venerdì 2 luglio 2010

1- COSA AVVIENE A CONSELICE

TANTO PER CAMBIARE PROTESTA E SPETTACOLO    
Ravenna24ore aderisce alla grande mobilitazione per la libertà di stampa indetta per il 1° luglio dalla Federazione nazionale della stampa italiana. In concomitanza con la manifestazione che avrà luogo a Roma, in piazza Navona, dalle 17 alle 21, sul sito sarà possibile seguire la diretta di Libera Rete. “L'evento verrà trasmesso in costante collegamento con piazza Navona a Roma e piazza della Libertà di Stampa a Conselice”. Conselice, che ospita l'unico monumento dedicato alla libertà di stampa esistente in Italia, ha organizzato, a partire dalle 20, una Notte Bianca a

2 – INTERESSANTI I COMMENTI DAI SITI RAVENNATI

Commenti (14)
Non mi sembra molto in pericolo la libertà di informazione...visto che la legge cosiddetta "bavaglio" : Primo , non è stata ancora votata, Secondo, non si sa ancora bene quali articoli conterrà, perchè non è stata ancora discussa in forma definitiva... ,Terzo, mi piacerebbe che per coerenza, i manifestanti ricordassero che a Cuba, ( paese comunista, meta simbolo previlegiata da tanti militanti e intellettuali del PD... Jovanotti in testa ) , altro che legge bavaglio, li si viene incarcerati e si muore per scioperi della fame, per molto meno...ma nessuno è mai sceso in piazza per protestare contro tale regime...Io personalmente mi sento di esprimere la mia personale solidarietà ai cittadini Cubano che nel silenzio totale dei Compagni Romagnoli, stanno morendo a causa del regime...

3- CHI NON POTEVA MANCARE?

 Mazzotti (Pd): "A Conselice contro la legge bavaglio"
Il consigliere regionale di Ravenna Mario Mazzotti parteciperà il primo luglio alla Notte Bianca nella piazza di Conselice dedicata alla "Libertà di stampa", contro il disegno di legge sulle intercettazioni, che vanifica il diritto di cronaca e impedisce di dare notizie delle inchieste giudiziarie, comprese quelle che riguardano la grande criminalità.
Commenti (4)
Sarebbe bello se il sig. Mazzotti si occupasse di cose più utili ai Romagnoli, del tipo decurtarsi il lauto stipendio ( oltre 7500 Euri al mese) magari per trovare le risorse per aumentare gli stipendi agli insegnanti, occuparsi dei lavoratori che non arrivano più a fine mese, delle infrastrutture romagnole sempre ferme a 50 anni fa, oppure occuparsi dell'immigrazione clandestina senza controllo nelle nostre città, ma l'elenco sarebbe veramente lungo...credo che l'ultima cosa a cui pensare sia la legge sulle intercettazioni, tra l'altro, neanche ancora votata alla camera... non vedo tutta questa urgenza, le priorità mi sembrano altre.

4 -SULLE INTERCETTAZIONI CIASCUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITA’

 “ Dopo mesi e anni di discussione, e’ giusto che il Parlamento si esprima con un chiaro si’ o un chiaro no, e che ciascuno si assuma le proprie responsabilità. Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: "Sulla questione delle intercettazioni, e cioé (e’ sempre bene ricordarlo) sulla necessità di garantire il diritto costituzionale alla riservatezza, travolto da anni e anni di violazioni del segreto istruttorio e di uso di fatti personali per ferire l’immagine delle persone, il Popolo della Libertà’ si e’ espresso. Lo ha fatto con un voto unanime in Ufficio di presidenza, alcuni giorni fa. Ora e’ giunto il momento di votare la legge, per tanti versi fin troppo cauta, e di procedere speditamente sulla strada della riforma liberale della giustizia penale, a partire dalla separazione delle carriere, come viene richiesto dai cittadini, com’era scritto nel nostro programma, e come accade in tutti i Paesi dell’Occidente avanzato. Credo sia giusto non riprodurre gli schemi della vecchia politica, quando una norma transitava da un ramo all’altro del Parlamento per innumerevoli volte, senza mai giungere ad approvazione definitiva.

E’ FALLITO IL TENTATIVO DI INFANGARE FORZA ITALIA

DICHIARAZIONE DI QUAGLIARELLO
"Dopo la sentenza di ieri nel processo Dell’Utri e la misurata relazione di oggi del presidente Pisanu in Commissione Antimafia, rispetto alla quale registriamo ancora una volta gli sgangherati commenti di Leoluca Orlando Cascio e altri della sua medesima risma, anche piu’ duri di comprendonio dovranno prendere atto che il tentativo di piegare l’evidenza logica e cronologica al fine di abbattere l’avversario  politico e infangare la storia del piu’ grande partito d’Italia e’ fallito".Lo ha affermato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato. "Si rassegnino sostituti procuratori generali, ex sindaci di Roma e imbonitori d’ogni ordine e grado: la trama del loro vagheggiato ’romanzo criminale’ non sta in piedi, e se qualche forma di trattativa fra lo Stato e la mafia ci fu, e’ in tutt’altra direzione che l’inequivocabile sequenza dei fatti suggerisce di guardare. Noi non siamo appassionati di complottismo e dietrologia quanto i nostri avversari. Ma se utilizzassimo il loro metro di ragionamento, troveremmo spunti assai significativi dalla storia dei primi anni Novanta. Quale parte politica si oppose al prolungamento della carcerazione preventiva per i boss prevista dal decreto Andreotti-Vassalli? Con quale parte politica cerco’ di mettersi in contatto Vito Ciancimino prima di essere arrestato proprio a ridosso dalla sua audizione in Commissione Antimafia? Quale parte politica usciva indenne e anzi rafforzata dalle macerie di Tangentopoli? Quale parte politica trionfava  nelle elezioni amministrative del ’93, soprattutto in Sicilia? Quale parte politica aveva isolato e cercato di delegittimare Giovanni Falcone? Quale parte politica era universalmente considerata una ’gioiosa macchina da guerra’ destinata alla vittoria e al potere? Quale fu il piu’ grande vantaggio che la criminalità’ organizzata ha ottenuto dallo Stato, se non quella lunga stagione di scarcerazioni di migliaia di mafiosi grazie a una gestione ’allegra’ dei programmi di protezione dei pentiti che solo il centrodestra sta tentando di ricondurre nell’alveo della legalità? Tutto ciò’ premesso, appare chiaro chi fossero gli ipotetici interlocutori dotati di ’potere contrattuale’ qualora Cosa nostra avesse tentato di scendere a patti, perché’ fino a prova contraria una trattativa si intavola con chi ha il potere di assicurare una contropartita. Ed e’ piuttosto azzardato tentare di scaricare tutto su questo o quel servitore dello Stato".

FINI E’ UNA RISORSA MA PER L’OPPOSIZIONE

Di VITTORIO FELTRI.

Mi scuso in anticipo con i lettori per l’articolo che mi accingo a scrivere, ma ne sono costretto dagli avvenimenti. Altrimenti non lo avrei manco iniziato perché la persona cui sto per dedicarlo è talmente permalosa da non sopportare alcuna critica, neppure velata; figuriamoci la mia che non la è mai. Indovinate a chi mi riferisco? Gianfranco Fini. Il quale a dire il vero sostiene sempre e con forza la libertà di stampa, tranne quando la si eserciti contro di lui. Non è il solo ad avere un’idea tanto bislacca, ma lui ha il coraggio di manifestarla senza porsi il problema dell’effetto comico che essa produce. Non è un mistero che egli sia ostile alla regolamentazione delle intercettazioni telefoniche, così come è stata predisposta dalla maggioranza con la benedizione di Berlusconi, perché limita il diritto dei giornalisti a raccontare certe cose e quello dei lettori di saperle. E vorrebbe cambiarla. Ci ha provato in ogni modo e forse vorrebbe provarci ancora. Però questa sua ostinazione nel voler entrare nel merito di un provvedimento si concilia con il ruolo di presidente della Camera? A me sembra di no. D’altronde non si era mai visto un suo predecessore fare altrettanto. Ciò fa pensare che Fini si comporti in maniera irrituale se non scorretta.

giovedì 1 luglio 2010

FONDAZIONE LUGO: AMADEI E’ NECESSARIO AVERE UN CANDIDATO COMPETENTE CHE ARRIVI DAL MONDO DELLA FINANZA

APPROVATO A MAGGIORANZA IL PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI

FI-PDL HA VOTATO CONTRO PERCHE’ RICHIEDE NUOVE TECNOLOGIE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E GESTIONE DELLE DISCARICHE. DUBBI PER  VOLTANA E RIOLO TERME.

L’assessore Mengozzi sostiene: "Il Piano  si occupa di rifiuti, pianificando l'autosufficienza del territorio provinciale, non partendo dalla fine cioè dagli impianti per lo smaltimento finale ma dall'inizio, dalle azioni per la riduzione della produzione dei rifiuti e  dalle azioni per incrementare le raccolte differenziate, per avviare a recupero materiali sempre più puliti e idonei al recupero, e solo per ultima, la gestione in un sistema integrato dei rifiuti. La discarica, è l'impianto per il trattamento residuale, non il cardine del Piano per la gestione dei rifiuti. Gli sforzi sinora compiuti sono stati efficaci; infatti i numeri ci dicono che le discariche perdono importanza perché sono sempre meno necessarie. Nel 1998, sono finiti in discarica l'86% dei rifiuti che producevamo, dieci anni dopo, nel 2008 solo il 36%. Tutto questo perché le azioni di intercettazione a monte sono divenute più efficaci sia per quanto riguarda la riduzione, con 7.000 compostiere domestiche distribuite; la diffusione dei detersivi e del latte alla spina, le campagne informative realizzate da più soggetti; sia per quanto riguarda la raccolta differenziata; partita dal 10% del 1997 ha sfiorato il 51% nel 2009."  Cifre sulle quale mettiamo forti dubbi e non raggiungono le percentuali di Treviso (80%).  "Al documento adottato - ha precisato Mengozzi - sono state presentate cinque osservazioni e la Regione ha espresso le sue riserve concedendo l'intesa sulla pianificazione prodotta. Partendo dal principio che la nostra provincia è responsabilmente autosufficiente dal punto di vista della gestione dei rifiuti e che si dà corso a una gestione integrata che minimizza gli impatti sull'ambiente.."
Per la discarica a servizio dell'area lughese , Voltananon si parla di ampliamenti dell'area interessata ma solo della sopraelevazione del lotto già esistente così da produrre anche la riduzione del traffico dei camion che oggi portano lì i rifiuti per la selezione dei materiali riciclabili e poi riportano, verso la discarica di Ravenna.", Affermazione in contrasto con l’impegno assunto con il Comune di Lugo di allargare la strada provinciale (impegno del 1998 e oggi rinnovato).
"Il Piano non prevede nuovi inceneritori per i rifiuti, una scelta che, più' di tutte, ci pare in sintonia con la richiesta che viene dalla comunità provinciale.".
 Oriano Casadio, FI-PdL: "La riapertura di Voltana si dà per certa da mesi sulla stampa locale. Così in pianura si ergerà la collina dei rifiuti di Voltana. Avete raccontato alla cittadinanza troppe bugie fino a smentirvi clamorosamente perché adesso è chiaro che a Voltana si continuerà a fare industria  dei rifiuti e la nuova strada avrà tempi lunghissimi se si farà.."
 Raffaella Ridolfi, FI-PdL: "Le tecnologie per la raccolta differenziata sono arretrate. Evidentemente il gestore non vuole superare certi limiti per esigenze di bilancio Hera. Non si spinge con la necessaria convinzione e determinazione sulla raccolta porta a porta. A Voltana invece non si protesta perché , tra i cittadini, prevale la rassegnazione."
 Francesco Morini , capogruppo Udc, ha motivato la propria astensione col fatto che "Mengozzi non ha risposto alla mia domanda relativa al giudizio della Provincia sul trend di crescita dei rifiuti." Il gruppo AN-PDL non ha partecipato al voto.

SCUOLA TAGLI ATA (BIDELLI): URGEVA RAZIONALIZZAZIONE RISORSE

OGGI

UNA VOLTA

Perché si continui a fornire notizie false (non vogliamo pensare male) sugli appalti per le imprese di pulizia alle ditte esterne per le scuole, nessun lo sa. Sta di fatto che, lo ribadiamo per l’ennesima volta, con due comunicati stampa, il 19 e il 23 aprile 2010 l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna annuncia che il Ministero della Pubblica Istruzione in aprile ha accreditato alle scuole della regione € 7.652.000,00 per le pulizia appaltate a imprese. Si tratta di fondi per il saldo delle spese 2009 e per i primi 4 mesi del 2010. In ogni caso, le scuole che si trovassero nella situazione di non potere garantire un adeguato servizio di pulizia, verranno segnalate al Ministero per una integrazione delle risorse. Questi sono dati di fatto, che ripetiamo non si sa come non si vogliono fare sapere. Mentre siamo in attesa di ricevere dal sindacato i dati relativi alla Provincia di Ravenna sulla suddivisione per ogni Istituto Comprensivo/Circolo Didattico del numero totale dei bidelli in base ai plessi – ricordando che all’interno dello stesso IC non tutti i plessi usufruiscono del servizio esterno – ribadiamo alcuni concetti e alcuni dati. Nel 2009 il Ministero ha speso 1 miliardo e 300 milioni per le spese di pulizie appaltate a ditte esterne nelle scuole. I bidelli sono circa 200 mila di cui il 10% circa 20 mila, per motivi di salute è esentato dai lavori pesanti. Iniziamo col dire che gli ATA sono in sovrannumero, come il corpo docenti, perché negli anni la sinistra e i sindacati complici di essa, hanno usato questa possibilità di inserimento lavorativo per alimentare le clientele che hanno portato

COTIGNOLA: ALLA SINISTRA NON INTERESSA TUTELARE GLI AGRICOLTORI

STEFANO GAUDENZI DIFENDONO SOLO LE COOP

Piove Governo Ladro!!!!!!!!!!!!!
Questo a nostro avviso il sunto dell’ordine del giorno che la sinistra di Cotignola riesce a partorire a difesa degli agricoltori. Il 29 è stato presentato in Consiglio un ordine del giorno che, a nostro parere, non doveva avere alcuna valenza politica, ed al fine di renderlo più incisivo il nostro gruppo ha pensato di integrarlo con alcuni punti suggeritici direttamente da esponenti del mondo agricolo locale, e, come da parte nostra è stato ben specificato anche in sede di Consiglio, scevri da qualunque implicazione politica, volti unicamente a recepire e diffondere presso l’opinione pubblica i problemi reali del mondo dei produttori agricoli: ovviamente da parte della sinistra abbiamo avuto una alzata di scudi a nostro parere vergognosa, giustificata sulla base dell’assunto che così facendo si finiva col snaturare un ODG che, visto il titolo “Sulla grave situazione del settore agricolo” a noi sembrava naturale dovesse contenere anche citazione di quei problemi che concorrono ad affliggere questo settore, e non solo una richiesta al Governo basata sulle avverse condizioni climatiche. Purtroppo i nostri emendamenti sono stati interpretati diversamente, e naturalmente respinti, da questa sinistra, preoccupata unicamente di non portare  quello che a loro modo di vedere sarebbe sembrato un deliberato attacco a quei poteri forti che fanno capo alle centrali cooperative: noi del gruppo Libera Lista, che siamo nuovi di questo mondo, non avevamo pensato che proprio il nostro sindaco è funzionario di alto livello di una cooperativa, che ingenui! Non sarà che la sinistra preferisce difendere lo status quo invece di impegnarsi per il mondo agricolo?
Il sindaco, nella sua accorata difesa della versione originale dell’ordine del giorno, ha asserito che così facendo sarebbe stato snaturato l’indirizzo che aveva dato al suo documento. Noi leggiamo e traduciamo in questo modo: è gravissimo snaturare un ordine del giorno rendendolo più vicino ai bisogni degli agricoltori che già da tempo chiedono a gran voce che si faccia qualcosa di concreto, ed ancora più grave che a recepire tali le richieste sia proprio l’opposizione! Gruppo Consigliare Libera Lista Cotignola Per qualsiasi spiegazione: Stefano Foschini (PDL)  Cell 335 5730844