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sabato 27 luglio 2013

STEPRA IN LIQUIDAZIONE: FORZA ITALIA DOVEVANO PORTARE I LIBRI IN TRIBUNALE!


Provincia di Ravenna: Comunicato stampa Ravenna, 26 luglio 2013 Discussione in consiglio.
Questa mattina, l’ assemblea dei soci di S.TE.P.RA. ha approvato all'unanimità la proposta del CdA e del revisore unico dei conti di mettere in stato di liquidazione la società, ha preso atto delle dimissioni del precedente consiglio e ha nominato liquidatore, il commercialista Giovanni Nonni. Ieri, il consiglio provinciale aveva esaminato l’ ordine del giorno dell’ assemblea ordinaria e straordinaria di S.TE.P.RA.
Il consiglio aveva così preso atto della proposta - oggetto della prossima assemblea ordinaria e straordinaria della società S.TE.P.RA. - di utilizzare tutti gli strumenti previsti dall articolo 2484 e seguenti del Codice Civile per rimettere in equilibrio la società, e favorire una nuova fase di sviluppo economico del territorio provinciale, evidenziando la necessità che la società S.TE.P.RA. agisca per tutelare il capitale sociale e i beni patrimoniali di interesse pubblico della società e operi per favorire una ripresa delle vendite delle aree produttive della società allo scopo di ridurre progressivamente l'indebitamento, riequilibrare i conti economici, valorizzare le aree di interesse strategico per contribuire alla ripresa dello sviluppo e dell'occupazione in provincia. Hanno votato a favore i gruppi Idv, Pd e Sel. I gruppi di minoranza (Gruppo misto, Lega Nord, Pdl e Udc) hanno abbandonato l aula al momento del voto.
Il capogruppo Fds ha lasciato l aula al momento del voto con motivazioni diverse dai gruppi di minoranza.
La proposta della messa in liquidazione di S.TE.P.RA. ha precisato il vicepresidente della Provincia Gianni Bessi è un atto dovuto di trasparenza ai sensi del Codice civile con cui si dichiara che, in questa fase, la società opererà unicamente per la graduale vendita delle aree già urbanizzate presenti su tutto il territorio provinciale. Tale decisione mette S.TE.P.RA. nelle condizioni migliori per raggiungere un accordo positivo con le banche, per contenere al massimo i costi interni e consentire quindi di proseguire l attività cercando di agganciare, nell arco di qualche anno, una migliore fase per il mercato immobiliare. La convocazione dell assemblea straordinaria di S.TE.P.RA. è legata al fatto che, la situazione economica e finanziaria della società dovuta alla particolare suituazione del mercato immobiliare in Italia, rende necessaria, per ragioni di trasparenza e miglior gestione, in questa particolare fase, l utilizzazione dello strumento della liquidazione per gestire in bonis questa fase di difficoltà di mercato rispetto a una azienda patrimonialmente sana. L obiettivo è quello di consentire la riattivazione delle attività di vendita dei beni della società costituiti da aree produttive in un quadro di contenimento massimo dei costi gestionali, al fine di rimettere in equilibrio la società, di tutelare i beni di interesse pubblico e favorire una nuova fase di sviluppo economico del nostro territorio. S.TE.P.RA. infatti è una società formalmente sana con i beni patrimoniali effettivamente disponibili e conteggiati a bilancio con valori corretti ma si confermano gli elementi di criticità già evidenziati nell' analisi dei dati del bilancio 2012: un elevato indebitamento di tipo oneroso ; liquidità che potrebbe divenire nel tempo non sufficiente per far fronte al pagamento dei debiti e delle altre spese; presenza di significativi costi fissi con particolare riferimento agli interessi passivi; andamento di mercato praticamente bloccato nel settore degli immobili a uso produttivo, che comporta un forte rallentamento della propensione agli insediamenti imprenditoriali e in generale una brusca frenata delle vendite e quindi del trend delle entrate sulla principale attività della società. Nel corso del dibattito sono intervenuti: I capigruppo di minoranza hanno così motivato la scelta di non partecipare alla votazione della delibera: Gianluigi Forte, Lega Nord: Siamo al cospetto di un disastro. Ma non è stata la crisi economica attuale a provocarlo come vorrebbe farci credere la maggioranza. All origine del fallimento di S.TE.P.RA. c è invece una triangolazione pubblico privato gestita da un direttore che intasca 200mila euro l anno per non fare nulla e che non ha raggiunto risultati apprezzabili. E immorale. La liquidazione è l unica via d uscita ma tardiva. Gianfranco Spadoni, Udc: S.TE.P.RA. è in liquidazione per le enormi difficoltà finanziarie, così come Aeradria dell aeroporto di Rimini e il Ridolfi di Forlì hanno già depositato i registri in tribunale. E superfluo, a questo punto, che i partiti di maggioranza locali si domandino se l impostazione e il modello di gestione delle imprese e delle aziende pubbliche siano ancora validi. Ma quante risorse ha versato la Provincia nel pozzo di San Patrizio di S.TE.P.RA. già agonizzante? Vincenzo Galassini, Forza Italia Gruppo misto: In questa delibera si


venerdì 26 luglio 2013

STEPRA: PORTARE I LIBRI IN TRIBUNALE


Questa mattina la Provincia ha incaricato il proprio rappresentante che parteciperà, domani all’assemblea ordinaria e straordinaria della STEPRA (Società Consortile ARL. Sviluppo Territoriale della Provincia di Ravenna) di proprietà della Camera di Commercio e della Provincia di Ravenna  e di tutti gli altri comuni ravennati (100% del capitale), di aderire alla “messa in liquidazione della società” che non comporta maggiori oneri per la Provincia di Ravenna.
La STEPPRA ha un elevato indebitamento di tipo oneroso pari a 29,2 milioni di euro al quale si aggiungono altri debiti verso i fornitori, liquidità non sufficiente per far fronte al pagamento dei debiti e delle altre spese, presenza di elevati costi fissi con particolare riferimento agli interessi passivi, ha cinque dipendenti e un direttore (costo annuo 200.000 euro).
 Un consiglio di amministrazione di qualsiasi azienda privata porterebbe subito i libri in tribunale per le decisioni in merito. Considerata la situazione finanziaria precedente, i libri andavano portati alcuni anni fa!
La contrarietà di Forza Italia, denunciata dal 2001, per questo tipo di società partecipate pubbliche (nostri euro) che non di competenza istituzionale della Provincia, della Camera di Commercio, dei Comuni in particolare come in questo caso, di una società che realizza urbanizzazioni, nella norma, è di competenza privata con tutti i benefici rischi e utili. La sinistra ravennate ha insistito in questo metodo in tante altre partecipate anche se oggi ne sta uscendo .
 La liquidazione della STEPRA non è la soluzione per la comunità ravennate perché le banche potrebbero essere influenzate dal potere amministrativo per salvare la società pubblica, e togliere eventuali risorse alle tante altre aziende in crisi nella Provincia di Ravenna.
Per Forza Italia è giunta l’ora, nella Provincia di Ravenna di togliere ogni tabù e ferreo controllo  pubblico sull’economia, e  continuerà  la denuncia, affinché i responsabili rispondano del buco che sembra superi 30 milioni di euro. Il consigliere provinciale (Forza Italia Gruppo Misto) Vincenzo Galassini

giovedì 7 marzo 2013

UN MARE DI SOLDI INVESTITI IN STEPRA, SOCIETA’ PARTECIPATA DALLA PROVINCIA E DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI RAVENNA, DEI CITTADINI E DELLE IMPRESE CHE FORSE NON VEDREMO PIU’.



Il consiglio Provinciale ieri a maggioranza, contrari PDl, Lega Nord e UDC, ha approvato gli “Atti d‘indirizzo per l’assemblea ordinaria del 7 marzo 2013 della STEPRA (società consortile ARL – Sviluppo Territoriale della Provincia di Ravenna) ”. La società partecipata da enti pubblici Provincia di Ravenna e Camera di Commercio di Ravenna è un pozzo di San Patrizio, innumerevoli i contributi pubblici ad una società “immobiliare” per aree produttive, un vero scandalo, che Forza Italia prima e ora il PDL ha sempre contrastato, perché fuori dai compiti “istituzionali” della Provincia e, nel silenzio generale, della Camera di Commercio. Il Pd a sempre accusato i Governi di non dare fondi alle scuole, ma la quota di partecipazione (48,51%) per la sola Provincia di Ravenna pari a €. 1.338.881,52 doveva essere utilizzata nei compiti istituzionali come il settore scolastico, e la stessa somma della Camera di Commercio utilizzata per le aziende in crisi!  L’atto indirizzo espressi dalla sinistra è stato “ ...il nuovo consiglio di amministrazione riduca al massimo tutti i costi di gestione e definisca un Piano operativo-finanziario che consenta di far fronte alla situazione economica-finanziaria della società mettendo in campo tutte le iniziative necessarie”. Il giudizio dei tecnici è: “...come già evidenziato anche l’anno scorso, il rapporto di indebitamento debito/capitale è molto elevato, e la situazione finanziaria è ulteriormente peggiorata rispetto allo scorso anno. I debiti di carattere oneroso, contratti per il finanziamento degli investimenti effettuati per la realizzazione delle aree produttive, rappresentano il 96,54% dell’indebitamento totale. Di tale indebitamento il 90,64% (26.522.031 euro) è costituito da debiti di breve periodo verso banche con oneri finanziari in crescita. La restante parte (2.738.766) è costituita da mutui passivi.  L’indebitamento a breve supera in modo significativo le risorse disponibili a breve, Questo costituisce uno dei maggiori punti deboli della società”.
In una società, normale, i libri contabili andrebbero portati in Tribunale.
Nel maggio 2012 quando si è andati a finanziare un contributo di 379.000 da parte della Provincia alla Stepra dichiarai “Un brutto esempio viene dall’aeroporto di Forli e SAPRO, che dovrebbero fare riflettere la Provincia e la Camera di Commercio, che utilizzano soldi pubblici”. Nel frattempo la società partecipata SAPRO, è sta messa in liquidazione e dichiarato il fallimento per 32 milioni, un errore iniziale di affidare l’attività che si configura come ‘gestione del territorio’, che è un fatto che riguarda tutti i cittadini, a una SPA pubblica che opera al di fuori del controllo democratico e che funziona come una immobiliare che compra terreni agricoli per trasformare in edificabili se da una parte è sbagliato, dall’altra contiene in se tutti i germi del possibile di operazioni fuori del controllo della pubblica amministrazione (Provincia e Camera di Commercio). Vedremo cosa succederà,  certamente denuncerò azioni per sviare le responsabilità politiche dell’intera operazione, in merito ho richiesta una informazione al Segretario Generale della Provincia. Interessante conoscere se la sinistra della Provincia di Ravenna  tutta “Bersaniana”, che corre dietro al Movimento Cinque Stelle, l’informerà della operazione svolta a Ravenna! Il consigliere provinciale (Pdl) Vincenzo Galassini

mercoledì 10 ottobre 2012

DA PROVINCIA RAVENNA A PROVINCIA ROMAGNOLA: “QUESTO BUCO FINAZIARIO A CHI LO DO’ “. S.TE.P.RA, NECESSARIA UNA RIFLESSIONE APPROFONDITA


S.te.p.ra., la società consortile per lo sviluppo del territorio la cui compagine sociale è composta dalle partecipazioni della Provincia e della locale Camera di commercio con euro 1.338.881 pari al 48,51% per ciascun ente, poi dal Comune di Ravenna con 1,57% e le restanti quote polverizzate fra i vari comuni, si accinge a modificare il proprio statuto. E lo fa non per senso di responsabilità o per dare impulso all’attività d’istituto, ma unicamente perché lo impone la Legge 7 agosto 2012 n.135 concernente le disposizioni per la revisione della spesa pubblica che all’art.4 introduce un’ulteriore disciplina delle partecipazioni societarie degli enti pubblici in merito ai consigli di amministrazione e alla rappresentanza. Sostanzialmente la società sarà amministrata non più da un consiglio di  amministrazione composto da  tre a quindici membri, ma da un minimo di tre a un massimo di cinque, prevedendo al contempo la possibilità che uno di questi ricopra l’incarico di amministratore unico.   Nessuna azione meritoria, dunque, riconducibile a Stepra, né tantomeno per opera dei maggiori azionisti, ma solo un mero adempimento imposto dalla legge per contenere i costi nelle partecipazioni societarie degli enti pubblici. È del tutto evidente, in ogni modo,  come l’argomento centrale riguardante

mercoledì 30 maggio 2012

MA CHI L’HA DETTO CHE LA SINISTRA SA AMMINISTRARE?


UN MARE DI SOLDI INVESTITI IN STEPRA, SOCIETA’ PARTECIPATA DALLA PROVINCIA E DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI RAVENNA, CON FONDI PUBBLICI DEI CITTADINI E DELLE IMPRESE.

Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza una “variazione di bilancio”, contrari PDL, Lega Nord, UDC, con una maggiore entrata che interessa due voci IPT (imposta trascrizione auto)             + 440.000       e addizionale consumo energia elettrica + 381.965. Una riflessione  sul  problema “STEPRA” che grazie ad alchimie contabili, rappresentate da vari tentativi infruttuosi per mancanza dei necessari presupposti di reperire le apposite risorse, prima attraverso la Regione e poi alla  Cassa Depositi e Prestiti, oggi, grazie a questa variazione si trova la strada di finanziare l’intervento delle “Bassette” per ben 379.000 euro. La convenzione fra la Provincia e la STEPRA del gennaio 2012, alla fine, nell’impossibilità di attingere finanze da altre fonti, si  sostanzia economicamente attraverso la Provincia  che sottrae inopportunamente risorse per impieghi di sviluppo e occupazionali. I bilanci così poco edificanti e le dichiarazioni del direttore STEPRA non possono non preoccupare la provincia, specie quando il responsabile del consiglio d’amministrazione della società non esita ad affermare: “..l’indebitamento a breve supera in modo significativo le risorse disponibili. Questo è uno dei punti deboli della società ma rappresenta una scelta obbligata difficilmente superabile per le caratteristiche proprie dell’attività svolta……e…. L’indice di indebitamento è pari all’ 8,24%, l’ammontare dei debiti ha assunto dimensioni decisamente significative e la situazione è ulteriormente peggiorata rispetto allo

martedì 12 luglio 2011

BAGNACAVALLO, INAUGURA VENERDI L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI VIA NAVIGLIO DELLA STEPRA.

I COMMENTI DEI BAGNACAVALLESI SUL COSTO DELL’INVESTIMENTO DI 4,3 MILIONI DI EURO.


 
Venerdì 15 luglio, a Bagnacavallo, sarà presentato e inaugurato l'intervento relativo alla prima Apea (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) della provincia di Ravenna). Su questa base Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Bagnacavallo e Società Stepra hanno sottoscritto un accordo che prevede la realizzazione nell'area produttiva di via Naviglio di un'Apea dotata di elevati standard ambientali, energetici ed urbanistici al servizio delle imprese, con un investimento complessivo di 4,3 milioni di euro e con un cofinanziamento di 625 mila euro dell'Asse 3 del POR e di 400.000 euro della Regione Emilia-Romagna. Nell'ambito di tale intervento, in accordo con il Comune di Bagnacavallo, S.T.E.P.RA. ha realizzato un campo fotovoltaico da 1 MW lungo la via Bagnoli Superiore, all'interno dell'APEA e l'energia prodotta da una porzione di tale impianto, pari a 99 kWp, viene ceduta gratuitamente al Comune di Bagnacavallo consentendo un risparmio sulle utenze pubbliche quali la pubblica illuminazione dell'area produttiva, della sede comunale di Palazzo Vecchio e di alcune scuole comunali. L'impianto fotovoltaico è entrato in produzione dall'1 gennaio 2011.

Commenti (3)

Cit. L'APEA di Bagnacavallo è stata individuata come una delle aree strategiche in ambito sovra comunale della provincia di Ravenna con l'obiettivo di promuovere la competitività energetica e la qualificazione energetico ambientale in ambito produttivo, in particolare attuando interventi che promuovano il risparmio energetico, l'utilizzo di fonti rinnovabili e l'uso efficiente delle risorse al fine di ridurre le emissioni inquinanti. su questa base Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Bagnacavallo e Società Stepra hanno sottoscritto un accordo che prevede la realizzazione nell'area produttiva di via Naviglio di un'Apea dotata di elevati standard ambientali, energetici ed urbanistici al servizio delle imprese, con un investimento complessivo di 4,3 milioni di euro e con un cofinanziamento di 625 mila euro dell'Asse 3 del POR e di 400.000 euro della Regione Emilia-Romagna. Ma di cosa stiamo parlando??? Area produttiva?... "mo se un gnè gnit!!!" quell' area voluta e costruita già diversi anni fa, è un fallimento totale!!! è deserta, non c'è niente, è un area fantasma ennesimo esempio di spreco di territorio e di denaro pubblico da parte di gente che non ne ha un idea... l'ultima volta che ho letto qualcosa su STEPRA, diceva che era a rischio fallimento... venerdì 15, visto tutto il popò di gente presente, inaugurazione di un impianto o "adunata parenti" al capezzale di un "malato terminale"???

11/07/2011 - inviato da: Orso Tibetano

mi sembra una barzelletta. ma quale area produttiva? ma se fossi in loro mi vergognerei non riuscirei a mantenere un'espressione dignitosa. milioni di euro scialacquati per niente.. è deserto totale, c'è una rotonda, è questa l'area produttiva. va bè dai non è neanche il caso di commentare

11/07/2011 - inviato da: gabriele

"Area strategica produttiva" Lasciatemi rispondere come avrebbe fatto Totò "Ma mi faccia il piacere" !!!!!!!!

11/07/2011 - inviato da: Achille