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mercoledì 29 maggio 2013

INIZIATI I LAVORI DELLA STRADA PROVVISORIA, A SENSO UNICO, PER IL COLLEGAMENTO TRA LA STRADA COMUNALE VIA RIO CHIE’ E LA STRADA VICINALE VIA ROVINALE. PER IL PERIODO DI CHIUSURA DI PONTELUNGO


UNA STRADA (PERICOLOSA?) PER SOLI TRE MESI, COSTO DI 48MILA EURO! NE VALEVA LA PENA QUANDO NON CI SONO I SOLDI PER LA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLE STRADE DEL CAPOLUOGO O  CAMPAGNA?



lunedì 6 maggio 2013

LA RISPOSTA DELLA PROVINCIA ALL’INTERROGAZIONE DI GALASSINI: LA PROVINCIA TUTELI L’ECONOMIA DELLA VALLATA DEL LAMONE, CON L’ADEGUAMENTO DEL “PONTELUNGO”, ACCORCIANDO I TEMPI DI CHIUSURA.



Il 23 marzo 2013 interrogai la provincia di Ravenna per conoscere i tempi di chiusura al traffico, per l’adeguamento alla sicurezza, il  ponte denominato “Pontelungo” con la proposta di lavorare 24 ore al giorno per ridurre i tempi della chiusura recando minori danni,   anticipare alla cittadinanza il periodo del blocco e l’eventuale aumento dei costi.
L’assessore Valgimigli nella riunione del consiglio provinciale del 30 aprile  scorso ha così risposto:
“La chiusura del ponte avverrà dal 9 giugno al 9 settembre , i  percorsi ipotizzati per la deviazione del traffico leggero e pesante sono tutt’altro che penalizzato per la viabilità perché sarà possibile utilizzare le limitrofe SP 56 “Canaletta di Sarna”, SP 57 “Carla” e SP 16 “Marzeno”, per il traffico pesante per la Strada Carla sarà installato un semaforo per non intralciare il traffico di due autocarri.” Tra l’altro  la deviazione saranno attive in un periodo estivo e quindi senza rischi di neve, ghiaccio o nebbia e senza sovrapposizione con il periodo scolastico. Esse si protrarranno durante Agosto notoriamente “debole” per le attività economiche non turistiche.
La riduzione dei tempi lavorando 24 ore il giorno come avvenuto all’Aquila per la costruzione delle case, non è possibile a causa di:
-Tempi tecnici non ulteriormente comprimibili che caratterizzano le lavorazioni (maturazione getti calcestruzzo e processo catalitico delle resine)
- Innalzamento dei rischi per la sicurezza dei lavoratori connessi all’esecuzione notturna dei lavori
- Inevitabile abbassamento del controllo delle lavorazioni dovuto al periodo di riposo del responsabile del cantiere che è egregiamente condotto i lavori fina dal giugno scorso
- Assenza di tale possibilità dal contratto di appalto e conseguente assenza di risorse economiche dal quadro economico.
Per la spesa l’assessore riferisce:
“L’importo iniziale dell’intervento ammontava a 2.000.000 euro (importo comprensivo di lavori, oneri sicurezza, IVA, spese tecniche, ecc.) Attualmente dopo la risoluzione del primo contratto con la ditta Amadei, i lavori urgenti dovuti all’abbandono del cantiere e l’appalto dei residui lavori che oggi è in corso, il quadro economico complessivo ammonta a 2.450.000 euro. al termine dei lavori saranno quantificate le eventuali economie rispetto allo stanziamento complessivo”.
Prendo atto della data e dei tempi di chiusura e la “dichiarata” impossibilità di lavorare 24 ore al giorno per ridurre i tempi di chiusura. Se nel progetto iniziale la condizione fosse stata inserita e ora,  considerato anche  il notevole  aumento dei costi,  si potevano ridurre i tempi di esecuzione che non è stata “quantificata” ma solo giustificata “tecnicamente”.
Il consigliere provinciale (Pdl) Vincenzo Galassini