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venerdì 24 maggio 2013

“IL VILE ATTENTATO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CASADIO È ANCH’ESSO FRUTTO DEL CLIMA VIOLENTO E TERRORISTICO CHE È STATO CREATO”


SOLIDARIETA’ AL PRESIDENTE CASADIO DA PARTE GIANGUIDO BAZZONI, rAFFAELLA rIDOLFI E vINCENZO gALASSINI
A proposito dell’aggressione con due bottiglie incendiarie alla casa del Presidente della Provincia di Ravenna, Claudio Casadio, il Capogruppo del PdL in Regione, Gianguido Bazzoni, ha rilasciato la seguente dichiarazione:- “ Innanzitutto voglio esprimere la mia totale solidarietà a Casadio per l’atto terroristico di cui è stato fatto oggetto, poi voglio affermare che ritengo il Presidente della Provincia una persona stimabile ed un amministratore onesto ed impegnato, al di la di tutte le critiche politiche che possiamo avergli mosso e delle battaglie che il mio partito ha fatto contro le sue scelte, a Faenza come in Provincia. Battaglie che non sono mai uscite fuori dalla correttezza democratica, nei fatti come a parole. Ma sono proprio le parole che ormai sono sfuggite al sano dibattito civile, diventando pesanti come macigni ed incitando ogni giorno all’aggressione ed all’odio contro chiunque si occupi della Cosa pubblica o contro l’avversario politico. E’ chiaro che dopo tanto odio seguono i fatti, come quando si impedisce a leader di partito di tenere manifestazioni elettorali, o si fanno attentati ed aggressioni. Tutti quelli che incitano o gioiscono per aggressioni al proprio avversario politico, o vorrebbero eliminarlo dalla scena politica per vie brevi, riflettano su questi accadimenti. Evitare la barbarie è un compito di tutti!” .  Si associano il consigliere provinciale PDL Vincenzo Galassini e Raffaella Ridolfi consigliere comunale di Faenza


lunedì 13 maggio 2013

FAENZA VANDALI ALLA BACHECA PDL



A poche ore dal comizio di Berlusconi a Brescia , imbrattate  le bacheche del PDL in via Severoli, , a denunciare l’ennesimo fatto vandalico  è Raffaella Ridolfi: “Chiedo  ai Vigili urbani  di visionare  le telecamere  per rintracciare i vandali”

sabato 11 maggio 2013

COSA SUCCEDE AL CLASS HOTEL?



Interrogazione di Raffaella Ridolfi: risulterebbero a rischio 8/9 posti di lavoro al Class Hotel a seguito della cessione dello stesso ad un gruppo francese. Chiede al Sindaco e alla Giunta Per sapere se era a conoscenza di questa situazione e se non ritenga opportuno attivarsi nei confronti della nuova e della vecchia proprietà per verificare la situazione dei lavoratori a rischio ed individuare eventuali possibilità di reimpiego nel territorio.


lunedì 18 marzo 2013

QUALI RIPERCUSSIONI DEL BUCO DI TPER SU START ROMAGNA E IL TRASPORTO PUBBLICO?



La Consigliera faentina del PDL Raffaella Ridolfi ha presentato nei giorni scorso un'interrogazione a risposta scritta al Sindaco Malpezzi riguardo la chiusura di bilancio di TPER e le eventuali ripercussioni che la situazione dell'azienda possa avere su Start Romagna ed i trasporti pubblici cittadini. Riportiamo di seguito l'interrogazione. Premesso che - a settembre 2012 denunciammo che Start Holding aveva chiuso il bilancio 2011 con un risultato negativo di 2,4 milioni di euro. "Un dissesto finanziario annunciato"; - il 14 settembre del 2011 l'allora presidente di Ravenna Holding, Elio Gasperoni, uno dei registi dell'operazione, parlò di una maggiore "efficienza aziendale". Anche in questo Consiglio comunale si è discusso dell'operazione Start Romagna TPER. Già allora Il bilancio di Start Romagna riportava una passività per la "società madre" di 474mila euro. Atm e Tram Rimini erano in attivo (rispettivamente di 91mila e 393mila euro) mentre Avm era in rosso di 1,6 milioni di euro. Il risultato, imposte comprese, è appunto un risultato di -2,4 milioni di euro. Considerato che al 14 marzo 2013 i quotidiani bolognesi titolano "i Bus cadono nel buco: 9 milioni TPER in crisi dopo un anno di vita" "dovremmo ridurre le corse, dall'utile al rosso, è aumentato solo il numero delle poltrone" - "TPER profondo rosso: buco di 9 milioni  - Tagli alle corse, i bus diminuiranno- Tutte le falle della fusione e le poltrone raddoppiate". Considerato inoltre che già in seno al Consiglio comunale di Faenza come si evince dai verbali mettemmo in luce le difficoltà di Bilancio di TPER. Interroga Il Sindaco e la Giunta per conoscere se vi sono o quali potrebbero essere le ripercussioni di questa situazione su Start Romagna ed in particolare se vi sono ripercussioni sul trasporto pubblico faentino.


venerdì 15 febbraio 2013

martedì 29 gennaio 2013

CONFERENZA STAMPA: PRESENTAZIONE CANDIDATI PDL



Domani, martedì 29 gennaio 2013, alle ore 12,00 presso la saletta del bar Gardenia, in Corso Mazzini a Faenza di presentazione dei candidati faentini del Popolo della Libertà alle prossime elezioni legislative del 23-24 febbraio 2013: Bianca Maria Canepa e Rodolfo Ridolfi.
Saranno presenti il Coordinatore provinciale PdL, Alberto Ancarani ed il Consigliere regionale Gianguido Bazzoni il consigliere provinciale Vincenzo Galassini.

CENTRO SCALO MERCI UNO DEI MOTIVI PER CUI A FAENZA C’E’ UNA DELLE IMU PIU’ ALTE D’ITALIA.



OGNUNO HA IL SUO MONTE DEI PASCHI.
Rispetto al buco del Centro Scalo Merci Terre Naldi era solo un aperitivo, 3.000.000 di debiti da pagare con terreno buono espropriato ai cittadini. Un buco che verrà accollato alla comunità con il passaggio a Ravenna Holding visto che questa alimenta i propri bilanci con le ricchezze derivate alla fine della filiera dalle tariffe pagate sempre dai cittadini. Le amministrazioni e le maggioranze di centro sinistra che hanno governato la città di Faenza hanno lasciato una valanga di debiti che paghiamo con la quota parte comunale dei soldi dell’IMU mentre lo Stato la sua quota parte l’ha destinata al Monte dei Paschi di Siena. Le dichiarazione che abbiamo letto sulla stampa di un assessore di Faenza che dice che se non faranno lo scalo merci lottizzeranno i terreni. ci lasciano sconcertati. Si è accorto che in città ci sono oltre tremila appartamenti nuovi invenduti che hanno tra l’altro causato il tracollo del settore immobiliare, che tante imprese del settore sono state costrette a lasciare i cantieri incompiuti e i lavoratori a casa perché strangolate dal Governo Monti che da soldi alle banche e dalle banche che non concedono credito alle famiglie e alle imprese.
L’assessore farebbe meglio a mettere a disposizione le risorse provenienti dalle partecipate alle aziende in crisi e battersi con noi per l’abolizione dell’IMU sulla prima casa per dare respiro alle famiglie e per ridurla negli altri comparti a favore delle imprese soprattutto agricole.
Fine della fiera paghiamo l’IMU per coprire i buchi della sinistra. Ricordiamocelo il 24 e 25 febbraio.


RODOLFO RIDOLFI HA RESO OMAGGIO ALLE VITTIME DELLA SHOAH



Questa mattina Rodolfo Ridolfi, come ogni anno, accompagnato da militanti e dirigenti del PDL ha reso omaggio alle vittime della Shoah al Tempietto della Memoria sul lungofiume Amalia Fleisher.
A margine della visita Ridolfi ha detto: ”Lo sterminio di stampo nazista, le deportazioni, le leggi razziali fasciste i crimini dei fascisti e dei comunisti anche nella nostra provincia sono drammi che non si devono ripetere, per questo occorre una memoria condivisa ed una cultura che metta al bando le ideologie aberranti del diciannovesimo secolo”

venerdì 11 gennaio 2013

TASSA CONSORZIO DI BONIFICA: PROBLEMA CON I PAGAMENTI SORIT


Un'interrogazione del Consigliere Gianguido Bazzoni (PdL) sulle relativamente al pagamento Sorit / Corit Il sottoscritto Consigliere del Gruppo Popolo della Libertà, Gianguido Bazzoni,
PREMESSO  che il Consorzio di Bonifica della Romagna richiede il pagamento del contributo annuale tramite le società di riscossione SORIT di Ravenna e CORIT di Rimini; che nel 2012 a moltissimi contribuenti di Ravenna il bollettino non è stato inviato e questi ovviamente non sapevano di dover pagare, tanto che, perfino a chi aveva la domiciliazione bancaria automatica, non è stato effettuato nessun prelievo; che vi è stato addirittura un trapasso delle competenze fra SORIT e CORIT, all'insaputa di tutti, in modo che le domiciliazioni a SORIT non sono più state ritenute valide e non ne è stata data comunicazione al contribuente, o alla banca;  VISTO che a moltissimi ravennati è giunta improvvisamente un'ingiunzione di pagamento in mora, gravata di spese, per una tassa che a loro non era mai stata richiesta nelle  modalità opportune;  CONSIDERATO che ciò ha determinato una vera sollevazione da parte dei cittadini che si sono visti colpiti e beffati da comportamenti negligenti di enti pubblici o a rilevanza pubblica; INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE
se è a conoscenza di questa situazione; se ritiene che questo possa essere definito un comportamento corretto da parte pubblica e se ritiene di intervenire per far correggere questa situazione grottesca senza danno per i cittadini.

ATTENZIONE AI VENDITORI PORTA A PORTA DI RILEVATORI DI GAS



Luca Gennari - Portavoce del Gruppo consiliare PDL del Comune di Ravenna "Intervengo a fronte di numerose segnalazioni raccolte fra i cittadini di Savarna, Sant’Alberto, Mandriole e San Romualdo. Nei giorni passati sono state affisse, in diverse palazzine delle predette località, guarda caso quasi tutte case popolari abitate da anziani, locandine in cui una società avvisava del passaggio in loco di rivenditori di sistemi di rilevazione di gas metano, GPL e ossido di carbonio. Ebbene i rivenditori sono passati proprio ieri e hanno piazzato diverse decine di rilevatori alla ragguardevole cifra di 249 euro ciascuno compreso di installazione con emissione di regolare fattura. Gli anziani colpiti purtroppo hanno pagato credendolo un obbligo di legge. Mi sono recato di persona in un paio di abitazioni appurando che l'apparecchio installato constava di un semplice rilevatore di gas che si trova facilmente in commercio a circa 20 euro e che l'installazione era data da un semplice chiodo da muro. Premesso che questi episodi verranno comunicati alle competenti autorità anche al fine di appurare l'eventuale configurazione di reati perseguibili penalmente, si ritiene doveroso informare che è possibile recedere entro 10 giorni lavorativi dall'acquisto, spedendo la merce alla ditta venditrice via raccomandata A/R indicando il codice IBAN per il rimborso".

domenica 21 ottobre 2012

E IO PAGO: STIPENDI MANEGER HERA SUPERIORE A QUELLO DI OBAMA?


SUGLI STIPENDI DEI MANAGER HERA SERVIREBBE UNA RACCOLTA DI FIRME:

Sull’esosità degli stipendi degli amministratori di Hera siamo costretti a sorbirci dichiarazioni che rasentano l’indecenza, vedi l’ultima del Sindaco di Ravenna Matteucci, che ha osato sostenere come Il Presidente Hera sia sottopagato! Tesi non tanto differente da quella sostenuta dal Sindaco Malpezzi in Consiglio Comunale di Faenza si vede che è la linea dettata dal partito alla quale anche uno che è sceso in campo dicendo di avere le mani libere come Malpezzi si è adeguato. C’è chi sostiene che Il Presidente di Hera guadagna più o meno il doppi del Presidente degli Stati Uniti d’America.
Credo si debba pensare seriamente ad una raccolta firme popolare su scala almeno romagnola per chiedere che quegli stipendi, che gridano vendetta, siano ridotti visto che sono i Comuni i soci di maggioranza di Hera S.p.a.  Raffaella Ridolfi Capo Gruppo PDL Comune di Faenza

mercoledì 22 agosto 2012

IL PDL COMMENTA I DATI SULLA SICUREZZA IN PROVINCIA DI RAVENNA


"I dati sulla sicurezza dimostrano come la nostra opposizione sia sempre stata attenta, puntuale, obiettiva e moderata". I dati sui reati commessi in provincia di Ravenna inseriti in una classifica nazionale dimostrano la correttezza delle nostre posizioni quando abbiamo denunciato una situazione fortemente degradata e come corrispondesse al vero la percezione dei cittadini di un ambiente poco sicuro. Nonostante ci sia stato qualcuno che ha tentato di dissuaderci nella nostra puntuale azione di denuncia e abbia cercato di tratteggiare una situazione assai distante dalla realtà oggi i dati sono lontani dall'essere rosei, smentiscono e mettono fortemente in discussione le politiche a presidio del territorio, la gestione dei flussi migratori e dell'accoglienza. In qualità di Consiglieri comunali invitiamo quindi in primo luogo i Sindaci ad attivare in ogni territorio, con cadenza almeno trimestrale, tavoli straordinari per la sicurezza con le autorità competenti, chiediamo inoltre un giro di vite nella concessione dei permessi di soggiorno. Antonella Brini Raffaella Ridolfi Francesco Zannoni consiglieri comunali Massa Lombarda, Faenza, Bagnacavallo  PDL

venerdì 6 luglio 2012

PALAZZO MAZZOLANI FAERNZA, ENNESIMO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO, COMODATO D’USO E CONTRIBUTO DI 500 EURO ALL’I.S.I.A. IL VOTO CONTRARIO DI GALASSINI



La Provincia di Ravenna nel 2005, guidata da Giangrandi per risolvere chiamiamola “una grana” del Comune di  Faenza, Sindaco Casadio ora diventato  Presidente della Provincia alla fine dell’anno, con una velocità incomprensibile, acquistò una parte del “Palazzo Mazzolani”, dalle Opere Pie di Faenza dato in sub locazione all’ISIA  al fine di dare una sede dignitosa. La vera opportunità, come consigliavano i dirigenti tecnici della Provincia, era di trasferire l’ISIA nel Polo Scientifico Faentino anche se forse costava qualcosa in più. L’acquisto fu perfezionato per una somma di 2.290.000 euro (4,5 miliardi delle vecchie lire). Lo spazio acquistato era superiore al necessario e bisognoso di notevoli lavori e il dirigente della Provincia in delibera dichiarava: “la convenienza ed opportunità  della operazione  -possono, almeno potenzialmente, diminuire i benefici ed indurre qualche rischio patrimoniale-…..una parte dell’edifico che si acquista rimane di proprietà del comune di Faenza (deposito della Pinacoteca) e non sarà immediatamente utilizzabile se non si liberano in due o tre anni……)  Fatto ovvio conoscendo la situazione del comune di Faenza che fino ad oggi non ha fatto nulla. La Provincia di Ravenna era  a conoscenza della legge n. 23 del 1996 che aveva trasferito le competenze edilizie per le scuole medie superiori, ma non per l’ ISIA che rimaneva di competenza dell’ Università, e il dirigente in delibera afferma che”.il .fabbricato dovrebbe essere ceduto  in uso gratuito al Ministero, con evidente perdita di significato ed efficacia dell’investimento compiuto.”  La  spesa non era di competenza della Provincia
I nodi come sempre vengono al pettine……dopo sette anni il 3 luglio 2012 la Provincia di Ravenna ha approvato a maggioranza (astenuti PDL, Lega Nord e voto contrario Galassini PDL) la convenzione con l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Faenza (I.S.I.A.) per la consegna in comodato d’uso gratuito una porzione dell’immobile denominato MAZZOLANI sito in Faenza, affinché l’Istituto possa  svolgere la manutenzione straordinaria o ordinaria su autorizzazione del Ministero dell’Università e della Ricerca. Il danno annunciato e denunciato a suo tempo si è realizzato. Il fatto ancora più grave considerato che la Provincia dovrebbe scomparire oltre a  cedere in comodato d’uso  il fabbricato si è impegnata per dieci anni a concedere un contributo annuale di 50.000euro dal 2013 aumentato annualmente dall’indice dei prezzi legati all’ISTAT, orientativamente circa 500.000? euro per il ruolo che l’Istituto svolge “in ambito formativo, culturale e nella promozione dell’immagine della nostra Provincia”.  La sinistra a parole è il campione della trasparenza e l’interesse dei cittadini ma in Provincia di Ravenna come si suole dire “razzola male”. Impossibile che nessun amministratore ne risponda? Come al solito a  pagare  nuovamente è “pantalone”. E’ ora di finirla…….   Il consigliere provinciale Vincenzo Galassini (Pdl)

mercoledì 27 giugno 2012

GIOVEDI 5 LUGLIO CONVEGNO A FAENZA SULLA SICUREZZA



VINCENZO CONTE Capo Gruppo PDL COMUNE DI FRASCATI. Dirigente del Servizio per l’attività di vigilanza sulle Pubbliche Amministrazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri

martedì 19 giugno 2012

L'INVERNO DEL NOSTRO SCONTENTO


L’IMU HA IL FIATO GROSSO ED E’ EVIDENTE IMPOSTATA- QUESTA TASSA NON REGGE

Attorno all'IMU c'è un malessere che non riguarda solo la complessità del nuovo tributo ma è legato anche al venir meno del "patto" per un Fisco più equo, più leggero, più semplice. La crisi è autentica e non consente distrazioni purtuttavia non basta a giustificare manovre timidissime sul fronte di tagli e risparmi, ma spavalde nell'aumento del prelievo.
CHE-COSI’COM’E’

In quattro punti il nostro dissenso:

Primo

L'Imu è figlia di un'emergenza globale che non accenna ad arretrare e che, al contrario, sembra aggravarsi giorno dopo giorno: sarebbe ingiusto ignorare il contesto che ha portato alla sua introduzione. L'imposta municipale doveva debuttare solo nel 2014, confermando peraltro l'esenzione della prima casa. L'emergenza ha però imposto scelte diverse e urgenti. Mario Monti annunciò fin dal suo discorso programmatico in Senato (era il 17 novembre scorso) che si doveva rimediare alla peculiarità tutta italiana di «un'imposizione sulla proprietà immobiliare particolarmente bassa», aggravata dall'«esenzione Ici per le abitazioni principali».
L'equazione era semplice: più tasse sul patrimonio (la casa, ma non solo) e sui consumi (l’Iva), contro una riduzione del peso di imposte e contributi sul lavoro e sulle attività produttive. Quel che è accaduto lo sappiamo: è arrivata l’Imu, anche sulla prima casa, insieme all'aumento dell'Iva (senza pensare a quelli ulteriori sempre in agguato). Per il resto nulla, non c'erano e non ci sono risorse da destinare al Fisco. Solo il rigore dettato dalla crisi del debito. 

Secondo

L'Imu si è rivelata più complessa dell'Ici. Anzi, molto più complessa, oltre che generalmente più pesante: il gettito crescerà di n miliardi rispetto al ton, di cui solo 3,4 derivanti dall'abitazione principale, prima esente. Non c'è dubbio che qualcosa, sotto il profilo tecnico-normativo, non abbia funzionato come avrebbe dovuto…

Terzo

L'Imu continua a soffrire in modo evidente il suo "peccato originale". Quello di un'imposta comunale il cui gettito finisce per poco meno della metà allo Stato (9 miliardi sul totale atteso di 21,4). È un paradosso che disorienta tutti I cittadini («a chi vanno i miei soldi?») e anche gli amministratori locali. I quali possono "manovrare" - pur con molti limiti - l'imposta, ma se lo fanno al ribasso, riducendo le aliquote, devono accollarsi per intero la quota dello Stato, che ai suoi 9 miliardi non è proprio disposto a rinunciare. È evidente che il sistema così non va… 

Quarto

L'Imu è probabilmente l'unica imposta al mondo di cui nessuno conosce il peso effettivo. Non è un dettaglio: perché impedisce ai contribuenti (i cittadini, gli imprenditori, le aziende) una corretta e legittima pianificazione e previsione dei costi. Un esempio per capire: l'aliquota del comparto non abitativo può passare dallo 0,76% base all'1,06% (livello massimo su scelta del comune)… Forse davvero troppo anche per un'imposta nata per tamponare un'emergenza. 

venerdì 15 giugno 2012

IL PRESIDENTE DELLA CAMERA GIANFRANCO FINI IN VISITA A FAENZA, LA SERA ALLA FESTA DELLA POLITICA EX FESTA UNITA’.


CHI PAGA LE SPESE DI VIAGGIO?

Precedendo il confronto con l’On. Veltroni sulla figura di Leo Longanesi in programma domani venerdì 15 giugno a Bagnacavallo, il Presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini sarà a Faenza per una breve visita alla città.  Proveniente dall'aereoporto di Forlì, il Presidente Fini è atteso a Palazzo Manfredi alle ore 16.00 per un incontro istituzionale alla presenza del Sindaco Giovanni Malpezzi e della Giunta comunale, del Prefetto Bruno Corda, del Presidente della provincia Claudio Casadio, dei Sindaci dell'Unione della Romagna faentina. Al termine dell'incontro, il Presidente della Camera si recherà al Museo internazionale delle Ceramiche dove, oltre alle collezioni permanenti, avrà occasione di ammirare la mostra personale dell’ artista campano Mimmo Paladino, Guarda il caso l’ invito del Comune di Faenza  è arrivato all’improvviso, in occasione della serata per la Festa della politica a Bagnacavallo (ex Festa Unità), una curiosità chi paga la spesa del trasporto da Roma a Faenza. Il comune di Faenza, la Festa della Politica o i cittadini?


venerdì 18 maggio 2012

GROTTESCA LA NOMINA DI ZAGONARA (IDV) IN ASER


Luciano Spada - "È con vero sconcerto che assistiamo alla progressiva occupazione di poltrone da parte dell'IDV, partitino satellite del PD in provincia di Ravenna, con un'arroganza ed una disinvoltura pari solamente all'inadeguatezza manifesta dei nominati.  La consigliera Silvia Bandini si dimette per protestare contro la scelta fatta dal Sindaco Malpezzi di nominare il giovanotto Davide Zagonara, senza nessuna esperienza al di fuori dello sport, ma imposto dai vertici provinciali dell'IDV, a fare l'Amministratore delegato dell'ASER (ex azienda faentina di onoranze funebri).  Questa non è che l'ultima di una serie di nomine, che hanno fatto discutere all'interno stesso di quel partito e che sono sempre parse forzate e forse frutto di alte pressioni politiche: a cominciare dalla stessa Assessore Claudia Zivieri, catapultata da impiegata a Rimini ad Assessore a Faenza, a Gabriele Rossi, che si propose con forza a Presidente del Consiglio provinciale, alla ragazzina Martina Monti di Lugo, spedita a coprire un importante assessorato a Ravenna. Quello però che fa scandalo, per cui diamo tutta la nostra solidarietà alla Consigliera Bandini ed all'intero Consiglio comunale, è l'incarico di Amministratore delegato di un'importante società ad uno ancora studente (pur di 33 anni!) che non ha mai fatto nulla di lavorativo se non occuparsi di basket.  Come sono cambiati i tempi, ricordo che ai miei tempi quelli che non avevano voglia di studiare venivano mandati a fare i garzoni dal barbiere, oggi li fanno Amministratori delegati!