Come molti, troppi professori
anche Monti non sfugge
alla regola. Pontifica, ammonisce, fornisce ricette ma guai a criticarlo, guai
a sfiduciarlo. Lui no. Lui va da Napolitano
a frignare e dimettersi da perfetto
irresponsabile a cui non è mai importato nulla di nessuno tranne
che di se stesso. Facciamo un salto indietro di 12 mesi? Dodici mesi fa Mario
Monti fu messo a capo dell’Italia con una gigantesca maggioranza impaurita.
Aveva un parlamento che avrebbe votato qualsiasi cosa pur di mantenere la seggiola sotto al culo,
dalla reintroduzione della pena di morte fino alla riedizione moderna dello Ius
Prime Noctis . La ignobile finanziaria 2011, quella dell’Imu sulla prima casa,
quella che ha costretto centinaia di
migliaia di anziani ad aprirsi un conto corrente per la pensione,
quella di 30 miliardi di euro fatti all’87% di tasse fu una precisa scelta di
Monti, a quel tempo Mario Monti era sia
presidente del consiglio che Ministro dell’Economia e delle Finanze,
l’Europa ci aveva chiesto “solo” di migliorare i saldi di bilancio non di come
farlo. Poteva, anzi doveva essere fatto un ribilanciamento dei sacrifici sulla
spesa pubblica, non è stato fatto perchè la spesa pubblica è la ragione sociale
di tutta la nostra classe politica in parlamento. Classe politica di cui Mario Monti è naturale
espressione. I risultati di quella precisa scelta sono stati
incontestabilmente devastanti sull’economia reale, tutti gli indicatori macroeconomici sono crollati al
di sotto della media europea, si è salvata solo la bilancia
commerciale grazie al crollo dei consumi interni. Poi ci sono i mitici tagli ai costi della politica e alle
martedì 11 dicembre 2012
sabato 8 dicembre 2012
AZZURRI DEL ’94 CON SILVIO BERLUSCONI: CENA AZZURRA DEGLI AUGURI SABATO 15 DICEMBRE 2007 FAENZA HOTEL IL CAVALLINO
Azzurri del ’94 con Silvio Berlusconi
Coordinamento Regionale dell’Emilia-Romagna
Bologna, 7 dicembre 2012
Agli amici in indirizzo
INVITO
CENA AZZURRA DEGLI AUGURI
Faenza
Hotel Ristorante Il Cavallino, Via Forlivese 185
Sabato 15 DICEMBRE 2012
ORE 20.00
Intervengono:
Anna Maria Bernini Ministro del Governo Berlusconi-Massimo Palmizio Senatore della Repubblica -Rodolfo Ridolfi -Gianguido Bazzoni Consigliere Regionale-Luca Finotti Capogruppo Provincia di Bologna-Liborio Cataliotti Capogruppo Comune di Reggio Emilia-Adolfo Morandi Capogruppo Comune di Modena- Paolo Buzzi Capogruppo Comune di Parma-Antonio Agogliati Sindaco di Ferriere (Piacenza)-Marco Mattarelli Consigliere Comunale di Cento (Ferrara) Gian Giacomo Pezzano (Forlì) Luigi Lega Baldini (Rimini) Fausto Fontanesi Consigliere comunale di Gualtieri (Reggio Emilia) Angela Labanca V. Presidente dell’Associazione “Marco Biagi” di Bologna Adamo Longo Consigliere Comunale Imola. Vincenzo Galassini Consigliere Provinciale Ravenna
COSTO: € 20,00 (tutto compreso)
Prenotazioni: 346 6829146- 347 4309838 oppure berlusconiani94@gmail.com- pdlfantinelli@gmail.com-vincenzo.galassini@gmail.com
Prenotazione entro mercoledì 12 Dicembre
BAZZONI: L’IMPEGNO IN PRIMA PERSONA DI SILVIO BERLUSCONI, RAVVIVA GLI IDEALI DEL ’94 CHE ABBIAMO CERCATO DI TENERE VIVI CONTRO TUTTO E TUTTI
Sono veramente felice che
il Presidente Berlusconi abbia deciso di ascoltare le richieste insistenti che
gli arrivavano dalla sua base e che anche noi di “Azzurri ‘94” gli abbiamo voluto inviare da molte settimane, per un
suo ritorno in campo come bandiera di ideali,
principi e programmi che 18 anni fa avevano creato un grande movimento e
rivoluzionato la politica italiana. Questi ideali sono stati ultimamente
offuscati da una classe dirigente del PdL avvezza solo ai tatticismi ed alle
poltrone e che, dopo averlo pubblicamente tradito, ora corre a “baciare la
pantofola”, come vediamo anche a Ravenna
da parte di persone che cercano in ogni modo di conservare incarichi e prebende.
Questo era l’unico significato anche a Ravenna dei “comitati pro-Alfano”, messi in piedi ed utilizzati da chi disdegnava
l’investitura da parte di Berlusconi ma la voleva da primarie farsa organizzate
da un gruppo di vertice squalificato, maneggione e dannoso. Un gruppo che
non apparteneva e non rispecchiava il grande vento di freschezza e novità di Forza Italia del ’94. Noi di “Azzurri ‘94” siamo sempre stati
contrari a queste primarie, così come la stragrande maggioranza dei dirigenti
ed eletti del PdL. Ora la farsa è finita, così come deve finire subito questo Governo dell’IMU, delle tasse,
del disastro economico e della disoccupazione. Con Berlusconi potremo vincere o
perdere le elezioni, ma almeno affermeremo le nostre idee, ci potremo battere
contro uno Stato che ci affama pur di conservare clientele e privilegi e soprattutto
daremo modo agli Italiani di scegliere, a ragion veduta, il proprio destino. Gianguido
Bazzoni
venerdì 7 dicembre 2012
HA VINTO BERLUSCONI
Ma quale Bersani, ma quale Renzi.
Il vero vincitore delle primarie del
centrosinistra è Silvio Berlusconi. Perchè con la sconfitta del giovane
Matteo Renzi e la vittoria netta del vecchio Bersani portano inevitabilmente ad
un altro vincitore: il Cav, che ora può davvero tornare in campo. Una sfida con
Bersani stuzzica Berlusconi, che potrebbe tornare a parlare di “comunisti”.
Contro Renzi, invece, Silvio non avrebbe mai giocato: troppo bello, troppo
giovane e con troppi capelli il Sindaco di Firenze. Le primarie del centrosinistra, quindi, riportano potenzialmente in
scena la vecchia politica. Da una parte vincono Bersani, la Bindi e D’Alema, e
dall’altra i competitor naturali. Quali? Indubbiamente Berlusconi.
Sull’accorpamento della data delle elezioni il PdL ha addirittura minacciato la
crisi di governo. Prepariamoci al rientro del Cavaliere. Sarà una campagna
elettorale con i fuochi d’artificio: prometterà di abolire l’IMU, farà guerra a
Equitalia, prenderà le distanze da Monti e dall’Europa, tornerà a parlare del
pericolo dei comunisti. Con l’avversario Bersani, d’altronde, il copione è già
scritto. E anche il finale.
HO FIRMATO LA “CLASS ACTION” CONTRO LA RAI: PER MANCANZA DI SERVIZIO!
INVITO AI CITTADINI “BISTRATTATI” DALLA RAI A FIRMARE.
“Nel
giugno 2012 avevo presentato un’interrogazione alla Provincia di Ravenna che in
tante zone Brisighellesi, Casolane e del lughese le reti delle televisioni
locali non si vedono più: in alcune zone per un breve periodo sono comparse e
poi nuovamente svanite". A scriverlo in un comunicato stampa è il
consigliere provinciale del Pdl Vincenzo Galassini che definisce “un
disastro" il passaggio ravennate al digitale terrestre, avvenuto il 2
dicembre del 2011. Ad un anno e mezzo di distanza la situazione è ancora
complicata, definita “un calvario" per i residenti della zona collinare e
del Lughese. “Dal completo spegnimento dei tradizionali trasmettitori analogici
e l'accensione dei moderni trasmettitori digitali, i televisori non hanno
ricevuto alcun segnale dalle tante reti locali, che a loro spese avevano
installato i ripetitori, ledendo un servizio reso da anni. Il ministro Passera
vuole vendere all’asta delle frequenze senza garantire prima la visione dei
canali Rai terrestri in collina e nella pianura di Ravenna". E' quindi
necessario evitare di “aggravare, una situazione che dopo il passaggio al
digitale terrestre continua a registrare problemi di ricezione in quattro
province su nove: Piacenza, Parma, Ferrara e Ravenna”. Galassini ha presentato un'interrogazione sul tema in Provincia. La Provincia di Ravenna,
venuta a conoscenza, del mancato servizio di televisione digitale terrestre
negli ex comuni della Comunità Montana, del Lughese intende intervenire presso
la Rai e il consiglio Regionale e Governo affinché il servizio sia garantito a
tutti i cittadini della Provincia di Ravenna, prima di vendere le reti RAI.
Alla risposta interlocutoria della Provincia e al mancato rispetto degli
impegni della Rai in data odierna ho sottoscritto o il ricorso al Tar contro la RAI organizzato dall'avvocato Andrea Maestr in
via Meucci 7 a Ravenna, portando la fotocopia della carta di identità, codice
fiscale e canone RAI pagato e versato la modesta somma di 10 euro per le spese
della procedura contenziosa e per il mandato collettivo. Più siamo meglio è. Un
invito ai tanti cittadini “bistrattati” dalla Rai a firmare. Inutile aver
speso inutilmente fior di quattrini in risintonizzazioni e antennisti e molti
sono utenti "deboli", anziani o persone che non possono permettersi
la parabola. Quindi andiamo avanti con la class
action e prima di Natale l’avvocato Maestri notificherà il ricorso al TAR
Lazio. Per
sottoscrivere occorre recarsi nello studio dell'Avv. Maestri a Ravenna in Via
Meucci n. 7 oppure chiamarmi o posta elettronica. Vincenzo Galassini consigliere
provinciale
Leggi
l’interrogazione e la risposta della Provincia :
giovedì 6 dicembre 2012
“LO SPREAD CALA? NON E’ MERITO DI MONTI”
“Gli spread stanno andando bene perche’ la Grecia sta
andando bene. Questo perchè e’ proprio la vicenda greca il motivo della
speculazione finanziaria. Non e’ merito di Monti. Ricordo al professor Monti che quando sembrava
che la Grecia fosse sul punto di uscire dall’Euro, lo spread sali’ a 536. Ricordo anche che l’Italia un anno fa stava
meglio che adesso. Non si capisce l’andamento degli spread se si fa riferimento
ai fondamentali della nostra economia, ma solo se si fa riferimento alle
vicende europee e in particolare alla Grecia. I mercati hanno approfittato
di questa situazione, l’Europa ha dimostrato la sua debolezza ad intervenire.
Tutto quello che e’ stato fatto finora hanno aggravato la congiuntura. Il
sangue sudore e lacrime della Merkel ha causato la recessione”. E’ l’analisi in diretta a Tgcom24 fatta da
Renato Brunetta (Pdl). Sui problemi dell’euro, Brunetta aggiunge: “Il problema
dell’euro e’ figlio di una cattiva costruzione della stessa moneta e
dell’incapacita’ dell’Europa di porre soluzione alla situazione greca. Cosi’
come dell’impossibilita’ di svalutare per uscire dalle difficolta’”. Sull’austerity
aggiunge: “Le manovre restrittive stanno distruggendo i Paesi. I problemi non
sono Italia, Spagna o Portogallo, bensi’ l’Europa. La Germania non ha
dimostrato generosita’, bensi’ ha guadagnato dalla crisi. La futura campagna
elettorale sara’ innanzi tutto l’occasione per riconquistare sovranita’ e per
costruirci il nostro futuro”. Sulle responsabilita’ della crisi dell’Eurozona, Brunetta punta il dito contro la Germania:
“La colpa della crisi dell’Eurozona e’ colpa di Angela Merkel. Per fortuna che
c’era Draghi che ha tenuto duro e ha puntato i piedi. Sono bastati due
suoi moniti”. Infine un commento politico. Alla domanda sull’opportunita’ di un ritorno in campo di Berlusconi,
l’ex ministro afferma: “Assolutamente si’, Berlusconi deve tornare in campo. Lo
ripeto tre volte. Era l’unico che si opponeva alla Merkel e Sarkozy”.
L’ITALIA STA PEGGIO DI UN’ANNO FA
La Stampa
(Marcello Sorgi) - C'è però un'altra indicazione che viene dai sondaggi:
una larga parte dell'elettorato di centrodestra non ne può più di rigore,
ritiene che l'Italia stia peggio di un anno fa e vorrebbe tornare al «meno
tasse per tutti» che segnò la discesa in campo del primo Berlusconi vittorioso.
Ed anche se questa linea oggi è fuori dalla realtà, di fronte alle dimensioni
della crisi dell'area euro, c'è da scommettere su quale alla fine sarà la
scelta del Cavaliere…
FORZA ITALIA C’E’
IN TREMILA FIRMANO CONTRO ANTONIO INGROIA CHE DIFFAMA IL
MOVIMENTO AZZURRO. SUCCESSO OLTRE OGNI ASPETTATIVA. LO SPIRITO DEL 1992 NON
MUORE MAI.
È più che una adesione. La
quantità di firme che riceviamo per aderire alla causa civile contro il pm
Ingroia che ha sostenuto il parallelo mafia-Forza Italia senza portare uno
straccio di prova, dimostra che il partito delle libertà è tutt'altro che
morto. Ringrazio i lettori che stanno
aderendo all'iniziativa e sono certo che non siamo davanti a una operazione
nostalgia. È la prova che l'orgoglio di appartenere a un progetto politico a
suo modo rivoluzionario è ancora vivo, al di là delle delusioni contingenti. Il
fiume di firme dimostra che gli elettori sono meno depressi e rassegnati della
classe politica che li rappresenta. Forza Italia, e tutto ciò che rappresenta,
è ancora viva. Peccato che nessuno, nel partito, se ne renda conto. L'elenco
dei sottoscrittori, che non riusciamo a smaltire in diretta quotidiana,
meriterebbe una riflessione in queste ore convulse sul futuro del centrodestra.
Non servono operazioni ardite, inutile perdersi in alchimie politiche per lo
più incomprensibili e che, sono convinto, lasceranno il tempo che trovano in
quanto a risultati. La soluzione sarebbe più semplice di quanto si pensi se
solo qualcuno avesse il coraggio della semplicità: Forza Italia, meno Stato e
più libertà. Dietro ognuna di quelle firme c'è gente ancora disposta,
nonostante i fallimenti patiti, a scommettere che è possibile. E dopo la
sconfitta di Renzi (ti prego sindaco, non mollare e vai avanti che il futuro ti
appartiene) le alternative si sono ristrette, direi annullate. Per questo mi
piacerebbe che Silvio Berlusconi desse un occhio agli elenchi che ogni giorno
pubblichiamo. Dietro ogni nome ci sono italiani per bene che chiedono aiuto.
Che facciamo, presidente, li lasciamo soli? Alessandro Sallusti
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