lunedì 17 gennaio 2011

IL PD, CIOE’ VELTRONI. I DEMOCRATICI NON HANNO ALTRA IDENTITA’

Riescono ad essere prevedibili e noiosi anche quando si dividono, quando affrontano lo psicodramma della frammentazione e del vuoto di leadership, che in altri contesti ha sempre qualcosa di spettacolare. Bersani è una gran brava persona, gli spezzoni di corrente che partecipano o partecipavano alla sua coalizione elettorale pullulano di figure rispettabili, cattolici modernisti e riformatori, post comunisti e amministratori che sanno il fatto loro, ma il Pd è Veltroni.

Veltroni, che fu chiamato per salvare il progetto e dargli un’anima quando tutto sembrava crollare addosso alla vecchia nomenclatura dei Ds e della Margherita, tradì se stesso e i presupposti della sua elezione via primarie per scarsa fantasia, scarso coraggio. Prima fece la disastrosa alleanza elettorale con Di Pietro, poi si intruppò in un “caminetto” dei capi, si negò scelte radicali e significative di lotta interna e di riforma culturale per affermare il suo modello di partito, fino al clamoroso abbandono; ma senza la vocazione maggioritaria, cioè senza l’idea di costruire il fulcro di un’alternativa di governo, e di farlo con una struttura ad arcipelago, capace di riunire in una nuova forma politica post partitica le energie sparse di una sinistra postcomunista e post democristiana alla deriva della storia. Il Pd non esiste, è un ferrovecchio mascherato da novità, è un coacervo di contraddizioni su ogni tema, economia, società, istituzioni,

venerdì 14 gennaio 2011

ASILO NIDO DI CONSELICE: CONTROLLI SERI PER EVITARE CHE ACCADA NUOVAMENTE

COSTA LO CHIEDE PER TUTTE LE STRUTTURE


RAVENNA - "La triste vicenda dei maltrattamenti da parte di tre "maestre" nei confronti di una trentina di bimbi di Conselice lascia davvero sconcertati perché, finora, i tanti casi di maltrattamenti venuti alla luce sono successi lontano da Ravenna e si pensava, erroneamente, che nelle nostre zone non sarebbero mai successi". Lo ha detto Eugenio Costa, capogruppo consiliare del PdL in merito ai presunti maltrattamenti da parte di tre educatrici all'asilo comunale di Conselice. "Il falso mito che Ravenna sarebbe un "isola felice" per quanto riguarda la gestione dei servizi sociali ed ora anche dell'asilo nido di Conselice è definitivamente tramontato. Dopo lo scandalo gravissimo del "buco" nel bilancio del Consorzio dei Servizi Sociali di Ravenna, Cervia e Russi, oggi dobbiamo fare i conti anche con le violenze e i maltrattamenti perpetrati ai bimbi di Conselice". "Comprensibile - continua Costa - la rabbia dei genitori dei bimbi, che è stata anche troppo composta, tenuto conto della gravità delle violenze e dei maltrattamenti subiti dai loro figli, che risalirebbero addirittura a quattro anni fa. Fortuna vuole che non tutto il personale che lavorava nell'asilo nido di Conselice praticava violenze e maltrattamenti ai piccoli e, a quanto pare, proprio grazie ad alcune persone che non volevano passare sotto silenzio questi

ACQUA PUBBLICA: LE PAURE DELLA SINISTRA ANTIRIFORMISTA

Cos’è che fa paura alla sinistra, all’opposizione e ai gruppi che sul territorio la sostengono? La perdita del monopolio sul territorio, la possibilità di imporre tariffe indiscriminatamente, pesando sulle tasche dei cittadini, a uso e consumo delle lobby politiche locali, vedi il caso della Puglia di Vendola. E quando non riescono politicamente a combinare nulla di buono (cioè quasi sempre), ricorrono alla scorciatoia giudiziaria. Come per l’Università si vede l’intervento dei privati, dei membri esterni dei Cda, della valutazione sul merito, la concorrenzialità per il bene comune, la lotta allo spreco di risorse, come cose negative, così anche nella gestione dell’acqua si inneggia all’intromissione e alla paura che l’acquisizione di “rilevanza economica” del servizio sia come Satana: per loro. Lo stesso si può dire per il Federalismo Fiscale e così via. La motivazione del referendum è infatti che l’acqua, in quanto bene comune, e un diritto umano universale, essenziale che appartiene a tutti su cui nessuno può farci profitti. Il Governo ha deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali. E poi la crociata del secolo: noi tutti dobbiamo e possiamo impedirlo. Domanda? Chi nel Governo pensa che l’acqua non sia di tutti, un diritto universale, ecc.? Nessuno. Chi vuole farci profitti? Non certo il Governo ma piuttosto le lobby politiche locali. Di conseguenza, il tempo e i soldi pubblici che si perderanno per il referendum, se si farà, saranno ancora una volta soldi buttati: responsabilità di chi li ha fatti indire. Ma diamo, ancora una volta, il quadro della realtà dei fatti e delle ragioni del perché il Governo Berlusconi è intervenuto.

giovedì 13 gennaio 2011

FERMARE LE PERSECUZIONI E LE STRAGI DEI CRISTIANI NEL MONDO.

I cristiani sono scomodi perché sono protagonisti nel mondo della modernizzazione e della emancipazione culturale soprattutto nei Paesi mussulmani. Nel 2003 sostenevo polemizzando con la sinistra catto-comunista”… che sia meglio la pace della guerra è una verità che nessuno contesta, come il fatto che lo stato d'animo e la predisposizione alla pace sia più frequente fra i moderati ed i democratici piuttosto che fra gli estremisti ed i fondamentalisti. La verità purtroppo è che il fondamentalismo dei wahabiti mussulmani è andato oltre il Corano e la Suma e ha stabilito un regime anticristiano. Il Wahabismo considera la civiltà democratica occidentale e la tecnologia una sfida del Dio Cristiano ad Allah. L'Islam per tutti costoro è una religione di guerra. Il miliardario Bin Laden ed altri fanatici hanno scelto di seminare stragi permanenti ed inimmaginabile abbattendo le Twin Towers, colpendo Israele, l'Europa, in un folle ma lucido piano di annientamento di simboli materiali "satanici", propri di un credo che deve essere imposto con il terrore. Una guerra di religione per noi cristiani e occidentali è inconcepibile, "blasfema", e forte, giusto, alto e inequivocabile ci appare l'appello del

martedì 11 gennaio 2011

DISCARICA DI VOLTANA:“SOVVALLI OVVERO IL RIFIUTO DEL RIFIUTO”

DONATI DONATELLA CONSIGLIERE COMUNALE PDL LUGO

"A Voltana arriva il pattume anche da fuori provincia. Non solo da fuori provincia, ma anche da fuori regione - dichiara Donatella Donati, consigliere comunale Pdl -. Questo è quello che lunedì 27 dicembre il presidente di Hera Brandolini ha ammesso in commissione partecipate rispondendo ad una nostra specifica domanda. Questo concetto è stato ribadito durante il consiglio comunale di giovedì 30 dal direttore Mazzoni. La discarica di cui la Provincia ha deciso la risagomatura, con la benedizione del sindaco Cortesi e della sua maggioranza, accoglie e continuerà ad accogliere i sovvalli della lavorazione dei rifiuti provenienti non solo dalla nostra provincia, ma da ovunque HERAmbiente ritenga conveniente farli arrivare". "Il sindaco Cortesi ha puntualizzato che in discarica a Voltana non arrivano i rifiuti grezzi, ma i sovvalli della lavorazione, oltre che i rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalle aziende del territorio. Ma cosa sono in pratica i sovvalli? I sovvalli sono i rifiuti dei rifiuti, ovvero la parte irrecuperabile dell'immondizia, lo scarto della lavorazione degli impianti di via Traversagno insomma, il rifiuto che più rifiuto non si può. Tutti sapevano della provenienza "forestiera" del pattume lavorato a Voltana, ma nessuno ne parlava". "La discarica verrà risagomata per accogliere nuovi sovvalli, "i rifiuti lughesi", come vennero definiti dal sindaco di Ravenna Matteucci quando ad aprile dichiarò che non li avrebbe più accolti nella discarica del capoluogo. Ma i sovvalli sono veramente lughesi? Tecnicamente sì, provenendo dalle lavorazioni degli impianti di Voltana, ma praticamente no, dato che il rusco dal quale sono ricavati non proviene tutto dal nostro territorio. Come ha dichiarato il presidente Brandolini, nella nostra provincia la raccolta differenziata permette di diminuire la quantità di sovvalli, ma anziché allungare la vita della discarica con la nostra raccolta differenziata permettiamo ad HERAmbiente di incassare di più importando immondizia da mezza Italia. E tutto questo per concedere ai voltanesi una strada di cui avevano comunque diritto".



domenica 9 gennaio 2011

E’ ARRIVATO RICCARDO IL BIMBO DI RAFFA E ALESSANDRO: AUGURI DAL GRUPPO FI-PDL RAVENNA

RALLEGRAMENTI AI NONNI RODOLFO E SILVA RIDOLFI


E’ NATO QUESTA MATTINA ALLE ORE 10,33 RICCARDO IL BIMBO DI RAFFELLA RIDOLFI E ALESSANDRO FLORIS, PESA KG. 4.40 E’ ALTO 51 CM.

TANTI E INFINITI AUGURI DA TUTTO IL PDL RAVENNATE A TUTTA LA FAMIGLIA RIDOLFI.

sabato 8 gennaio 2011

ANNIVERSARIO DEL TRICOLORE IN CONCOMITANZA DELLA VISITA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: VALORIZZARE LUGO E GIUSEPPE COMPAGNONI

RODOLFO RIDOLFI COORDINAMENTO REGIONALE E PROVINCIALE DEL PDL


Il 7 gennaio del 1797 il romagnolo di Lugo Giuseppe Compagnoni con una mozione propose, come riportano i verbali della riunione tenuta nella“Sala Patriottica”, ai cento deputati convenuti a Reggio Emilia di adottare il tricolore come Bandiera Cispadana di tre colori Verde, Bianco e Rosso. E’ dunque in Emilia (Reggio) ed in Romagna (Lugo) che nasce il tricolore. In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e della visita del Presidente della Repubblica, la Regione, la Provincia di Ravenna ed il Comune di Lugo dovrebbero fare seguire questo evento dalla promozione ed il sostegno, (convegni, pubblicazioni, concorsi nelle scuole) alla diffusione ed alla conoscenza di queste importanti pagine della nostra storia nazionale scritte in Romagna. Purtroppo la storica ricorrenza della nascita del tricolore, se si fa astrazione per le celebrazioni del Bicentenario del tricolore e qualche iniziativa locale a Lugo, fino ad oggi è stata relegata fra le “cose minori” e spesso ignorata. Le indagini demoscopiche, dicono, invece, che oltre il 70% dei giovani prova emozioni alle note dell’inno nazionale e l’88% è tutt’altro che indifferente di fronte alla bandiera italiana. La Regione, la Provincia e gli enti locali dovrebbero incoraggiare l’esecuzione e l’apprendimento dell’inno di Mameli soprattutto da parte dei giovani, e l’ esposizione del tricolore. Fra i compiti delle istituzioni e della scuola c’è in primo luogo quello di favorire l’amore per la Patria ed i suoi simboli. E’ giunto il momento, che almeno la Provincia di Ravenna ed il Comune di Lugo, insieme alla “scuola”, le istituzioni culturali e musicali, promuovano, per corrispondere ad una vastissima esigenza dei cittadini di esternare la loro appartenenza ed il loro amore per la Nazione attraverso l’inno ed il tricolore, valorizzando le vicende legate al tricolore ed alla diffondendo la conoscenza e le opere del romagnolo di Lugo Giuseppe Compagnoni.

mercoledì 5 gennaio 2011

DISCARICA DI VOLTANA, DONATI: “SOVVALLI, OVVERO IL RIFIUTO DEL RIFIUTO”

E LA PROVINCIA PAGA LA STRADA!


"A Voltana arriva il pattume anche da fuori provincia. Non solo da fuori provincia, ma anche da fuori regione - dichiara Donatella Donati, consigliere comunale Pdl -. Questo è quello che lunedì 27 dicembre il presidente di Hera Brandolini ha ammesso in commissione partecipate rispondendo ad una nostra specifica domanda. Questo concetto è stato ribadito durante il consiglio comunale di giovedì 30 dal direttore Mazzoni. La discarica di cui la Provincia ha deciso la risagomatura, con la benedizione del sindaco Cortesi e della sua maggioranza, accoglie e continuerà ad accogliere i sovvalli della lavorazione dei rifiuti provenienti non solo dalla nostra provincia, ma da ovunque HERAmbiente ritenga conveniente farli arrivare". "Il sindaco Cortesi ha puntualizzato che in discarica a Voltana non arrivano i rifiuti grezzi, ma i sovvalli della lavorazione, oltre che i rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalle aziende del territorio. Ma cosa sono in pratica i sovvalli? I sovvalli sono i rifiuti dei rifiuti, ovvero la parte irrecuperabile dell'immondizia, lo scarto della lavorazione degli impianti di via Traversagno insomma, il rifiuto che più rifiuto non si può. Tutti sapevano della provenienza "forestiera" del pattume lavorato a Voltana, ma nessuno ne parlava". "La discarica verrà risagomata per accogliere nuovi sovvalli, "i rifiuti lughesi", come vennero definiti dal sindaco di Ravenna Matteucci quando ad aprile dichiarò che non li avrebbe più accolti nella discarica del capoluogo. Ma i sovvalli sono veramente lughesi? Tecnicamente sì, provenendo dalle lavorazioni degli impianti di Voltana, ma praticamente no, dato che il rusco dal quale sono ricavati non proviene tutto dal nostro territorio. Come ha dichiarato il presidente Brandolini, nella nostra provincia la raccolta differenziata permette di diminuire la quantità di sovvalli, ma anziché allungare la vita della discarica con la nostra raccolta differenziata permettiamo ad HERAmbiente di incassare di più importando immondizia da mezza Italia. E tutto questo per concedere ai voltanesi una strada di cui avevano comunque diritto".

PIENO SUCCESSO A BRISIGHELLA PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI VINCENZO GALASSINI

A Brisighella lunedì 3 gennaio, al cinema Giardino, davanti ad un pubblico numeroso e attento con un parterre autorevole nel quale si notavano il consigliere regionale Gian Guido Bazzoni, il V. presidente del Consiglio Provinciale Oriano Casadio l’ex Sindaco di Faenza Giorgio Boscherini, lo scultore Ivo Sassi, il primo direttore artistico delle Feste Medievali Andrea Vitali numerosi amministratori e brisighellesi, è stato presentata la pubblicazione “I miei primi quarant’anni” di Vincenzo Galassini ex sindaco di Brisighella e attuale capogruppo del Pdl in Provincia di Ravenna Egisto Pelliconi ex sindaco di Brisighella con il quale Galassini fu assessore per poi divenire suo competitore, nel suo intervento non ha mancato di sottolineare come molti ex sindaci della città dei tre colli abbiano lasciato anche testimonianze scritte della vita e della storia della città e fra questi Achille Albonetti e Pino Bartoli cui si aggiunge ora Galassini. Galassini ha continuato Pelliconi ama Brisighella e sa fare opposizione perché non fa sconti e non le manda a dire.
Rodolfo Ridolfi, Presidente della Fondazione Free, consigliere del ministro Renato Brunetta ed ex sindaco di Marradi nel suo intervento ha detto fra l’altro: “Galassini è in assoluto uno dei fondatori di Forza Italia in provincia di Ravenna ed oggi uno dei più importanti dirigenti del Pdl. La sua pubblicazione testimonia i suoi meriti come amministratore della sua città, una delle più belle d’Italia, nella prima e nella seconda Repubblica, (a Galassini si deve l’intuizione e la realizzazione delle Feste Medievali punto di riferimento nazionale ed europeo) e si devono anche molte ostinate e comuni battaglie per evitare irreparabili danni come la lottizzazione Diletti, la “difesa dell’acqua pubblica” per impedire la privatizzazione (svendita) dell’acquedotto consortile fra i Comuni di Brisighella, Marradi, Faenza e la costante attenzione ai problemi della ferrovia faentina. La presentazione del Libro di Galassini- ha concluso Ridolfi- mi induce a riflettere su come dopo la fine della prima Repubblica fondata sulla Costituzione, la Seconda sia nata senza una modifica costituzionale ed oggi sia esaurita nei suoi protagonisti Fini, Casini, mentre ci avviamo ad entrare nella Terza Repubblica con una unica evidenza Berlusconi ed il berlusconismo vincono non solo nel Paese ma anche in Parlamento e la partitocrazia e le congiure di palazzo vengono allontanate. Il Pd ha le idee confuse, non ha saputo scegliere un modello plurale ma unico, non è un partito a “vocazione maggioritaria” morto prima di nascere. Senza linea politica il Pd è dedito al galleggiamento d’interessi particolari, amava le primarie finché erano un gioco falso e ora non le vuole più perché le perde, se si fa eccezione per la Provincia di Ravenna i candidati ufficiali del Pd perdono sempre da Firenze a Faenza dalla Puglia A Milano. Sono persino patetici i capi del partitone che temono i capi dei partitini”
Galassini ha concluso ringraziando Pelliconi e Ridolfi ed i tanti amici che erano lì per onorarlo e festeggiarlo.

giovedì 30 dicembre 2010

"I MIEI PRIMI QUARANT'ANNI"

PRESENTAZIONE DEL LIBRO:
“I MIEI PRIMI QUARANT’ANNI”
LUNEDI 3 GENNAIO 2011 alle ore 18,30
Presso il CINEMA GIARDINO in via Fossa, vicino alla chiesa S. Michele della piazza Carducci
Partecipano:
EGISTO PELLICONI, ex sindaco di Brisighella
RODOLFO RIDOLFI, Presidente Free Foundation,consigliere ministro Renato Brunetta
VINCENZO GALASSINI, ex sindaco di Brisighella

Al termine aperitivo.