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venerdì 26 luglio 2013

LEGGE REGIONALE ID RIORDINO SULLE ASP


Le legge sulle ASP è una grande occasione buttata al vento, potevamo andare a riformare un sistema di welfare che nei 10 anni da quando è entrato in funzione ha mostrato enormi lacune e criticità: troppa burocrazia, troppe poltrone, troppe spese, pochissima sussidiarietà. Non si supera l’idea sbagliata di fondo della legge 2/2003 lo statalismo accentratore che a scendere crea tutti i problemi appena accennati. Ci voleva il coraggio di cambiare strategia come hanno fatto in altre regioni del nord, dando spazio alla pluralità delle forme gestionali incentivate (anche fondazioni) ed alla sussidiarietà, consentendo un maggior coinvolgimento del privato sociale. È inoltre inaccettabile che la Regione cerchi sempre più di scaricare oneri sulle amministrazioni comunali le quali, in molti casi, già con la legge 2/2003 si sono viste addossare carichi di spesa per gestire servizi che prima avevano a costo zero con le IPAB ed ora li vedranno ulteriormente aumentare in virtù dell’ulteriore accentramento e aziendalismo pubblico delle strutture cui sono stati obbligati ad aderire. Come PdL avevamo proposto una progetto di legge equilibrato che voleva azzerare gli oneri del sociale per i comuni che, oggi, gravano per oltre il 50% sui bilanci. Si è preferito invece dare qualche contentino all’estrema sinistra, vedi l’articolo 3 rispetto ai divieti di assunzione di personale, creando così il rischio di nuovi bacini di dipendenza pubblica fuori del tempo con il dubbio che siano utili a creare bacini di consenso. Le stesse organizzazioni che si collocano a sinistra e qualche anno fa esultavano rispetto alla creazione delle ASP oggi criticano aspramente questa soluzione perché troppo spostato a sinistra tanto da scavalcarle. Un modello di gestione neo comunista dirigista lontano dai bisogni dei territori lontano anni luce da una visione della pubblica amministrazione improntata all’accessibilità e trasparenza moderna e flessibile.

Continua il Presidente del Gruppo Assembleare del PDL in Regione Emilia-Romagna Gianguido Bazzoni: “Questa legge passa sopra la testa, scavalca, la volontà dei territori, le loro specificità ed eccellenze, caso emblematico l’ASP di Castel Bolognese Riolo terme, Brisighella e Casola Valsenio. Su questa riorganizzazione Il PD sui territori ha fatto melina ed il doppio gioco. I Sindaci inoltre nel caso specifico di Casola Valsenio e Castelbolognese non hanno ascoltato e non hanno posto all’ordine del giorno politico del loro partito, maggioranza di governo in Regione Emilia-Romagna, il lavoro propositivo fatto dai gruppi di lavoro e dei comitati impegnati su questi temi teso a valutare il provvedimento senza preclusioni di sorta ma che ha dimostrato alla fine la non convenienza e necessità di una ASP unica nel distretto faentino. I consiglieri regionali del PD della provincia di Ravenna, se avessero voluto, potevano sicuramente incidere per far modificare il testo della legge al fine di lasciare maggiori gradi di libertà sui singoli distretti, al fine di valutare le specificità e soprattutto le efficienze concrete delle strutture esistenti, questa latitanza grida vendetta, perché é un chiaro tradimento del territorio che li ha eletti. La conferma di questa latitanza é dimostrata dalle forti tensioni interne ai coordinamenti locali dello stesso PD. I cittadini non possono capire.e giustificare queste operazioni di puro potere senza vantaggi sul piano dei servizi alla persona”.



martedì 18 settembre 2012

CONVOCATO D’URGENZA CON UN SMS DAL COORDINATORE BERSELLI ALL’ULTIMO MINUTO! ROVINATA UNA BELLA SERATA.



Sabato 15 settembre 2012 ero in vacanza a Venezia, come ogni anno, ero felice di avere visto la partenza della nave MSC con Silvio Berlusconi a bordo. Alle 20,45 mentre ascoltavo la musica dell’orchestra del caffè FLORIAN in Piazza S. Marco, arriva un sms del coordinatore regionale del Pdl Filippo Berselli con un invito più che esplicito, quasi una coartazione: “Il segretario politico del Pdl, on. Angelino Alfano, ti aspetta, domenica 16 settembre, alle ore 16.30, per l’intervento conclusivo alla Festa provinciale del Pdl di Mirandola”, con l’ordine di precetto: “La tua puntuale presenza è tassativa”, un’incontro che saputo in tempo avrei volentieri partecipato. Un coordinatore regionale, deputato per AN e poi PDL da venti anni, che non ha realizzato un sistema di comunicazione quale un giornale e/o un blog per gli avvenimenti che avvengono sul territorio regionale, che non prende i provvedimenti necessari di quanto succedeva a Parma, che non ha preso una posizione sulla gestione del terremoto, lo dico sinceramene mi ha rovinato la serata! Non sono certamente un “rottamatore”, forse sono io da  “rottamare” perché dal 1994 faccio politica, gratuitamente e, con i rimborsi da consigliere provinciale, e chi mi conosce lo sa bene, li ho impegnati nel contatto con i nostri “iscritti ed elettori”. Ultimamente, seguo da anni un “giornaliero” per la provincia di Ravenna per tenere informati i nostri elettori che ha un buon successo e l’ invito tassativo e all’ultimo momento, mi ha rovinato sinceramente la serata. Auspico  una serena  “analisi” e l’interessato prenda i provvedimenti necessari senza aspettare quello che deciderà il presidente Berlusconi quando sarà il momento. Vincenzo Galassini
PS. Il segretario Alfano domenica, leggo dalla stampa, ha parlato di terremoto e ricostruzione volgendo dure critiche a quanto sta facendo la Regione: “Molto migliore l’intervento compiuto all’Aquila”, ha detto. "In Emilia c’è un forte ritardo sui tempi della ricostruzione". Alfano è andato all’attacco del Commissario Errani. Senza sconti. Finalmente il PDL ha preso posizione. Brava Alfano