Le
legge sulle ASP è una grande occasione buttata al vento, potevamo andare a
riformare un sistema di welfare che nei 10 anni da quando è entrato in funzione
ha mostrato enormi lacune e criticità: troppa burocrazia, troppe poltrone,
troppe spese, pochissima sussidiarietà. Non si supera l’idea sbagliata di fondo
della legge 2/2003 lo statalismo accentratore che a scendere crea tutti i
problemi appena accennati. Ci voleva il coraggio di cambiare strategia come
hanno fatto in altre regioni del nord, dando spazio alla pluralità delle forme
gestionali incentivate (anche fondazioni) ed alla sussidiarietà, consentendo un
maggior coinvolgimento del privato sociale. È inoltre inaccettabile che
Continua il Presidente del Gruppo
Assembleare del PDL in Regione Emilia-Romagna Gianguido Bazzoni: “Questa
legge passa sopra la testa, scavalca, la volontà dei territori, le loro
specificità ed eccellenze, caso emblematico l’ASP di Castel Bolognese Riolo
terme, Brisighella e Casola Valsenio. Su questa riorganizzazione Il PD sui
territori ha fatto melina ed il doppio gioco. I Sindaci inoltre nel caso
specifico di Casola Valsenio e Castelbolognese non hanno ascoltato e non hanno
posto all’ordine del giorno politico del loro partito, maggioranza di governo
in Regione Emilia-Romagna, il lavoro propositivo fatto dai gruppi di lavoro e
dei comitati impegnati su questi temi teso a valutare il provvedimento senza
preclusioni di sorta ma che ha dimostrato alla fine la non convenienza e
necessità di una ASP unica nel distretto faentino. I
consiglieri regionali del PD della provincia di Ravenna, se avessero voluto,
potevano sicuramente incidere per far modificare il testo della legge al fine
di lasciare maggiori gradi di libertà sui singoli distretti, al fine di
valutare le specificità e soprattutto le efficienze concrete delle strutture
esistenti, questa latitanza grida vendetta, perché é un chiaro tradimento del
territorio che li ha eletti. La conferma di questa latitanza é dimostrata dalle
forti tensioni interne ai coordinamenti locali dello stesso PD. I cittadini non
possono capire.e giustificare queste operazioni di puro potere senza vantaggi
sul piano dei servizi alla persona”.
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