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mercoledì 24 luglio 2013

4^ CONVENTION AZZURRI DEL ’94: “VIVA FORZA ITALIA VIVA” A MARRADI 3 AGOSTO 2014


FOTO RICORDO DELLA 3^ CONVENZIONE A RIMINI
Gurioli, Fantinelli, Sabrina Angeli,  Gabriella Pezzuto, Forza Novantaquattro, Bettamio  Galassini, Rodolfo Ridolfi, Fabio Filippi, avv. Cataliotti,  Paride Pulcinelli


mercoledì 29 maggio 2013

FILIPPI – BAZZONI, SUL NUOVO SISTEMA VALUTAZIONE DIRIGENZA REGIONE


La revisione del sistema di valutazione dei direttori generali e dei dirigenti della Regione Emilia-Romagna presentato in commissione Bilancio dalla Giunta regionale trova il nostro generale apprezzamento per quanto riguarda i criteri fissati e i parametri individuati. Il nuovo sistema di valutazione, infatti, dovrebbe consentire il definitivo superamento dell’elargizione di premi in denaro indistintamente a tutti i dirigenti senza alcuna valutazione di merito legata all’effettivo raggiungimento dei risultati. Tale prassi, sempre condannata dal Consigliere Filippi, ha finito per configurarsi come un’indebita regalia che ha svilito il principio di legare parte della retribuzione alla produttività. Il sistema di valutazione così affermatosi ha messo sullo stesso piano, per quanto riguarda la retribuzione di risultato, sia direttori generali e dirigenti capaci di raggiungere gli obiettivi fissati sia quelli lontani da tali performance e addirittura incappati in errori gestionali e in condotte scorrette. Come nel caso del dirigente Miccoli, sull’operato del quale Filippi ha presentato più di un’interrogazione. (http://www.ilrestodelcarlino.it/cronaca/2012/03/30/689313-sempre_stupiti_stupirsi.shtml) “Il parametro del nuovo sistema di valutazione della dirigenza regionale che ancora non ci convince è quello economico. Premiare con decine di migliaia di euro ciascuno, direttori e dirigenti, già ottimamente retribuiti, mentre l’Emilia-Romagna deve fare i conti con manovre finanziarie regionali ‘lacrime e sangue’, soprattutto per quanto riguarda le politiche per la salute, ci sembra un inaccettabile privilegio a favore della casta dei vertici dell’Amministrazione regionale di cui si possa e si debba fare a meno. Così come ci sembra non più sostenibile ed accettabile, dato il contesto socio-economico del Paese, che i direttori generali percepiscano stipendi superiori alle indennità dei consiglieri regionali di oltre il 50-60%”. È quanto hanno dichiarato in Commissione Fabio Filippi, Vice Presidente della Commissione Bilancio, Affari istituzionali e generali e Gianguido Bazzoni, Presidente del Gruppo assembleare del PDL della Regione Emilia-Romagna.

mercoledì 6 febbraio 2013

BRUNETTA A BOLOGNA VENERDI 8 FEBBRAIO 2013



Cari amici Vi informo che venerdì 8 febbraio 2013 alle ore 18,00 all'Hotel Europa in Via Boldrini 11 Bologna, molto vicino alla Stazione ferroviaria, ci sarà l'On Renato Brunetta.



domenica 3 febbraio 2013

PDL A UN PASSO DAL PD: SI ACCORCIA LA DISTANZA



Centrodestra al 28,7% (+0,1), centrosinistra al 33,6% (-0,2). Nei sondaggi Tecné-SkyTg24, dal 24 al 30 gennaio la distanza tra i due schieramenti è passata dal 6,5% al 4,9%. La coalizione formata da Pdl, Lega Nord e Fratelli d'Italia, infatti, sarebbe al 28,7% (+0,1% rispetto a due giorni fa), mentre quella di Pd e Sel al 33,6% (-0,2%).  Lo rivelano i sondaggi Tecné-SkyTg24, secondo cui, nella settimana dal 24 al 30 gennaio, il divario tra i due schieramenti è passato dal 6,5% al 4,9%. Guadagna terreno anche Mario Monti, che si piazza al 13,8% (+0,2%), mentre il Movimento 5 Stelle avrebbe il 15,7% (+0,5%) e Rivoluzione civile otterrebbe il 4,7% (-0,1%). Fare per fermare il declino sarebbe invece all’1,1% (-0,1%). A trainare il centrodestra sono Pdl (+0,2%) e Carroccio (+0,3%). Il Pd si attesterebbe al 29,8% (+0,1%), Sel al 3,3% (-0,2%). Scende invece l'Udc(-0,1%), mentre la lista Scelta civica recupera lo +0,4%.

venerdì 1 febbraio 2013

REGGIO EMILIA: IL 1° FEBBRAIO CARRARO APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE A INSIEME A RODOLFO RIDOLFI E FABIO FILIPPI



Domani, 1º febbraio, l’ex presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) Franco Carraro, candidato del Pdl nella circoscrizione senatoriale dell’Emilia-Romagna, verrà nella Città del Tricolore, invitato dal coordinamento provinciale del Pdl e dal Consigliere regionale Fabio Filippi, per un incontro aperto al pubblico. Il meeting si svolgerà nella sala novecento del centro convegni dell’Amarcord, in via Martiri di Cervarolo 76, alle ore 19.00. Carraro, attualmente presidente della Smeralda holding, è stato per tre volte ministro della Repubblica Italiana, al Turismo, Sport, Spettacolo. Dal 1989 al 1993 ha ricoperto l’incarico di sindaco a Roma. E’ uno dei principali dirigenti sportivi italiani, riferimento del CONI, dell’UEFA e, in particolare, della FIGC (24º, 26º e 31º presidente). Ospite dell’incontro anche il saggista Rodolfo Ridolfi, candidato del Pdl a Palazzo Madama, autore per i “Manuali di Conversazione Politica”, la collana curata e diretta da Renato Brunetta e Vittorio Feltri, del libro “Le Coop Rosse” (2007). Con altri autori ha partecipato alla redazione de “Urne Tradite” (2007) e “Veltroni Walter”(2008). Presenti al meeting i candidati reggiani al Senato Gian Franco Carugo e Roberto Benatti, oltre ai candidati alla Camera dei Deputati Cristina Fantinati, Davide Ganapini, Gianluca Nicolini, Luciano Roffi e Alessandro Rossi. Introdurrà la serata, assieme al Consigliere Filippi, la coordinatrice del Pdl reggiano Roberta Rigon. Al termine del meeting è previsto un momento conviviale, alle ore 20.30, presenti i relatori della kermesse. “Quella di venerdì – afferma Filippi – è una delle prime tappe in regione, della appena inaugurata campagna elettorale, in cui i nostri candidati al Parlamento nazionale avranno modo di confrontarsi con la cittadinanza. Abbiamo deciso di iniziare con pezzi da novanta dello sport e della cultura, quali Franco Carraro e Rodolfo Ridolfi. Inoltre, con questo evento, vogliamo manifestare il nostro forte sostegno ai candidati reggiani del Pdl di Camera e Senato.”



giovedì 29 novembre 2012

DOPO LE PRIMARIE IL PD E’ INGOVERNABILE


Dopo i risultati scaturiti dalle primarie del Pd, al primo turno, lo scenario che si profila è sempre più quello di un partito diviso e ingovernabile al suo interno. E’ evidente che il programma politico di Pierluigi Bersani è opposto a quello del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Sono divisi sul dopo Monti, sui rapporti con la Cgil e sulla politica economica futura. Nichi Vendola ha già dichiarato che i suoi voti Bersani se li dovrà meritare: ne consegue che, per poter essere eletto al secondo turno il segretario dovrà giungere a compromessi destinati a spostare ulteriormente a sinistra la sua linea politica. Se lo farà Renzi avrà buon gioco nell’accaparrarsi i voti del nord, presentando la linea di Bersani come clientelare, ha vinto soprattutto al Sud, e nel contempo estremista.  Le primarie, non di partito ma di coalizione, che hanno aperto le porte a Sel, sono così destinate ad indebolire e non a rafforzare il Pd.
Quanto poi ai risultati, in termini di numero dei votanti, appare, a mio giudizio, improprio parlare di esito straordinario delle primarie del Pd. Alle primarie del Pd del 2009, primarie di partito e non di coalizione, gli elettori furono 3.102.709, compresi i sedicenni e gli extracomunitari con permesso di soggiorno: in quella occasione Bersani ottenne 1.623.239 voti, pari al 53 per cento, e Dario Franceschini 1.045.123 voti, pari al 34,27 per cento. Voti che presumibilmente si sono spostati verso Renzi.
Nelle primarie 2012 erano attesi al voto 3,5 milioni di elettori, mentre i votanti sono stati 3.107.658; un numero inferiore dunque alle aspettative.  Bersani ha ottenuto 1.393.990 voti, 229.249 voti in meno rispetto alle primarie del 2009.
In ogni caso, penso che Renzi faccia bene a chiedere una verifica del voto: come si sa, i vecchi comunisti perdono il pelo ma non il vizio di voler vincere ad ogni costo, anche con i brogli. Filippi Fabio


martedì 3 luglio 2012

TERRE EMERSE: DAVIDE HA SCONFITTO GOLIA



Il Consigliere del Pdl, Fabio Filippi, per tre anni ha condotto la sua battaglia, con coraggio e determinazione, contro quello che ha sempre definito “lo scandalo Terremerse” la punta di un iceberg.
Filippi ha chiesto, a viso aperto, mentre altri tacevano o fingevano di non sapere, che la cooperativa rossa Terremerse, presieduta dal fratello di Vasco Errani, Giovanni, indagato per truffa, restituisse alla Regione Emilia Romagna la somma di 1 milione di Euro che la stessa aveva incassato, come forma di finanziamento pubblico,  nonostante non avesse rispettato le regole e presentato documenti non veritieri. Tutto ciò mentre la Regione continuava a lasciare inevase le domande di contributi presentate da imprese industriali, artigianali ed agricole.  La battaglia contro “lo scandalo Terremerse” è stata condotta da Filippi non per ragioni partitiche o ideologiche, ma solo per una questione di giustizia e per contrastare un uso illegittimo di soldi pubblici, che sono, prima di tutto, soldi dei cittadini contribuenti.
Non è stata una battaglia facile: Vasco Errani è certamente un uomo politico potente, un vero e proprio Golia, se solo si pensa al volume enorme di denaro che muove il bilancio regionale e al grande potere

giovedì 22 marzo 2012

ERRANI E TERRE EMERSE: I NODI VENGONO AL PETTINE


UNA INFORMAZIONE CONTINUA DALL’INIZIO AD OGGI SUL NOSTRO BLOG

E’ preciso dovere del Presidente della Regione Emilia-Romagna fare chiarezza sulla vicenda Terremerse in sede istituzionale, l’Assemblea legislativa è certamente il luogo più idoneo nel quale esporre ai cittadini quanto accaduto, riferire sulle accuse di falso ideologico che la Procura della Repubblica di Bologna gli contesta. Anche la Corte dei conti sta indagando sul finanziamento milionario, i pm contabili, in queste ore, stanno controllando la documentazione in loro possesso, mentre la Guardia di Finanza sta verificando i vari passaggi societari e l’iter delle licenze oggetto, peraltro, di abuso edilizio. Se, effettivamente, emergessero irregolarità, il danno erariale causato alle casse della Regione dovrà essere risarcito dai soggetti che ai tempi guidavano la cooperativa. Già nel 2009 chiesi, per primo in Regione, di affrontare il tema in aula, come prevedibile la maggioranza fece quadrato, l’allora vicepresidente socialista dell’Assemblea arrivò addirittura, in piena fase dibattimentale, a negarmi la parola. Forzature che oggi si comprendono meglio…  Da allora il lavoro del sottoscritto e del centrodestra per arrivare alla verità è proseguito, numerosi sono stati gli atti ispettivi presentati dal sottoscritto, le richieste di specifica documentazione agli uffici amministrativi e le conferenze stampa per informare la cittadinanza sull’evoluzione della vicenda. Nel frattempo Terremerse, in evidente difficoltà, diventava una scatola cinese, prima cedendo l’attività alla cooperativa Terre Imolesi, poi, con il sopraggiunto fallimento di quest’ultima, rivenduta alla cooperativa Co.p.a. Troppi cambi di rotta che hanno certamente complicato le indagini della Procura. Terremerse, in pochi anni, ha ottenuto finanziamenti pubblici da parte della Regione Emilia-Romagna, dell’Unione Europea e delle Provincie di Ferrara e Ravenna per oltre tremilionicinquecentomila euro, i risultati fallimentari sono comunque

venerdì 21 ottobre 2011

PDL, SENZA BERLUSCONI NON VI E’ FUTURO

Alcuni esponenti del Pdl, provenienti dall’esperienza di An e prima ancora dall’Msi, si sono improvvisati “rottamatori” in chiave antiberlusconiana. Ritengo che non sia corretto, peraltro all’approssimarsi delle scadenze congressuali del Pdl, aprire una querelle che verte banalmente sui dati anagrafici dei dirigenti. Se si dovesse giocare a chi “rottamare” politicamente, ritengo che il criterio di selezione dovrebbe riguardare soprattutto i politici privi di consenso popolare. La mia esperienza politica è nata con Forza Italia e perciò mi considero un uomo politico di centro e non di destra. L’alleanza con la destra è nata dalla necessità di sconfiggere elettoralmente una sinistra irresponsabile ed estremista che ha dimostrato di non essere in grado di governare il Paese, a cominciare dall’ingresso nell’Euro e dalla sua valutazione.  E grazie all’alleanza di centro-destra che la destra tradizionale è stata “sdoganata” ed ha potuto entrare a far parte di diversi governi dal 1994 in poi: alcuni esponenti di destra, in seguito, sono divenuti addirittura antifascisti ed hanno declassato Mussolini da grande statista e despota, ed al culmine della loro carriera sono giunti a tradire, indecorosamente, il Pdl e ad allearsi con gli ex comunisti. Spiace perciò leggere sulla stampa dichiarazioni “bellicose” di giovani che giungono a minacciare l’individuazione di “nuovi spazi politici”. Berlusconi è il leader del Pdl, oltre che per le sue capacità politiche, anche per il fatto che è il solo capace di coagulare intorno a se un grande consenso fatto di milioni di voti. La fiducia degli italiani in Berlusconi, come dimostrano tutte le statistiche, non è

sabato 3 settembre 2011

FINE DEI PRIVILEGI FISCALI PER LE GRANDI COOPERATIVE

La manovra economica presentata dal Governo ha compiuto un atto di giustizia, ponendo fine ai privilegi fiscali delle grandi cooperative: quest'ultime, infatti, se la manovra verrà approvata dal Parlamento, saranno, finalmente, considerate alla pari delle altre società di capitali. Gli sconti sull’Ires (imposta sul reddito d’impresa ) dei quali ancora beneficiavano le imprese cooperative saranno infatti ridotti di circa 350 milioni di Euro. Nessuno ha mai compreso, infatti, come fosse possibile che cooperative con centinaia di dipendenti ed utili per milioni di Euro potessero ancora godere di ingiustificati privilegi fiscali concessi da leggi nazionali, ai quali, inoltre, si devono aggiungere i privilegi fiscali concessi dalla Regione Emilia-Romagna.