Ecco una di quelle notizie che ci
lasciano veramente sbigottiti, riportata da Libero. Veltroni, il suo libro, il suo festival, il suo film, tutto pagato da
noi. Il Festival di Roma ci ha offerto la miglior dimostrazione possibile
di quale sia la condizione della settima arte oggi in Italia. E tutto grazie a
una sola pellicola: La scoperta
dell’alba di Susanna Nicchiarelli. Presentato, nella sezione
«Prospettiva Italia», un film tratto da un libro di Walter medesimo. Film, per altro, lautamente finanziato dai
contribuenti grazie a 550 mila euro di obolo statale. Non è
finita. Sapete chi ha realizzato il capolavoro? La Fandango di Domenico
Procacci, produttore di grande successo ovviamente schieratissimo a sinistra,
che si è avvalso della collaborazione della Rai. Quanto alla regia, tocca
alla suddetta Nicchiarelli, cresciuta alla scuola di Nanni Moretti. Una che si
è fatta notare alla Mostra del Cinema di Venezia grazie a Cosmonauta, film che raccontava
la storia di una bambina intenzionata a diventare comunista. Quella pellicola
ottenne 725 mila euro di
finanziamento pubblico. Veltroni ha annunciato che non si ricandiderà alle
politiche. Bene, bravo. Ma se ciò significa che continuerà a sfornare libri da
cui saranno tratte pellicole foraggiate da noi, tanto valeva tenerselo in
Parlamento.
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lunedì 19 novembre 2012
venerdì 15 giugno 2012
IL PRESIDENTE DELLA CAMERA GIANFRANCO FINI IN VISITA A FAENZA, LA SERA ALLA FESTA DELLA POLITICA EX FESTA UNITA’.
CHI PAGA LE SPESE DI VIAGGIO?
Precedendo il confronto con l’On. Veltroni sulla figura di Leo Longanesi in programma domani venerdì 15 giugno a Bagnacavallo, il Presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini sarà a Faenza per una breve visita alla città. Proveniente dall'aereoporto di Forlì, il Presidente Fini è atteso a Palazzo Manfredi alle ore 16.00 per un incontro istituzionale alla presenza del Sindaco Giovanni Malpezzi e della Giunta comunale, del Prefetto Bruno Corda, del Presidente della provincia Claudio Casadio, dei Sindaci dell'Unione della Romagna faentina. Al termine dell'incontro, il Presidente della Camera si recherà al Museo internazionale delle Ceramiche dove, oltre alle collezioni permanenti, avrà occasione di ammirare la mostra personale dell’ artista campano Mimmo Paladino, Guarda il caso l’ invito del Comune di Faenza è arrivato all’improvviso, in occasione della serata per la Festa della politica a Bagnacavallo (ex Festa Unità), una curiosità chi paga la spesa del trasporto da Roma a Faenza. Il comune di Faenza, la Festa della Politica o i cittadini?
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mercoledì 12 ottobre 2011
BAZZONI: DUE PROGETTI IN NOME DELLA ROMAGNA
Il Consigliere regionale Gianguido Bazzoni (Pdl) ha presentato in sede di Commissione Politiche economiche due progetti di legge sui confini della Romagna e sul ripristino dell'utilizzo del marchio "Riviera Romagnola".Per quanto riguarda il Progetto i confini Romagna, Bazzoni ha detto che: "al di là di preconcette posizioni ideologiche, questo progetto ha precisi intenti di natura economica e culturale. In un mondo che va sempre di più verso la globalizzazione e l'indifferenziazione mi pare necessario rafforzare le identità che rappresentano le nostre radici ed il nostro carattere, tanto più che il carattere dei romagnoli, riconosciuto e riconoscibile in tutto il mondo è aperto, leale, laborioso, ospitale, collaborativo, onesto e razionale, oltre che giustamente passionale. Se è vero che la ditta leader nella produzione di piadina romagnola sta in provincia di Modena e che la maggior produzione di formaggio squaquerone avviene a Brescia, per citare solo alcuni degli innumerevoli esempi, allora bisogna fare qualcosa per mantenere nei cittadini e consumatori un'esatta percezione della Romagna, dei suoi prodotti e tradizioni, facendo si che il marchio "Romagna" possa diventare un valido supporto commerciale. Questo al di là di confini amministrativi e suddivisioni statuali di cui non mi voglio occupare in questa sede. D'altronde i confini geografici sono ben conosciuti e condivisi, se è vero che il "Consorzio vini di Romagna" del "Passatore" ha potuto ben farsi riconoscere ai fini della D.O.C. del Sangiovese ed Albana di Romagna l'area che va dal fiume Sillaro al Marecchia.
martedì 11 ottobre 2011
IL PD CHIEDE LE DIMISSIONI DI BERSANI
RENZI CELEBRA IL FUNERALE DEMOCRATICO.
l Partito Democratico detronizza Pier Luigi Bersani. Nonostante le smentite di facciata provenienti dalla riunione dell'ala MoDem del partito, l'area che fa riferimento a Walter Veltroni, è questa la chiara indicazione che uscita dai lavori del gruppo democratico. L'ex segretario nega che dietro la richiesta di un governo di transizione vi sia il tentativo di scalzare Bersani dalla leadership del partito e di negargli la candidatura a premier. "Si dice che noi non saremmo per il governo di transizione in quanto tale, ma perché sarebbe il modo migliore per un cabiamento di leader. Non penso che Bersani parli di elezioni per andarci subito o che abbia come obiettivo salvare la leadership, ne tantomeno si può pensare il contrario di noi". Veltroni nega, smentisce, ma il fatto è che continua a caldeggiare un governo tecnico - il nome prediletto è sempre quello di Mario Monti -, un'opzione decisamente favorita da larghe fette del Pd che non vuole dare le chiavi in mano al segretario. Fioroni: "Sferzata al Pd" - I concetti di Veltroni sono stati sposati in pieno anche da Beppe Fioroni, altro componente di spicco dell'area MoDem: "La nostra è una sferzata al Pd, perché non possiamo rischiare di essere come Penelope che tesse la tela di mattina e la disfa di notte. Se non operiamo perché si realizzi un governo di larghe intese - puntualizza -, la nostra inerzia consentirà a Berlusconi di autoaffondarsi, andare al voto ad aprile e di ricandidarsi. E noi saremo la principale concausa del mancato raggiungimento di un governo dell'alternanza". Anche per Fioroni, insomma, meglio il governissimo piuttosto che affidarsi al leader designato.
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