lunedì 12 settembre 2016

PAGELLA FISCALE


Vuol dare la pagella ai contribuenti, ma il somaro è lo Stato. Con l’aggravante che si pretende di dare in “premio” quel che è un diritto. Gli studi di settore, nati nel 1993, sarebbero dovuti servire a stimare il reddito presunto dei lavoratori autonomi, in modo da confrontare a quello le dichiarazioni fiscali da ciascuno presentate. Avrebbero avuto un senso, se non fosse che un fisco arraffone e sbruffone li ha usati per dire al contribuente: se ti adegui alla mia stima sei in regola, altrimenti sei passibile di accertamenti che, per modalità, durata e costi, sono delle torture fiscali. Impostazione non solo inaccettabile, ma truffaldina. Si poteva essere in regola con la coerenza e la congruità, rispetto agli studi di settori, ma essere anche degli evasori fiscali. Si poteva essere né coerenti né congrui, ma impeccabilmente onesti (basti pensare che c’è chi ha avuto accertamenti perché dichiara troppo). I primi passavano indenni, i secondi passavano i guai. Bella roba. Ora si cambia. Bene. Forse. Molto forse.

giovedì 8 settembre 2016

SEI INTERVENTI ANTISISMICI IN PROVINCIA DI RAVENNA RICHIESTI DAI COMUNI, HANNO FATTO PISTE CICLABILI MA SI SONO DIMENTICATI DELLA SICUREZZA DELLE SCUOLE


SETTE SERE - Il terremoto che ha colpito il centro Italia apre numerosi interrogativi anche in territorio romagnolo. Una delle grandi domande è: sono sicure le nostre scuole? Sono sei gli interventi di miglioramento sismico o rafforzamento di scuole della provincia di Ravenna che la Regione Emilia-Romagna finanzierà in parte nei prossimi anni sulla base di una lunghissima graduatoria: si tratta della palestra della primaria «Berti» di Bagnacavallo, delle medie di Fusignano, della scuola dell’infanzia «Matteotti-Il Bruco» di Alfonsine, della palestra delle medie «Caduti della Resistenza» di Longastrino, della primaria «Ginnasi» di Castel Bolognese, della palestra della scuola media ed elementare «Oriani-Rodari» di Alfonsine. Escluse, invece, per i motivi più disparati (spesso di natura burocratica) le richieste di contributo per altri 68 interventi, dai nidi alle medie, nei comuni di Ravenna, Russi, Lugo, Solarolo, Conselice, Cotignola, Brisighella, Bagnacavallo, Castel Bolognese, Cervia. Interventi di cui dovranno farsi carico i singoli Comuni. Diverso il discorso per gli istituti superiori, strutture molto più complesse e quasi sempre multipiano, di cui si occupa la Provincia. Che però, da noi interpellata, non ci ha fornito informazioni sulle opere effettuate di recente o in programmazione.
L'ELENCO delle proposte escluse dalla graduatoria include sette interventi a Conselice, altrettanti a Cotignola, sei a Lugo (tra cui la Rocca Estense, teatro Rossini e il campanile San Domenico, quattro a Russi, uno a Faenza (il palazzo comunale), otto a Cervia, nove a Brisighella (tra cui, oltre alle scuole, figurano anche i ponti sul torrente Sintria e Marzeno e una strada di emergenza a Fognano) e uno a Castel Bolognese.

martedì 6 settembre 2016

PARISI A CACCIA DI ”ENERGIE POSITIVE”


L’ex candidato sindaco di Milano assicura: "Nessun inciucio"

Tra polemiche, discussioni e ripensamenti alla fine Stefano Parisi, ex candidato sindaco di Milano, possibile prosecutore dell’opera di un politico e imprenditore unico come Silvio Berlusconi, ha iniziato il suo cammino. Il primo passo si chiamerà «Per» e sarà una convention al MegaWatt Court di via Watt, naturalmente a Milano. Sarà una «conferenza programmatica», il 16 e il 17 settembre. L’obiettivo: rigenerare «energie per l’Italia». «Vogliamo creare - ha spiegato Parisi - una piattaforma liberale, popolare positiva, non contro qualcuno o qualcosa, vogliamo creare qualcosa che generi energia positiva per riportare le persone ad avere fiducia nella politica». I lavori inizieranno venerdì 16 dalle 14,30 alle 19,30, per poi continuare sabato dalle 9,30 alle 13. «Noi non siamo un nuovo soggetto politico, non siamo contro i partiti che ci sono né vogliamo rubare spazio ai partiti che esistono. Noi vogliamo dare un contributo di cui la politica non deve avere paura. Io non credo nelle forze politiche che nascono perché magari hanno il consenso della stampa, ma non della gente. Noi non facciamo Scelta Civica. Crediamo serva una nuova stagione che riparta dalle idee di Berlusconi del 1994, che devono essere rafforzate e aggiornate in chiave attuale». Insomma, una piattaforma liberale «alternativa al centrosinistra». Nessuno inciucio e nessun nuovo patto del Nazareno: «Sono tutte stupidaggini. Abbiamo una logica di contenuto». «Ho pensato che fosse giusto ripartire da Milano - ha detto Parisi - perché è qui che il 28 giugno, dopo l’esperienza delle amministrative, è ricominciato il nostro progetto per rigenerare la politica e risolvere i problemi del Paese». Parlando alle circa 300 persone presenti alla pre-convention, tra cui l’ex soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici della Lombardia Alberto Artioli, l’ex calciatore del Milan Daniele Massaro, Carmine Abagnale, consigliere uscente a Palazzo Marino e candidato alle scorse amministrative, Tiziana Maiolo, ex assessore alle politiche sociali della giunta Albertini e i due ex assessori della giunta Moratti, Stefano Pillitteri e Carlo Masseroli, Parisi spiega che l’evento sarà «un lavoro di programma importante», che sia «credibile e in grado di riportare le persone ad avere fiducia nella politica». Ecco perché, sottolinea ancora l’ex manager di Chili tv, «quello di oggi vuole essere un incontro soprattutto di tipo organizzativo, per spiegare che cosa abbiamo pensato di fare nelle prossime settimane e per raccogliere la collaborazione di tutti in chiave di militanza e organizzazione». «Molti mi accusano di non aver espresso una posizione chiara sul referendum costituzionale; lo dico chiaramente, io voterò "no" e non per cacciare Renzi, ma per l’argomento che Renzi sta utilizzando, "o vinco io o c’è il caos"». «Io - conclude - credo che occorra istituire una assemblea costituente fatta di persone che lavorino solo a quello». Antonio Angeli



lunedì 5 settembre 2016

GOVERNO, “RENZI A CERNOBBIO OSANNATO DA POTERI FORTI, C’E’ DA RIFLETTERE


“#Renzi #Cernobbio #governo Impressiona, fa specie vedere i bravissimi e autorevolissimi rappresentanti della finanza, dei poteri forti, delle banche, degli interessi che contano, i grand commis dello Stato, assistere, a Cernobbio, all’intervento del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e poi spellarsi le mani in un applauso coreano (definizione scherzosa del moderatore Riotta)”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Il premier questa mattina ha parlato per quasi due ore, a ruota libera e senza alcun contraddittorio, raccontando, come al solito, una storia parziale e falsificata rispetto a questi suoi 30 mesi al Palazzo Chigi e rispetto a quello che sta succedendo in Italia, in Europa e nel mondo.
Fa specie, turba vedere il segretario del Pci-Pds-Ds-Pd, mai eletto, giunto al potere con un colpo di Palazzo, che tiene a galla il suo governo solo grazie a transfughi eletti con lo schieramento opposto, osannato dai migliori poteri forti di questo Paese. C’è davvero di cui riflettere…
Che sia una gioiosa e più o meno inconsapevole prova generale di regime?”, si chiede Brunetta.


TAMBURI MEDIEVALI 2016 AGGIORNAMENTO CONTINUO. BRAVI


“Impetuosi echi riemergono dai tempi bui della storia. Suoni profondi si diffondono in seguito agli energici ed aitanti colpi che le bacchette assestano sulle pelli dei tamburi. Le genti odono i ritmi furiosi e travolgenti e rimangono piacevolmente ammaliati ed inebriati dalla potenza del suono espresso dal drappello dei musici”. Recita la presentazione 2016 dei Tamburi medievali di Brisighella
Il gruppo dei Tamburi delle feste Medievali è nato per merito della maestra Amalia Carroli Pederzoli nel lontano 1985 quando sedici bambini sfilarono per la prima volta con le Feste medievali di Brisighella, ricordate da Franco Suaci nel libro “Feste Medievali di Brisighella – Gli Anni d’Oro “  1980- 1995 a cura di Vincenzo Galassini e Andrea Vitali nella collana “I quadri della Fondazione” Anno 2015, tanti ragazzi brisighellesi hanno collaborato per la realizzazione delle prime feste nella ristorazione, agli ingessi, sicurezza spettacolo, controllo mostre, scenografie. In questa terza fase -31 anni dopo-  presenti ancora alcuni “tamburini” come li chiamavano i brisighellesi con innesto di nuovi giovani hanno trovato una dimensione nuova e gioia come appare nel video con . Bravi, Bravi….





venerdì 2 settembre 2016

TERREMOTO AD AMATRICE INADEMPIENZE, A BRISIGHELLA (2002) LE STESSE COSE. IL COMUNE E LA REGIONE NON HANNO FATTO NULLA PER ELIMINARE IL PERICOLO NEL CENTRO STORICO!


            Nel clima “concordia nazionale” dopo l’ultimo terremoto, riporto il testo del comunicato stampa emesso quattro anni fa per il terremoto di Finale Emilia, riferito a quello del 2000, attuale purtroppo, anche oggi.
“TORNA IL TERREMOTO MA LE DIMENTICANZE E LE PRESCRIZIONI, INEVASE DA DIECI ANNI, NON TOLGONO IL PERICOLO PER I RESIDENTI DI BRISIGHELLA.
“Il terremoto di sabato il più violento degli ultimi 450, come afferma Linguerri, che ha svegliato l’intera Emilia-Romagna con morti e danni a Finale Emilia, mi fa riprendere una lunga battaglia iniziata dieci anni fa (2002) per la sicurezza del centro storico di Brisighella che purtroppo non ha portato a nessuna conclusione per la negligenza e forse l’omertà di chi deve prendere i necessari provvedimenti. Nel lontano 4 maggio 2002, segnalai la sopraelevazione di un piano a un fabbricato, in pieno centro storico, di fronte al Palazzo comunale e alla finestra del Sindaco di Brisighella Sangiorgi Cav. Cesare, il tutto realizzato al di fuori delle norme urbanistiche e sismiche, la denuncia arrivò al Tribunale di Ravenna, andò in prescrizione perché passati i termini, la perizia del tecnico del tribunale confermava l’abuso. Il 7 settembre 2009, inviai raccomandata al nuovo sindaco di Brisighella, al segretario comunale, a tutti i consiglieri, di prendere iniziative per tutelare la sicurezza dei cittadini e gli interessi economici del Comune di Brisighella, recuperando i danni subiti, per le casse del Comune con l’ampliamento del “PALAZZO ex POSTE". Necessario garantire i cittadini di Brisighella, per non creare un caso come quello della “Casa della Gioventù” all’Aquila che tutti sapevano e nessuno è intervenuto in anticipo. Il 29 novembre 2009 l’assicurazione scritta che il problema sarebbe stato esaminato, poi nessun provvedimento, in data 24 giugno 2011 un nuovo sollecito con raccomandata e un’interpellanza del consigliere regionale Gianguido Bazzoni perché "La Regione Emilia-Romagna, assieme alla Protezione civile nazionale e del Cnr-Igag, realizzerà a un progetto sperimentale di valutazione del rischio sismico a supporto della pianificazione urbanistica". Un progetto che vedrà coinvolti i Comuni di Faenza, Brisighella, … richiedeva “che sarebbe altrettanto utile che si verifichi anche la stabilità di quegli edifici che sono stati costruiti al di fuori delle norme urbanistiche e sismiche, come la sopraelevazione di un edificio in centro a Brisighella di fronte al Palazzo comunale…. ".  Dopo le segnalazioni, le denunce, le interrogazioni, tutti rimangono muti, zitti non danno risposte. Perché non si prendono i provvedimenti, si deve forse coprire qualcuno? Certamente qualcosa non funzione, sono passati dieci anni di lotte e denunce e la situazione è ancora quella del 2002!  Parole, parole…. Certo non aspetterò ancora un altro terremoto! -Maggio 2012-“
            Brisighella è sempre stata sismica (terremoto 1781 e precedente),  confermata nell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con la Delibera della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna n. 1435 del 21.07.2003 classificata: “Zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti.”
Oggi con collaudi falsi ad Amatrice, uno dei borghi più belli d’Italia come Brisighella, fa ripetere le stesse considerazioni dell’Aquila, dopo la denuncia fatta a suo tempo, nessuno paga e non si mettono a norma gli edifici privati.
Chiedo alla regione Emilia-Romagna e al sindaco: Cosa si attende per fare a mettere a norma l’edificio ex Poste nel centro storico posto su tre strade pubbliche. Sono stati recuperati i fondi del terremoto pagati dallo Stato e Regioni per lavori non eseguiti.  Che cosa dice la relazione del 2011, della Regione Emilia-Romagna, Protezione civile nazionale e del Cnr-Igag, sulla valutazione del rischio sismico a supporto della pianificazione urbanistica, progetto che ha coinvolto i Comuni di Faenza e Brisighella.
Non rispettare la legge a Brisighella e in Italia è diventata purtroppo una norma? Vincenzo Galassini



BOLLETTA TARI: OSCAR ALLA CHIAREZZA, ILLEGGIBILE E AUMENTI. IO PAGO




Sono arrivate le bollette per il pagamento della rata TARI (rifiuti urbani) affidati dal Comune di Brisighella ad Hera per il calcolo e la riscossione. La raccolta viene effettuata sempre da HERA (controllore  e controllato). Il comune di Brisighella è azionista di HERA. A parte tutto questo che non condivido, non sappiamo esattamente i costi, non c’è concorrenza per  minori costi e buona qualità del servizio. Una certezza nella bolletta la CHIAREZZA non esiste ed è impossibile capire qualcosa, la  scrittura è di 9 pagine….. certo c’è un aumento,non ci siamo, Io PAGO, ma tutti felici e contenti! Vincenzo Galassini Forza Italia


giovedì 1 settembre 2016

ERRANI, DAL SISMA 2012 A QUELLO DEL CENTRO ITALIA. IN EMILIA TRA SOLDI OTTENUTI E PROMESSE MANCATE. ANNI DI NULLA


L'ex governatore dell'Emilia-Romagna fu responsabile della ricostruzione post terremoto fino al luglio 2014. C'è chi vede nella nomina per la ricostruzione delle zone colpite il 24 agosto solo una mossa politica di Matteo Renzi. Altri dicono che il suo ruolo è stato invece decisivo. Dai Moduli abitativi provvisori (che nel modenese, 4 anni dopo, ci sono ancora) alle soluzioni trovate per far arrivare fondi alle persone colpite, ecco dati e testimonianze del lavoro svolto dopo il 20 maggio 2012
Il risultato che tutti gli riconoscono è l’invenzione della cosiddetta “Cambiale Errani”: un finanziamento della Cassa depositi e prestiti grazie al quale i terremotati dell’Emilia hanno ottenuto sei miliardi per la ricostruzione. La promessa mancata sta invece tutta in una frase pronunciata nel maggio del 2014: “Entro la fine del 2015 gli sfollati che abitano nei container avranno una casa”. In realtà mancano all’appello ancora 335 famiglie. La ricetta di Vasco Errani (che giovedì mattina riceverà ufficialmente la nomina a Commissario per la ricostruzione post-sisma) può funzionare anche nei paesi terremotati del Centro Italia? C’è chi vede nella nomina dell’uomo che per 16 anni ha guidato la Regione Emilia Romagna solo una mossa politica di Matteo Renzi per ricucire con la minoranza Pd (Errani è sempre stato fedelissimo di Pier Luigi Bersani). Altri dicono che il suo ruolo è stato invece decisivo. Come stanno le cose? Partiamo dai dati. Stando ai numeri forniti dalla stessa Regione in occasione del quarto anniversario delle scosse, ci sono quasi 10mila persone, pari a 3mila famiglie (nel 2012 le famiglie erano 16.547) ancora fuori dalle loro case. Oggi di queste 3mila famiglie, 135 sono ancora nei Map (moduli abitativi provvisori) ‘urbani’, mentre circa 200 si trovano in quelli di campagna. Le casette, che dovevano essere provvisorie, sono a Novi di Modena (37), a Mirandola (30), a San Felice sul Panaro (22), a Cento, Cavezzo, San Possidonio (12 a testa), a Concordia (10). Colpisce in particolare il dato di Novi che ha più Map di Mirandola, nonostante quest’ultima abbia il doppio degli abitanti. Tra le persone ancora senza casa c’è poi chi prende dei contributi per pagarsi un affitto o una diversa ospitalità. “Spero che gli sfollati del Centro Italia non vengano sistemati nel container, come fu fatto con noi: tra le lamiere è impossibile vivere”. Lorena Bonfatti da quattro anni vive in un Map a Novi di Modena, uno dei paesi più colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 che mise in ginocchio la Bassa modenese.