Visualizzazione post con etichetta corte dei conti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta corte dei conti. Mostra tutti i post

giovedì 21 giugno 2012

CORTE DEI CONTI SOCIETA’ PARTECIPATE: TROPPE E INUTILI IN PROVINCIA DI RAVENNA BEN 216, IN 15 ENTI PUBBLICI


LA CORTE DENUNCIA IL PERICOLO DI VIZIARE I BILANCI.
ALCUNI ESEMPI, DA NOI DENUNCIATI,: STEPRA, TERRE NALDI, BRISIGHELLA MEDIOEVALE…………, FINO ALL’ ULTIMA LA “FONDAZIONE SAVINI”. BUCHI MILIONARI NEI BILANCI DEGLI ENTI LOCALI PAGATI DAI CITTADINI E NON DA IRRESPONSABILI.

mercoledì 14 settembre 2011

I MIGLIORI: ANCHE LA “CASTINA” CONSIGLIERI COMUNALI DEL pd BOLOGNA ARRAFFA LA SUA PARTE



Si chiama Simona Lembi ed è presidente del Consiglio comunale di Bologna. Eletta in quota Pd, si è subito inserita senza difficoltà nei meccanismi di Palazzo d’Accursio. Forse esagerando un po’, perché in questi giorni alcuni giornali locali e nazionali hanno parlato di lei: la Procura ha aperto un fascicolo su alcuni rimborsi anomali, ed in quelle carte c’è anche il nome di Simona Lembi. La consigliera del Pd avrebbe chiesto e ottenuto un rimborso dal Comune per essersi recata alla manifestazione “Se non ora quando” di Siena, il corteo di “donne indignate dal caso Ruby”. Chiara la connotazione politica anti-berlusconiana dell’evento. La manifestazione si è tenuta il 9 e 10 luglio scorsi, e la giovane esponente del Pd ha chiesto un rimborso particolarmente elevato: 450 euro. La determina dirigenziale che stabilisce di imputare tale spesa al bilancio comunale 2011 è datata 6 uglio, ossia tre giorni prima della “trasferta”. Tale determina è firmata dalla direttrice dello staff del Consiglio comunale, Maria Pia Trevisani, ma non specifica alcuna causale: come parziale spiegazione è riportata solo una generica e non meglio precisata missione a Siena. Peccato che partecipare ad una manifestazione come “Se non ora quando” difficilmente possa ritenersi “missione istituzionale”. Il Comune di Bologna evidentemente non ha avuto nulla da obiettare, anche perché il 5 luglio c’è stata l’autorizzazione da parte del presidente del Consiglio comunale. Chi é? Simona Lembi, in persona. Che si è auto-concessa, con ogni evidenza, tale autorizzazione. Al momento non sussiste ancora un’ipotesi di reato, ed il caso potrebbe pure finire con un’archiviazione o con una semplice segnalazione alla Corte dei Conti. Questo dal punto di vista giudiziario. Ma i bolognesi saranno contenti di sapere che c’è una consigliera comunale che spende soldi pubblici per recarsi a cortei e manifestazioni come “Se non ora quando”? Bella “missione istituzionale”!

sabato 3 settembre 2011

PILLOLE


di  Vincenzo Galassini
1^  Cosa succederebbe  se le amministrazioni  applicassero alla regola quanto detto dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che sbraita tanto contro la manovra,? Per rinfrescare (ma non con un banchetto) la memoria, ripropongo quanto dichiarato da Alemanno: “Non siamo disponibili a conceder fondi ai municipi che invece di usarli per la manutenzione delle strade o della rete fognaria, li usano solo per feste e concerti.”
2^ Combattere l’evasione fiscale, i fondi ricavati vanno nelle casse dei Comuni, ora al 30% dopo la manovra al 100%. Se il Sindaco mandasse l’Ispettorato del Lavoro e/o la Guardia di Finanza alle Festa dell’Unità,  cominciando da Bologna, troverebbero negli stand dei ristoranti tante sorprese, cuochi, camerieri,  dipendenti pubblici e privati, ufficialmente  volontari, ma super retribuiti  in nero!.