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venerdì 22 luglio 2011

BAZZONI: SUL VOTO AGLI STRANIERI C’E’ L’OSSESSIVA VOLONTA’ DEL PD DI FORZARE LA MANO ALLA COSTITUZIONE


“Quello del voto agli stranieri è un tentativo già esperito dal PD in Regione Emilia-Romagna in occasione dell’approvazione dello Statuto regionale e già bloccato dalla Corte Costituzionale. Oggi nel nostro Statuto è presente questa frase solo e soltanto perché non era e non è cogente ma si tratta di un’aspirazione culturale e politica. L’articolo 2 dello Statuto regionale, dedicato agli obiettivi, alla lettera F recita: - 1. La Regione ispira la propria azione prioritariamente ai seguenti obiettivi: f) il godimento dei diritti sociali degli immigrati, degli stranieri profughi rifugiati ed apolidi, assicurando, nell'ambito delle facoltà che le sono costituzionalmente riconosciute, il diritto di voto degli immigrati residenti; (3). Vi è una nota però, la tre, che chiarisce: - La Corte Costituzionale, con sentenza 6 dicembre 2004, n. 379, pubblicata nella G.U. n. 48 del 15 dicembre 2004 , ha dichiarato l'inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del presente art. 2, comma 1, lettera f), sollevate dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso n. 99 depositato in cancelleria il 21 ottobre 2004.

La cosa interessante è però la sentenza 379/2004 della Corte Costituzionale che richiama proprio la presenza di un contenuto eventuale politico – culturale dello Statuto