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lunedì 30 luglio 2012

A PROPOSITO DI PROVINCE: LA REGOLA DEL DUE…..DEL TRE. L’IDIOZIA DI QUESTI POLITICI SI SUPERA OGNI GIORNO


Sembrava strano che il sacrosanto taglio delle province fosse stato definitivamente accettato e digerito. D’altronde, in un paese normale, nessuno piange per la dipartita della BAT (la Barletta-Trani-Andria) o dell’Ogliastra con il suo doppio capoluogo Tortolì-Lanusei. Puntualmente, infatti, ecco che i nostri politici tornano alla carica, stavolta con un emendamento bipartisan (firmatari Paolo Giaretta del Pd e Gilberto Pichetto Fratin del PdL) alla spending review. Tenetevi forte, perché neppure nell’immaginazione più profonda si sarebbe potuta partorire la “Regola del Due”. Di che si tratta? Semplice: nessuna regione ordinaria potrà avere meno di due province. Questione di campanili, certo, ma anche di voti da raccogliere alle prossime elezioni. A salvarsi sarebbero tre degli enti rottamati: Terni, Matera e Isernia. Si dice che il governatore molisano Iorio (di Isernia, appunto) sia stato attivissimo nel tutelare gli 87 mila abitanti della sua provincia, mentre a sinistra avrebbero fatto i salti mortali per salvare Matera e Terni (200 mila abitanti). Peccato che Varese, Monza Brianza e Padova (che di residenti ne hanno il triplo e il quadruplo delle tre risorte) non saranno recuperate.
Per loro, il cimitero è pronto. Sembra, dunque, che senza Terni, Matera e Isernia non si possa fare a meno. E come se non bastasse, il senatore Domenico Benedetti Valentini (PdL) ha colto l’occasione per proporre la “Regola del Tre”: fare in modo che per ogni corte d’Appello ci siano tre tribunali. A salvarsi sarebbe anche Spoleto, che ovviamente è la città del senatore Benedetti Valentini. D’altronde è impensabile che a Spoleto non ci sia un tribunale, deve aver pensato il pidiellino. E’ la solita storia: ogni volta si annunciano cambiamenti epocali all’insegna del rigore e della serietà.

martedì 12 luglio 2011

BAGNACAVALLO, INAUGURA VENERDI L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI VIA NAVIGLIO DELLA STEPRA.

I COMMENTI DEI BAGNACAVALLESI SUL COSTO DELL’INVESTIMENTO DI 4,3 MILIONI DI EURO.


 
Venerdì 15 luglio, a Bagnacavallo, sarà presentato e inaugurato l'intervento relativo alla prima Apea (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) della provincia di Ravenna). Su questa base Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Bagnacavallo e Società Stepra hanno sottoscritto un accordo che prevede la realizzazione nell'area produttiva di via Naviglio di un'Apea dotata di elevati standard ambientali, energetici ed urbanistici al servizio delle imprese, con un investimento complessivo di 4,3 milioni di euro e con un cofinanziamento di 625 mila euro dell'Asse 3 del POR e di 400.000 euro della Regione Emilia-Romagna. Nell'ambito di tale intervento, in accordo con il Comune di Bagnacavallo, S.T.E.P.RA. ha realizzato un campo fotovoltaico da 1 MW lungo la via Bagnoli Superiore, all'interno dell'APEA e l'energia prodotta da una porzione di tale impianto, pari a 99 kWp, viene ceduta gratuitamente al Comune di Bagnacavallo consentendo un risparmio sulle utenze pubbliche quali la pubblica illuminazione dell'area produttiva, della sede comunale di Palazzo Vecchio e di alcune scuole comunali. L'impianto fotovoltaico è entrato in produzione dall'1 gennaio 2011.

Commenti (3)

Cit. L'APEA di Bagnacavallo è stata individuata come una delle aree strategiche in ambito sovra comunale della provincia di Ravenna con l'obiettivo di promuovere la competitività energetica e la qualificazione energetico ambientale in ambito produttivo, in particolare attuando interventi che promuovano il risparmio energetico, l'utilizzo di fonti rinnovabili e l'uso efficiente delle risorse al fine di ridurre le emissioni inquinanti. su questa base Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Bagnacavallo e Società Stepra hanno sottoscritto un accordo che prevede la realizzazione nell'area produttiva di via Naviglio di un'Apea dotata di elevati standard ambientali, energetici ed urbanistici al servizio delle imprese, con un investimento complessivo di 4,3 milioni di euro e con un cofinanziamento di 625 mila euro dell'Asse 3 del POR e di 400.000 euro della Regione Emilia-Romagna. Ma di cosa stiamo parlando??? Area produttiva?... "mo se un gnè gnit!!!" quell' area voluta e costruita già diversi anni fa, è un fallimento totale!!! è deserta, non c'è niente, è un area fantasma ennesimo esempio di spreco di territorio e di denaro pubblico da parte di gente che non ne ha un idea... l'ultima volta che ho letto qualcosa su STEPRA, diceva che era a rischio fallimento... venerdì 15, visto tutto il popò di gente presente, inaugurazione di un impianto o "adunata parenti" al capezzale di un "malato terminale"???

11/07/2011 - inviato da: Orso Tibetano

mi sembra una barzelletta. ma quale area produttiva? ma se fossi in loro mi vergognerei non riuscirei a mantenere un'espressione dignitosa. milioni di euro scialacquati per niente.. è deserto totale, c'è una rotonda, è questa l'area produttiva. va bè dai non è neanche il caso di commentare

11/07/2011 - inviato da: gabriele

"Area strategica produttiva" Lasciatemi rispondere come avrebbe fatto Totò "Ma mi faccia il piacere" !!!!!!!!

11/07/2011 - inviato da: Achille

venerdì 6 maggio 2011

PRONTI A BLOCCARE IL PROGETTO E PORTARE I PROGETTI ALLA CORTE DEI CONTI PER CHIEDERE I DANNI

Rudi Capucci Candidato presidente provincia di Ravenna PDL- LegaNord "Questo Pd che vanta un lungo elenco di errori e sprechi macroscopici nel ravennate e in tutta la Romagna - attaccano - vuol farci la paternale anche di fronte a un errore e spreco di milioni di euro talmente evidente che anche un bambino, mappa alla mano, lo capirebbe". "La nostra opinione è suffragata da esperti le cui opere funzionano, non da quelli che hanno sulla coscienza nella nostra provincia errori come il Pala piano, il by-pass sul Candiano o la circonvallazione nord di Ravenna. E il cosiddetto 'rifiuto' della Società Autostrade riguardo l'eventuale nuovo svincolo sull'incrocio con la San Vitale non ha ragion d'essere da un punto di vista legale, quindi in questo caso vale la regola che 'per ottenere una buona risposta bisogna fare una buona domanda'. E siccome il Pd aveva già deciso che la tangenziale doveva essere fatta in quel modo assurdo, costoso e invasivo, la domanda è stata posta con quell'entusiasmo e convinzione di chi chiede ad un ospite sgradito se per caso desidera ancora restare un altro giorno in casa". "Se l'alleanza LegaNord - Pdl vincerà queste elezioni faremo tutto ciò che è in nostro potere per fermare quest'opera sbagliata e realizzare la variante meno costosa ed invasiva; inoltre porteremo la spesa sostenuta per questa assurda progettazione sul tavolo della Corte dei conti per chiederne i danni

venerdì 25 marzo 2011

NO DEL PDL AL PIANO ENERGETICO PROVINCIALE

APPROVATO IL PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN PROVINCIA DI RAVENNA, I MOTIVI DEL VOTO CONTRARIO DEL PDL

La proposta definitiva per il piano per l’energia arriva a tempo scaduto. Il mandato della presidenza Giangrandi e della sua Giunta finisce fra pochi giorni e nulla impediva alla nuova Giunta di trattare l’argomento, rilevante poi il fatto che il piano modifica il PTCP al quale non abbiamo mai dato il nostro assenso neppure nelle modifiche sostanziali per una serie di motivi politici di programmazione urbanistica ed economica che non coincidono con le nostre idee ed il nostro programma..

L’energia prodotta nella nostra provincia supera abbondantemente la richiesta di energia del nostro territorio quindi il 72% viene esportata, nonostante ciò è pur sempre possibile produrre altra energia che produca risorse e ricchezza.

BENZINA PIU' CARA? COLPA DI MORETTI & C.

AUGURI AL NUOVO MINISTRO GALAN. NON SONO D'ACCORDO PER I FONDI FUS, SI COMINCI A TOGLIERE GLI SPRECHI DAI GIORNALI DI PARTITO E LOCALI FINANZIATI IN PARTE DAI BENI CULTURALI.

IL PREMIER TROVI IL CORAGGIO DI COLTIVARE IL GUSTO DI DISPIACERE ANZICHE' ACCONTENTARE TUTTI

Il Governo ha reintegrato il fondo unico per lo spettacolo. Non solo . Ha reso stabile e permanente il tax credit, cioè le agevolazioni fiscali in favore di chi investe nel cinema, con l'aumento delle accise (tradotto tasse) sulla benzina. Di più. E' riuscito in questo modo a evitare l'aumento di un euro al box office, provvedimento già centro di una polemica furibonda. Ma viene qualche dubbio . Non ci si era detto, giustamente, che la cultura (e lo spettacolo in particolare) deve essere capace di stare sul mercato con le proprie forze? I tagli, oltre a rispondere a una necessità economica, erano pienamente giustificati in linea di principio: “Arte di Stato” è una espressione che deve essere sgradita a tutti. Le produzioni italiane da quando le sovvenzioni sono in calo hanno guadagnato terreno risptto a quelle stranieri e spettatori.

A mio parere i settori in cui investire davvero, per la destra e la sinistra, sono archivi, musei, biblioteche, paesaggio e lirica che riguardano l'identità della nostra nazione non si debbano fare passi indietro, anzi, sarebbe auspicabile farne qualcuno avanti, a patto di tenere aperta la porta ai privati e a una mentalità più attenta al profitto. Sul resto, i tagli non dovrebbero fare paura. Sopratutto agli artisti, quelli liberi. Colgo l'occasione per fare auguri di buon lavoro al neo ministro Galan che sostituisce Bondi, e abbia il coraggio e la volontà riformatrice come la brava e coraggiosa Gelmini. Una nota fra i fondi erogati tagli i fondi per i quotidiani di partito anche a livello provinciale Qui ed altri? (fondo Beni Culturali) sarebbe interessante un'indagine di quanti sono e ammonti la somma erogata annualmente. Perché si finanza “radio radicale” che rende un doppione del servizio “Rai Parlamento” ?

giovedì 24 marzo 2011

UN FALLIMENTO POLITICO E GESTIONALE SENZA PRECEDENTI PER LA PROVINCIA DI RAVENNA CON IL PRESIDENTE GIANGRANDI E IL SUO VICE CASADIO

Il gruppo ha espresso ieri nella seduta del consiglio provinciale la solidarietà ai dipendenti della provincia che hanno protestato nell’aula consigliare presenti solo i consiglieri eletti (maggioranza e minoranze) perché, per la pessima abitudine di Giangrandi e gli assessori non erano presenti alla riunione, era presente solo l’assessore Mengozzi in quanto doveva illustrare un punto all’ ordine del giorno. La mancata presenza del Presidente , del vice presidente e degli assessori, è una brutta abitudine che va avanti da circa un anno e che ad ogni seduta denunciamo. Essere assenti è una vergogna istituzionale e un’ offesa alla nostra dignità di eletti dai cittadini (consiglieri) perpetrata da parte dei DIECI assessori nominati dal Presidente Giangrandi con lautissimi compensi mensili, ma che non hanno la dignità d assistere ai lavori del consiglio provinciale.

Il presidente Giangrandi un inconcludente ha il record dei “DIECI ANNI” per risolvere i problemi istituzionali, non rispetto della legge per la mancanza di pubblicazione dei redditi, ecc. e il caso del personale e il fondo dell’eredità Calletti a favore degli stessi e si prende un giudizio dai tre sindacati che affermano: “La mancanza di una firma definitiva sugli accordi faticosamente raggiunti è un fallimento politico e gestionale senza precedenti per la Provincia di Ravenna , ultimo atto di una gestione del personale che scarica sui dipendenti il conto da pagare per i tanti errori commessi e lascia una pesante eredità alla futura amministrazione”.

Noi condividiamo pienamente tale giudizio da sempre ed esprimiamo la nostra solidarietà ai dipendenti affinchè vengano presi i provvedimenti in particolare contro i responsabili di chi ha contribuito a creare tale situazione.

Auspichiamo solo che non vinca il candidato proposto dal Pd il vice presidente Claudio Casadio, immagine e ombra dell’arroganza del presidente uscente Giangrandi La sinistra in Provincia di Ravenna ha una forte maggioranza, ma auspichiamo che sia la volta buona per mandarli a casa, vista quanto accaduto con il sindaco Casadio nel Comune di Faenza.

martedì 22 marzo 2011

AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA PROVINCIA DURANTE LA CERIMONIA DEL 17 MARZO CONTRO IL PRESIDENTE GIANGRANDI

I SINDACATI SANCISCONO ALL’UNISONO IL FALLIMNETO DI GIANGRANDI. IL COMMENTO DI GALASSINI VINCENZO CAPO GRUPPO E RAFFAELLA RIDOLFI CONSIGLIERE PROVINCIALE

In questi dieci anni di Governo il Presidente Giangrandi ha raggiunto un record quello di riuscire ad unire i sindacati che rappresentano i dipendenti della Provincia che all'unisono hanno stigmatizzato la gestione Giangrandi come: “un fallimento gestionale senza precedenti....................un totale crollo della credibilità della Provincia agli occhi del personale dipendente". Dichiarazioni durissime che segnano inesorabilmente il fallimento del Presidente Giangrandi. I sindacati non risparmiano neppure il Vicepresidente Claudio Casadio, candidato alla presidenza della provincia il prossimo 15 maggio e che a novembre era visto come l'uomo nuovo per poter risolvere un problema che si trascina da cinque anni, ma da novembre niente è cambiato e le promesse sono state disattese, immaginiamo però che Casadio dopo le promesse di novembre avrà sicuramente incassato i voti di qualche dipendente provinciale alle primarie. L'altra questione sempre a danno dei dipendenti provinciali bisognosi, che prima di essere definita ha visto trascorrere ben dieci anni, e che ha iniziato ad essere presa in considerazione grazie ad un forte impegno di denuncia del gruppo FI-PDL, è quella relativa all'eredità Caletti.

Dopo cinque anni che Giangrandi ha fatto orecchie da mercante alle richieste dei dipendenti, non riuscendo a trovare una soluzione ad un problema creato da alcuni dirigenti, rispetto ai quali non è stato preso alcun provvedimento, relativo all'assegnazione del trattamento accessorio per il personale non dirigente, i dipendenti si sono dovuti rivolgere anche al Prefetto, ma ad oggi la situazione non si è ancora risolta, ricordiamo che il Presidente Giangrandi è anche l’assessore al personale, e vi sono numerosi casi, come riportato più volte dalla stampa, di dipendenti con livello più basso che sostengono di essere danneggiati da parte della Provincia. Ribadendo il nostro giudizio estremamente negativo su questi dieci anni di gestione Giangrandi e ci auguriamo che i dipendenti provinciali non si facciano abbindolare un'altra volta dopo le primarie del PD di dicembre, da colui che si candida ad essere il prosecutore della politica di Giangrandi e della sinistra in provincia, sinistra che in questo caso ha dimostrato di non essere il partito dei lavoratori ma anzi di essere lontanissimo dai lavoratori e di essere incapace di dialogare con questi alla stregua del più odioso dei padroni.
Raffaella Ridolfi-Vincenzo Galassini

domenica 13 marzo 2011

IL PDL IN VISITA ALLA VINYLIS: CHIEDEREMO AL MINISTRO ROMANI INCONTRO CON I LAVORATORI

Questa mattina si è tenuto, nello stabilimento della Vinyls di Ravenna, l'incontro tra i dipendenti dell'azienda e una delegazione del Popolo della Libertà, composta dal consigliere regionale Gianguido Bazzoni, il capogruppo in Consiglio comunale Eugenio Costa e Nereo Foschini. "In queste settimane - ha spiegato Bazzoni ai lavoratori - abbiamo seguito costantemente e con grande attenzione l'evolversi della situazione della Vinyls, sperando in una formalizzazione degli impegni presi dal fondo Gita entro al scadenza del 10 marzo. Abbiamo sempre avuto, e continueremo ad averne, piena fiducia nell'operato del Ministero che si sta adoperando perché siano salvi tutti i posti di lavoro dello stabilimento ravennate e perché si possano riprendere il prima possibile le produzioni. Dopo contatti intercorsi con il Ministero fino a poche ore prima dell'incontro, abbiamo saputo dal ministero che il gruppo Gita ha chiesto una proroga di oltre 30 giorni per la formalizzazione dell'acquisizione della Vinyls, proroga che il Ministero ci ha assicurato che non sarà concessa se il gruppo svizzero non assicurerà entro la fine della prossima settimana lo stanziamento dei 600mila euro necessari all'acquisto del dicloretano da Porto Marghera, e quindi di conseguenza al pagamento degli stipendi di febbraio"."Fermo restando che restiamo fiduciosi che il gruppo Gita mantenga gli impegni, abbiamo assicurato ai lavoratori il massimo sostegno perché la vicenda Vinyls trovi il prima possibile una soluzione Oltre a seguire da vicino l'evolversi della situazione, con contatti continui con il Ministero, chiederemo al ministro Paolo Romani che, in occasione della sua visita a Ravenna per l'inaugurazione dell'Omc il prossimo 23 marzo, compatibilmente con i suoi impegni, venga in visita allo stabilimento della Vinyls, cosa che, come ci hanno legittimamente rimarcato i

giovedì 10 marzo 2011

NESSUN OK ALL' ORDINE DEL GIORNO SUL “FOTOVOLTAICO” UN DOCUMENTO SOLO PRESENTATO IN PROVINCIA DATO PER APPROVATO

COMUNQUE SI FA SOLO ALLARMISMO

RAVENNA - "La gioiosa macchina da guerra del PD fa risultare approvati ordini del giorno neppure discussi in Consiglio Provinciale. La singolare denuncia è del consigliere provinciale di FI-PDL Raffaella Ridolfi. Apprendo dalla stampa che risulterebbe approvato dal consiglio Provinciale un Ordine del giorno che stigmatizzerebbe l'operato del Governo in tema di energia rinnovabile e sistemi di produzione energetica da fotovoltaico, Per quanto riguarda la correttezza delle informazioni l'Ordine del giorno in questione è solo stato presentato non è stato discusso e neppure approvato, se ne parlerà tra una settimana o quindici giorni. Nel merito della questione il gruppo FI-PDL, ad una prima lettura, ritiene il documento presentato parziale e fuorviante, tanto che ad esempio non tiene conto della soddisfazione e del plauso al provvedimento delle associazioni degli agricoltori rispetto alla modifica che riguarda gli impianti in terreno agricolo che elimina la soglia di 1 MW. Non si tiene neppure conto del fatto che in materia dovrà essere varato un decreto del Ministero per le attività produttive Romani , che tenga conto degli abbatti dei costi della tecnologia utilizzata, come avviene in tutti i paesi europei, e che ripristini una situazione di equità rispetto agli incentivi -conto energia- da tutti riconosciuti eccessivi. Riteniamo quindi inopportuno l'allarmismo lanciato dal PD, che ha più sapore di un documento destinato a qualche lobby da ingraziarsi, ed estremamente sconveniente dare notizie di un documento non avvenuto.

CONTRIBUTI ALLO STUDIO IL PROGRAMMA TRIENNALE.

ASTENUTI PDL E UDC IL MOTIVO PERCHE' NON SI TIENE CONTO DEL MERITO



Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza - astenuti i gruppi di minoranza An-Pdl, FI-Pdl e Udc - gli indirizzi triennali 2011/13 per il "Diritto allo studio e all'apprendimento per tutta la vita". "E' questo un atto di programmazione delle politiche pubbliche volte a sostenere l'accesso e la frequenza della scuola pubblica di tutti gli studenti da 6 a 18 anni. Con l'approvazione del programma triennale sarà possibile procedere con l'assegnazione delle risorse 2011", ha spiegato l'assessore all'Istruzione Simoni"Le azioni possono essere benefici individuali quali le borse di studio e la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, e in questo caso i contributi finanziari  sono assegnati agli studenti, oppure azioni a sostegno dei trasporti scolastici e per l'acquisto di ausili didattici per l'integrazione scolastica degli alunni disabili: in questo caso le risorse finanziarie sono assegnate ai Comuni". Nello scorso triennio 4.748 studenti hanno percepito la borsa di studio perchè la loro famiglia percepiva un reddito Isee pari a 10.632 euro. Di questi studenti, 2.027 hanno percepito la maggiorazione del 25% sia per merito o perché in situazione di handicap. Nel triennio sono state erogate borse di studio per un importo complessivo di 2milioni 415mila euro. I beneficiari dei contributi per l'acquisto dei libri di testo sono stati 6.974. Per dotare di  ausili didattici gli studenti disabili la cifra investita nell'arco dei tre anni è stata di 386mila euro."Inoltre - ha precisato Nadia Simoni - per assicurare i trasporti scolastici i Comuni hanno speso 2milioni 700mila euro ogni anno con un contributo medio, da parte della Regione, di 124mila euro Francesco Villa, FI-PdL, ha invece dichiarato che "siccome nell'assegnazione delle borse di studio non si tiene conto del merito ma del reddito, ci asterremo".

giovedì 24 febbraio 2011

PROVINCIA, IL CONSIGLIO ESPRIME SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI VINYLIS

Il consiglio provinciale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, presentato dalla consigliera Fiorenza Campidelli e sottoscritto da tutti i capigruppo, per "esprimere solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Vinylis". Si riporta il testo integrale dell'O.d.G.: "Premesso che il consiglio provinciale ha espresso, in altre occasioni e con voce unanime, solidarietà e sostegno ai lavoratori del petrolchimico interessati da seri problemi occupazionali". "Considerato che dalla data odierna alcuni lavoratori dello stabilimento Vinylis- attraversato, ormai da diversi mesi, da una profonda crisi di prospettiva - proseguendo nell'azione di sostegno alla vertenza, stanno manifestando dalla cima di un silos per esprimere il proprio disagio per la grave crisi che li vede coinvolti. Il Consiglio Provinciale di Ravenna esprime profonda e sincera solidarietà ai lavoratori interessati. auspica che nelle competenti sedi istituzionali si affronti e si risolva, in modo serio e costruttivo, tale difficile vertenza; chiede al Presidente della Provincia e alla Giunta Provinciale di proseguire nell'azione di sostegno dichiarando la propria disponibilità a farsi parte attiva per giungere ad una soluzione definitiva della vertenza".

martedì 22 febbraio 2011

SI ALLA CELEBRAZIONE DELL’UNITA’ D’ITALIA NAZIONALE IL 17 MARZO

PARERE UNANIME DI TRAMONTI, ANCARANI, SCIOLI E DEL GRUPPO FI-PDL DELLA PROVINCIA DI RAVENNA

"Si giudica quanto mai opportuna la decisione del Governo di festeggiare il 17 marzo. Va ricordato come per noi italiani l'Unità nazionale sia più recente rispetto a quella di altri popoli, che spesso però se la sono trovata già realizzata da re stranieri sulle terre su cui ora esercitano la sovranità", commentano Alberto Ancarani, Giovanni Scioli, Stefano Tramonti del gruppo Forza Italia-PdL, del Comune e della Circoscrizione seconda. "Noi italiani, invece, abbiamo raggiunto l'obiettivo con difficoltà, spargimento di sangue e soprattutto con quell'autentico spirito patriottico infuso nel popolo che indusse tanti anche ad arruolarsi volontariamente. Per questo, la cittadinanza tutta e in particolare le scuole hanno il dovere di attivarsi per la celebrazione del 17 marzo con iniziative tese alla valorizzazione del principio di unità in un momento in cui il paese ha più che mai bisogno di sentirsi unito e forte per far sentire la propria voce sul piano internazionale. E il pensiero non può non andare ai nostri soldati - ne abbiamo anche provenienti dal nostro territorio - impegnati in missioni internazionali nel difficile compito di dare sicurezza e pace a popoli martoriati da guerre civili, rivolte e fanatismi religiosi".

giovedì 17 febbraio 2011

AUMENTO DEL COSTO DELL’ACQUA: MAGGIORI TASSE TASSE COMUNALI CON HERA, DI PROPRIETA’ DEI COMUNI

LA SINISTRA NON SCARICHI L’AUMENTO DELLE TASSE AL GOVERNO


Gli aumenti programmati del costo dell’acqua preoccupano Confcommercio, che chiede alle amministrazioni comunali interventi che alleggeriscano gli oneri per le imprese. “Se la media di aumento del costo dell’acqua nel 2011 sarà del 2,9% rispetto al 4,09% programmato - afferma Confcommercio Ravenna -, è vero anche che nel 2012 dal 2,06% programmato l’aumento sarà pari al 2,56%. Mezzo punto percentuale che sommato ai precedenti aumenti porta la tariffa ad un aumento del 15% in pochi anni.

E ciò proprio in un momento di crisi economica che non accenna a diminuire come pure le difficoltà delle imprese del territorio. Secondo Confcommercio, le Amministrazioni comunali e i Sindaci dovrebbero mettere in calendario una serie di provvedimenti concreti e urgenti di aiuto, o almeno di non ulteriore appesantimento, nei confronti delle imprese”. “Nel periodo 2008-2012 - prosegue l’associazione - le tariffe idriche subiranno un aumento di circa il 15% (tre quarti dell’aumento è già ricaduto sulle imprese), completamente ingiustificato rispetto al tasso di inflazione e decisamente inopportuno a causa della difficile congiuntura economica. Nei prossimi due anni (2011 e 2012) le imprese subiranno un aumento complessivo del 5,46%. Nel 2009 l’aumento è stato pari al 4,5%. Anche nel 2010 l’aumento è stato pari al 4,5%. Se a tutto ciò aggiungiamo che nel 2008 la tariffa è aumentata del 6,5%, l’aumento complessivo in cinque anni supererà il 20%. Ma non c’è solo la tariffa dell’acqua. In un periodo come quello attuale di crisi economica e quindi di minor consumi, Confcommercio ritiene necessario che le amministrazioni comunali si adoperino almeno per il blocco delle tariffe rifiuti, se non per la loro diminuzione, in quanto la produzione di rifiuti da parte di categorie come ristoranti, pub, bar, alberghi è certamente diminuita e tuttora in calo”. “La contrazione della raccolta rifiuti, segnale certo ed inequivocabile che famiglie e imprese consumano meno e quindi producono meno rifiuti, dovrebbe quindi far perlomeno riflettere le Amministrazioni comunali sulla situazione particolare in cui stiamo vivendo e quindi si potrebbe ipotizzare anche un contenimento delle tariffe, e non un deciso aumento.

In questa situazione, Confcommercio della provincia di Ravenna chiede ai sindaci di congelare tutte le tariffe per acqua, depurazione e rifiuti, in modo da evitare un ulteriore appesantimento nei bilanci delle imprese e delle famiglie. Confcommercio auspica anche l’apertura di un tavolo di confronto con le associazioni imprenditoriali al fine di arrivare ad un nuovo piano di adeguamento tariffario che finalmente porti le tariffe al ribasso e senza effettuare aumenti ogni anno, come ormai sta accadendo da un decennio”.

mercoledì 16 febbraio 2011

MAFIA, ANCHE RAVENNA E’ LOTTA AL RICICLAGGIO

Ravenna non è terra di mafia. Ma di riciclaggio sì. Questo l’allarme lanciato dal procuratore capo di Ravenna Roberto Mescolini durante la presentazione dell’incontro formativo organizzato in collaborazione con la direzione distrettuale antimafia di Bologna, in programma oggi a Ravenna. Tra i relatori nomi di spicco come i magistrati Emilio Ledonne, Roberto Alfonso e Giusto Scicchitano. Attese 200 persone, tra le quali anche rappresentanti delle forze dell’ordine. Durante il convegno sarà fatto il punto sui nuovi strumenti legislativi a disposizione. Tra i mezzi di contrasto, la prevenzione a livello patrimoniale: il sequestro dei beni anche sulla base della pericolosità sociale è ritenuta, in particolare, un’importante novità.

lunedì 7 febbraio 2011

E IO PAGO:ROTONDA BORELLO CASTELBOLOGNESE €. 2.000.000 COSTI ELEVATISSIMI, QUALI I MOTIVI?

DUE ROTONDE INVECE DI UNA, UNA TESI DI LAUREA UNIVERSITA’ DI BOLOGNA NE BASTA UNA! GALASSINI PRESENTA INTERPELLANZA IN PROVINCIA.


Il bilancio 2011 della Provincia nella relazione del responsabile tecnico per la viabilità emerge che risultano completati ed approvati i progetti esecutivi e sono in corso le procedure espropriative della rotatoria tra la strada SS n. 9 e la SP n. 47 Borello, in base ad una: “convenzione con il comune di Castelbolognese per un costo di euro 1.700.000, totalmente a carico della Regione”; Nel bilancio del 2011 risulta una spesa a totale carico della Regione Emilia Romagna di €. 2.000.000, quindi una lievitazione di 300.000 euro. Il 30 dicembre 2010 l’assessore provinciale ai lavori pubblici Marino Fiorentini comunicava alla stampa: “ la giunta provinciale ha approvato i lavori di realizzazione di una rotatoria per un importo di €. 2.000.000, e che le aree erano “in parte già disponibili” a seguito dell’approvazione di procedimenti espropriazione o mediante accordo di cessione volontaria. Il progetto, redatto dagli uffici provinciali, riguarda la risoluzione di un particolare punto critico per la sicurezza e l’efficacia della viabilità fra la via Emilia, la provinciale Borello e la comunale Rinfoscolo-Serra e per tali motivo oltre all’introduzione di una rotatoria principale anche la necessità di una seconda rotatoria di tipo compatto all’incrocio con la Via Rinfoscolo-Serra. La Provincia nel frattempo sta elaborando il progetto esecutivo ed effettuare la seconda parte degli espropri, tutto questo comporterà un lavoro di circa sei mesi e quindi verso l’autunno (2011) si potranno appaltare i lavori e nel frattempo saranno terminati i lavori del sottopasso ferroviario della Borello”. Emerge una divergenza tra il responsabile tecnico che dice il progetto è esecutivo e l’assessore che afferma manca ancora il progetto esecutivo, il costo da euro 1.700.000 passa a 2.000.000!



Un laureato all’Università di Bologna, ingegneria civile – settore strade, nel maggio 2009 come tesi di laurea ha elaborato un progetto “Rotonda Borello”, i professori universitari che hanno seguito l’iter progettuale del laureando hanno richiesto anche il censimento del traffico e previsto “una sola rotonda”, con un costo di circa €. 1.000.000; Appare quindi un forte contrasto sul progetto hanno ragione i professor i universitari o la Provincia una o due rotonde?. Certo che la differenza è notevole, da una a due rotonde, non entro nel merito dei prezzi che possono non essere reali quelli della tesi di laurea ma qualcosa certamente non ha funzionato ed è necessaria una verifica in merito e pertanto è stata presentata interpellanza in merito alla Provincia di Ravenna.

venerdì 14 gennaio 2011

ASILO NIDO DI CONSELICE: CONTROLLI SERI PER EVITARE CHE ACCADA NUOVAMENTE

COSTA LO CHIEDE PER TUTTE LE STRUTTURE


RAVENNA - "La triste vicenda dei maltrattamenti da parte di tre "maestre" nei confronti di una trentina di bimbi di Conselice lascia davvero sconcertati perché, finora, i tanti casi di maltrattamenti venuti alla luce sono successi lontano da Ravenna e si pensava, erroneamente, che nelle nostre zone non sarebbero mai successi". Lo ha detto Eugenio Costa, capogruppo consiliare del PdL in merito ai presunti maltrattamenti da parte di tre educatrici all'asilo comunale di Conselice. "Il falso mito che Ravenna sarebbe un "isola felice" per quanto riguarda la gestione dei servizi sociali ed ora anche dell'asilo nido di Conselice è definitivamente tramontato. Dopo lo scandalo gravissimo del "buco" nel bilancio del Consorzio dei Servizi Sociali di Ravenna, Cervia e Russi, oggi dobbiamo fare i conti anche con le violenze e i maltrattamenti perpetrati ai bimbi di Conselice". "Comprensibile - continua Costa - la rabbia dei genitori dei bimbi, che è stata anche troppo composta, tenuto conto della gravità delle violenze e dei maltrattamenti subiti dai loro figli, che risalirebbero addirittura a quattro anni fa. Fortuna vuole che non tutto il personale che lavorava nell'asilo nido di Conselice praticava violenze e maltrattamenti ai piccoli e, a quanto pare, proprio grazie ad alcune persone che non volevano passare sotto silenzio questi

mercoledì 5 gennaio 2011

DISCARICA DI VOLTANA, DONATI: “SOVVALLI, OVVERO IL RIFIUTO DEL RIFIUTO”

E LA PROVINCIA PAGA LA STRADA!


"A Voltana arriva il pattume anche da fuori provincia. Non solo da fuori provincia, ma anche da fuori regione - dichiara Donatella Donati, consigliere comunale Pdl -. Questo è quello che lunedì 27 dicembre il presidente di Hera Brandolini ha ammesso in commissione partecipate rispondendo ad una nostra specifica domanda. Questo concetto è stato ribadito durante il consiglio comunale di giovedì 30 dal direttore Mazzoni. La discarica di cui la Provincia ha deciso la risagomatura, con la benedizione del sindaco Cortesi e della sua maggioranza, accoglie e continuerà ad accogliere i sovvalli della lavorazione dei rifiuti provenienti non solo dalla nostra provincia, ma da ovunque HERAmbiente ritenga conveniente farli arrivare". "Il sindaco Cortesi ha puntualizzato che in discarica a Voltana non arrivano i rifiuti grezzi, ma i sovvalli della lavorazione, oltre che i rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalle aziende del territorio. Ma cosa sono in pratica i sovvalli? I sovvalli sono i rifiuti dei rifiuti, ovvero la parte irrecuperabile dell'immondizia, lo scarto della lavorazione degli impianti di via Traversagno insomma, il rifiuto che più rifiuto non si può. Tutti sapevano della provenienza "forestiera" del pattume lavorato a Voltana, ma nessuno ne parlava". "La discarica verrà risagomata per accogliere nuovi sovvalli, "i rifiuti lughesi", come vennero definiti dal sindaco di Ravenna Matteucci quando ad aprile dichiarò che non li avrebbe più accolti nella discarica del capoluogo. Ma i sovvalli sono veramente lughesi? Tecnicamente sì, provenendo dalle lavorazioni degli impianti di Voltana, ma praticamente no, dato che il rusco dal quale sono ricavati non proviene tutto dal nostro territorio. Come ha dichiarato il presidente Brandolini, nella nostra provincia la raccolta differenziata permette di diminuire la quantità di sovvalli, ma anziché allungare la vita della discarica con la nostra raccolta differenziata permettiamo ad HERAmbiente di incassare di più importando immondizia da mezza Italia. E tutto questo per concedere ai voltanesi una strada di cui avevano comunque diritto".

domenica 19 dicembre 2010

TUTTI CONTRO LA CENTRALE BIOMASSE A RUSSI

IL GRUPPO PD RIMANE SOLO