"Come annunciato dai Ministri Brunetta e Gelmini nella conferenza stampa del 20 aprile 2011, il 9 maggio, è stato dato l'avvio all'iniziativa Scuole in WiFi che ha l'obiettivo di consentire ad un numero crescente di istituzioni scolastiche di realizzare reti di connettività senza fili (WiFi) interne agli edifici per offrire servizi innovativi, sia di tipo didattico che amministrativo. Possono richiedere la fornitura tutte le istituzioni scolastiche principali statali di ogni ordine e grado iscritte o che si iscriveranno al portale scuola mia", lo afferma in una interrogazione al presidente dell'Assemblea legislativa il consigliere regionale Gianguido Bazzoni (Pdl). "Il KIT WiFi fornito, spiega Bazzoni, è composto da uno o più access point, per il collegamento alla rete internet con modalità senza fili (in linea generale un access point consente di coprire con tecnologia WiFi una distanza di circa 100 metri in assenza di particolari barriere; in presenza di muri o altre barriere il segnale garantisce invece una copertura di 30-50 metri); uno switch, qualora necessario per collegare gliaccess point al router/modem della scuola (ovvero al punto di accesso ad Internet); i collegamenti di rete necessari per connettere gli access point, l'eventuale switch e il router/modem. Tali collegamenti saranno realizzati mediante la posa di cavi dedicati (UTP - Unshielded Twisted Pair) oppure, ove possibile, utilizzando l'esistente rete elettrica grazie all'impiego di specifici adattatori (PLC - Power Line Communications). Nell'interrogazione si chiede se e quante scuole emilianoromagnole hanno usufruito di tale possibilità in particolare nella Provincia di Ravenna
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mercoledì 5 ottobre 2011
lunedì 19 settembre 2011
sabato 3 settembre 2011
PILLOLE
di Vincenzo Galassini
1^ Cosa succederebbe se le amministrazioni applicassero alla regola quanto detto dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che sbraita tanto contro la manovra,? Per rinfrescare (ma non con un banchetto) la memoria, ripropongo quanto dichiarato da Alemanno: “Non siamo disponibili a conceder fondi ai municipi che invece di usarli per la manutenzione delle strade o della rete fognaria, li usano solo per feste e concerti.”
2^ Combattere l’evasione fiscale, i fondi ricavati vanno nelle casse dei Comuni, ora al 30% dopo la manovra al 100%. Se il Sindaco mandasse l’Ispettorato del Lavoro e/o la Guardia di Finanza alle Festa dell’Unità, cominciando da Bologna, troverebbero negli stand dei ristoranti tante sorprese, cuochi, camerieri, dipendenti pubblici e privati, ufficialmente volontari, ma super retribuiti in nero!.
lunedì 28 febbraio 2011
IL PREMIER HA DIFESO LA LIBERTA’ DI SCELTA DELLE FAMIGLIE
Il presidente Berlusconi ha ribadito la posizione contraria del governo alle adozioni da parte dei single e delle coppie gay, ha confermato l’impegno della maggioranza ad approvare quanto prima la legge sul testamento biologico e si e’ speso in difesa di un principio sacrosanto: la libertà di scelta educativa delle famiglie. Il pensiero di chi vuol leggere nelle parole del premier un attacco alla scuola pubblica e’ figlio dell’erronea contrapposizione tra scuola statale e scuola paritaria. Per noi, e secondo quanto afferma la Costituzione italiana, la scuola può essere sia statale sia paritaria. In entrambi i casi e’ un’istituzione pubblica, cioè al servizio dei cittadini". Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, riferendosi a quanto dichiarato ieri dal premier nel suo intervento al congresso dei cristiano-riformisti.
sabato 14 agosto 2010
IL MINISTERO CONFERMA LE RICHIESTE DI DOCENTI PER LA PROVINCIA DI RAVENNA : NUOVE ASSUNZIONI E ORGANICI DI FATTO
PRIMA DI TUTTO VA DETTA LA VERITA’ DEI FATTI, ALTRIMENTI SI NEGA LA LIBERTA’ DI SAPERE, TIPICA DEI REGIMI COMUNISTI
In un comunicato del 12 agosto l’Assessore regionale alle scuola Bianchi annunciava con la solita approssimazione e voluta mala informazione tipica di chi vuole a tutti i costi colpire senza peraltro avere nulla di costruttivo da proporre, che su 350 docenti richiesti a livello regionale, ne sono stati concessi solo 91 in organico di fatto. Adducendo come motivazione che il numero di 350 è la soglia minima per far funzionare il sistema scolastico in Emilia-Romagna. Forse questa è la sua sogli minima, la soglia che secondo lui serve per far funzionare il sistema. Subito, a ruota, il zelante Governatore Errani, annuncia la richiesta di un incontro con il Ministro Gelmini al fine di affrontare il complesso problema degli organici. Il problema non sussisterebbe e dunque non sarebbe nemmeno complesso se proprio il Partito comunista (di cui Errani è autorevole esponente) e il sindacato non avessero contribuito a renderlo tale. Comunque, dato il Governo e il Ministro Gelmini, che non sottostanno a logiche clientelari, stanno ponendo rimedio anche a questo uso assistenzialistico che è stato fatto della scuola negli ultimi 40 anni. Vediamo di fare, quindi un po’ di ordine. Quello che l’Assessore Bianchi e che nemmeno il Governatore Errani hanno detto è che (notizia della scorsa settimana) è stato reso noto ieri con il Decreto Ministeriale n. 75 del 10/8/2010 più allegati e tabelle analitiche (consultabile e scaricabile sul sito
giovedì 1 luglio 2010
SCUOLA TAGLI ATA (BIDELLI): URGEVA RAZIONALIZZAZIONE RISORSE
Perché si continui a fornire notizie false (non vogliamo pensare male) sugli appalti per le imprese di pulizia alle ditte esterne per le scuole, nessun lo sa. Sta di fatto che, lo ribadiamo per l’ennesima volta, con due comunicati stampa, il 19 e il 23 aprile 2010 l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna annuncia che il Ministero della Pubblica Istruzione in aprile ha accreditato alle scuole della regione € 7.652.000,00 per le pulizia appaltate a imprese. Si tratta di fondi per il saldo delle spese 2009 e per i primi 4 mesi del 2010. In ogni caso, le scuole che si trovassero nella situazione di non potere garantire un adeguato servizio di pulizia, verranno segnalate al Ministero per una integrazione delle risorse. Questi sono dati di fatto, che ripetiamo non si sa come non si vogliono fare sapere. Mentre siamo in attesa di ricevere dal sindacato i dati relativi alla Provincia di Ravenna sulla suddivisione per ogni Istituto Comprensivo/Circolo Didattico del numero totale dei bidelli in base ai plessi – ricordando che all’interno dello stesso IC non tutti i plessi usufruiscono del servizio esterno – ribadiamo alcuni concetti e alcuni dati. Nel 2009 il Ministero ha speso 1 miliardo e 300 milioni per le spese di pulizie appaltate a ditte esterne nelle scuole. I bidelli sono circa 200 mila di cui il 10% circa 20 mila, per motivi di salute è esentato dai lavori pesanti. Iniziamo col dire che gli ATA sono in sovrannumero, come il corpo docenti, perché negli anni la sinistra e i sindacati complici di essa, hanno usato questa possibilità di inserimento lavorativo per alimentare le clientele che hanno portato
lunedì 7 giugno 2010
LA SCELTA DELLE FAMIGLIE, CARDINI DELLA POLITICA SCOLASTICA DEL MINISTERO GELMINI E DEL GOVERNO BERLUSCONI
Ringraziamo il Dirigente Scolastico Regionale Limina, il Dirigente Provinciale Martinez. Disponibili per il confronto sulla scuola.
Ci uniamo all’apprezzamento dell’Uil scuola per l’attivazione delle classi di musica e di tempo prolungato nelle Scuole Secondarie di I grado della Provincia che ne avevano fatto richiesta. Come da noi auspicato fin dall’inizio della questione ha prevalso l‘amore per la scuola, la valorizzazione delle eccellenze e cosa più importante, la scelta delle famiglie, cardini della politica scolastica del Ministro Gelmini e del Governo Berlusconi. Ringraziamo il Dirigente Scolastico Regionale Limina, il Dirigente Provinciale Martinez e ci rendiamo disponibili per il confronto più ampio sulla scuola con tutti i livelli istituzionali locali e sindacali. L’azione della Cgil a difesa (dicono loro) della scuola pubblica è un attacco generale alla manovra finanziaria in discussione in questi giorni alla Camera, presentata dall’ottimo Governo Berlusconi, dall’ottimo Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti. Tutti, in tutta Europa si sono accorti che per frenare la svalutazione dell’euro c’è bisogno di ridurre la spesa pubblica, che non è più possibile aumentare il debito pubblico come è stato fatto negli ultimi trent’anni usando lo Stato come un bancomat e come un “poltronificio” per sistemare gli amici degli amici, pratica ancora molto in uso in varie regioni, province e comuni, pratica regina per ottenere consenso politico e tessere sindacali, da parte del Partito Comunista prima e poi nelle sue varie denominazioni e dalla Cgil, fini ai giorni nostri. Il Ministro Tremonti,
venerdì 4 giugno 2010
LA CGIL PERCHE’ NON SI CHIEDE CHE NELLE SCUOLE NON CI SONO ABBASTANZA COMPUTER, EDIFICI FATISCENTI, BAMBINI CHE NON CAPISCANO L’ITALIANO, ECC.
SOLO LA DIFESA DELL’ESISTENTE
L’azione della Cgil a difesa (dicono loro) della scuola pubblica è un attacco generale alla manovra finanziaria in discussione in questi giorni alla Camera, presentata dall’ottimo Governo Berlusconi, dall’ottimo Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti. Tutti, in tutta Europa si sono accorti che per frenare la svalutazione dell’euro c’è bisogno di ridurre la spesa pubblica, che non è più possibile aumentare il debito pubblico come è stato fatto negli ultimi trent’anni usando lo Stato come un bancomat e come un “poltronificio” per sistemare gli amici degli amici, pratica ancora molto in uso in varie regioni, province e comuni, pratica regina per ottenere consenso politico e tessere sindacali, da parte del Partito Comunista prima e poi nelle sue varie denominazioni e dalla Cgil, fini ai giorni nostri. In Ministro Tremonti, in verità, se ne era accorto molto prima, prima di tutti gli altri, allorquando insieme ai Ministro Brunetta ha approntato la legge Finanziaria 133/2009. E, a proposito di Stato usato come bancomat, il bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione è stato prosciugato dagli stipendi delle supplenze e dell’oltre milione di docenti e ATA che negli anni sono stati inseriti con un’azione di inaudita irresponsabilità da parte della sinistra e della Cgil. Docenti cresciuti in
lunedì 17 maggio 2010
“GIUSTE LE PROPOSTE DELLA UIL SULLA SCUOLA"
"Finalmente proposte concrete per la scuola! Ci sembra un'ottima idea quella di Edera Fusconi, Responsabile della Uil scuola, che propone un Centro unico di raccolta delle iscrizioni per le scuole paritarie e statali dell'infanzia e per cercare percorsi per potenziare il sistema integrato per i servizi all'infanzia". Lo affermano Mirko De Carli Coordinatore Giovane Italia Pdl e il dirigente provinciale Giulio Bazzocchi. " Ci chiediamo altresì, come mai il Comune di Ravenna non si sia mai reso disponibile a concordare un percorso comune e di confronto costruttivo per l'attivazione delle Sezioni Primavera, per bambini di 2 e tre anni. Con il decreto n. 99 del 13 aprile 2010 l'Ufficio Scolastico Regionale comunica l'elenco delle Sezioni Primavera sperimentali e i relativi finanziamenti chiesti dai Comuni dell'Emilia-Romagna, in tutto € 1.775.600. Siamo stupiti nel constatare che nel Comune di Ravenna non ci sia stata l'attivazione, nemmeno negli anni passati, di sezioni primavera. In verità, in provincia, altri comuni sono stati più lungimiranti: Alfonsine, Bagnacavallo, Brisighella, Cotignola, Massa Lombarda, Russi con tre sezioni a Chiesuola, San Pancrazio e città. Siamo a disposizione del mondo sindacale e politico per aprire un confronto serio e costruttivo sulla scuola e sulla necessità delle famiglie".
giovedì 13 maggio 2010
"FONDI PER LE SCUOLE, IN APRILE 500 MILIONI DI EURO"
E LA SINISTRA RAVENNATE PARLA DI MACELLERIA SOCIALE!
"Quando il sindaco e gli assessori alla scuola del Comune e della Provincia di Ravenna gridano allo scandalo - commentano Mirko De Carli e Giulio Bazzocchi del Popolo della Libertà - alla macelleria sociale per come il Governo Berlusconi e il Ministro Gelmini attuano le politiche scolastiche, dovrebbero tacere una volta in più. Guarda caso l'attenzione per la scuola è tutta incentrata sul personale, con i politici di sinistra e i sindacati a loro vicini a difesa del consenso e del potere contrattuale, piuttosto che del bene della scuola in tutte le sue componenti umane e materiali. Nel mese di aprile sono stati stanziati dal Ministero della Pubblica Istruzione a favore della scuole italiane, nell'ordine: € 35.587.812,00 per spese legate a personale e € 621.347,00 per incentivare i docenti funzioni strumentali; € 7.652.300,00 per pulizie appaltate ad imprese. Per queste voci di spesa eventuali carenze di fondi saranno rilevate mensilmente dal Ministero che provvederà ad integrare le risorse. E inoltre: € 50.000.000 per i corsi di recupero; € 358.000.000 per l'edilizia scolastica e altri € 420.000.000 a disposizione per la fase successiva al completamento del monitoraggio degli istituti. In tutto 1 miliardo e 500 milioni di euro.
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