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venerdì 18 ottobre 2013

IL SEGNALE TERRESTRE RAI NELLA VALLATA DEL LAMONE NON ARRIVA: UNA VERA VERGOGNA I SOLDI A FAZIO E NON UN EURO PER IL DIGITALE TERRESTRE!


Nei mesi scorsi con amici abbiamo aderito alla “class action”, promossa dall’avv. Maestri di Ravenna, al fine di ottenere dalla Rai la possibilità di vedere tutti i canali Rai nella vallata del Lamone.
A Brisighella da quando è stato attuato il “Digitale Terrestre”, si vede solo Rai 1, Rai 2; Rai 3 e Rai New, mentre di tutti gli altri canali, super pubblicizzati tutti i giorni, non se ne vede uno. Nella parte più alta di Brisighella da Casale a San Martino in Gattara non si vede nulla e i cittadini si sono dovuti attrezzare con ripetitori o con parabola a loro spese!.  Ora con la nuova programmazione non vediamo più lo “sport”, che interessa tanti utenti e viene negato un servizio così importante non ultima la mancata visione dei mondiali di ciclismo che ha tanti appassionati!  La Rai risponde che è colpa dell’antenna e tutti abbiamo speso soldi per adeguarsi, ma il segnale non arriva e dobbiamo continuare a pagare il canone…..
Una Vergogna targata RAI, perché gli undici canali di Mediaset si vedono tutti e non si versa come dice la pubblicità di questi giorni un “bollettino postale”, come si giustifica tutto questo!. Una Vergogna, un sopruso targato,  RAI, che spende 5,5milioni di euro per Fazio, Crozza o altri giochi, a mio parere controproducente culturalmente come quello dei “pacchi”, mentre potrebbe investirne una modesta somma , per risolvere il problema della vallata del Lamone.  La battaglia contro la Rai continua, vedremo insieme all’avv. Maestri per il ricorso in Cassazione, il colmo per difendere i nostri interessi, ma intanto denunciamo pubblicamente la RAI per il sopruso nei confronti dei cittadini della vallata Lamone.
       Avrà forse ragione la RAI con la sentenza TAR, ma per il mancato servizio riscuote il canone e non da il servizio rispetto alle tante televisioni private.  VERGOGNA!!!.
                                                  Vincenzo Galassini consigliere Provincia Ravenna Forza Italia

martedì 16 luglio 2013

CONSIGLIO DEI MINISTRI: NEGATO IMPIANTO EOLICO NEL COMUNE DI BRISIGHELLA A MONTEROMANO, UNA BUONA NOTIZIA!


Dal sito del GOVERNO ITALIANO, comunicato stampa relativo al Consiglio dei Ministri del 12/07/2013 :"...Il Consiglio inoltre, a norma dell’articolo 14 quater della legge n. 241 del 1990, a tutela del paesaggio e per la salvaguardia del territorio interessato, ha negato l’autorizzazione alla realizzazione di un impianto eolico nel Comune di Brisighella (Ravenna  Sarà la volta buona? Avranno capito gli speculatori che Monte Romano NON SI TOCCA ?  Speriamo che quest'ultimo atto finalmente apra gli occhi a tutti coloro che hanno perorato incautamente e senza troppe remore la causa di chi voleva speculare sul territorio della Romagna a sfregio dei sui suoi panorami e, non ultimo, in evidente e completo sgarbo dell'esistente Osservatorio Astronomico giudicandolo indegno di alcuna attenzione in quanto gestito da "semplici" appassionati e volontari. E' una felicità amara quella che stiamo gustando perchè questa vicenda ha messo in evidenza i rischi che corriamo ogni giorno di perdere di vista la buona amministrazione del territorio in assenza di adeguata vigilanza dei cittadini. Speriamo però che ora l'Osservatorio venga sostenuto e non combattuto! In questa occasione non possiamo fare altro che elogiare invece il lavoro di analisi svolto dai responsabili della Soprintendenza dell'Emilia Romagna, i quali hanno preso in grandissima considerazione tutti gli atti e soppesato con grande oculatezza e anche lungimiranza l'importante questione che stava per mettere a repentaglio uno dei luoghi panoramici più stupendi della Romagna e sicuramente della provincia di Ravenna. Speriamo quindi che la richiesta di vincolo ambientale possa essere apposta quanto prima per mettere la parola fine ad ogni eventuale tentativo di attentare ai preziosi valori che da tanti anni stiamo cercando di far riscoprire a tutta la comunità. State con noi e venite numerosi a trovarci all'osservatorio domani sera!!! Antares

lunedì 15 luglio 2013

A PROPOSITO DI ENERGIE ALTERNATIVE


Sono lieto che il consiglio dei ministri abbia negato il nulla osta per installare di N° 5 pale eoliche previste immediatamente a sud-est dell'osservatorio astronomico, una cosa abominevole, in tale posizione e in qualsiasi zona della collina brisighellese. Il cambiamento climatico è stato il manifesto dei problemi ambientali del XXI Secolo. Esperti dicono che a breve sarà uno schiacciante problema ecologico e che quindi bisogna agire subito per evitare l’incremento delle emissioni dovute al riscaldamento. di qui il via, col beneplacito dei “verdi”, a tre soluzioni lucrose per zittire chi dive che non si fa niente per l’ambiente. Tante lucrose per gli imprenditori che la attuano, quanto onerose per le aziende e i cittadini che pagano una bolletta per energia elettrica maggiorata del 20% per certificati verdi. Rimango sempre convinto e ci si dovrà tornare a parlare della necessità dell’energia nucleare. Nel caso di Monte Romano è riferito ai PARCHI EOLICI: migliaia di torri metalliche ricoprono per centinaia di ettari quel che resta ancora immune del cemento del (fu) Bel paese, crinali dei monti in particolare. Queste pale poggiano su fondamenta di cemento e per servirle si costruiscono strade che sventrano prati e boschi, Per non parlare poi delle centrali ove convogliare l’energia (poca) prodotta. e alla fine del ciclo vitale, serviranno cimiteri (dove?) per queste cattedrali del deserto. Altri disastri le CENTRALI FOTOVOLTAICHE e le CENTRALI BIOMASSE Errare è umano, perseverare può essere diabolico, perché fra pochi anni ci ritroveremo problemi non risolti ma aggravati, con esclusivo vantaggio delle società di capitali agroindustriali e di certe banche con danni irreparabili per la collettività che dovrà, al  posto dei responsabili, a pagare i danni all’ambiente e alla salute. I nostri amministratori di sinistra sono coinvolti per queste energie e contro il nucleare che alla fine dovremo tornare a parlarne se vogliamo risolvere veramente i problemi sotto tutti gli aspetti. Vincenzo Galassini Forza Italia.


CO.P.A.F. DI BRISIGHELLA, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CASADIO RISPONDE AL CONSIGLIERE GALASSINI (FORZA ITALIA)

Presidente Provincia Casadio. Marta Farolfi (consigliere comunale e provinciale PDL), Dacci Cesare (consigliere comunale Brisighella pdl), Ministro agricoltura Zaia, Forte Gianluigi (consigliere comunale e provinciale) Lega Nord in visita al macello CO.P.A.F. Brisighella (2009)

Il presidente della Provincia, Claudio Casadio, ha risposto all' (Saverio se clicchi in quello neretto compare l’interpellanza vedi se si puo fare http://www.faenzanotizie.it/main/index.php?id_pag=6)    interpellanza presentata dal consigliere Vincenzo Galassini (Forza Italia) relativa al consorzio CO.P.A.F. di Brisighella: "La Provincia non fa parte dell'Assemblea del Consorzio quindi sarà possibile dare risposte precise e documentate solo ad alcuni quesiti posti dall'interpellante" ha premesso Casadio. "La Provincia ha erogato al Consorzio CO.P.A.F., tra il 1996 e il 2011, nove contributi sulla base del regolamento provinciale per la concessione di finanziamenti e benefici economici, di entità variabile tra i 1.000 e i 5.000 euro, per un importo complessivo di 23.987 euro. Nel 2012 non è stato erogato nessun contributo. Sono stati erogati a CO.P.A.F. contributi sull'Asse 3 del PRSR 2000/2006, misura M "commercializzazione di prodotti agricoli di qualità", tra il 2002 e il 2004, per  79.232 euro. Complessivamente i contributi corrisposti dalla Provincia ammontano a 103.220 euro". "Non esiste la prospettiva di ulteriori finanziamenti da parte della Provincia" ha concluso il presidente Casadio. Galassini ha così replicato: "Il CO.P.A.F. è una delle tante associazioni private sotto il controllo pubblico, in questo caso il Comune di Brisighella. Prendo atto che la Provincia e il Comune di Brisighella hanno destinato al macello e alla CO.P.A.F., in totale, 240 mila euro. Attendo di conoscere l'entità dei contributi regionali. Curioso che un'associazione che ha ottenuto ingenti contributi pubblici abbia concesso la gestione del macello a un privato, CO.P.A.F. appunto, senza una gara pubblica. Infine mi piacerebbe proprio sapere chi coprirà il buco, che CO.P.A.F. lascia, di oltre 320mila euro."


domenica 7 luglio 2013

TARES: SONO ARRIVATE LE BOLLETTE PER IL PAGAMENTO. ALLA FACCIA DELLA CHIAREZZA!


In questi giorni i cittadini dei vari comuni della Provincia di Ravenna stanno ricevendo il “documento per il pagamento della TARES”, senza alcuna precisazione e spiegazione. Ecco alcuni chiarimenti anche se non completi, mentre invitiamo i Comuni, con il prossimo documento  ad essere precisi ed applicare “la trasparenza”. Dal 1 gennaio 2013 la Tia, tariffa per il servizio di igiene ambientale, è stata sostituita dalla Tares, tassa sui rifiuti e servizi indivisibili legge del governo Monti “Salva Italia”. Si tratta a tutti gli effetti di un tributo comunale che  verrà però ancora riscosso da Hera  sulla base delle delibere dei consigli comunali che hanno autorizzato il gestore del servizio ad emettere con propria bollettazione le due rate in acconto relative al primo e secondo quadrimestre del 2013, a cui seguirà una terza da versarsi entro il 31 Dicembre 2013 a saldo, comprendente anche la maggiorazione per i servizi indivisibili. Le rate del tributo Tares riscosse da Hera saranno successivamente riversate da questi nel conto Tesoreria del Comune. I Comuni dovrebbero poi corrisponderà ad Hera il costo del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani, sulla base di un piano finanziario già approvato in sede si Agenzia Regionale. L’importo delle prime due rate è stato calcolato sulla base della Tia applicata nel 2012. La prima rata in acconto viene recapitato in questi giorni, con scadenza di pagamento 31 Luglio  2013, mentre la seconda rata sarà recapitata ad agosto/settembre, con scadenza di pagamento 30 Settembre 2013. Un comme: Controllore e controllato sono sempre gli stessi  o almeno non danno una chiara “trasparenz”  i comuni sono proprietari di Hera, Hera  applica i costi!

martedì 4 giugno 2013

CLASS ACTION PER IL CATTIVO SEGNALE RAI CHI VUOLE PUO ANCORA AGGIUNGERSI FINO AL 21 GIUGNO.

Il TAR del Lazio ha fissato per la tarda mattinata del 18 luglio l’udienza per la discussione della class action contro la Rai in merito al presunto disservizio legato al segnale del digitale terrestre, e lamentato da 123 famiglie della Provincia di Ravenna, compresa Brisighella non si vedono nove canali Rai.  Il legale Andrea Maestri di Ravenna, che “assiste gratuitamente” i consumatori che si sono rivolti a lui confidando di “vedersi riconosciuto il diritto a fronte del pagamento del canone, d iricevere il segnale televisivo secondo gli standard previsti dal contratto di servizio”.Secondo il legale si tratta della “prima e unica azione collettiva in Italia su questo tema” . Maestri comunica che “i cittadini che non hanno sottoscritto il ricorso ma che si trovano nella stessa situazione dei ricorrenti, possono intervenire nel processo da noi attivato davanti al Tar di Roma entro 20 giorni dall’udienza di discussione, quindi entro e non oltre il 27 giugno prossimo”. Il ricorso “se accolto, consente di imporre alla Rai di rimediare al disservizio del digitale terrestre. Se vinceremo potremmo  agire in sede civile davanti a tribunale ordinario per il risarcimento dei dani, tenedo come unità di misura l’importo del canone pagato per un servizio che non ci è stato garantito secondo gli standard contrattuali”..Chi volesse aderire telefonare al 347 430 98 38 o e-mail Brisighellaierioggi@gmail.com fino a venerdi 21 giugno per consentire di organizzare gli atti da depositare in tempo utile

mercoledì 29 maggio 2013

INIZIATI I LAVORI DELLA STRADA PROVVISORIA, A SENSO UNICO, PER IL COLLEGAMENTO TRA LA STRADA COMUNALE VIA RIO CHIE’ E LA STRADA VICINALE VIA ROVINALE. PER IL PERIODO DI CHIUSURA DI PONTELUNGO


UNA STRADA (PERICOLOSA?) PER SOLI TRE MESI, COSTO DI 48MILA EURO! NE VALEVA LA PENA QUANDO NON CI SONO I SOLDI PER LA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLE STRADE DEL CAPOLUOGO O  CAMPAGNA?



venerdì 24 maggio 2013

“IL VILE ATTENTATO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CASADIO È ANCH’ESSO FRUTTO DEL CLIMA VIOLENTO E TERRORISTICO CHE È STATO CREATO”


SOLIDARIETA’ AL PRESIDENTE CASADIO DA PARTE GIANGUIDO BAZZONI, rAFFAELLA rIDOLFI E vINCENZO gALASSINI
A proposito dell’aggressione con due bottiglie incendiarie alla casa del Presidente della Provincia di Ravenna, Claudio Casadio, il Capogruppo del PdL in Regione, Gianguido Bazzoni, ha rilasciato la seguente dichiarazione:- “ Innanzitutto voglio esprimere la mia totale solidarietà a Casadio per l’atto terroristico di cui è stato fatto oggetto, poi voglio affermare che ritengo il Presidente della Provincia una persona stimabile ed un amministratore onesto ed impegnato, al di la di tutte le critiche politiche che possiamo avergli mosso e delle battaglie che il mio partito ha fatto contro le sue scelte, a Faenza come in Provincia. Battaglie che non sono mai uscite fuori dalla correttezza democratica, nei fatti come a parole. Ma sono proprio le parole che ormai sono sfuggite al sano dibattito civile, diventando pesanti come macigni ed incitando ogni giorno all’aggressione ed all’odio contro chiunque si occupi della Cosa pubblica o contro l’avversario politico. E’ chiaro che dopo tanto odio seguono i fatti, come quando si impedisce a leader di partito di tenere manifestazioni elettorali, o si fanno attentati ed aggressioni. Tutti quelli che incitano o gioiscono per aggressioni al proprio avversario politico, o vorrebbero eliminarlo dalla scena politica per vie brevi, riflettano su questi accadimenti. Evitare la barbarie è un compito di tutti!” .  Si associano il consigliere provinciale PDL Vincenzo Galassini e Raffaella Ridolfi consigliere comunale di Faenza


mercoledì 22 maggio 2013

E IO PAGO: UN BUCO DA 350.000 EURO, CHE SUCCEDE AL CONSORZIO CO.P.A.F?

Il ministro dell’agricoltura Zaia, in visita al macello del Consorzio CO.P.A.F a Brisighella insieme al sindaco di Brisighella Sangiorgi Cesare e il dott. Cesare Dacci.

Il consigliere provinciale (Pdl) Vincenzo Galassini ha presentato un'interpellanza a proposito del consorzio CO.P.A.F., in particolare alla luce della pessima situazione finanziaria . Ne riportiamo il testo integrale. Premesso  La Provincia di Ravenna insieme all'ex Comunità Montana dell'Appennino Faentino dal 1989 aveva favorito la nascita del Consorzio CO.P.A.F fra privati, per realizzare la macellazione d'urgenza resa vacante nel Faentino.  Oltre alla macellazione è sorto poi, promosso dalla Regione Emilia Romagna, il protocollo per la valorizzazione e l'allevamento della razza suina Mora Romagnola, come razza in via d'estinzione. Il sigillo del Consorzio accompagna tutte le carni e i prodotti ottenuti dalla razza suina Mora Romagnola lungo tutto il percorso fino al consumatore finale. In questa attività importante è stato il sostegno finanziario pubblico delle istituzioni locali: Provincia di Ravenna, CCIAA di Ravenna, Comunità Montana Appennino Faentino, Comune di Brisighella; raccogliendo ingenti contributi pubblici per l'adeguamento del macello di Brisighella, all'interno del Consorzio la parte pubblica era rappresentata dal Comune di Brisighella, con il ruolo di controllore, come dimostra la tradizione politica della sinistra, e come fatto in tante altre iniziative in ambito provinciale. Nel macello di Brisighella avviene ancora la macellazione, la trasformazione in salumi e la vendita delle carni, seguite e controllate da un disciplinare di produzione, nell'impegno di produrre prodotti di qualità e di comunicare gusto, tradizioni e territorio, qui hanno trovato lavoro quattro persone.  Il Consorzio CO.P.A.F. ha sede nell'edificio di proprietà del Comune di Brisighella ottenuto in affitto fino al 2018 in Brisighella in via Masironi, 7 (RA).  Il consorzio fino al 2012 ha ricevuto annualmente contributi pubblici per l'adeguamento del macello di proprietà del comune di Brisighella ma non vi è traccia del numero degli associati. A quanto risulta dalle notizie di stampa di questi giorni, la situazione finanziaria è disastrosa, il Sindaco in una pubblica riunione ha dichiarato che esiste un "buco" che supera i 350.000 euro e si starebbe trattando per cedere la gestione ad un privato per dieci anni, non prendendo in considerazione la proposta dei dipendenti disponibili ad una gestione diretta. L'amministrazione comunale di Brisighella non ha spiegato le motivazioni che l'ha spinta a concedere al Consorzio CO.P.A.F la possibilità di sub concedere i locali di proprietà comunale, trascurando forse gli obiettivi originari che avevano portato alla costituzione del Consorzio stesso. CHIEDO: 1- Quanti contributi pubblici sono stati erogati al Consorzio CO.P.A.F dall'inizio dell'attività al 31 dicembre 2012; 2- Quali sono stati i motivi reali dell'uscita del Consorzio CO.P.A.F dalla cessione del macello e dei due laboratori per darlo in affitto ad un privato e perché non si è accolta la proposta del personale esistente per condurre il macello nello spirito originale del Consorzio CO.P.A.F e per la promozione; 3- Considerato il "buco" finanziario creato, forse dal Consorzio CO.P.A.F, come si concilia un ulteriore finanziamento "pubblico", per i prossimi dieci anni, con la gestione di un macello assegnato a un privato; 4- Quanti sono gli associati al consorzio CO.P.A:F e la quota iniziale pagata, e se è vero che non possono uscire se non pagando una quota di 5.000 euro, essendo diventati responsabili in solido finanziariamente anche se inconsapevoli del buco finanziario creato da altri; 5- Come intende la Provincia tutelare il Consorzio CO.P.A.F. e la sua attività, e tutelarsi rispetto a quanto è avvenuto; 6- Se tutte le operazioni pubbliche sono in linea con le norme vigenti, in special modo riguardo alle attività per le quali si sono raccolti ingenti contributi pubblici, 7- Se vi sono eventuali responsabilità del pubblico in merito alla gestione del Macello in uso al Consorzio CO.P.A.F. 


BAZZONI: CONSORZIO CO.P.A.F., COSA INTENDE FARE LA REGIONE PER TUTELARLO E TUTELARSI.


Gianguido Bazzoni, Presidente del gruppo assembleare PDL della Regione Emilia-Romagna, ha presentato, in regione, un'interpellanza a proposito del CO.PA.F. Consorzio di tutela e valorizzazione della razza suina "MORA ROMAGNOLA" di Brisighella.. Ne riportiamo il testo in allegato.

martedì 14 maggio 2013

PER TUTTI GLI UTENTI CHE PAGANO LA BOLLETTA PER LA FORNITURA DELL’ACQUA CORRENTE NON SERVITI DA IMPIANTI DI DEPURAZIONE. CE NE SONO ANCORA DA BRISIGHELLA A RAVENNA



 NEI PROSSIMI GIORNI IL BLOG SI ATTIVERA’  PER DARE MAGGIORI INFORMAZIONI E LE DOMANDE
Con Decreto 30 settembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 dell'8 febbraio 2010, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha individuato i criteri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione. Gli utenti non serviti da impianti di depurazione, ma che fino ad ora hanno pagato la quota per il servizio di depurazione, possono fin da ora richiedere il rimborso della quota di tariffa di depurazione pagata all'interno della bolletta per la fornitura dell'acqua. Occorre evidenziare che il rimborso delle somme non dovute non è automatico, indi per cui occorre attivarsi per ottenere la restituzione del denaro pagato indebitamente. Oltretutto la scadenza per effettuare la richiesta è ormai prossima, infatti chi non avanza la richiesta entro ottobre 2013 perde ogni diritto. Il Decreto prevede anche la massima diffusione informativa da parte delle società di gestione del Servizio Idrico Integrato, cosa che secondo noi non è stata propriamente effettuata, in quanto abbiamo riscontrato che molti utenti, che ne hanno diritto, non erano affatto informati di questa possibilità. L'Unione Nazionale Consumatori svolge il servizio di verifica e controllo degli utenti che hanno una fornitura idrica e che hanno diritto a tale rimborso, verificando anche l'importo spettante ad ogni utente. Nel caso in cui si ritenga di avere diritto al rimborso ma non si rientra nell'elenco degli aventi diritto si può comunque proporre domanda.
Per qualsiasi informazione ci si può rivolgere alla sede di Faenza dell'Unione Nazionale Consumatori in Via Laderchi, 3 il Lunedì ed il Venerdì dalle 17.00 alle 20.00 - Telefono 0546/22611.


mercoledì 8 maggio 2013

L’INTERVENTO DI GALASSINI ALL’INCONTRO DI BRISIGHELLA CON BAZZONI, RIDOLFI E SAVELLI.


 IL BLOG PDL, PROVINCIA DI RAVENNA HA RAGGIUNTO LE 100.000 VISITE! GRAZIE A TUTTI
Nell’aprile 2011 al raduno di Brisighella al Ristorante “ Manicomio”, le visite al Blog erano state 25.000, oggi al Ristorante “Valverde”, in due anni, le visite hanno raggiunto le 100.000. Un grande successo per un partito carismatico e gestito in modo accentratore.  Un blog che piace, che è cresciuto e ancora in crescita in quest’ultimo periodo elettorale con il ritorno di Berlusconi, nostro capo indiscusso dal 1994, nonostante l’ultimo periodo con il Pdl (fusione AN), che ha forse portato qualche idea e nuove persone, ma purtroppo ha portato la realizzazione di un partito da prima repubblica con un tesseramento capillare correntizio che non era nella nostra tradizione. Addirittura con l’idea di fare le primarie (per imitare i comunisti), che non fa parte dei nostri ideali come la “partecipazione” per decidere dal basso i dirigenti nazionali. Ho sempre creduto che Berlusconi sia un “faro” che dal ‘94 non ha sbagliato le scelte e la sua decisione di ritornare in campo dopo le cattive volontà e decisioni forzate, di alcuni dirigenti (primarie) sia sta fondamentale. Importante anche l’uscita concordata di personaggi come La Russa con “Fratelli d’Italia” che ha chiarito precisamente idee diverse sull’organizzazione di un partito e ma con alcune idee nel solco Berlusconiano. Nel frattempo il lavoro creato dalla vecchia squadra di Forza Italia ha portato prima Bazzoni a consigliere regionale del PDL e poi alla nomina a Capo Gruppo Regionale Emilia-Romagna PDL al quale rinnovo gli auguri di buon lavoro a nome personale e di tutto il partito come già anticipato alla stampa e sul blog unitamente Ridolfi, Ancarani e Savelli. In questo periodo a mio parere è stata un inutile perditempo, la preparazione del Congresso Provinciale del PDL. Per fortuna Berlusconi a livello nazionale ha bloccato l’organizzazione dei congressi comunali e la data dei congressi è slittata e per forse per sempre rimandata, e soprassedere alle primarie e decidere così chi doveva essere il candidato premier Berlusconi come sostenuto da alcuni dirigenti ravennati. La campagna elettorale del 24 febbraio 2013 non ha trovato un coinvolgimento di tutti per il blocco delle nomine dei responsabili nei piccoli Comuni e al quale auspico uno sblocco al più presto. La rimonta di Berlusconi è stata straordinaria ha battuto Bersani come aveva fatto con tutti gli altri candidati PD o Comunisti. Vorrei ricordare che nel 2006 quando con le “orrende” tre punte Berlusconi, Fini, Casini volute da “quei due”, Berlusconi perse le elezioni per 26.000 voti e “quei due” bloccarono il “conteggio” dei voti. Nelle ultime elezioni “quei due” sono scomparsi, con nostra grande gioia, al lumicino l’UDC di Casini e la scomparsa del FLI di Fini, troppo tardi perché ci hanno fatto perdere anni di buon Governo.

sabato 27 aprile 2013

DOMENICA 5 MAGGIO 2013 A BRISIGHELLA, PRANZO ALL’HOTEL VALVERDE.


 INCONTRO DOPO LE ELEZIONI DI FEBBRAIO: E TUTTO QUELLO CHE E’ SUCCESSO O SUCCEDERA’ ENTRO IL 5 MAGGIO, LA NOMINA DI BAZZONI GIANGUIDO CAPO GRUPPO PDL IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA E ALTRO… PRENOTAZIONI 

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giovedì 24 gennaio 2013

RIVOLUZIONE PARCHI, COSTITUITO L’ENTE DI GESTIONE PER I PARCHI E LA BOVIVERSITA’ DELLA ROMAGNA”……….O RIVOLUZIONE DELL’AMBIENTE



Vincenzo Galassini - Dati. I diversi Governi, nella contrazione della spesa pubblica nell'arco di quattro anni, hanno ridotto le risorse per i parchi e l’obbligo di eliminare quelli regionali. Nella realtà è rimasto tutto come prima invece dello Stato, paga la Regione e gli enti locali, Provincia e Comuni. Alla faccia del risparmio, il debito pubblico passa dallo Stato alla Regioni! Dai giornali apprendo che i Consorzi di gestione dei Parchi regionali sono stati sostituiti dagli Enti di gestione per i “Parchi e la Biodiversità” per il risparmio della pubblica amministrazione! Il nuovo comitato crea una serie di scatole cinesi, incomprensibili per la scarsa trasparenza (tipico della sinistra), vedremo se il bilancio 2013 diminuirà rispetto a quello del Parco della Vena del Gesso 2012 che ha avuto una spesa corrente di 317mila euro (10% in più del 2011 di 32.000 euro). Le entrate,  contributi degli Enti soci Comuni e Province, Regione, e dai contributi degli Enti per la gestione dei centri visita del Parco (5.000 euro!) di contro le spese correnti per gli organi di gestione dell’Ente (compenso per il Direttore, rimborso all’Unione dei Comuni per il personale, compenso al Revisore Conti), ammortamento dei mutui, presunti interessi passivi, contributi obbligatori, IRAP, spese generali di funzionamento, acquisti materiali, gestione dei due Centri visita, convenzioni per la tutela ambientale, per complessive €. 317mila, compreso 40.000 euro per la promozione!
Una riflessione. L’area del “Parco Carnè” nato nel 1973, all’interno dell’area della Vena del Gesso per quasi trent'anni è stata tenuta viva e attiva, dai dei tre enti proprietari Comune di Brisighella e Faenza, Provincia di Ravenna. La volontà maggiore, bisogna ripeterla è stata del Comune di Brisighella con il piano Regolatore del 1962 (Albonetti) e quello del 1980 (Galassini), che ha negato nuovi permessi di escavazione del gesso, ricordo la chiusura della FLORSAN azienda inquinante, chiusura  della Cava del Monticino e recupero  in museo all’aperto. Il costo annuale di gestione era modesto circa di 30 milioni (15.000 euro), diventati ora di 46.000 euro! (90 milioni), divisa fra i tre enti.
Domande. Si deve risparmiare. Perché non si è smantellato il nuovo carrozzone pubblico unificato, creato dalla Regione, contro le leggi Nazionali?. Perché si mantiene un Parco Regionale dei Gessi sopra la testa dei proprietari che l’hanno sempre rispettato, con  spese duplicate (317.000) a svantaggio dei residenti quando mancano l’adeguamento e il mantenimento della viabilità? Perché il nuovo piano Regolatore (Sindaco Sangiorgi, arch. Ennio Nonni) nella zona  Parco, ha permesso di radere il sito archeologico industriale della fabbrica del Gesso (Molinone) mantenendo la memoria storica (sono caduti sul lavoro quattro operai) e ha permesso la nuova costruzione di un immenso allevamento suinicolo che danneggerà la vita dei residenti, degli agriturismi sorti nel frattempo, e dei tanti nuovi residenti, che hanno acquistato e recuperato case coloniche, affascinati dall’ambiente? Perché Il comune di Brisighella ha presentato il progetto “Brisighella 2” per un nuovo sviluppo, e non recuperato e mantenuto prima quanto fatto di buono nel passato?  Perché a Brisighella, tutto tace, maggioranza, opposizione, ambientalisti, speleologi,  un nuovo metodo di governare e per stravolgere l’ambiente naturale?
Un dubbio.  La nuova centralina installata vicino al Monticino e all’ex fabbrica Florsan, costata al Parco della Vena del Gesso quasi 30.000 euro, oltre che la temperatura raccoglierà forse anche la densità dei cattivi odori della nuova porcillaia?
Altro che “Rivoluzione parchi” meglio affermare “Rivoluzione dell’ambiente” Il consigliere provinciale (Pdl) Vincenzo Galassini

sabato 9 giugno 2012

POVERA BRISIGHELLA COME TI HANNO RIDOTTO!


Anche Brisighella si accoda alle tante feste della birra che si vanno diffondendo ovunque, ma la cosa grave è che alla manifestazione è stato concesso il patrocinio del Comune di Brisighella e della Pro Loco. Si deduce quindi che tale patrocinio incoraggia i tanti giovani e anche meno giovani, che già hanno la cattiva abitudine di bere birra in eccesso, ponendosi poi nella condizione di violare la legge che giustamente limita il tasso alcoolico di chi si pone alla guida di un veicolo. Non solo mentre da ogni parte si vuole tutelare lì immagine della donna deprecandone l’uso e lo sfruttamento a fini commerciali, il manifesto della festa in parola, patrocinata ripeto da Comune e Pro Loco, esibisce un’immagine accattivante e di dubbio gusto del corpo femminile, basata solo sulla suggestione sessuale senza alcune attinenza con la festa pubblicizzata. Infine cosa ancora più grave è che, mentre il paese s’impegna per la promozione dei prodotti locali, il Comune e la Pro Loco, anziché incorragiare il consumo dell’ottimo vino delle nostre colline, preferiscono sponsorizzare un prodotto che nulla a che fare con la nostra tradizione. Il consigliere provinciale pdl Vincenzo Galassini

mercoledì 7 marzo 2012

LE GRANDI CROCIERE POTREBBERO SBARCARE ANCHE A CASOLA VALSENIO, BAGNACAVALLO E BRISIGHELLA.


MA SONO PRONTI GLI ALTRI COMUNI?. ABBIAMO MOLTI DUBBI A NOI SEMBRA DI NO  PERCHE’ CONTINUANO A GESTIRE LA POLITICA TURISTICA COME FAREBBE UN DOPOLAVORO FERROVIARIO.