martedì 24 gennaio 2017

BERLUSCONI: “TRUMP HA RAGIONE SU PUTIN. MA L’ISOLAZIONISMO E’ UN ERRORE”


“Sono molto deluso dall’astensione della Lega su Tajani. Serve una legge proporzionale. No alle preferenze, sì ai collegi piccoli”.
Silvio Berlusconi tra il 1994 e il 2001 è stato alla guida di quattro governi. Francesco Bei La Stampa
 - Presidente Berlusconi, le celebrazioni del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma colgono l’Unione in una crisi potenzialmente fatale: i 27 divisi su tutto, con la Gran Bretagna che annuncia una «hard Brexit» e Donald Trump che sembra voltare le spalle sia all’Ue che alla Nato, considerando l’alleanza atlantica «obsoleta». C’è ancora una possibilità per l’Europa?
«Il sogno europeo oggi è più attuale che mai. La costruzione dell’Europa come è stata realizzata dai burocrati di Bruxelles invece è fallita e sta suscitando crescenti reazioni di rigetto. Vede, il sogno europeo è quello con il quale è cresciuta la mia generazione: era il sogno di un grande spazio di libertà, economica, politica e civile; di pace e sicurezza condivisa. Cosa ne è rimasto oggi? Una cosa, importante: la pace nel nostro continente. Ma tutto il resto è svanito, si è dissolto. L’Europa deve ripensarsi a fondo, oppure muore. Parola di un convinto europeista».  
L’Ue ci ingiunge di fare una manovra correttiva di 3,4 miliardi di euro. Il governo sembra intenzionato a tenere duro, respingendo la richiesta di nuovi tagli e tasse. Come sta operando Gentiloni nel rapporto con Bruxelles?  
«In questa vicenda si sommano due torti, uno europeo e uno italiano. Entrambi vanno al di là della

lunedì 23 gennaio 2017

VERGOGNA ITALIANA INUTILIZZATI FINO AD OGGI 28 MILIONI


Mi permetto di dire che con 28 milioni di euro a disposizione avrei fatto come minimo questi acquisti: Gruppi elettrogeni, spazzaneve, turbine spazzaneve, gatti delle nevi, viveri, medicine e tutti i beni di prima necessità per affrontare freddo e neve...santo Iddio , fino a che li avessi spesi tutti fino all'ultimo cent. non mi sarei fermato. Sono soldi loro.. E invece sono ancora lì..
Elicotteri dove erano ??? negli hangar aspettavano che qualcuno desse l'ordine di partire.... ma non avevano tempo erano in TV a blaterare, poi in commissione , poi in riunione, ma la riunione non si poteva fare perché mancava il timbro, e poi c'era il problema dei migranti da risolvere, e poi la MPS bisognava salvarla, ma Gentiloni stava parlando con Bruxelles, I 28 milioni donati dormivano al Tesoro e il banchiere di turno era in ferie, la segretaria in malattia, il sottosegretario non aveva le competenze, e la segretaria del sottosegretario stava parlando con la mamma intanto gli Italiani morivano di neve freddo e gelo. W L'ITALIA. No polemiche politiche??? Al diavolo, questi criminali della sinistra hanno smantellato la eccezionale protezione civile di Bertolaso, quasi per dispetto, solo perché era vicino a Berlusconi. E come al solito coi loro nauseanti manuali Cencelli hanno distrutto l'efficienza e creato carrozzoni vuoti. COLPEVOLI!. Ed avevano il coraggio di contestarlo quando dirigeva la Protezione Civile...ora si vedono le differenze ed anche certi piddini ne scoprono le capacita' ed il valore...NOI gia' lo sapevamo.
GUIDO BERTOLASO e' e resta il migliore. Gli altri sanno solo aprire la bocca e peggiorare la situazione attuale
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FINALMENTE SI CAMBIA !! TORNA L' AMERICA...FORTE, DETERMINATA E CORAGGIOSA!!


venerdì 20 gennaio 2017

CRAXI: BERLUSCONI, ONORATO OGNI VOLTA MIO NOME ACCOSTATO A SUO


Craxi: Berlusconi, onorato ogni volta mio nome accostato a suo. Rendo omaggio ad un uomo libero, amico e statista (ANSA) - ROMA, 19 GEN - "Solo chi è stato vittima di tutto questo può capire il dramma di Bettino Craxi, ma anche la grandezza della sua testimonianza: scelse la strada dell'esilio pur di non venire a patti con questo apparato politico-mediatico-giudiziario che uccide la libertà e la democrazia. La sua eredità politica, il socialismo riformatore, liberale, occidentale è una delle parti migliori della tradizione politica del nostro Paese. La considero parte integrante del progetto politico che ho creato quando ho fondato Forza Italia, anche per impedire che l'Italia cadesse nelle mani della sinistra post-comunista. Continuo a credere che questa tradizione politica riformista, assieme a quella liberale e a quella cristiana, siano i fondamenti sui quali costruire il futuro dell'Italia Bettino Craxi è anche un simbolo della dignità della politica. Per questo sono onorato ogni volta che il mio nome viene accostato al suo, per quanto la cosa avvenga spesso con intenti polemici, come qualche giornale ha fatto anche oggi". Lo afferma Silvio Berlusconi in un passaggio della lettera inviata alla famiglia di Bettino Craxi. "In effetti - prosegue - il

ASP MEDIATORE CULTURALE DA 5000MILA EURO AI PRECEDENTI 300!


giovedì 19 gennaio 2017

“RENZI CI HA PRESI PER IL CULO”: SIAMO NELLE TENDE SOTTO AL GELO”. NESSUNA AUTOCRITICA DEL PD


Io sto aspettando che qualcuno del PD venga a dire: siamo stati delle merde a massacrare Berlusconi e Bertolaso per L'Aquila, dove in 5 mesi erano stati messi tutti nelle case, siamo stati delle merde a distruggere quella che era la miglior Protezione Civile del mondo solo perché odiavamo Berlusconi e Bertolaso. Aspetto qualcuno del PD che venga a dire che Renzi, Gentiloni, Mattarella ed Errani, che hanno fatto le sfilate nei luoghi del terremoto dicendo: non vi lasceremo soli, sono dei buffoni che dovrebbero andare a nascondersi. Aspetto qualcuno del PD che venga a dirmi: se non fosse per tutta la stampa e l'informazione che noi controlliamo direttamente e che racconta balle sulle nostre azioni, tutta Italia saprebbe che siamo degli incapaci a gestire qualunque cosa, dalle banche (e si vede) fino ad un negozio di frutta e verdura. Aspetto qualcuno del PD che venga a dirmi che si vergogna per come vengono trattati i terremotati nelle tende sotto la neve, senza corrente, con gli animali che muoiono sotto la neve. Aspetto qualcuno del PD che venga a dire che lascia la politica e va a lavorare, perché si è accorto di essere un incapace e che il suo partito invece di preoccuparsi dei terremotati si esalta per i matrimoni gay (nulla contro i gay, ma esiste anche una scala di priorità). Aspetto qualcuno del PD che riconosca che, così come sono ridotte le zone terremotate, loro stanno riducendo tutta l'Italia per incapacità, ideologia, ingordigia, ignoranza, testardaggine, pregiudizio, fanfaronaggine!!  Luciano Spada


mercoledì 18 gennaio 2017

IERI SERA FAENZA IN TV PER "PROFUGOPOLI"


Le telecamere di Rete4 ieri sera a Faenza, collegate in esterna in diretta con la trasmissione ‘Dalla Vostra Parte’ durante la quale sono state analizzate le indecenze del grande affare dell’accoglienza. Si è parlatoà della questione sollevata dalla Lega, che ha scoperto come dei “mediatori linguistici culturali” senegalesi vengono stipendiati a cinquemila euro al mese dall’A.S.P. della Romagna Faentina (gestisce anche le case protette di Fognano e Brisighella). La trasmissione era in diretta dalle 20,30 in un luogo al caldo e al riparo dal meteo avverso, il salone del ristorante "La Tana del Lupo" in via Emilia Ponente⁠⁠⁠⁠. La trasmissione supera di solito il milione di ascoltatori, davvero tantissimi. Fra l’altro intervista al dott GIUSEPPE NERI  DIRETTORE DELL’ASP DELLA ROMAGNA FAENTINA Sul tema il giornalista Mario Giordano ha scritto un libro: " "Profugopoli. Quelli che si riempiono le tasche con il business degli immigrati"

http://www.aspromagnafaentina.it/

http://www.aspromagnafaentina.it/appartamenti-protetti-residenza-lega-zambelli-brisighella/

http://www.aspromagnafaentina.it/casa-di-riposo-e-casa-protetta-santa-caterina-e-don-ciani-fognano/

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martedì 17 gennaio 2017

NE RESTERANNO SOLO DUE


Alessandro Sallusti - Duello a distanza ieri, dalle pagine dei giornali, tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Il primo, su La Repubblica, ammette per la prima volta di aver sbagliato tanto in pensieri, parole ed opere e annuncia che il Renzi «due» sarà ben diverso, nella forma e nella sostanza, dal Renzi «uno». Il secondo conferma, come era nell'aria e come ben sapeva chi lo conosce, di non avere nessuna intenzione di ritirarsi a vita privata e, anzi, se sarà possibile, di candidarsi come leader alle prossime elezioni.
Lo dico con rispetto agli altri protagonisti di centrodestra e di centrosinistra che ogni giorno si sbattono per conquistare spazi di visibilità e di agibilità politica: cari signori, non ce n'è per nessuno. Questi due sono, nei loro campi, avanti anni luce nella visione, nel tempismo e nella tattica. Si detestano cordialmente, sono in competizione costante, ma si rispettano e si riconoscono come unica controparte. Il duello è da alta classifica di serie A, non da modesta zona Uefa o da triste lotta per non retrocedere. E una volta, non molto tempo fa, avremmo detto che solo uno dei due sarebbe arrivato vivo alla meta. Potrei sbagliarmi, ma oggi non sono più certo che sarà necessariamente così. Può essere infatti - ma la partita è soltanto all'inizio - che, se dalle prossime elezioni non dovesse uscire un vincitore netto, l'idea di governare insieme sia una possibilità che entrambi non auspicano ma lasciano aperta, come si intuisce anche leggendo tra le righe le due interviste di ieri, tanto che per Renzi il «voto subito» non è più la priorità assoluta.
La questione è molto complessa e ha il suo punto di debolezza nell'affidabilità politica e personale di Renzi purtroppo sperimentata all'epoca del Nazareno, dell'elezione del capo dello Stato e della riforma elettorale. Non so neppure se Renzi e Berlusconi lascino intravvedere questa pazza idea, che è cosa ben diversa dal classico inciucio, per portare a miti consigli alleati e compagni di viaggio bizzosi e pretenziosi oltre misura o se davvero nella loro visione ci sia posto, in ultima istanza, per una grande coalizione ripulita da estremismi, per intenderci alla tedesca. Certo è che il vecchio schema «morte tua, vita mia», non è più l'unico sul tappeto.



LA CONSULTA DI LUGO CENTRO, PRESIDENTE PRIMO COSTA, HA BOCCIATO IL BILANCIO DEL COMUNE


LA CONSULTA Lugo Centro Storico ha bocciato il bilancio di previsione 2017-2019 del Comune di Lugo, presentato dall' amministrazione comunale nel corso dell' ultima riunione. La bocciatura è avvenuta con i voti della maggioranza dei componenti della Consulta, organismo che, ricordiamo, ha valore consultivo e non decisionale. Il bilancio prevede un Piano degli investimenti pari a 14.803.966 euro nell' arco del triennio, di cui 7.410.649 nel 2017, 3.543.317 nel 2018, 3.850.000 nel 2019. Il contributo statale è di 428.101 euro e un' altra fonte di finanziamento è il recupero all' evasione dei tributi comunali, anche se i crediti difficilmente esigibili ammontano a circa 3,7 milioni. Nell' avanzo di amministrazione 2016, pari a 2.762.587 euro, sono accantonati 1.025.000 euro per la ristrutturazione di via Traversagno.
Nella riunione è stato presentato anche il Dup (documento unico di programmazione), che prevede la diminuzione della spesa corrente, nessun aumento sulle tasse e sui servizi ma anche nessuna riduzione, investimenti sulla cultura. Cosa non è piaciuto alla maggioranza lo precisa Primo Costa, presidente della Consulta, che premette: «Gli investimenti sulla cultura non devono pregiudicare i servizi alla persona. Per quanto riguarda gli altri investimenti, non si può essere contrari in quanto si tratta di interventi chiesti da tempo da questa Consulta, anche se purtroppo temo che in buona parte rimangano solo sulla carta. La maggior parte degli investimenti sono legati a finanziamenti pubblici o alla vendita di immobili comunali. Per il centro il bilancio prevede solo la manutenzione di edifici storici della città».
IN SOSTANZA, prosegue Costa, «gli aspetti negativi cominciano dal fatto che questo bilancio è redatto sulla falsariga di quello del 2016. E' un bilancio che, a parte la manutenzione degli edifici storici, obbligatoria, prevede pochi investimenti certi. Pur essendo un bilancio di metà mandato, manca completamente di una progettualità, viene previsto solamente l' abbellimento della città senza pensare allo sviluppo del centro storico». Si tratta, prosegue «di una soluzione miope da parte dell' amministrazione comunale, dovuta alla mancanza di idee. Inoltre non è previsto alcun investimento a favore della sicurezza». E ancora: «Per il pareggio della spesa corrente 2018 e 2019 si prevedono entrate extra-tributarie o l' utilizzo dell' avanzo di bilancio. Molto probabilmente avremo un aumento della tassa dei rifiuti (Tari) a opera di Hera in seguito dell' incremento della raccolta differenziata. Con il Teatro avremo anche per il 2017 un forte passivo». Lorenza Montanari Resto Carlino Ravenna.