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martedì 18 settembre 2012

CONVOCATO D’URGENZA CON UN SMS DAL COORDINATORE BERSELLI ALL’ULTIMO MINUTO! ROVINATA UNA BELLA SERATA.



Sabato 15 settembre 2012 ero in vacanza a Venezia, come ogni anno, ero felice di avere visto la partenza della nave MSC con Silvio Berlusconi a bordo. Alle 20,45 mentre ascoltavo la musica dell’orchestra del caffè FLORIAN in Piazza S. Marco, arriva un sms del coordinatore regionale del Pdl Filippo Berselli con un invito più che esplicito, quasi una coartazione: “Il segretario politico del Pdl, on. Angelino Alfano, ti aspetta, domenica 16 settembre, alle ore 16.30, per l’intervento conclusivo alla Festa provinciale del Pdl di Mirandola”, con l’ordine di precetto: “La tua puntuale presenza è tassativa”, un’incontro che saputo in tempo avrei volentieri partecipato. Un coordinatore regionale, deputato per AN e poi PDL da venti anni, che non ha realizzato un sistema di comunicazione quale un giornale e/o un blog per gli avvenimenti che avvengono sul territorio regionale, che non prende i provvedimenti necessari di quanto succedeva a Parma, che non ha preso una posizione sulla gestione del terremoto, lo dico sinceramene mi ha rovinato la serata! Non sono certamente un “rottamatore”, forse sono io da  “rottamare” perché dal 1994 faccio politica, gratuitamente e, con i rimborsi da consigliere provinciale, e chi mi conosce lo sa bene, li ho impegnati nel contatto con i nostri “iscritti ed elettori”. Ultimamente, seguo da anni un “giornaliero” per la provincia di Ravenna per tenere informati i nostri elettori che ha un buon successo e l’ invito tassativo e all’ultimo momento, mi ha rovinato sinceramente la serata. Auspico  una serena  “analisi” e l’interessato prenda i provvedimenti necessari senza aspettare quello che deciderà il presidente Berlusconi quando sarà il momento. Vincenzo Galassini
PS. Il segretario Alfano domenica, leggo dalla stampa, ha parlato di terremoto e ricostruzione volgendo dure critiche a quanto sta facendo la Regione: “Molto migliore l’intervento compiuto all’Aquila”, ha detto. "In Emilia c’è un forte ritardo sui tempi della ricostruzione". Alfano è andato all’attacco del Commissario Errani. Senza sconti. Finalmente il PDL ha preso posizione. Brava Alfano

venerdì 18 novembre 2011

GRAZIE BERLUSCONI!!!

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Grazie a te l’Italia, negli ultimi 17 anni, è stata davvero un’altra;
Grazie a te l’Italia si è salvata dalla “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto, che avrebbe portato i comunisti al governo in una delle maggiori democrazie d’Occidente;
Grazie a te le tradizioni politiche liberali, riformiste, cattoliche, massacrate dal ciclone tangentopoli, hanno potuto continuare a dare il loro indispensabile contributo al Paese;
Grazie a te milioni di italiani moderati hanno potuto trovare un leader e un partito che rispondesse ai loro bisogni e ai loro desideri;
Grazie a te si è finalmente realizzato il bipolarismo dell’alternanza e della responsabilità, mettendo fine a una politica intessuta di inciuci e ribaltoni;
Grazie a te l’Italia ha avviato un vero programma di riforme, che molti ora hanno interesse a far passare sotto silenzio, come mai se ne erano visti nella nostra storia dal dopoguerra in avanti;
Grazie a te il programma elettorale e gli impegni presi con gli elettori hanno smesso di essere solo parole e sono diventati la bussola dell’azione di governo;
Grazie a te l’Italia ha recuperato un ruolo protagonista in Europa e nel mondo. 
Sei stato abbattuto, certo, ma non dal voto popolare (unico vero arbitro), bensì da un colpo di stato perpetrato con l’aiuto di una parte della magistratura, dei mass media, dei poteri forti, con la complicità degli utili idioti purtroppo presenti anche all’interno della maggioranza, che dopo aver cercato invano di espellerti dalla politica, hanno trasformato quelle che al massimo erano venialità private in una gigantesca colpa pubblica, mettendo te e l’Italia alla berlina del mondo per i loro interessi di parte.
Grazie, Berlusconi. Perché sappiamo che riuscirai a superare questi giorni di amarezza e di delusione e troverai la forza per riprendere in mano il partito e per essere nuovamente il punto di riferimento di tutti quegli italiani che vogliono tornare a vivere in un paese normale e libero, non commissariato dall’esterno e non succube degli interessi dei poteri forti.
Alla faccia dei soliti sinistri e afFini che in questi giorni hanno dato l’ennesima prova, in piazza, di essere dei perdenti patologici, a nome dei milioni di cittadini che hanno immutato affetto, stima e fiducia nei tuoi confronti, ti diciamo
 GRAZIE BERLUSCONI
RINGRAZIA ANCHE TU IL PRESIDENTE BERLUSCONI COMPILANDO I CAMPI QUI SOTTO
Con la sottoscrizione accetto la pubblicazione dei miei dati e il loro utilizzo da parte digrazieberlusconi.eu per l’invio di materiale informativo, autorizzo altresì la cessione dei dati a soggetti terzi. La presente informativa è resa ai sensi dell’articolo 13 del Decreto Legislativo n.196 del 2003, Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali.”
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giovedì 17 novembre 2011

ALFANO: AUMENTATA LA FIDUCIA NEL PDL


“Le dimissioni di Berlusconi non chiudono la sua carriera politica, lui avrà un ruolo importante per il futuro dei moderati italiani. Se una persona resta protagonista lo stabiliscono le urne, meccanismi democratici”. Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano durante la presentazione del libro ‘Questo amore’ di Bruno Vespa. Alfano, rispondendo ai giornalisti presenti, affronta diversi argomenti.
Contestazioni. “Le manifestazioni di sabato sono state disdicevoli. Quando Prodi si dimise, festeggiammo anche noi ma non radunammo i nostri sotto casa sua e comunque l'effetto finale di quelle contestazioni e' che nei sondaggi la fiducia in Berlusconi e' cresciuta di 6 punti mentre il Pdl di un punto e mezzo”.
Ici. Sulla possibilità che il Pdl possa accettare la reintroduzione dell'Ici se il Pd facesse dei passi avanti sulle pensioni, Alfano dice chiaramente: “chiederci di rinunciare a leggi approvate da questo governo e' un metodo non condivisibile”.
Legge elettorale. “La legge elettorale non deve entrare a far parte del programma di governo. Subito dopo la dichiarazione di ammissibilità sul referendum può iniziare il procedimento per discuterne in Parlamento”.

giovedì 3 novembre 2011

lunedì 10 ottobre 2011

BERLUSCONI NON SI TOCCA: ALFANO RESPINGE IL DIKAT DI CASINI

PER GLI ELETTORI DEL PDL, DI RAVENNA E ITALIANI, BERLUSCONI DEVE COMPLETARE LA LEGISLATURA E USARE LA GRINTA DEL ‘94


Il segretario del Popolo della Libertà, Angelino Alfano, è ottimista. Alla chiusura della kermesse Verso un nuovo Pdl, organizzata dal ministro Gianfranco Rotondi, l'ex Guardasigilli chiede maggiore determinazione e unità perché vincere le prossime elezioni (l'ex ministro è certo di arrivare al 2013) non è impossibile. Anzi. Con una sinistra "incapace a decidere" diventa un obbligo. Con o senza l'Udc. Perché, se il diktat di Pier Ferdinando Casini è di ricucire l'alleanza a patto che venga messo da parte Silvio Berlusconi, Alfano non è disposto a scendere a compromessi.  "Non perdo l’ottimismo di chi crede di riuscire a vincere le prossime elezioni e che di fronte a questa sinistra italiani sceglieranno una forza liberale e moderata che ha messo al centro i cittadini". Alfano non nega certo i problemi. Anzi, chiede che vengano affrontati quanto prima per creare un partito più forte e coeso: "Non si può negare quello che è sotto gli occhi di tutti. Noi abbiamo perso le ultime elezioni amministrative e abbiamo scoperto che in Italia esiste l’unica sinistra al mondo che riesce a non vincere anche quando perdiamo noi. E' l'unica sinistra capace realizzare questo miracolo perché cittadini non vedono alternativa nella sinistra italiana". Ricordando i casi dell’elezione di Sergio Mattarella alla Consulta e della nomina di Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, alla presidenza dell’Anci, il segretario del Pdl sottolinea, dunque, che "chi non è in grado di decidere a casa propria, non è in grado di decidere nella casa degli italiani". L'ex ministro della Giustizia ricorda più volte che il trio Pierluigi Bersani, Antonio Di Pietro e Nichi Vendola "non sono uniti su nulla". Ed è rispetto a una sinistra incapace a governare che Alfano parte dal presupposto che le gare elettorali non si fanno nel vuoto assoluto: "Quando parliamo delle prossime elezioni teniamo presente che sarà una gara tra noi e loro e loro sono quelli".

mercoledì 28 settembre 2011

….SI PERO’, CARO ALFANO, INTANTO QUESTI LI BUTTIAMO TUTTI FUORI DAL PDL SENZA SE E SENZA MA.

SE NON HANNO COLPE – E PURTROPPO LO SAPREMO SOLO TRA QUALCHE ANNO GRAZIE ALLA SOLERTE GIUSTIZIA ITALIA

sabato 2 luglio 2011

GRANDE SODDISFAZIONE PER L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO POLITICO DEL PDL ANGELINO ALFANO E PIENA CONDIVISIONE DELLA LINEA POLITICA DELINEATA NELLO STUPENDO INTERVENTO

Clicca sulla foto per vedere il video:
                                                          
Gianguido Bazzoni: “Alfano ci ha suonato la carica, ci ha ricordato chi siamo e da dove veniamo, e da buon romagnolo, semplificando al massimo il suo intervento dico adesso andiamo a casa a “lavurè”. Ho sentito, e questo mi ha confortato, una linea politica di riprogettazione del Popolo della Libertà che mi è piaciuta e mi ha convinto. Condivido pienamente le parole del Segretario Alfano quando sostiene che il nostro posto è in mezzo alla gente e che se c’è chi non rispetta il Popolo della Libertà deve fare le sue scelte e continuare per la sua strada in solitaria. Un partito che oggi guarda al di là delle quote con la mission di garantire una proposta politica adeguata nelle idee e negli uomini alle aspettative di tutti i moderati. Dopo questo Consiglio nazionale so che cosa dirò ai miei a Ravenna: “ragazzi torniamo tra la gente invece di perdere le nostre risorse in dibattiti poco costruttivi e solo rivolti al nostro interno. La prima sfida che ci attende sono le elezioni amministrative del 2012 prodromiche alle politiche del 2013.” Continua Rodolfo Ridolfi: “Un discorso articolato di grande passione che segna il rilancio del Popolo della Libertà perseguendo quelle modalità di movimento politico popolare che non intende ingessarsi in un partito delle tessere ma che vuole continuare, tornare a parlare con la gente. Una linea di partito che vuole premiare il merito, che sente il bisogno di essere e lo esprime con grande forza, senza troppi giri di parole, il partito degli onesti partendo dalla consapevolezza, che ad oggi c’è anche chi non lo è e che Silvio Berlusconi è un perseguitato. Un “Popolo” che riprende la sua marcia e che assolutamente non sente il bisogno di spogliarsi dell’eredità berlusconiana ma anzi da questa riparte più forte che mai nella consapevolezza che Silvio Berlusconi non deve lasciare niente ma deve continuare assieme al suo partito, ai suoi elettori a lavorare per il bene dell’Italia. Un intervento a tratti commovente per chi condivide un ideale politico dal 1994. Vi sono stati poi, in un discorso a tutto tondo, alcuni passaggi di grande interesse come quando Alfano ha sostenuto e ha motivato che: “siamo stati riformisti in tempo di crisi”; altrettanto interessante il lanciare una Costituente popolare dove raccogliere tutti i moderati.