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venerdì 2 agosto 2013

IL MESSAGGIO DI SILVIO BERLUSCONI CONTINUIAMO LA NOSTRA BATTAGLIA IN FORZA ITALIA.


FORZA ITALIA DI RAVENNA E’ CON TE DA SEMPRE!
Caro Vincenzo, ringrazio innanzitutto i miei figli che in questa occasione come sempre mi hanno circondato di cure e di amore. Ringrazio i miei difensori che hanno illustrato le mie ragioni. Ringrazio tutti gli amici del Popolo della Libertà e della Lega che mi sono sempre stati vicini manifestandomi stima e affetto. Ringrazio di cuore tutti di italiani che mi hanno sostenuto e che mi hanno addirittura sommerso con migliaia di messaggi di apprezzamento e di auguri.  La sentenza di oggi mi conferma nell’opinione che una parte della magistratura, nel nostro Paese sia diventata un soggetto irresponsabile, una variabile incontrollabile ed incontrollata, che è assurta da “ordine dello Stato” (con magistrati non eletti dal popolo ma selezionati attraverso un concorso come tutti i funzionari pubblici) a un vero e proprio “potere dello Stato”. Questo nuovo ed illimitato potere dello Stato ha condizionato permanentemente la vita politica italiana, dalle inchieste di Tangentopoli fino ad oggi.  Dal ‘92 al ‘93 il corso della vita politica è stato letteralmente condizionato dall’azione fuorviante di una parte della magistratura che ha preteso di assurgere ad un ruolo di rinnovamento morale in nome di  una presunta rivoluzione etica, mettendo fuori gioco, con i loro leaders, i 5 partiti democratici che avevano governato l’Italia per oltre mezzo secolo e che, nonostante alcune ombre, avevano comunque assicurato il benessere e difeso la libertà e la democrazia dalla minaccia del comunismo.  Si credeva così di aver assicurato alla sinistra la presa e il mantenimento  definitivo del potere.  Ma uno sconosciuto signore, certo Silvio Berlusconi, scese in campo per contrastare il passo al partito comunista e in due mesi vinse le elezioni  ottenendo il governo del Paese. Da quel momento si scatenò contro di lui una azione ininterrotta della magistratura che nel ’94 fece cadere il governo, tramite un’accusa di corruzione cui seguì una assoluzione con formula piena, una azione che si sviluppò poi con oltre 50 processi di cui 41 conclusi senza essere riusciti a raggiungere una condanna.  Ma questo ormai lo sanno tutti.  Invece per quanto riguarda ciò che è accaduto alla mia persona, e solo dopo la mia decisione di occuparmi della cosa pubblica, nessuno può comprenderlo. Nessuno può comprendere la carica di vera e propria violenza che mi è stata riservata in seguito a una serie incredibile di accuse e di processi che non hanno alcun fondamento nella realtà: un vero e proprio accanimento giudiziario che non ha eguali nel mondo civile.  E anche negli ultimi giorni sono rimasto allibito nel leggere assolute falsità sui giornali che sostengono la sinistra.  Io non sono mai stato socio occulto di alcuno, non ho ideato mai alcun sistema di frode fiscale, nella storia Mediaset non esiste alcuna falsa fattura, così come non esiste alcun fondo occulto all’estero che riguardi me e la mia famiglia.
                              

COMUNQUE VADA IL LEADER E’ SEMPRE BERLUSCONI


Sia chiaro: Berlusconi, anche nell'ipotesi di una condanna in terzo grado, resta il leader indiscusso del movimento che ha fondato. L'unico con il carisma e la visione politica in grado di guidare in Italia il grande popolo dei moderati e dei liberali, un popolo che anche alle ultime elezioni - nonostante vent'anni di processi e di persecuzioni giudiziarie - gli ha consegnato dieci milioni di consensi. Un terzo dell'Italia. Una forza decisiva per il presente e per il futuro. Non sarà dunque il verdetto della Cassazione a far cambiare idea sul proprio leader ai moderati, che da sempre sono la maggioranza in Italia. Anzi, come stanno rivelando i sondaggi, una condanna farebbe addirittura crescere i consensi verso Berlusconi, che dopo le elezioni del febbraio scorso non ha sbagliato una mossa, e con grande senso di responsabilità ha indicato per primo le soluzioni politiche poi adottate per la riconferma di Giorgio Napolitano al Quirinale e per la costituzione del governo Letta-Alfano, l'unico possibile per evitare all'Italia gli assalti della speculazione finanziaria e mettere in campo le misure idonee per la ripresa, e per una presenza meno genuflessa in Europa. Per questo, comunque vada, saranno i fatti recenti e le indicazioni sagge per il futuro a confermare la leadership di Berlusconi davanti al popolo dei suoi sostenitori. Un ruolo che il leader potrà svolgere in modo efficace anche senza sedere su uno scranno parlamentare: per dare indicazioni di buon senso agli italiani che amano la libertà basteranno la rete internet e i media.