sabato 19 giugno 2010

AVEVAMO PUTROPPO RAGIONE:DOPO IL BLOCCO DEL LICEO DI LUGO, LAVORI SOSPESI ANCHE NELLA BRISIGHELLESE DAL DICEMBRE 2009

LA PROVINCIA DI RAVENNA CON I LAVORI NON NE INFILA PIU UNA. ATTENDIAMO RISPOSTE URGENTISSIME ESISTE UN PERICOLO?

IL CAPO GRUPPO GALASSINI DOPO UN SOPPRALUOGO HA EVINDENZIATO UN SERIO PERICOLO CON I LAVORI FERMI DA DICEMBRE 2009. PER I RITARDI,LE MAGGIORI SPESE, LE RESPONSABILITA’ DI CHI E’ LA COLPA?

 

QUANTO HA RILEVATO E FOTOGRAFATO GALASSINI CON IL SOPPRALUOGO

Passato oltre un mese e non avendo ottenuto risposta ricordando che alla vigilia delle elezioni (27 marzo 2009) quando improvvisamente per un giorno sul ponte è apparso un semaforo per regolare il traffico a senso unico, chiesi informazioni in merito in Provincia, sembrandomi strano un semaforo senza che esistessero lavori in corso in superficie mi fu risposto che erano in corso lavori di sicurezza!, Mi sono recato al classico “Ponte Lungo” per verificare la situazione, sono un geometra in pensione, e prima di segnalare o denunciare mi piace verificare di persona: Il cartello indicativo dei lavori recita che l’opera è finanziata dalla Regione Emilia Romagna per un importo complessivo di € 2.000.000 di cui a base d’asta €. 1.456.000 di cui per lavori €. 1.263.000 per la sicurezza € 118.000, lavori affidati alla ditta Amadei S.r.l. (abilitata per lavori fino a 10 milioni di euro) di Nerviano (MI) , il progettista con incarico esterno
il prof. Raffaele Paoluzzi, il direttore dei lavori (tecnico della provincia) Ing. Massimo De Giovanni. I lavori sono iniziati il 4 novembre 2008 e devono terminare il giorno 5 agosto 2010, . I lavori da eseguire come risulta dal sito della Provincia, sono enfatizzati per:.......l’ eliminazione di un rilevante punto critico per la viabilità lungo la ex ss n.302 Brisighellese Ravennate in prossimità del Ponte Lungo di Brisighella in approccio all’abitato del Comune di 

Fini e Bersani presto sposi

venerdì 18 giugno 2010

COMITATO ART. 32: DOPO L’ INCONTRO IN REGIONE, GLI ULTIMI SVILUPPI CI DANNO RAGIONE

"Prendiamo atto di quanto emerso dall'incontro del 16 giugno in Regione sull'accordo di riconversione dell'ex Eridania - scrivono dal Comitato Articolo 32 - per ribadire all'assessore Tiberio Rabboni che il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con decreto del 2 marzo 2010 in attuazione delle legge 27 dicembre 2006 n. 296 (data antecedente alla firma dell'accordo di riconversione) vengono stabilite le modalità con le quali gli operatori della filiera di produzione e distribuzione di biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, sono tenuti a garantire la tracciabilità e la  rintracciabilità della filiera, al fine di accedere agli incentivi".  "La realtà dei fatti è che ad oggi, nonostante gli accordi a livello nazionale di cui sopra, non sono stati ancora stipulati i contratti per fornire la biomassa necessaria ad alimentare la centrale ottenuta entro un raggio di 70 chilometri  dall'impianto. La filiera 'tutta italiana', come afferma l'Ing. Cinti di Power Crop, manca sempre del requisito fondamentale del chilometraggio e sarà assoggettata al citato decreto per consentire un miglior controllo della qualità, della provenienza e, in prospettiva, della sostenibilità delle medesime. Il fatto che si dovrà integrare ancora una volta il progetto, in questo caso prevedendo l'interramento dell'elettrodotto e abbassando i camini, è la conferma delle copiose osservazioni depositate in Regione dai cittadini e dalle associazioni del territorio ogni qualvolta il progetto è stato ripresentato in Regione, e che hanno sempre sostenuto l'inadeguatezza tecnica e territoriale di questo tipo di impianto". "Infine riteniamo che nei 4 anni trascorsi dalla prima presentazione della riconversione (giugno 2006), e l'esiguità delle persone che sarebbero impiegate nella centrale non siano una risposta né sociale né economica alla situazione locale. Ci rammarica - concludono - che gli esponenti regionali, gli amministratori del Comune di Russi e di Powercrop, regolarmente invitati, si siano sottratti al confronto pubblico declinando l'invito rivoltogli alla serata di informazione che portava come titolo 'Centrale, a che punto siamo'".

DA QUALUNQUE PARTE SI CONTA, LE PERSONE INTERCETTATE SONO SEMPRE MILIONI

IN AMERICA SOLO 4.000 ALL’ANNO

È scoppiata una vera e propria guerra di numeri tra i conteggi del Presidente Berlusconi sulle telefonate intercettate e il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara. In realtà, quella del presidente dei magistrati è solo una presunta smentita. Il presidente Berlusconi ha detto infatti che vi sono circa 150.000 telefoni sotto controllo nel nostro Paese. Poi ha ipotizzato che, se ciascuno di questi intercettati parla con altre 50 utenze, ne deriva che vengono ascoltati 7 milioni e mezzo di italiani. La replica è che le intercettazioni sarebbero 132.384 secondo i dati dei magistrati. Il guaio è che moltiplicando quel numero per 50 utenze ne derivano 6.619.200 ascolti. La differenza non sembra affatto così rilevante. L’Associazione dei magistrati sottolinea che il fatto di avere intercettato un certo numero di utenze, non significa automaticamente un numero eguale di persone, perché nelle indagini sulla criminalità organizzata si può anche scoprire che gli indagati cambiano nove o dieci cellulari per impedire appunto l’intercettazione. Il discorso appare complicato, ma dall’altro lato alcuni esperti fanno notare che considerando la durata media di un provvedimento di intercettazione, vale a dire decine di giorni, se non addirittura mesi e anni con la prassi attuale, si può escludere che il soggetto ascoltato abbia soltanto 50 contatti con gli altri.  Non si tratta infatti di persone isolate o nulla facenti. E se questa persona, nel corso di un mese, smaltisce almeno 200 telefonate con interlocutori differenti, le conversazioni intercettate arrivano a 26 milioni e rotti al mese.
Ecco che la verità si appalesa in tutta la sua evidenza. Siamo di fronte ad un fenomeno senz’altro molto, ma molto più elevato che non in tutti gli altri Paesi europei, per non parlare degli Stati Uniti d’America, dove si supera a stento il numero di 4.000 intercettazioni l’anno, ma con una popolazione cinque volte superiore rispetto a quella italiana.

MANOVRA: LA LAMENTELA DEI PRESIDENTI DI REGIONE

NON TOCCA LA SANITA’ MA INTENDE RIDURRE GLI SPRECHI CHE CI SONO E TANTI.

I presidenti delle regioni fanno ovviamente il loro mestiere nel chiedere di alleviare un po’ i sacrifici chiesti loro. Ma anche in questo caso è bene chiarire alcuni punti. Primo, la manovra non tocca direttamente la sanità ed il diritto dei cittadini ad usufruire di un’assistenza estesa a tutti. Ciò che intende ridurre sono gli sprechi, che ci sono, soprattutto nella spesa per i farmaci e nelle convenzioni.
  • Ridurre gli sprechi significa poter mantenere la sanità pubblica. Esattamente come aver riformato anni fa le pensioni ci ha mantenuto un sistema previdenziale equo ed efficiente.
  • Altre spese a livello regionale possono essere ridotte. In particolare compensi, consulenze, rappresentante, tutte funzioni che non riguardano la vita dei cittadini e che non hanno nulla a che vedere con la Costituzione.

CENTRALE DI RUSSI, A CHE PUNTO SIAMO? IL VERBALE DELL’INCONTRO AVVENUTO IERI IN REGIONE

RACCOLTA FIRME DA CRISTINA MUTI ALLO SPETTACOLO DI RAVENNA FESTIVAL

Si è svolto ieri a Bologna nella sede della Regione l'incontro tra gli Enti locali e la Powercrop per fare il punto della situazione sulla futura centrale a biomasse. L'Assessore Tiberio Rabboni ha dato la parola al Presidente di Powercrop Ing. Raimondo Cinti: Viene accennato all'accordo che l'azienda ha raggiunto con Consorzi Agrari d'Italia per la fornitura della materia prima che consentirà di sviluppare agevolmente una filiera tutta italiana.  Viene aggiornata la situazione della VIA e i nuovi elementi forniti e sviluppati per rispondere a quanto richiesto dall'ultima Conferenza di Sevizi.  L'azienda ritiene di aver esperito e presentato tutta la documentazione che era necessaria per rispondere a quanto richiesto dalla Conferenza di Servizi, se si esclude un'ultima parte di documentazione che sarà perfezionata e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione nella prima data utile successiva al 15 agosto p.v., relativamente agli adempimenti inerenti modifiche progettuali, in particolare sull'altezza della struttura e il percorso dell'elettrodotto. Anche tali modifiche hanno peraltro già ottenuto informalmente il soddisfacimento degli enti preposti, grazie ai diversi incontri diretti avuti con i funzionati degli enti stessi.
La Provincia, il Comune e le Organizzazioni sindacali, tenuto conto del lungo tempo già trascorso e dell'attuale gravità della situazione socioeconomica locale, auspicano che la presentazione della documentazione da parte dell'azienda e la conseguente procedura di VIA possa concludersi nel più breve tempo possibile.
Il direttore generale Bortone precisa che al momento non risultano esistere particolari ostacoli che si presume possano impedire la rapida conclusione della VIA.  Vista la situazione esposta si ritiene dunque che la Conferenza di Servizi conclusiva potrà avvenire entro il mese di novembre 2010.

ERRANI: L’ALLARME PER LA MANOVRA E’ FONDATO. PURTROPPO CON L’AVVALLO DI FORMIGONI

UN BEL COMMENTO DI FELTRI
 
"L’allarme lanciato dalle Regioni sulla insostenibilità e sulla iniquità della manovra è fondato", lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. Ma Bologna e Ravenna continuano a sperperare.
“Ma che hanno fatto di essenziale oltre a pagare a pie di lista le spese pazze (da riordinare) della sanità che assorbe lo l’80% e passa del bilancio? Che bisogno hanno le Regioni di avere tanti impiegati, funzionari, dirigenti, consiglieri e assessori e consulenti con stuoli di segretarie e uscieri? Incomprensibile Se di punto in bianco dimezzassimo il mastodonte politico-amministrativo, sottoponendolo a dieta ferrea, probabilmente non sarebbe indispensabile approvare una finanziaria al sangue ogni anno nell’illusione sia l’ultima.
Se il debito pubblico è andato dove è andato non sarà perché diamo fior di soldi a chi invece di risparmiare, spreca? Prima che le Prefetture venissero svuotate , almeno c’era qualcuno che verificava la legittimità di certi investimenti e bocciava il bocciabile su base tecnica. Adesso siano nelle mani di gente con un’unica preoccupazione, essere rieletta onde conservare il potere ; ed è noto il metodo in uso per garantirsi la permanenza sulla sedia: distribuire favori che col bene comune non hanno alcuna relazione. Il rimedio c’è tagliare, oltre ai fondi , metà delle teste che li bruciano. Tornare ad organici sobri, al minimo indispensabile. Si tratta di scegliere : o la Provincia o la Regione. Entrambe sono un lusso che non possiamo concederci.
Una nota per Formigoni coi tempi che corrono un nuovo mega palazzo regionale a Milano quando c’è già il Pirellone di Giò Ponti? Risponderà: se non basta un grattacile è segnoche anche le regioni virtuose hannoesagerato.
Quindi si becchino i tagli di Tremonti e tirino la cinghia era ora.

EMILIA ROMAGNA E PROVINCIA PIANGONO E NEL FRATTEMPO SPERPERANO DENARO PUBBLICO

URGENTE O MEGLIO NON FARE INIZIATIVE COME FUOCHI D’ARTIFICIO E DIFESA NATURA PER OLTRE 500 EURO?

Non hanno soldi ma creano un nuovo Parco, di proprietà dei privati, mentre le nuovi leggi che stanno per arrivare vietano questi interventi. Per valorizzare la “natura e l’ambiente”, difeso dai residenti da centinaia d’anni, s’inventano la “1^ Festa del parco la vena in Gesso” con lo spettacolo “clou” di fuochi d’artificio, certamente uno scopo l’hanno ottenuto spaventare gli animali e sperperare denaro pubblico.
Per salvarsi l’anima chiedono e ottengono contributi, con la solita serie di “scatole cinesi” per conservare il sito d’importanza comunitaria Alta Valle del Sintria e altri siti. La Regione Emilia-Romagna ha individuato come Enti gestori i Consorzi di Gestione dei Parchi, laddove i siti ricadono entro parchi regionali, e le Province, per tutti i siti esterni ai parchi. La Provincia è ente gestore di 9 siti: Alta Valle del Torrente Sintria; Alto Senio; Bacini di Conselice; Bacini ex-zuccherificio di Mezzano; Biotopi di Alfonsine e Fiume Reno; Bacini di Russi e Fiume Lamone; Bacini di Massa Lombarda; Podere Pantaleone; Calanchi pliocenici dell'Appennino Faentino. Per tali siti è obbligatorio che la Provincia stabilisca specifiche "misure di conservazione" e che, all'occorrenza, approvi appropriati piani di gestione specifici, comprendenti misure regolamentari, amministrative o contrattuali che siano conformi alle esigenze ecologiche dei tipi di habitat naturali e specie presenti nei siti. Non è dovuta la procedura autorizzativa prevista dall'Unione Europea per i siti della Rete Natura 2000, La Regione prevede finanziamenti al 100% (IVA esclusa) per gli Enti gestori dei siti della Rete Natura 2000, per la predisposizione dei piani di gestione. La diligente Provincia di Ravenna ha predisposto ben sedici progetti per partecipare al bando, gli importi, sono pari a 30mila euro per le misure di conservazione e altrettanti per i piani di gestione, se non vado errato (16 x 60.000) 960.000 euro? Il progetto per la predisposizione delle misure specifiche di conservazione ha un costo di 7.500 euro quindi se non viene finanziato il costo è di € 117.000?. . Il Sito Alta Valle del Torrente Sintria si estende su oltre 1.700, interamente di proprietà pubblica, tra le vallate del fiume Lamone e del torrente Sintria, una zona montana quasi interamente coperta di boschi e torrenti appenninici particolarmente ben conservati. Queste aree sono state salvaguardate dai residenti prima e non esiste l’urgenza d’intervenire.
La Regione e la Provincia come giustificano l’urgenza di sperperare questo denaro in un momento di crisi e di prospettiva di taglio di fondi statali?
Alcune modeste somme non nera meglio utilizzarli per eliminare le nutrie, che tanto danno provocano a tutti mentre la natura si difende da sola come caso nel Parco “Vena del Gesso” zona Alto Sintria, senza ulteriori interventi! .
Tremonti ha ragione, speriamo non si faccia convincere, tagli.

mercoledì 16 giugno 2010

GIRO DI VITE PDL: I NOMI DEGLI ASSENTEISTI SUL WEB

UN PRIMO PASSO DEL CAPO GRUPPO CICCHITTO.
Assenteisti al bando. Mancavi dall’aula durante un’importante votazione? Sarai svergognato davanti a tutti. Il nome degli assenti infatti verrà pubblicato sul sito internet del gruppo PDL. Così anche gli elettori sapranno con chi prendersela se non passa una legge alla quale tenevano.
Questo l’impegno del capo gruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, contro i lavativi. Troppe volte la maggioranza è andata “sotto” alla Camera negli ultimi mesi a causa del grande numero di assenti, molti dei quali ingiustificati.
Un suggerimento: ridurre la super indennità e l’impegno del Presidente Berlusconi di non candidarli alla prossima legislatura. 

IL GIARDINO DEI SEMPLICI: COME E’ RIDOTTO


ZANNONI IL CAPO GRUPPO PDL LEGA CHIEDE COSA INTENDE FARE IL COMUNE.
Io sottoscritto Francesco Zannoni Capogruppo di “Lega Nord – Popolo della Libertà” interpello  il Sindaco e l’Amministrazione Comunale in merito all'Orto Botanico denominato “Il Giardino dei Semplici”. Questo luogo caratteristico e suggestivo, ben descritto a pag. 4  dell'opuscolo “ Bagnacavallo d'Estate, versa purtroppo in non felici condizioni.
Le panchine con gli aforismi di Leo Longanesi sono imbrattate al punto da non potersi sedere. Il cartello che ricorda Leo Longanesi è strappato.
L'acqua che nell'ultimo tratto del piccolo canale non scorre e quindi provoca putridume. La parte destinata a coltivazione di erbe officinali ed orto meriterebbe una manutenzione più accurata.
Più volte si sono viste persone  asportare i frutti dell'orto per uso personale.
La differenza è bene evidente guardando le foto scattate qualche anno fa e visibili nel pannello all'ingresso. Un aiuto a chi si adopera, con impegno, al mantenimento dell'Orto Botanico si impone, così come si impone una discreta sorveglianza affinché non si verifichino più furti di prodotti.
Chiedo quindi a questa Amministrazione cosa intende al più presto fare per riportate “Il Giardino dei Semplici” ai fasti del periodo inaugurale!