricostruiscono tutte le ultime vicende di Formula Imola, chiede al sindaco "se ritenga opportuno fare chiarezza sulla vicenda, convocare il presidente ConAmi ed il rappresentante di Faenza in Consiglio di amministrazione, per riferire in Consiglio Comunale", e ancora, "quali interventi ha realizzato ConAmi nel territorio di Faenza", e soprattutto "quali interventi saranno inficiati da un esborso di tre milioni di euro da parte di ConAmi per farsi carico del buco di Formula Imola". E un'interrogazione analoga, da quanto fa sapere il consigliere provinciale, Vincenzo Galassini, verrà presentata al presidente della Provincia di Ravenna, "e anche in Regione". Il rappresentante del Comune di Faenza, secondo Comune dopo Imola per quota di capitale posseduta, osserva Ridolfi riferendosi all'ex sindaco di Casola Valsenio, Giorgio Sagrini, "non ha provveduto ad informare il sindaco e a renderlo partecipe della vicenda e delle problematicità e a condividere una linea di condotta da tenere in seno al Consiglio di amministrazione di ConAmi. (Dire)
Iscriviti a:
Post (Atom)











