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domenica 4 agosto 2013
venerdì 2 agosto 2013
IL MESSAGGIO DI SILVIO BERLUSCONI CONTINUIAMO LA NOSTRA BATTAGLIA IN FORZA ITALIA.
FORZA ITALIA DI RAVENNA E’ CON TE DA
SEMPRE!
Caro Vincenzo, ringrazio innanzitutto i
miei figli che in questa occasione come sempre mi hanno circondato di cure e di
amore. Ringrazio i miei difensori che hanno illustrato le mie ragioni. Ringrazio
tutti gli amici del Popolo della Libertà e della Lega che mi sono sempre stati
vicini manifestandomi stima e affetto. Ringrazio di cuore tutti di italiani che
mi hanno sostenuto e che mi hanno addirittura sommerso con migliaia di messaggi
di apprezzamento e di auguri. La
sentenza di oggi mi conferma nell’opinione che una parte della magistratura,
nel nostro Paese sia diventata un soggetto irresponsabile, una variabile
incontrollabile ed incontrollata, che è assurta da “ordine dello Stato” (con
magistrati non eletti dal popolo ma selezionati attraverso un concorso come
tutti i funzionari pubblici) a un vero e proprio “potere dello Stato”. Questo
nuovo ed illimitato potere dello Stato ha condizionato permanentemente la vita
politica italiana, dalle inchieste di Tangentopoli fino ad oggi. Dal ‘92 al ‘93 il corso della vita politica è
stato letteralmente condizionato dall’azione fuorviante di una parte della
magistratura che ha preteso di assurgere ad un ruolo di rinnovamento morale in
nome di una presunta rivoluzione etica, mettendo fuori gioco, con i loro
leaders, i 5 partiti democratici che avevano governato l’Italia per oltre mezzo
secolo e che, nonostante alcune ombre, avevano comunque assicurato il benessere
e difeso la libertà e la democrazia dalla minaccia del comunismo. Si credeva così di aver assicurato alla
sinistra la presa e il mantenimento definitivo del potere. Ma uno sconosciuto signore, certo Silvio
Berlusconi, scese in campo per contrastare il passo al partito comunista e in
due mesi vinse le elezioni ottenendo il governo del Paese. Da quel
momento si scatenò contro di lui una azione ininterrotta della magistratura che
nel ’94 fece cadere il governo, tramite un’accusa di corruzione cui seguì una
assoluzione con formula piena, una azione che si sviluppò poi con oltre 50
processi di cui 41 conclusi senza essere riusciti a raggiungere una condanna. Ma questo ormai lo sanno tutti. Invece
per quanto riguarda ciò che è accaduto alla mia persona, e solo dopo la mia
decisione di occuparmi della cosa pubblica, nessuno può comprenderlo. Nessuno
può comprendere la carica di vera e propria violenza che mi è stata riservata
in seguito a una serie incredibile di accuse e di processi che non hanno alcun
fondamento nella realtà: un vero e proprio accanimento giudiziario che non ha
eguali nel mondo civile. E anche negli
ultimi giorni sono rimasto allibito nel leggere assolute falsità sui giornali
che sostengono la sinistra. Io non sono
mai stato socio occulto di alcuno, non ho ideato mai alcun sistema di frode
fiscale, nella storia Mediaset non esiste alcuna falsa fattura, così come non
esiste alcun fondo occulto all’estero che riguardi me e la mia famiglia.
COMUNQUE VADA IL LEADER E’ SEMPRE BERLUSCONI
Sia chiaro: Berlusconi, anche nell'ipotesi di una
condanna in terzo grado, resta il leader indiscusso del movimento che ha
fondato. L'unico con il carisma e la visione politica in grado di guidare in
Italia il grande popolo dei moderati e dei liberali, un popolo che anche alle
ultime elezioni - nonostante vent'anni di processi e di persecuzioni
giudiziarie - gli ha consegnato dieci milioni di consensi. Un terzo
dell'Italia. Una forza decisiva per il presente e per il futuro. Non sarà
dunque il verdetto della Cassazione a far cambiare idea sul proprio leader ai
moderati, che da sempre sono la maggioranza in Italia. Anzi, come stanno
rivelando i sondaggi, una condanna farebbe addirittura crescere i consensi
verso Berlusconi, che dopo le elezioni del febbraio scorso non ha sbagliato una
mossa, e con grande senso di responsabilità ha indicato per primo le soluzioni
politiche poi adottate per la riconferma di Giorgio Napolitano al Quirinale e
per la costituzione del governo Letta-Alfano, l'unico possibile per evitare
all'Italia gli assalti della speculazione finanziaria e mettere in campo le
misure idonee per la ripresa, e per una presenza meno genuflessa in Europa. Per
questo, comunque vada, saranno i
fatti recenti e le indicazioni sagge per il futuro a confermare la leadership
di Berlusconi davanti al popolo dei suoi sostenitori. Un ruolo che il
leader potrà svolgere in modo efficace anche senza sedere su uno scranno
parlamentare: per dare indicazioni di buon senso agli italiani che amano la
libertà basteranno la rete internet e i media.
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