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giovedì 25 aprile 2013

DOPO 68 ANNI L’ATTUALITA’ DEL 25 APRILE PUO’ DIVENIRE SIMBOLO DI UN’ITALIA PACIFICATA.



COME OGNI ANNO, NEL GIORNO DEDICATO ALLA LIBERAZIONE DELL’ITALIA COME PDL ABBIAMO RESO OMAGGIO AI CADUTI ALLEATI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE AL CIMITERO DI SANTA LUCIA
Rodolfo Ridolfi* Quest’anno il 68° anniversario del 25 aprile assume un particolare significato e ci riporta alla grandissima attualità dei valori espressi, nel mirabile discorso tenuto il 25 Aprile 2009 ad Onna in Abruzzo, dal Presidente Silvio Berlusconi nella parte in cui affermava “….Benché frutto evidente di compromessi, la Costituzione repubblicana riuscì a conseguire due obiettivi nobili e fondamentali: garantire la libertà e creare le condizioni per uno sviluppo democratico del Paese. Non fu poco. Anzi, fu il miglior compromesso allora possibile. Fu però mancato l’obiettivo di creare una coscienza morale “comune” della nazione, un obiettivo forse prematuro per quei tempi, tanto che il valore prevalente fu per tutti l’antifascismo, ma non per tutti l’anti-totalitarismo. Oggi, il nostro compito, il compito di tutti, è quello di costruire finalmente un sentimento nazionale unitario. Dobbiamo farlo tutti insieme, tutti insieme, quale che sia l’appartenenza politica, Se da oggi riusciremo a farlo insieme, avremo reso un grande servizio non a una parte politica o all'altra, ma al popolo italiano e, soprattutto, ai nostri figli che hanno il diritto di vivere in una democrazia finalmente pacificata… “ In Italia il 25 aprile, in Europa l'8 maggio 1945 (giorno della resa del nazismo) è giusto e doveroso ricordare la liberazione dalla guerra, dal nazismo e dal fascismo anche se bisognerà aspettare la notte fra il 9 ed il 10 novembre 1989, momento storico della caduta del Muro di Berlino, per vedere completata la liberazione della parte orientale dell'Europa caduta dopo l'oppressione nazista nell'altrettanto odiosa ed efferata tirannide comunista. E giusto onorare  Infatti come avrebbe riconosciuto per primo Wiston Churchill nel famoso discorso di Fulton: "da Trieste a Stettino una cortina di ferro era calata a separare l'Europa”. Il 25 aprile dobbiamo onorare tutti i resistenti: i nostri giovani combattenti e tutti quegli altri giovani, americani, inglesi, francesi, polacchi, dei tanti paesi alleati, che versarono il loro sangue, senza di loro, il sacrificio dei nostri partigiani sarebbe stato vano. Con rispetto dobbiamo ricordare, anche quelli che hanno combattuto dalla parte sbagliata sacrificando in buona fede la propria vita ai propri ideali e ad una causa già perduta
.*Del Coordinamento Provinciale e Regionale Pdl

venerdì 27 aprile 2012

ORGOGLIOSI DI NON ESSERE IN PIAZZA AD ASCOLTARE INTERVENTI DI PARTE


Come ogni anno, il Popolo della Libertà si è ben guardato dal partecipare alle cerimonie di piazza del Popolo dove la retorica della Resistenza partigiana di tendenza esclusivamente rossa ogni anno la fa da padrona. Come sempre abbiamo preferito rendere omaggio senza bandiere di partito ai morti nei cimiteri alleati della nostra provincia e a rendere omaggio a tutti coloro che non volevano sostituire una dittatura nera con una dittatura rossa. Avremmo voluto lasciar passare nell’oblio l’ennesima sbrodolatura, ma avendo letto successivamente i testi degli interventi svoltisi in piazza del Popolo non ci sentiamo di tacere. Il Sindaco di Ravenna ha avuto il coraggio di inserire al termine del suo intervento un riferimento assolutamente incomprensibile e gratuito “alle ragazze dell’Olgettina” facendo voli pindarici sul tema dell’antipolitica e assegnando patenti di bravi politici agli uni e di cattivi politici ad altri, dimenticandosi però fondamentali esempi di cattivi politici quali per esempio il già coordinatore della mozione della segreteria di Pierluigi Bersani per il Partito Democratico, Filippo Penati. Ancora peggiore l’intervento di chi ha parlato a nome dell’ANPI nel quale, del tutto arbitrariamente, si è approfittato della commemorazione della Liberazione per attaccare la manifestazione (mai svolta!) di Forza Nuova contro i disordini messi in atto dai tunisini, ma non è stata spesa una sola parola contro la vergognosa manifestazione non autorizzata degli anarchici! Finchè il 25 Aprile verrà utilizzato dalla maggioranza che governa questo territorio per operazioni tanto palesemente faziose, il PDL continuerà doverosamente a rimanere assente.  Alberto Ancarani


domenica 22 aprile 2012

25 APRILE 2012 IL PDL AL CIMITERO CANADESE DI VILLANOVA DI BAGNACAVALLO PER RICORDARE I SOLDATI ALLEATI CADUTI PER LA LIBERAZIONE DELL’ITALIA


Al cimitero di Villanova di per ricordare, l’avvenuta liberazione del 1945 e soprattutto per commemorare tutti i caduti delle grandi  democrazie per la liberazione e le vittime del nazismo, del fascismo ed anche quelle del comunismo Dalle macerie materiali e morali lasciate dalla dittatura fascista e dall'occupazione nazista, il popolo italiano, grazie al contributo determinante delle grandi democrazie occidentali, in particolare gli USA, è uscito a testa alta di fronte alla storia e al mondo, dando vita dopo l'8 settembre del '43, alla Resistenza. All'annuncio dell'armistizio con gli Alleati, l'esercito italiano, a causa della mancanza di disposizioni precise da parte degli alti comandi militari, si era liquefatto. Fu un vero e proprio dramma, umano e militare, anche se nelle settimane successive non mancarono gli episodi di resistenza ai tedeschi (Roma, Cefalonia, Corfù, Corsica, Albania, Rodi, Lero) e, viceversa, ci furono anche numerosi casi di adesione alla Rsi. La lotta degli antifascisti fu possibile grazie all'immenso dispiegamento di uomini e di mezzi degli Stati Uniti e delle truppe alleate che dal Luglio 1943, data dello sbarco americano in Sicilia, al 1945, liberarono tutta l'Italia e l'Europa. Gioverà ricordare l'alto sacrificio pagato dagli Stati Uniti d'America alla liberazione dell'Europa, 220.000 morti. Bisognerà tuttavia aspettare la notte fra il 9 ed il 10 novembre 1989, momento storico della caduta del Muro di Berlino, per vedere completata la liberazione della parte orientale dell'Europa caduta dopo l'oppressione nazista nell'altrettanto odiosa ed efferata tirannide comunista.  Con questo sentimento, dirigenti ed eletti del PDL della Provincia di Ravenna, renderanno omaggio il 25 aprile 2012 alle ore 11 al Cimitero alleato di Villanova di Bagnacavallo e commemorato la liberazione e le vittime del nazismo, del fascismo ed anche quelle del comunismo. Un 25 aprile che non dimenticherà quindi i tanti innocenti antifascisti e fascisti trucidati per odio e per vendetta dopo il 25 aprile senza esitare nel condannare, gli assassinii del "triangolo della morte" nella Romagna dell'immediato dopoguerra. Sono invitati quanti vogliono onorare i caduti alleati per la liberazione dell’Italia.
*"Il suolo di questo cimitero è stato donato dal popolo italiano per l'eterno riposo dei marinai soldati e aviatori alla cui memoria è qui reso onore". Questa è la dedica che si trova all'entrata del cimitero di guerra canadese di Villanova. Nel cimitero di guerra, riposano 212 caduti di cui uno ignoto, 6 sono inglesi e 206 canadesi. All'entrata vi è un tempietto dove viene custodito il "registro" dei nomi e della provenienza dei soldati.  A sinistra dell'entrata, nel muretto è collocato un pannello in tre lingue che illustra le linee principali dell'avanzata alleata in Italia durante la seconda guerra mondiale.
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sabato 23 aprile 2011

25 APRILE: IL PDL RENDE OMAGGIO AI 1.364 CADUTI ALLEATI (inglesi e canadesi) A FAENZA E VILLANOVA DI BAGNACAVALLO.

Lunedi 25 aprile una delegazione del PDL Ravennate capeggiata dal coordinatore provinciale e consigliere regionale Gianguido Bazzoni, Rodolfo Ridolfi consigliere del ministro Brunetta insieme a consiglieri provinciali uscenti, ai consiglieri comunali di Faenza e Bagnacavallo si recheranno alle ore 10 al cimitero Britannico di Faenza, dove riposano n. 1.152 caduti, e alle ore 11 al cimitero canadese Villanova dove riposano n. 212 soldati canadesi che hanno dato la loro giovane vita, sacrificandosi in territorio italiano, per difendere quei principi di libertà che sono valori fondanti di tutti i popoli liberi e a cui tutti gli italiani debbono eterna gratitudine e riconoscenza.