domenica 21 novembre 2010

NESSUN TAGLIO IN FINANAZIARIA AL 5 PER MILLE

"Non ci sono tagli al 5 x mille, anche con il decreto di luglio lo abbiamo sempre salvato. Sono stati coperti solo i primi 4 mesi del 2001, ma in aula il Governo e’ intervenuto e ha dato il suo impegno a coprire i restanti otto mesi. Dobbiamo solo lavorare tutti insieme perché questa e’ una conquista di tutti e non di qualcuno".

Lo ha affermato, ai microfoni di CNRmedia, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi: "Il ministro Tremonti e’ il primo a essere sensibile al tema, tant’e’ che ha formalmente detto che la copertura anche per il 2011 ci sarà . La vera battaglia e’ la stabilizzazione del 5 per mille, che non debba essere cioè sempre soggetto a copertura finanziaria".



venerdì 19 novembre 2010

VEGAS NUOVO PRESIDENTE DELLA CONSOB: IL VICE MINISTRO DELL’ECONOMIA GUIDERA’ LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA’ E LA BORSA.

LE CONGRATULAZIONI DEL GRUPPO PDL DELLA PROVINCIA DI RAVENNA

All’On Giuseppe Vegas, nuovo Presidente della Consob, giungano i nostri complimenti per il prestigioso incarico e un grazie riconoscente per il lavoro di tutti questi anni al Ministero dell’Economia per trovare “la quadra”, anche in momenti difficili come questi, fra il programma di Governo e lo stato delle finanze.



Lo ringraziamo inoltre per non avere mai fatto mancare la Sua presenza sul territorio della Provincia di Ravenna.
Giovanna Benelli Vice Capo Gruppo FI-PDL Provincia di Ravenna

giovedì 18 novembre 2010

IL PDL DI RAVENNA VUOLE LA CONTINUITA’ DEL GOVERNO BERLUSCONI

BAZZONI: DA FINI IL TRADIMENTO PIU’ BECERO

Fini scopre definitivamente le carte, con l’uscita dal governo, e ammette quello che tutti sapevano già da tempo: l’unico obiettivo è fare fuori Berlusconi”. Lo dichiara il coordinatore provinciale del Pdl e consigliere regionale Gianguido Bazzoni che spiega: “Incuranti della gravissima crisi economica, della disoccupazione in aumento, degli avvenimenti internazionali sempre più scuri e minacciosi, i finiani intenderebbero gettare l’Italia nell’ingovernabilità, ritirando i propri ministri ed invocando la fine di Berlusconi”.

“Fini – prosegue Bazzoni - si incontra platealmente con i vari Bersani, Casini, Di Pietro, sancendo così il tradimento più becero e concordando con questi nuovi amici le strategie per abbattere un governo uscito meno di tre anni fa dalle urne con un largo consenso popolare, che non è mai calato nelle elezioni successive e che si mantiene intatto anche adesso, in mezzo a tante vicissitudini e comportamenti infami di chi deve tutto a Berlusconi, anche il ruolo che ricopre tuttora e che si ostina coscientemente a svilire.

Questi personaggi, a livello nazionale e locale, tradiscono nella maniera più volgare la fiducia di tanti elettori e militanti appassionati, che mai avrebbero pensato di vedere alcuni loro rappresentanti accordarsi con il PD, pur di abbattere il governo e cercar di gettare l’Italia nel caos”.

“Costoro devono sapere che, al di là di uno sparuto gruppetto di individui con le idee confuse ed in cerca di notorietà, la stragrande maggioranza dei simpatizzanti e degli elettori del Popolo della Libertà della provincia di Ravenna vuole la continuazione del Governo Berlusconi e, se si dovrà votare, si appresta a riconfermarlo nelle urne.

Costoro devono sapere che, com’è successo per i congiurati che affiancarono Bruto nell’infame omicidio di Cesare, la storia dimenticherà presto i loro nomi ed i loro volti e resterà solamente il ricordo dell’infamia. Noi, dal canto nostro, continueremo più motivati di prima a sostenere il progetto di Silvio Berlusconi, come facciamo ininterrottamente dal ’94”.

mercoledì 17 novembre 2010

ASL RAVENNA: ANCORA RITARDI NELLE RISPOSTE ALLE MAMMOGRAFIE.

Nel gennaio 2010 - spiega Francesco Baldini, consigliere comunale del Popolo della Libertà - chiesi conto all' Ausl di alcuni gravi disservizi, che mi erano stati segnalati, nella gestione delle mammografie da screening ed in particolare di forti ritardi nel fornire risposte alle utenti relativamente a tali esami, anche in caso di esito positivo e quindi in probabile presenza di neoplasia maligna alla mammella. I ritardi superavano addirittura i tre mesi (il triplo di quanto consentito dalla Regione) ed erano stati definiti "intollerabili" dal Direttore sanitario del Presidio ospedaliero di Ravenna, che aveva inoltre garantito che "fra una ventina di giorni l'attesa sarà praticamente azzerata".

Nel maggio scorso mi fu riferito che, dopo un breve, effimero miglioramento, la situazione era di nuovo ripiombata al livello di quella precedente, nonostante gli elevati investimenti per l'acquisto di moderne attrezzature. Anche in quell'occasione l'Ausl ammise i fatti, che addebitò ad un rallentamento della operatività del personale dovuto a cambiamenti organizzativi, ma concluse ancora una volta rassicurando "si ribadisce il fermo impegno di questa Azienda a realizzare nel minor tempo possibile l'obiettivo del contenimento dei tempi di risposta entro il limite dei trenta giorni previsto dalla Regione". Purtroppo il nostro Direttore generale ci ricorda spesso di essere bravissimo, ma dimentica poi di mantenere gli impegni assunti. Siamo ancora una volta costretti a segnalare che le risposte alle donne sottoposte a screening alla mammella, non solo non sono rientrate nei limiti massimi indicati dalla Regione, ma permangono tempi superiori a tre mesi anche in casi di esito positivo e quindi in probabile presenza di neoplasia maligna alla mammella!".

Baldini chiede al sindaco "di non limitarsi a fare il passacarte del Dott. Carradori, ma di dirci cosa pensa di tale manifesta inadeguatezza organizzativa che da troppo tempo si protrae, mettendo a rischio la salute delle utenti".

sabato 13 novembre 2010

RIDOLFI: RIFORME CHE EVITANO MACELLERIA SOCIALE E CI COPIANO ALL’ESTERO

Piacenza - "Berlusconi, il Governo del fare e la riforma della Pubblica Amministrazione". E' questo il titolo dell'incontro pubblico, che si è svolto presso la sede del Popolo della libertà, in via XXIV Maggio a Piacenza. Ospite e relatore principale Rodolfo Ridolfi, il consigliere politico del Ministro per la pubblica Amministrazione e Innovazione: Renato Brunetta. Ridolfi è giunto in città per illustrare ai piacentini la Riforma sull'impiego pubblico, presentata dal consigliere sia sotto forma tecnica che politica. Dal punto di vista strutturale Ridolfi ha spiegato: " si tratta di una Riforma a costo zero che ha mantenuto invariata la produttività evitando la macelleria sociale". Proprio su quest'ultimo punto è stato spiegato, dall'esponente del PDL: "rispetto a paesi come la Gran Bretagna – si vedano in questi giorni i 400 mila posti di lavoro tagliati nel pubblico impiego – così come la Francia – basta osservare cosa sta succedendo sulla Riforma delle pensioni varata da Sarkozy – le disposizioni del Governo italiano hanno fatto emergere pochissime proteste o prese di posizione". Inoltre, ha aggiunto Ridolfi: "abbiamo messo in campo una serie di disposizioni che altri paesi, anche extraeuropei, come Cina e Russia, stanno copiando per semplificare il loro modello di lavoro nel pubblico impiego". "La tanto criticata lotta ai fannulloni ha portato fin'ora ad una riduzione del 35% degli sprechi", così Ridolfi. Dal punto di vista politico il consigliere di Brunetta non ha mancato di enunciare i motivi per i quali questo Governo, sempre più precario agli occhi dell'elettorato, deve rimanere al suo posto: "oltre ad essere un esecuti che ha operato bene, Berlusconi non può lasciare perché siamo in prossimità di scadenze economiche, anche internazionali, cruciali per il Paese. Se non fosse assicurata la stabilità rischieremmo di pagare in maniera ancor più salata questa scelta. Purtroppo, rispetto alla Germania abbiamo un debito pubblico che non ci permette grossi margini di manovra, ma il debito verrebbe ancor più appesantito se Berlusconi e questo Governo dovessero lasciare, perché i mercati internazionali ci farebbero pagare interessi salatissimi per la nostra mancanza di una leadership riconosciuta", così ha concluso Ridolfi, nel precisare le ragioni per le quali non crede alla fine di questa legislatura.

POMPEI E EX CONSORZIO SERVIZI SOCIALI: DAL PD DUE PESI E DUE MISURE

Il PD a Roma sfiducia il Ministro Bondi e a Ravenna promuove gli amministratori dell’ex consorzio dei Servizi Sociali.
Le discrasie sulla linea politica del PD a livello nazionale della appaiono veramente notevoli. con quella locale.
A causa del crollo della cosiddetta Domus dei Gladiatori a Pompei. Il PD presenterà in Parlamento una mozione di sfiducia nei confronti del Ministero dei Beni Culturali Sandro Bondi, reo di non avere preservato il sito archeologico.
Con tutti i danni ambientali, con tutte le ferite inferte al territorio e alle bellezze architettoniche ed artistiche del nostro paese dalle scelte delle varie classi politiche, che si sono conseguite dal dopo guerra ad oggi, sembra decisamente fuori luogo una tale richiesta.
Ma se il Ministro Bondi è responsabile del crollo di Pompei, come può il sindaco di Ravenna Matteucci, parte della sua Giunta e dirigenti non essere responsabili del buco di bilancio dell’ex consorzio sui Servizi sociali (€. 10.000.000) che, di fatto, è franato sul bilancio comunale, dilapidando la quasi totalità delle risorse raccolte dai dividendi delle partecipazioni pubbliche?
Altri fatti eclatanti sono successi in Provincia di Ravenna e nei vari Comuni ravennati (Brisighella, Bagnacavallo, Fusignano, Conselice, ecc.)
Questa è probabilmente la scala di valutazione del PD a Roma, ben diversa da quella del PD di Ravenna .

GOVERNO BERLUSCONI FATTI E NON PAROLE

PIOGGIA DI EURO PER SCUOLE PIU’ SICURE: €. 2.028.000, ALLA PROVINCIA DI RAVENNA, COMUNE DI RAVENNA E CONSELICE

Il sottosegretario alle infrastrutture sen. Mario Mantovani nella sua recente visita a Ravenna ha comunicato che il Governo Berlusconi ha destinato per la Regione Emilia Romagna, i fondi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici pari a €. 20.954.000,00, in questi fondi sono compresi gli interventi per la Provincia di Ravenna pari a : €. 2.028.000,00 per 11 interventi così suddivisi: Provincia di Ravenna €. 806.000 per 4 interventi, Comune di Ravenna €. 247.000 per 2 interventi, San Pietro in Campiano €. 689.000 per 3 interventi, Pontenuovo €. 195,000 per 1 intervento, Comune di Conselice €. 91.000 per 1 intervento.
Il sottosegretario ha definito l’intervento: ”E’ il miracolo di Vito. da una immane tragedia è nata un’occasione di speranza, o a beneficio di migliaia di giovani studenti italiani” dopo l’approvazione definitiva da parte del CIPE del primo stralcio di 358.000.000 di euro su un totale di un miliardo di euro che interesserà più di 1700 scuole italiane.
Nel 2008 a Rivoli in provincia di Torino il giovane Vito Scafidi morì per il crollo del soffitto della sua scuola (liceo di competenza della Provincia) . Il governo, a pochi mesi dal suo insediamento, decise d’intervenire subito. Fu così avviato un censimento straordinario degli edifici scolastici, che ha portato alla compilazione di una lista d’interventi urgenti, approvata dalla Conferenza Stato-Regioni nei giorni e ratificata dal CIPE.
L’operazione è un colpo alla burocrazia, perché i soldi vanno direttamente ai comuni e alle Province, saltando i consueti orpelli tipici della macchina amministrativa italiana, così da consentire una più veloce cantierizzazione degli interventi. Inoltre si tratta di una boccata d’ossigeno per tante amministrazioni, alle prese, con un bilancio sempre più risicato.

Si tratta di un vero federalismo perché si sostengono i Sindaci e i presidenti delle Province chiamati in prima persona a intervenire con celerità e concretezza sui bisogni del proprio territorio, in particolare in questo caso a favore della tranquillità dei giovani e delle loro famiglie, che certo non devono preoccuparsi per la sicurezza dei figli ma al solo fatto che studino e si preparino adeguatamente alle sfide della vita.
Inoltre è stato applicato per la prima volta un principio di equità sociale: la destinazione dei fondi è stata stabilita non solo tenendo conto della sismicità della zona, ma anche utilizzando criteri oggettivi come l’età degli immobili, il numero di aule e di popolazione scolastica nelle singole regioni.
E’ infine un progetto di economia in chiave sociale perché in questo momento di difficoltà gli enti locali daranno lavoro ad imprese e lavoratori con un’immissione nel sistema Paese, pera di 358.000.000 di euro.
Il Capo Gruppo FI .PDL Provincia di Ravenna Vincenzo Galassini
Il vice Giovanna Maria Benelli



UN FONDO ANTI- CRISI PER I LAVORATORI DEL COMMERCIO

LA RICHIESTA DI GRILLINI (PDL)


Lunedì 8 novembre in consiglio comunale è stata approvata la delibera che riguarda la conferma ed estensione del fondo anti-crisi per i lavoratori dipendenti.. "Non solo il mondo dei lavoratori dipendenti è interessato da questa crisi, ma, ovviamente, tutto il sistema economico - è quanto afferma il consigliere PdL Alessio Grillini - Il mondo del lavoro autonomo subirà un ulteriore contraccolpo con le prossime aperture del nuovo Conad e dell'outlet".
"Non si può prescindere da questa realtà ed abbandonarla, senza studiare anche in questo caso ammortizzatori sociali a livello locale, considerato questo improvviso e deciso sbilanciamento del sistema economico locale Sostenere le imprese significa sostenere un sistema produttivo che va indirettamente e direttamente ad influire positivamente su tutto il mondo del lavoro e su tutto l'indotto ad esso legato - sostiene Grillini.
Per questo in consigliere ha presentato un'interrogazione al Comune per sapere se esiste la possibilità di istituire un fondo anti-crisi a sostegno delle attività da lavoro autonomo "in segno di una concreta sensibilità verso tutto il sistema lavoro del nostro tessuto sociale locale".