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sabato 16 marzo 2013

PILLOLE di Vincenzo Galassini MAGISTRATI SEMPRE PRONTI PER BERLUSCONI: IN SUPER RITARDO PER GLI ALTRI CITTADINI



Il Fatto -Sono la lobby più forte nel paese, l’ultima corporazione rimasta intatta negli anni, con poteri e privilegi immutati nel tempo. Hanno le paghe più alte d’Europa, pensioni d’oro, 51 giorni di ferie l’anno e i privilegi di un sistema unico (in quanto ad anomalie) nel mondo. Parliamo dei magistrati, una categoria che fa dello spreco uno status. Prendono il doppio dei colleghi francesi grazie a un sistema di scala mobile che non esiste altrove e possono arrotondare lo stipendio con incarichi extragiudiziari. La loro carriera è praticamente automatica: apprendistato poi 2 anni dopo il decreto di nomina sarà magistrato di tribunale, dopo 13 consigliere d’appello, dopo 20 in cassazione e dopo 28 idoneo alle funzioni superiori della suprema corte. Tutti passaggi automatici che comportano i relativi aumenti di stipendio, ultra sostanziosi. Gli stipendi dei magistrati italiani sono quasi un segreto, spesso coperti persino da omissis nei documenti ufficiali. Il tutto lavorando di media 1560 ore l’anno… Una vergogna immodificabile…. L’Italia ha il “triste primato in Europa” del maggior numero di prescrizioni (circa 130mila quest’ultimo anno) e “paradossalmente, del più alto numero di condanne della Corte Europea dei diritti dell’uomo per l’irragionevole durata dei processi”. Una riflessione come mai a Milano i processi contro Berlusconi sono così rapidi, un magistrato fissa le udienze, normalmente dopo mesi se non anni, come mai per quelli di Berlusconi sono fissati giorno per giorno, forse lascerà indietro altri processi che forse andranno in prescrizione. Interessante che qualche deputato chiedesse come può accadere…… Vincenzo Galassini

venerdì 26 ottobre 2012

PILLOLE di Vincenzo Galassini


BERLUSCONI: PROVO UN GRANDE DISPIACERE
La scelta di non ricandidarsi da parte di Silvio Berlusconi è un gesto nobile, ma mi rattrista profondamente, il Paese sta vivendo un momento di grande difficoltà ed ha bisogno delle sue indiscutibili capacità. Auspico e ritengo che il ritiro di Silvio Berlusconi non sarà necessariamente un addio alla politica. «Ha detto infatti che si impegnerà contro un'eventuale vittoria della sinistra. È un dispiacere per tutti gli italiani, anche per quelli che l'hanno odiato e hanno fatto campagne di odio contro di lui. Lascia la politica il più innovatore, il più fantasioso, il più bravo di quei politici che sono apparsi sulla scena italiana dal dopoguerra ad oggi.  C'è comunque una cosa importante: non dice “chiudo e me ne vado dall'Italia, in vacanza, ma si impegna contro un'eventuale vittoria della sinistra e si renderà disponibile per far crescere e portare in Parlamento una classe dirigente di alto livello e giovane, come ha sempre sognato da molto prima del 1994»  Sul futuro auspico che la forma di partito non sia quella del PDL attuale, credo in un partito  come Forza Italia, che ha  rappresentato una storia di buona amministrazione e rappresentato un'area, quella liberale che s'è stinta: quando abbiamo portato avanti e trasmesso i valori liberali abbiamo vinto. Un pensiero fuori dal coro unanime, torniamo al programma e al partito del 1994 aggiornato al 2013. Vincenzo Galassini

mercoledì 20 giugno 2012

PILLOLE di Vincenzo Galassini


CORAGGIO PRESIDENTE BERLUSCONI: SIAMO ARRABBIATI
La richiesta che parte dagli elettori andrebbe fatta a chi sta facendo crollare il PdL al 15%. Un partito che fa della schizofrenia e dell’immobilismo i suoi attuali capisaldi si può riprendere? Una speranza c’è: abbandonare una parte di coloro che l’hanno portato a questi livelli e seguire gli ideali del 1994. Difficile avere fiducia in coloro che hanno abbassato consensi in così pochi mesi? Qunado forse il Paese sta crollando e occorre urgenza e decisioni rapide non vengono assunte e presentate? Possiamo continuare ad avere coordinatori (nazionali e regionali) che non fanno nulla non hanno idee se non mantenere la poltrona? Possiamo farci rappresentare nelle Camere da alcuni fenomeni del presenzialismo che sempre più spesso ci fanno vergognare e non hanno voglia di lavorare ascoltando i loro rappresentanti? I  programmi sono più importanti delle persone e se i politici non sono più in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini, e alle promesse che più volte hanno avanzato, non meritano più di essere i rappresentanti del partito. Gli elettori sono incazzati neri, pretendono una politica seria che non sia solo annunci ma anche fatti. Credo che Berlusconi abbia fatto il possibile, bloccato purtroppo da Casini, Follini, Fini e anche in parte da Bossi, non è arrivato però il momento di farsi da parte,  perché é sempre il miglior leader del Pdl anche se la stampa, la sinistra, la Giustizia,  anche per colpa sua (predellino e donne), e i  troppi i nemici e l’odio. Berlusconi giustamente ascoltando tutti deve dare un “colpo di reni” per tirarci fuori da questa gravissima crisi finanziaria con l’approvazione di atti coraggiosi (come dice Giannino) oppure andare alle elezioni anche da soli ma con il programma adeguato del 1994 che abbiamo presentato e che non siamo riusciti a realizzare per intero,  sostituendo chi non ha fatto nulla. Vincenzo Galassini

martedì 10 aprile 2012

PILLOLE


di  Vincenzo Galassini
CANCELLARE IL DEBITO PUBBLICO: POSSIBILE E PERSINO FACILE

Il furore iniquo e ideologico del governo Monti, aumenta solo le tasse e non taglia le spese, non risolverà mai il problema del debito pubblico perché, come dimostrano matematicamente dal Centro  statico della Cgia di Mestre, equivale al costo della politica che sostiene il suo governo. Infatti abolendo il Senato, dimezzando la Camera  dei  deputati, accorpando le Regioni, abolendo le Province e accorpando i Comuni sotto i 10 mila abitanti si pagherebbe il debito pubblico!


mercoledì 22 febbraio 2012

PILLOLE

di  Vincenzo Galassini

GRAZIE GUIDO. BUON LAVORO AD ALBERTO ANCARANI E PAOLO SAVELLI.
NEL ’94 SENZA TESSERE, AVEVAMO MOSSO UN POPOLO,GRANDI SPERANZE, GRANDI  SENTIMENTI. HANNO ROVINATO UN SOGNO. PRESIDENTE BERLUSCONI CI FACCIA ANCORA SOGNARE, NON CONTA L’ETA’
Il Pdl di Ravenna ha tesserato oltre mille duecento persone senza che nessuno abbia denunciato stranezze e poi hanno trovato un accordo unitario per il primo congresso provinciale e, per il “passo in avanti” di Gianguido Bazzoni segretario per dieci anni prima di Forza Italia e del PDL poi , nominato direttamente dal Presidente Silvio Berlusconi nei fatti ha dimostrato di mandare avanti bene un partito composito da tante anime. Il nuovo coordinatore e il vice coordinatore, portati  alla ratifica  del congresso,  scelti dalle varie anime locali provinciali del PDL (ex FI e AN), sono due trentenni Alberto Ancarani e Paolo Savelli. I due  hanno la passione per la politica ed entrambi laureati in legge.  Personalmente non concordo con questo tipo di  “tesseramento” (1.200.000 in Italia, 1.200 a Ravenna) un sistema da prima Repubblica, una ricerca di tessere per ogni idea e/o componente e poi una scelta di vertice a livello provinciale. Credo, piuttosto, come tanti altri all’interno del PDL che occorra un “partito”, come all’inizio di Forza Italia  (come propongono  Galan ed altri) abolire il sistema delle tessere e anche dei congressi: ''Noi nel '94 avevamo mosso un popolo, acceso grandi speranze, grandi sentimenti.  Hanno rovinato il sogno!  Sono da sempre un “sognatore” spero , basterebbe anche solo un’ora, tornare al Berlusconi del 1994 e gettare un masso in questo stagno paludoso che emana vapori mefitici. Il famoso colpo di coda, per pareggiare ai supplementari e giocarsela almeno ai rigori, non conta l’età. Perché non lo fa? Mi auguro che il Cavaliere  compia un coraggioso guizzo finale? Coraggio Presidente siamo ancora in tanti. Forza Berlusconi, Forza Italia

lunedì 7 novembre 2011

PILLOLE di Vincenzo Galassini

AVANTI TUTTA SENZA PAURA! LA BASE DEL PDL E’ CON BERLUSCONI

            Il Presidente Berlusconi deve andare assolutamente avanti perché regolarmente eletto e per lasciare deve essere sfiduciato “solo”  dal Parlamento. Tutto il resto sono le balle dei politicanti che non hanno mai lavorato a cominciare da Casini, Follini, Fini, ecc. e non hanno un programma e sono la rovina dell’Italia.           In caso di caduta si vada al voto con il governo Berlusconi. Alle elezioni non candidi gli onorevoli che l’hanno abbandonato anche con dichiarazioni subdole in questi giorni,  presenti purtroppo anche in Emilia. Tanti hanno la memoria corta ed enorme ingratitudine.             Questo il parere dei tanti tesserti, ascoltati durante il tesseramento svolto in Provincia di Ravenna in tanti piccoli comuni,    che hanno aderito ORA al PDL, non tre anni fa, e chiedono che Berlusconi rimanga.

giovedì 29 settembre 2011

PILLOLE


di Vincenzo Galassini

BUON COMPLEANNO PRESIDENTE!

“Dario Franceschini – 26 Settembre 2011 Ormai va bene tutto, basta che Berlusconi se ne vada. Meglio di così anche un governo Pdl ma senza Silvio. Ogni giorno di Berlusconi al governo costa miliardi di euro”

Che grande politica! Che ragionamento elevato! Che eccezionale alternativa offre la sinistra! Che idee che programma! Franceschini rileva completamente e definitivamente la strategia sinistrata: qualsiasi cosa ma via Silvio!.

Auguri Presidente Berlusconi per il suo compleanno, arriverà alla fine della legislatura del 2013 e auspico possa continuare, altri cinque anni, per difenderci da questi “comunisti…”. Grazie e auguri!

sabato 3 settembre 2011

PILLOLE


di  Vincenzo Galassini
1^  Cosa succederebbe  se le amministrazioni  applicassero alla regola quanto detto dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che sbraita tanto contro la manovra,? Per rinfrescare (ma non con un banchetto) la memoria, ripropongo quanto dichiarato da Alemanno: “Non siamo disponibili a conceder fondi ai municipi che invece di usarli per la manutenzione delle strade o della rete fognaria, li usano solo per feste e concerti.”
2^ Combattere l’evasione fiscale, i fondi ricavati vanno nelle casse dei Comuni, ora al 30% dopo la manovra al 100%. Se il Sindaco mandasse l’Ispettorato del Lavoro e/o la Guardia di Finanza alle Festa dell’Unità,  cominciando da Bologna, troverebbero negli stand dei ristoranti tante sorprese, cuochi, camerieri,  dipendenti pubblici e privati, ufficialmente  volontari, ma super retribuiti  in nero!.