In questi giorni i cittadini dei vari comuni della
Provincia di Ravenna stanno ricevendo il “documento
per il pagamento della TARES”, senza alcuna precisazione e spiegazione.
Ecco alcuni chiarimenti anche se non completi, mentre invitiamo i Comuni, con
il prossimo documento ad essere precisi
ed applicare “la trasparenza”. Dal 1 gennaio 2013 la Tia, tariffa per il
servizio di igiene ambientale, è stata sostituita dalla Tares, tassa sui rifiuti e servizi indivisibili legge del governo
Monti “Salva Italia”. Si tratta a tutti gli effetti di un tributo comunale
che verrà però ancora riscosso da
Hera sulla base delle delibere dei
consigli comunali che hanno autorizzato il gestore del servizio ad emettere con
propria bollettazione le due rate in acconto relative al primo e secondo
quadrimestre del 2013, a cui seguirà una terza da versarsi entro il 31 Dicembre
2013 a saldo, comprendente anche la maggiorazione per i servizi indivisibili.
Le rate del tributo Tares riscosse da Hera saranno successivamente riversate da
questi nel conto Tesoreria del Comune. I Comuni dovrebbero poi corrisponderà ad
Hera il costo del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti
urbani, sulla base di un piano finanziario già approvato in sede si Agenzia
Regionale. L’importo delle prime due rate è stato calcolato sulla base della
Tia applicata nel 2012. La prima rata in acconto viene recapitato in questi
giorni, con scadenza di pagamento 31 Luglio
2013, mentre la seconda rata sarà recapitata ad agosto/settembre, con
scadenza di pagamento 30 Settembre 2013. Un comme: Controllore e controllato
sono sempre gli stessi o almeno non
danno una chiara “trasparenz” i comuni
sono proprietari di Hera, Hera applica i
costi!
