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giovedì 29 novembre 2012

DOPO LE PRIMARIE IL PD E’ INGOVERNABILE


Dopo i risultati scaturiti dalle primarie del Pd, al primo turno, lo scenario che si profila è sempre più quello di un partito diviso e ingovernabile al suo interno. E’ evidente che il programma politico di Pierluigi Bersani è opposto a quello del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Sono divisi sul dopo Monti, sui rapporti con la Cgil e sulla politica economica futura. Nichi Vendola ha già dichiarato che i suoi voti Bersani se li dovrà meritare: ne consegue che, per poter essere eletto al secondo turno il segretario dovrà giungere a compromessi destinati a spostare ulteriormente a sinistra la sua linea politica. Se lo farà Renzi avrà buon gioco nell’accaparrarsi i voti del nord, presentando la linea di Bersani come clientelare, ha vinto soprattutto al Sud, e nel contempo estremista.  Le primarie, non di partito ma di coalizione, che hanno aperto le porte a Sel, sono così destinate ad indebolire e non a rafforzare il Pd.
Quanto poi ai risultati, in termini di numero dei votanti, appare, a mio giudizio, improprio parlare di esito straordinario delle primarie del Pd. Alle primarie del Pd del 2009, primarie di partito e non di coalizione, gli elettori furono 3.102.709, compresi i sedicenni e gli extracomunitari con permesso di soggiorno: in quella occasione Bersani ottenne 1.623.239 voti, pari al 53 per cento, e Dario Franceschini 1.045.123 voti, pari al 34,27 per cento. Voti che presumibilmente si sono spostati verso Renzi.
Nelle primarie 2012 erano attesi al voto 3,5 milioni di elettori, mentre i votanti sono stati 3.107.658; un numero inferiore dunque alle aspettative.  Bersani ha ottenuto 1.393.990 voti, 229.249 voti in meno rispetto alle primarie del 2009.
In ogni caso, penso che Renzi faccia bene a chiedere una verifica del voto: come si sa, i vecchi comunisti perdono il pelo ma non il vizio di voler vincere ad ogni costo, anche con i brogli. Filippi Fabio


mercoledì 7 novembre 2012

BONDI: LE PRIMARIE, ATTENDANO.


BERLUSCONI E ALFANO RINNOVINO PARTITO
 (ASCA) - Roma, 6 nov - ''Siamo di fronte ad un bivio, ad una scelta difficile, che richiede coraggio e lucidità di analisi, destinata a determinare il corso futuro della politica e del centrodestra in Italia. C'e' una parte del partito, compresi presidenti e vice presidenti dei gruppi, che da tempo e' convinta di poter imboccare una strada nuova attraverso le primarie e gli strumenti tradizionali della democrazia di partito. Rispetto questa posizione, ma non la condivido e non la sento più mia''.Lo afferma il senatore del Pdl Sandro Bondi.''Io ho tentato di chiedere a tutti un passo indietro - aggiunge Bondi -, come unica via di salvezza, demandando al presidente Berlusconi e al segretario Angelino Alfano, il compito di presentare insieme un autentico e profondo rinnovamento. Sono ancora persuaso che se questa soluzione dovesse essere impedita, non resterebbe che imboccare la strada di una totale rifondazione del centrodestra, sulla base di una nuova idea di partito e di un nuovo programma liberale e riformista''.

martedì 6 marzo 2012

A BERSANI, SCONFITTO ANCHE A PALERMO, NON RIMANE CHE CONSOLARSI CON RIOLO TERME

Nuovo smacco per Bersani anche a Palermo, dove Rita Borsellino, sostenuta dal segretario del Pd fallisce la candidatura a sindaco. A vincere le consultazioni Fabrizio Ferrandelli, 31 anni, ex Idv sostenuto da pezzi dei democratici. Ferrandelli, espulso dal partito di Di Pietro proprio per essersi candidato alle primarie senza l'avallo del partito che ha sostenuto Rita Borsellino, è appoggiato da un cartello di 39 movimenti e dal pezzo del Pd che fa riferimento al senatore Beppe Lumia, al capogruppo all'Assemblea regionale Antonello Cracolici e all'area "Innovazioni" dell'ex ministro Salvatore Cardinale e del deputato Nino Papania, cioè la parte del partito che sostiene Lombardo nella giunta regionale. Anche questo risultato dimostra una accentuazione della mobilità politica dell’elettorato italiano, con la sola eccezione della Romagna dove permane un plumbeo strapotere della sinistra. Il Pdl farebbe bene a tenere in grande considerazione queste tendenze.